APE — Variazione del contributo minimo (18.13)

Le Par­ti Socia­li Nazio­na­li han­no sot­to­scrit­to in data 31 gen­na­io u.s. un Accor­do Sin­da­ca­le con­cor­dan­do una revi­sio­ne del con­tri­bu­to mini­mo men­si­le a cari­co del­le Impre­se per il finan­zia­men­to del Fon­do Nazio­na­le Anzia­ni­tà Pro­fes­sio­na­le Edi­le (FNAPE).

In sin­te­si l’accordo pre­ve­de che il con­tri­bu­to mini­mo, sino­ra fis­sa­to a 35 euro men­si­li per lavo­ra­to­re, pas­si a 52 euro e ven­ga ripa­ra­me­tra­to a 120 ore.

La per­cen­tua­le con­tri­bu­ti­va media resta pari a 4,30% (4,95% per le impre­se ordi­na­rie e 2,80% per le impre­se pre­mia­li).

La con­tri­bu­zio­ne mini­ma non si appli­che­rà in caso di assen­za (non infe­rio­re a 60 ore nel mese) per CIG, malat­tia, infor­tu­nio, ferie e per­mes­si, oltre­ché in caso di ini­zio del rap­por­to di lavo­ro suc­ces­si­vo al gior­no 13 del mese o di ces­sa­zio­ne del rap­por­to di lavo­ro ante­ce­den­te il gior­no 19 del mese.

Vista la tar­di­va comu­ni­ca­zio­ne, la revi­sio­ne del con­tri­bu­to men­si­le a 52 euro per lavo­ra­to­re sarà ope­ra­ti­va sul ser­vi­zio MUT  con la denun­cia del mese di paga feb­bra­io 2018.