Ape sociale

Ulti­mo aggior­na­men­to 09/04/2021

Notizie

26-01-2021

Il perio­do di spe­ri­men­ta­zio­ne dell’APE Socia­le è sta­to pro­ro­ga­to al 31 dicem­bre 2021

Messaggio INPS n. 62/2021

Dire­zio­ne Cen­tra­le Pensioni

Dire­zio­ne Cen­tra­le Tec­no­lo­gia, Infor­ma­ti­ca e Innovazione

Roma, 08-01-2021

Mes­sag­gio n. 62

OGGETTO: Arti­co­lo 1, com­ma 339 e 340, del­la leg­ge 30 dicem­bre 2020, n. 178. Pro­ro­ga del ter­mi­ne di sca­den­za del perio­do di spe­ri­men­ta­zio­ne APE socia­le di cui all’ar­ti­co­lo 1, com­mi da 179 a 186, del­la leg­ge 11 dicem­bre 2016, n. 232, e ss.mm.ii.

Sul­la Gaz­zet­ta Uffi­cia­le 30 dicem­bre 2020, n. GU n. 322 è sta­ta pub­bli­ca­ta la leg­ge 30 dicem­bre 2020, n. 178 — Bilan­cio di pre­vi­sio­ne del­lo Sta­to per l’an­no finan­zia­rio 2021 e bilan­cio plu­rien­na­le per il trien­nio 2021–2023 (leg­ge di bilan­cio 2021) — nel­la qua­le, all’ar­ti­co­lo 1, com­ma 339, in mate­ria di APE socia­le, è sta­to pre­vi­sto che “All’ar­ti­co­lo 1 del­la leg­ge 11 dicem­bre 2016, n. 232, sono appor­ta­te le seguen­ti modificazioni:

  1. al com­ma 179, ali­nea, le paro­le: «31 dicem­bre 2020» sono sosti­tui­te dal­le seguen­ti: «31 dicem­bre 2021»;
  2. al com­ma 186, le paro­le: «323,4 milio­ni di euro per l’an­no 2021, di 101,2 milio­ni di euro per l’an­no 2022 e di 6,5 milio­ni di euro per l’an­no 2023» sono sosti­tui­te dal­le seguen­ti: «411,1 milio­ni di euro per l’an­no 2021, di 285,1 milio­ni di euro per l’an­no 2022, di 169,3 milio­ni di euro per l’an­no 2023, di 119,9 milio­ni di euro per l’an­no 2024, di 71,5 milio­ni di euro per l’an­no 2025 e di 8,9 milio­ni di euro per l’an­no 2026».

Il suc­ces­si­vo com­ma 340 del mede­si­mo arti­co­lo sta­bi­li­sce che “Le dispo­si­zio­ni di cui al secon­do e al ter­zo perio­do del com­ma 165 del­l’ar­ti­co­lo 1 del­la leg­ge 27 dicem­bre 2017, n. 205, si appli­ca­no anche con rife­ri­men­to ai sog­get­ti che ver­ran­no a tro­var­si nel­le con­di­zio­ni indi­ca­te nel cor­so del­l’an­no 2021.”

In vir­tù del­la sud­det­ta modi­fi­ca, il perio­do di spe­ri­men­ta­zio­ne del­l’APE socia­le è posti­ci­pa­to fino al 31 dicem­bre 2021.

Al fine di dare attua­zio­ne alle pre­vi­sio­ni di cui al cita­to arti­co­lo 1, com­mi 339 e 340, del­la leg­ge di bilan­cio 2021, in atte­sa del­la pub­bli­ca­zio­ne del­la cir­co­la­re illu­stra­ti­va del­le nuo­ve dispo­si­zio­ni, con il pre­sen­te mes­sag­gio si comu­ni­ca la ria­per­tu­ra del­le doman­de di rico­no­sci­men­to del­le con­di­zio­ni per l’ac­ces­so all’APE socia­le.

Per­tan­to, pos­so­no pre­sen­ta­re doman­da di rico­no­sci­men­to del­le con­di­zio­ni di acces­so al bene­fi­cio del­l’APE socia­le i sog­get­ti che, nel cor­so del­l’an­no 2021, matu­ra­no tut­ti i requi­si­ti e le con­di­zio­ni pre­vi­ste dal­l’ar­ti­co­lo 1, com­mi da 179 a 186, del­la leg­ge n. 232/2016 e ss.mm.ii.

Pos­so­no, altre­sì, pre­sen­ta­re doman­da tut­ti colo­ro che han­no per­fe­zio­na­to i requi­si­ti negli anni pre­ce­den­ti al 2021, stan­te il per­ma­ne­re degli stes­si, e che non han­no prov­ve­du­to ad avan­za­re la rela­ti­va doman­da.

Si ricor­da infi­ne che, per non per­de­re ratei di trat­ta­men­to, i sog­get­ti che al momen­to del­la doman­da di veri­fi­ca del­le con­di­zio­ni di acces­so al bene­fi­cio in argo­men­to sia­no già in pos­ses­so di tut­ti i requi­si­ti e le con­di­zio­ni pre­vi­ste devo­no pre­sen­ta­re con­te­stual­men­te anche la doman­da di APE socia­le.

Il Diret­to­re Gene­ra­le vicario
Vin­cen­zo Caridi

Circolare INPS n. 2884/2017

Dire­zio­ne Cen­tra­le Pensioni

Roma, 11-07-2017

Mes­sag­gio n. 2884

OGGETTO: Pre­ci­sa­zio­ni in meri­to al bene­fi­cio del­la ridu­zio­ne del requi­si­to con­tri­bu­ti­vo di acces­so al pen­sio­na­men­to anti­ci­pa­to per i lavo­ra­to­ri pre­co­ci e all’in­den­ni­tà di Ape socia­le. Arti­co­lo 1, com­mi da 199 a 205 e com­mi da 179 a 186 del­la leg­ge n 232 del 2016.

L’ar­ti­co­lo 1, com­mi da 199 a 205, del­la leg­ge n 232 del 2016 ha intro­dot­to, con effet­to dal 1° mag­gio 2017, il bene­fi­cio del­la ridu­zio­ne del requi­si­to con­tri­bu­ti­vo di acces­so al pen­sio­na­men­to anti­ci­pa­to, per gli iscrit­ti all’as­si­cu­ra­zio­ne gene­ra­le obbli­ga­to­ria per l’in­va­li­di­tà, la vec­chia­ia, ed i super­sti­ti per i lavo­ra­to­ri dipen­den­ti e auto­no­mi e del­le for­me di essa sosti­tu­ti­ve ed esclu­si­ve, che si tro­vi­no in par­ti­co­la­ri con­di­zio­ni det­ta­te dal­la norma.

L’ar­ti­co­lo 1 del­la pre­det­ta Leg­ge di Bilan­cio 2017, ai com­mi da 179 a 186, ha pre­vi­sto, inve­ce, in via spe­ri­men­ta­le — dal 1° mag­gio 2017 al 31 dicem­bre 2018 — per deter­mi­na­te cate­go­rie di sog­get­ti che si tro­vi­no in par­ti­co­la­ri con­di­zio­ni, la pos­si­bi­li­tà di bene­fi­cia­re, a doman­da, ed in pre­sen­za di deter­mi­na­ti requi­si­ti ana­gra­fi­ci e con­tri­bu­ti­vi, di un’in­den­ni­tà (c.d. APE Socia­le) fino al com­pi­men­to del­l’e­tà ana­gra­fi­ca pre­vi­sta per l’ac­ces­so al trat­ta­men­to pen­sio­ni­sti­co di vec­chia­ia di cui all’ar­ti­co­lo 24, com­ma 6, del decre­to-leg­ge n. 201 del 2011, con­ver­ti­to con modi­fi­ca­zio­ni dal­la leg­ge n. 214 del 2011.

Con le cir­co­la­ri n. 99 del 2017 e n.100 del 2017 sono sta­te ema­na­te le pri­me istru­zio­ni appli­ca­ti­ve del­le pre­det­te disposizioni.

Con il pre­sen­te mes­sag­gio, con­di­vi­so con il Mini­ste­ro del lavo­ro e del­le poli­ti­che socia­li, ad inte­gra­zio­ne del­le sud­det­te cir­co­la­ri, si for­ni­sco­no ulte­rio­ri chiarimenti.

1. Sog­get­ti disoc­cu­pa­ti di cui alle let­te­re a) del­l’ar­ti­co­lo 1 com­mi 179 e 199 del­la leg­ge n.232 del 2016. Valu­ta­zio­ne del­lo sta­to di disoccupazione

Con rife­ri­men­to al pos­ses­so del­la con­di­zio­ne di cui alle let­te­re a): “esse­re in sta­to di disoc­cu­pa­zio­ne a segui­to di ces­sa­zio­ne del rap­por­to di lavo­ro per licen­zia­men­to, anche col­let­ti­vo, dimis­sio­ni per giu­sta cau­sa, riso­lu­zio­ne con­sen­sua­le nel­l’am­bi­to del­la pro­ce­du­ra di cui all’ar­ti­co­lo 7 del­la leg­ge 15 luglio 1966, n. 604 ed aver con­clu­so, da alme­no tre mesi, di gode­re del­la pre­sta­zio­ne per la disoc­cu­pa­zio­ne spet­tan­te”, si chia­ri­sce che non pre­clu­de l’ac­ces­so ai bene­fi­ci in paro­la l’e­ven­tua­le sospen­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne per la disoc­cu­pa­zio­ne fer­mo restan­do, in ogni caso, che al momen­to del­la doman­da di rico­no­sci­men­to del­le con­di­zio­ni per l’ac­ces­so, il richie­den­te abbia con­clu­so di frui­re inte­gral­men­te del­la pre­sta­zio­ne per la disoc­cu­pa­zio­ne spettante.

Potrà, inve­ce, esse­re valu­ta­to in via pro­spet­ti­ca, pur­ché si per­fe­zio­ni entro la fine del­l’an­no di pre­sen­ta­zio­ne del­la doman­da di rico­no­sci­men­to del­le con­di­zio­ni, il requi­si­to del tri­me­stre di inoc­cu­pa­zio­ne suc­ces­si­vo alla con­clu­sio­ne del perio­do di per­ce­zio­ne del­la pre­sta­zio­ne di disoccupazione.

Si può far rife­ri­men­to, a tito­lo esem­pli­fi­ca­ti­vo, ai casi in cui l’e­ro­ga­zio­ne del­la pre­sta­zio­ne di mobi­li­tà ordi­na­ria vie­ne sospe­sa per i gior­ni in cui il lavo­ra­to­re svol­ge atti­vi­tà di lavo­ro subor­di­na­to a tem­po par­zia­le o a tem­po determinato.

Resta fer­mo che il tri­me­stre di inoc­cu­pa­zio­ne suc­ces­si­vo alla con­clu­sio­ne del perio­do di per­ce­zio­ne del­la pre­sta­zio­ne di disoc­cu­pa­zio­ne non può esse­re interrotto/sospeso da una even­tua­le rioc­cu­pa­zio­ne anche solo per un giorno.

Con­se­guen­te­men­te, l’in­te­res­sa­to dovrà man­te­ne­re lo sta­to di disoc­cu­pa­zio­ne, non infe­rio­re a tre mesi, per tut­to il perio­do com­pre­so tra la con­clu­sio­ne del­l’in­te­ra pre­sta­zio­ne per la disoc­cu­pa­zio­ne a lui spet­tan­te e l’ac­ces­so alla pre­sta­zio­ne APE socia­le/pensionamento anti­ci­pa­to.

Non potran­no inol­tre acce­de­re alla pre­sta­zio­ne di APE socia­le/beneficio pre­co­ci colo­ro i qua­li, pur tro­van­do­si in sta­to di disoc­cu­pa­zio­ne, per licen­zia­men­to, anche col­let­ti­vo, dimis­sio­ni per giu­sta cau­sa o riso­lu­zio­ne con­sen­sua­le, non han­no godu­to del­la pre­sta­zio­ne per la disoc­cu­pa­zio­ne per caren­za dei requi­si­ti richie­sti o per non aver pre­sen­ta­to la doman­da entro i ter­mi­ni previsti.

2. Pos­si­bi­li­tà di inte­gra­zio­ne docu­men­ta­le del­le doman­de presentate

Le doman­de, sia di rico­no­sci­men­to del­le con­di­zio­ni per l’ac­ces­so all’APE socia­le/beneficio pre­co­ci, sia di acces­so alla pre­sta­zio­ne, devo­no esse­re pre­sen­ta­te in moda­li­tà telematica.

A tale fine è sta­ta pre­di­spo­sta una pro­ce­du­ra dedi­ca­ta che gui­da il cit­ta­di­no nel­la com­pi­la­zio­ne del­le dichia­ra­zio­ni in fun­zio­ne del­la tipo­lo­gia di lavo­ra­to­re sele­zio­na­ta. Al ter­mi­ne del­la pro­ce­du­ra d’in­vio vie­ne rila­scia­ta all’u­ten­te una rice­vu­ta di pre­sen­ta­zio­ne del­la doman­da recan­te un nume­ro di pro­to­col­lo, la data e l’o­ra­rio esat­to di ricevimento.

Al riguar­do si chia­ri­sce che è con­sen­ti­to inte­gra­re la doman­da con la docu­men­ta­zio­ne richie­sta obbli­ga­to­ria­men­te dai DPCM in un momen­to suc­ces­si­vo alla pre­sen­ta­zio­ne del­la stes­sa sen­za modi­fi­ca­re il n. di protocollo/data/ora di rice­zio­ne rila­scia­to al momen­to dell’invio.

Det­ta inte­gra­zio­ne dovrà riguar­da­re esclu­si­va­men­te i docu­men­ti alle­ga­ti e non i dati for­ni­ti al momen­to del­l’in­vio del­la doman­da e dovrà comun­que esse­re effet­tua­ta dal richie­den­te entro e non oltre i ter­mi­ni tas­sa­ti­vi fis­sa­ti dai DPCM per la pre­sen­ta­zio­ne del­le doman­de di rico­no­sci­men­to del­le con­di­zio­ni rela­ti­vi ai due benefici.

Sarà altre­sì neces­sa­rio che la docu­men­ta­zio­ne alle­ga­ta pre­sen­ti dati con­for­mi e coe­ren­ti con quel­li già inse­ri­ti nei cam­pi di doman­da al momen­to dell’invio.

Nel caso in cui le infor­ma­zio­ni con­te­nu­te nei docu­men­ti alle­ga­ti ad inte­gra­zio­ne del­la doman­da sia­no dif­for­mi rispet­to a quel­li già indi­ca­ti, la doman­da pre­sen­ta­ta dovrà esse­re riget­ta­ta e sarà, quin­di, neces­sa­rio, sem­pre nel rispet­to dei i ter­mi­ni tas­sa­ti­vi di pre­sen­ta­zio­ne del­le doman­de di rico­no­sci­men­to del­le con­di­zio­ni, pre­sen­ta­re una nuo­va doman­da alla qua­le sarà attri­bui­to un nuo­vo nume­ro di protocollo/data/orario di ricezione.

  1. Si chia­ri­sce comun­que che la prio­ri­tà nel­l’ac­ces­so al bene­fi­cio è deter­mi­na­ta, in pri­mo luo­go, per la pre­sta­zio­ne di APE socia­le, sul­la base del­la mag­gio­re pros­si­mi­tà al requi­si­to ana­gra­fi­co per l’ac­ces­so alla pen­sio­ne di vec­chia­ia secon­do le dispo­si­zio­ni di cui all’art. 24, com­ma 6, del decre­to leg­ge 6 dicem­bre 2011, n. 201 con­ver­ti­to, con modi­fi­ca­zio­ni, in leg­ge 22 dicem­bre 2011, n. 214;
  2. per il bene­fi­cio del­la ridu­zio­ne del requi­si­to con­tri­bu­ti­vo di acces­so alla pen­sio­ne anti­ci­pa­ta per i lavo­ra­to­ri cd pre­co­ci, sul­la base del­la data di rag­giun­gi­men­to del requi­si­to per l’ac­ces­so al trat­ta­men­to pen­sio­ni­sti­co con il requi­si­to ridot­to di cui all’ar­ti­co­lo 2 del D.P.C.M.

Si ram­men­ta che per l’ac­ces­so ad entram­bi i bene­fi­ci la valu­ta­zio­ne del­la data e del­l’o­ra di pre­sen­ta­zio­ne del­la doman­da di rico­no­sci­men­to del­le con­di­zio­ni di acces­so inter­vie­ne in via mera­men­te sup­ple­ti­va ed even­tua­le, sola­men­te a pari­tà di data di matu­ra­zio­ne dei requisiti.

3. Lavo­ra­to­ri dipen­den­ti che risul­ti­no svol­ge­re o aver svol­to, da alme­no sei anni, in via con­ti­nua­ti­va, una o più del­le atti­vi­tà lavo­ra­ti­ve elen­ca­te nel­l’al­le­ga­to A annes­so al decre­to — ope­rai dell’edilizia

Con rife­ri­men­to alla cate­go­ria degli ope­rai edi­li, in con­si­de­ra­zio­ne del­le segna­la­te dif­fi­col­tà di repe­ri­re il dato­re di lavo­ro per la sot­to­scri­zio­ne del­la rela­ti­va atte­sta­zio­ne (model­lo API 16), il richie­den­te potrà far­si rila­scia­re ido­nea dichia­ra­zio­ne, sot­to­scrit­ta dal respon­sa­bi­le del­la Cas­sa edi­le, dal­la qua­le risul­ti­no i perio­di duran­te i qua­li egli è sta­to iscrit­to alla Cassa.

Tale dichia­ra­zio­ne dovrà esse­re alle­ga­ta alla doman­da tele­ma­ti­ca e il richie­den­te dovrà dichia­ra­re nel cam­po note (pre­sen­te nel­la scel­ta pro­dot­to) che, stan­te l’im­pos­si­bi­li­tà di repe­ri­re il dato­re di lavo­ro, è sta­ta alle­ga­ta la dichia­ra­zio­ne del­le Cas­se edi­li inte­res­sa­te, al fine di con­sen­ti­re ai com­pe­ten­ti uffi­ci del Mini­ste­ro del Lavo­ro, del­l’I­NAIL e del­l’INL le veri­fi­che di competenza.

Informativa

Requi­si­ti

Può con­se­gui­re l’ape socia­le il lavo­ra­to­re dipen­den­te in pos­ses­so di un’anzia­ni­tà con­tri­bu­ti­va di alme­no 36 anni che, alla data del­la doman­da, svol­ge da alme­no sei anni in via con­ti­nua­ti­va una del­le atti­vi­tà pre­vi­ste nel­l’Al­le­ga­to A del­lo stes­so decre­to, tra cui rien­tra, al pun­to uno, l’at­ti­vi­tà di ope­ra­io edile.

Pos­so­no, altre­sì, pre­sen­ta­re doman­da tut­ti colo­ro che han­no per­fe­zio­na­to i requi­si­ti negli anni pre­ce­den­ti al 2021, stan­te il per­ma­ne­re degli stes­si, e che non han­no prov­ve­du­to ad avan­za­re la rela­ti­va doman­da.

Dichia­ra­zio­ne del dato­re di lavoro

Il lavo­ra­to­re richie­den­te l’ape socia­le deve pre­sen­ta­re anche una dichia­ra­zio­ne del o dei dato­ri di lavo­ro atte­stan­te i perio­di di lavo­ro pre­sta­to alle sue/loro dipen­den­ze ed ulte­rio­ri infor­ma­zio­ni (con­trat­to col­let­ti­vo appli­ca­to, man­sio­ni, livel­lo di inqua­dra­men­to, voci di tarif­fa INAIL).

Ter­mi­ne

Allo sta­to attua­le, i lavo­ra­to­ri che matu­ri­no le con­di­zio­ni per l’ac­ces­so all’ape socia­le entro il 31 dicem­bre 2021, deb­bo­no pre­sen­ta­re doman­da entro il 31 mar­zo 2021, sal­vo ulte­rio­re diver­sa indi­ca­zio­ne dell’Istituto.

Atte­sta­to del­la Cas­sa Edile

l’INPS, di con­cer­to con lo stes­so Mini­ste­ro del Lavo­ro, ha chia­ri­to che, in con­si­de­ra­zio­ne del­le dif­fi­col­tà di repe­ri­men­to del­le dichia­ra­zio­ni dei dato­ri di lavo­ro, il lavo­ra­to­re edi­le pos­sa pre­sen­ta­re una dichia­ra­zio­ne rila­scia­ta dal­la pro­pria Cas­sa Edile.

Nel com­pi­la­re tale atte­sta­zio­ne la Cas­sa Edile/Edilcassa, che rice­ve la richie­sta da par­te del lavo­ra­to­re, indi­ca, oltre ai dati ana­gra­fi­ci del­l’o­pe­ra­io, i perio­di di iscri­zio­ne del­lo stes­so pres­so il pro­prio ente nei set­te anni ante­ce­den­ti l’ul­ti­mo mese di iscri­zio­ne del lavoratore.

La stes­sa Cas­sa Edile/Edilcassa indi­ca i perio­di di iscri­zio­ne pres­so altra Cas­sa Edile/Edilcassa del siste­ma nazio­na­le, sul­la base del­le ore denun­cia­te ai fini Ape alla Ban­ca Dati Nazio­na­le pres­so la CNCE.

Per la con­sul­ta­zio­ne del­la Ban­ca Dati Ape la Cas­sa Edi­le, una vol­ta inse­ri­to il codi­ce fisca­le del lavo­ra­to­re e dopo aver atti­va­to l’ac­ces­so alle ore, con­sul­ta il det­ta­glio men­si­le del­le stes­se, così come invia­to annual­men­te dal­le Cas­se Edili/Edilcasse del siste­ma nazionale.

Nel caso in cui non risul­ti, nel mese, alcu­na ora uti­le ai fini ape e il lavo­ra­to­re dichia­ri comun­que di esse­re sta­to iscrit­to (ma in cas­sa inte­gra­zio­ne, ferie etc…) la Cas­sa Edile/Edilcassa inter­ro­ga­ta ne richie­de con­fer­ma alla Cas­sa Edile/Edilcassa com­pe­ten­te, che dovrà invia­re la rela­ti­va atte­sta­zio­ne con rife­ri­men­to a tale periodo.

L’at­te­sta­zio­ne rila­scia­ta dal­la Cas­sa Edile/Edilcassa, pur uti­liz­za­bi­le uni­ca­men­te ai fini del­la doman­da di ape socia­le, non rap­pre­sen­ta un atto di valu­ta­zio­ne sul pos­ses­so dei requi­si­ti pre­vi­sti dal DPCM 88/2017, valu­ta­zio­ne che resta di esclu­si­va com­pe­ten­za del­l’i­sti­tu­to previdenziale.

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