Accordo rateizzazione

Addì, 10 set­tem­bre 2020. in Roma

RATEIZZAZIONI

(let­te­ra di accompagnamento)

I cre­di­ti che le Cas­se Edi­li / Edil­cas­se van­ta­no nei con­fron­ti del­le impre­se rap­pre­sen­ta­no da 10 anni a que­sta par­te un tema di dibat­ti­to non pri­vo di aspe­ri­tà, pro­prio per cer­ca­re di ave­re un com­por­ta­men­to omo­ge­neo ed effi­ca­ce nei con­fron­ti dei cre­di­to­ri ed è bene che le par­ti riba­di­sca­no e chia­ri­sca­no defi­ni­ti­va­men­te moda­li­tà e tem­pi del­le dila­zio­ni concesse.

Pre­met­ten­do che è un pre­ci­so obbli­go del­l’en­te atti­var­si per recu­pe­ra­re il dovu­to, in quan­to i cre­di­ti in ogget­to rap­pre­sen­ta­no per la mag­gior par­te sala­rio dif­fe­ri­to dei lavo­ra­to­ri che solo con­ven­zio­nal­men­te, per tra­mi­te del CCNL, vie­ne accan­to­na­te pres­so le Cas­se Edili/Edilcasse, è dove­re di ogni ammi­ni­stra­to­re fare tut­to ciò che è nel­le sue pos­si­bi­li­tà per recu­pe­ra­re tali som­me, anche per non crea­re ele­men­ti di con­cor­ren­za slea­le tra le imprese.

Per­tan­to, anche duran­te la vigen­za di un durc on line rego­la­re, la Cas­sa Edile/Edilcassa, lad­do­ve rile­vi una irre­go­la­ri­tà nel­le denun­ce e/o nei ver­sa­men­ti del­le con­tri­bu­zio­ni, dovrà segna­la­re tale aspet­to alle impre­se, avvian­do la pro­ce­du­ra sta­bi­li­ta nel­la comu­ni­ca­zio­ne n. 325 del­la Cnce del 2007, pro­spet­tan­do anche lo stru­men­to del­la rateizzazione.

Le rateiz­za­zio­ni rap­pre­sen­ta­no un ele­men­to bona­rio di recu­pe­ro del­le som­me non accan­to­na­te a favo­re dei lavo­ra­to­ri; a tal pro­po­si­to si riba­di­sce che il cre­di­to in que­stio­ne è for­ma­to da più ele­men­ti, ovve­ro GNF, con­tri­bu­to isti­tu­zio­na­le, accan­to­na­men­to per altri enti, APE, inte­res­si di mora ecc.

Per­tan­to, fat­to 100 ii debi­to, le pri­me rate dovran­no asso­lu­ta­men­te esse­re desti­na­te a copri­re il GNF dei lavoratori.

I cre­di­ti van­no anche distin­ti tra azien­de atti­ve che richie­do­no il DURC, e quin­di se non trat­ta­te con rigo­re potreb­be­ro intro­dur­re ele­men­ti distor­si­vi del mer­ca­to e azien­de ces­sa­te o sospe­se per cui il cre­di­to, fat­te sal­ve le indi­ca­zio­ne di cui sopra, pub esse­re trat­ta­to in manie­ra differente.

1) DEBITO FINO A 5.000 EUROIMPRESA ATTIVA

E’ pre­vi­sta la con­ces­sio­ne del­la rateiz­za­zio­ne dei con­tri­bu­ti e degli accan­to­na­men­ti del­l’im­pre­sa ver­so la cas­sa edi­le dovu­ti, pur­ché que­sti non supe­ri­no i 5.000 euro, per un perio­do mas­si­mo di sei mesi, solo allor­ché ven­ga­no rispet­ta­ti tut­ti i seguen­ti cri­te­ri e requisiti:

  1. l’impresa, che deve van­ta­re una iscri­zio­ne in Cas­sa Edile/Edilcassa ter­ri­to­rial­men­te com­pe­ten­te di alme­no dodi­ci mesi, può bene­fi­cia­re del­la con­ces­sio­ne di una nuo­va rateiz­za­zio­ne pur­ché dopo la con­clu­sio­ne del­le pri­me due rateiz­za­zio­ni, la suc­ces­si­va ven­ga richie­sta, pres­so la mede­si­ma Cas­sa, dopo alme­no 12 mesi dal­la con­clu­sio­ne dell’ultima e, comun­que, nel­lo stes­so inter­val­lo tem­po­ra­le, deve aver con­clu­so posi­ti­va­men­te even­tua­li rateiz­za­zio­ni pres­so altre Cas­se; a tal fine potrà esse­re richie­sta la veri­fi­ca in BNI.
  2. l’impresa deve esse­re in rego­la con gli obbli­ghi deri­van­ti dal­la deli­be­ra del Comi­ta­to del­la Bila­te­ra­li­tà n. 2/2015, in par­ti­co­la­re per quan­to attie­ne alle nor­me ripor­ta­te al pun­to 2 (Ore denunciate);
  3. l’im­pre­sa si impe­gni a ver­sa­re come pri­ma rata un impor­to pari a 1.500 euro, oltre alla quo­ta par­te di spe­se e inte­res­si di mora dovu­ti, sud­di­vi­den­do la par­te resi­dua del debi­to com­ples­si­vo in mas­si­mo 5 rate di pari impor­to (esem­pio: debi­to com­ples­si­vo 5.000 euro in sei mesi, pri­ma rata 1.500 euro + inte­res­si e spe­se, ulte­rio­ri 5 rate da 700 euro + inte­res­si e spe­se cadau­na); la Cas­sa Edile/Edilcassa uti­liz­ze­rà la pri­ma rata e le suc­ces­si­ve per copri­re inte­ra­men­te il GNF, fino a con­cor­ren­za dell’ammontare del mede­si­mo; il man­ca­to rispet­to di tali ulti­me moda­li­tà di paga­men­to com­por­ta l’ob­bli­go imme­dia­to, per le Cas­se Edili/ Edil­cas­se, di atti­va­re le pro­ce­du­re lega­li per il recu­pe­ro dei cre­di­ti e per l’eventuale atti­va­zio­ne del­la respon­sa­bi­li­tà in soli­do, dan­do­ne imme­dia­ta evi­den­za alle par­ti socia­li ter­ri­to­ria­li; l’impresa sarà con­si­de­ra­ta irre­go­la­re e ver­rà segna­la­ta come tale alla BNI;
  4. nel caso in cui la dura­ta del­la rateiz­za­zio­ne vada oltre le sca­den­ze uti­li per il paga­men­to agli ope­rai degli accan­to­na­men­ti nei ter­mi­ni pre­vi­sti dai CCNL e dal­la con­trat­ta­zio­ne col­let­ti­va inte­gra­ti­va ter­ri­to­ria­le, la richie­sta dovrà esse­re cor­re­da­ta da appo­si­to accor­do sin­da­ca­le azien­da­le che l’impresa, anche assi­sti­ta dalia pro­pria asso­cia­zio­ne impren­di­to­ria­le di rife­ri­men­to, dovrà sot­to­scri­ve­re con la RSU se pre­sen­te, oppu­re in assen­za di que­sta, con tut­te le OO.SS. ter­ri­to­ria­li, par­ti costi­tu­ti­ve del­la Cas­sa Edile/Edilcassa, entro e non oltre 10 gior­ni lavo­ra­ti­vi dal­la richiesta;
  5. l’im­pre­sa all’at­to del­la richie­sta rico­no­sca for­mal­men­te il debi­to con­tri­bu­ti­vo ver­so la Cas­sa Edile/Edilcassa e rinun­ci a suc­ces­si­va azio­ne di oppo­si­zio­ne nel caso in cui suc­ces­si­va­men­te si pro­ce­da all’a­zio­ne di recu­pe­ro cre­di­to tra­mi­te azio­ne esecutiva;
  6. l’im­pre­sa pre­sti ido­nee garan­zie, fide­ius­so­rie o l’utilizzo del tito­lo del­la cam­bia­le pur­ché pre­sta­ta con tut­ti i requi­si­ti pre­vi­sti dal­la leg­ge atti a defi­nir­la non nul­la. La cam­bia­le deve esse­re cor­re­da­ta da bol­lo; la dura­ta del­la stes­sa deve esse­re equi­va­len­te a quel­la del pia­no di rateizzazione;
  7. il benefi­cio del­la rateiz­za­zio­ne deca­de allor­ché non vi sia cor­ren­tez­za nel­le denun­ce e nei ver­sa­men­ti duran­te il perio­do di rateiz­za­zio­ne stes­sa. In que­sta fat­ti­spe­cie non sarà pos­si­bi­le richie­de­re una nuo­va rateizzazione;
  8. l’ impre­sa non risul­ti già moro­sa pres­so la Cas­sa Edile/Edilcassa per perio­di pre­ce­den­ti per cui sia sta­ta già atti­va­ta la pro­ce­du­ra esecutiva;
  9. l’im­pre­sa all’at­to del­la sot­to­scri­zio­ne del­la rateiz­za­zio­ne dovrà dichia­ra­re ed auto­cer­ti­fi­ca­re se ha altre rateiz­za­zio­ni in esse­re pres­so altre Cas­se Edili/Edilcasse e spe­ci­fi­car­ne il valo­re economico;
  10. gli inte­res­si di mora, cal­co­la­ti sul­la base di quan­to pre­vi­sto al pun­to 6 (Inte­res­si di mora) del­la deli­be­ra 2/2015, deb­bo­no esse­re cor­ri­spo­sti uni­ta­men­te alle sin­go­le rate;
  11. gli inte­res­si di mora affe­ren­ti le rate neces­sa­rie a copri­re l’importo del GNF dovran­no esse­re rico­no­sciu­ti al lavoratore;
  12. solo nel caso in cui sia­no rispet­ta­ti i sud­det­ti i cri­te­ri il comi­ta­to di Pre­si­den­za potrà deli­be­ra­re la con­ces­sio­ne del­la rateiz­za­zio­ne. Il comi­ta­to di Pre­si­den­za dovrà suc­ces­si­va­men­te comu­ni­ca­re al comi­ta­to di gestio­ne la sud­det­ta pra­ti­ca con­cer­nen­te la dila­zio­ne del paga­men­to deli­be­ra­ta, invian­do­ne copia alle par­ti socia­li ter­ri­to­ria­li costi­tuen­ti l’ente;
  13. alla sot­to­scri­zio­ne del­la rateiz­za­zio­ne I’impresa risul­te­rà imme­dia­ta­men­te in rego­la a fini del DURC;
  14. l’in­te­ra pro­ce­du­ra, atti­va­ta dal­la richie­sta dell’impresa, dovrà esau­rir­si entro 20 gior­ni lavo­ra­ti­vi dal­la data del­la richie­sta stessa.

2) DEBITO DAI 5000 AI 15.000 EUROIMPRESA ATTIVA

Per i debi­ti che van­no dai 5.000 ai 15.000 euro, oltre alla quo­ta par­te di spe­se e inte­res­si di mora dovu­ti, è pre­vi­sta la con­ces­sio­ne del­la rateiz­za­zio­ne dei con­tri­bu­ti e degli accan­to­na­men­ti dell’impresa ver­so la Cas­sa Edile/Edilcassa dovu­ti per un perio­do mas­si­mo di 12 mesi; le azien­de per ricor­re­re alla rateiz­za­zio­ne dovran­no ave­re tut­ti i requi­si­ti di cui al pun­to 1, tran­ne quel­li pre­vi­sti alla let­te­ra c); nel­lo spe­cifi­co I’impresa dovrà impe­gnar­si a ver­sa­re nel­la pri­ma rata un impor­to pari al valo­re di due ratei, + inte­res­si e spe­se, del debi­to com­ples­si­vo e il restan­te impor­to del tota­le sud­di­vi­so per impor­ti ugua­li nel­le suc­ces­si­ve rate.

Esem­pio: debi­to di 15.000 euro in 12 mesi: un rateo (15.000:12= 1.250) + inte­res­si e spese
Pri­ma rata 2 ratei, ovve­ro (1.250x2) 2.500 euro + inte­res­si e spese
Suc­ces­si­ve 11 rate (12.500 :11) 1136,36 euro + inte­res­si e spese

3) DEBITO DAI 15000 AI 30.000 EUROIMPRESA ATTIVA

Per i debi­ti che van­no dai 15.000 ai 30.000 euro, oltre alla quo­ta par­te di spe­se e inte­res­si di mora dovu­ti, e pre­vi­sta la con­ces­sio­ne del­la rateiz­za­zio­ne dei con­tri­bu­ti e degli accan­to­na­men­ti dell’impresa ver­so la Cas­sa Edile/Edilcassa dovu­ti, per un perio­do mas­si­mo di diciot­to mesi; le azien­de per ricor­re alla rateiz­za­zio­ne dovran­no ave­re tut­ti i requi­si­ti di cui al pun­to 1, tran­ne quel­li pre­vi­sti alla let­te­ra c); nel­lo spe­cifi­co l’impresa dovrà impe­gnar­si a ver­sa­re come pri­ma rata un impor­to pari al valo­re di tre ratei, + inte­res­si e spe­se, del debi­to com­ples­si­vo e il restan­te impor­to del tota­le sud­di­vi­so per impor­ti ugua­li nel­le suc­ces­si­ve rate.

Esem­pio: debi­to di 30.000 euro in 18 mesi: un rateo (30.000:18= 166,66) + inte­res­si e spese
Pri­ma rata tre ratei, ove­ro (1666,66 x 3) 5.000 euro+ inte­res­si e spese
Suc­ces­si­ve 17 rate: (25.000:17)1.470,59 euro+ inte­res­si e spese

4) DEBITO OLTRE I 30.000 EUROIMPRESA ATTIVA

Per i debi­ti oltre i 30.000 euro, oltre alla quo­ta par­te di spe­se e inte­res­si di mora dovu­ti, e pre­vi­sta la con­ces­sio­ne del­la rateiz­za­zio­ne dei con­tri­bu­ti e degli accan­to­na­men­ti del­l’im­pre­sa ver­so la Cas­sa Edile/Edilcassa dovu­ti, per un perio­do mas­si­mo di ven­ti­quat­tro mesi; le azien­de per ricor­re alla rateiz­za­zio­ne dovran­no ave­re tut­ti i requi­si­ti di cui al pun­to 1, tran­ne quel­li pre­vi­sti alla let­te­ra c); nel­lo spe­cifi­co l’impresa dovrà impe­gnar­si a ver­sa­re come pri­ma rata un impor­to pari quat­tro ratei del debi­to com­ples­si­vo, + inte­res­si e spe­se, e il restan­te impor­to del tota­le sud­di­vi­so per impor­ti ugua­li nel­le suc­ces­si­ve rate.

Esem­pio: debi­to di 50.000 euro in 24 mesi: un rateo (50.000:24=2.083,33)+ inte­res­si e spese
Pri­ma rata quat­tro ratei, ovve­ro (2.083,33 x 4) 8.333,33+ inte­res­si e spese
Suc­ces­si­ve 23 rate: (41.666,67:23) 1.811,60+ inte­res­si e spese

DEBITI DI IMPRESE INATTIVE O SOSPESE

Per i debi­ti riguar­dan­ti impre­se ces­sa­te o sospe­se, le stes­se per non incor­re­re nel recu­pe­ro coat­to tra­mi­te azio­ne giu­di­zia­ria, potran­no dila­zio­na­re il pro­prio debi­to fino ad un mas­si­mo di 18 rate/mese; qua­lo­ra l’im­pre­sa ogget­to del­la rateiz­za­zio­ne inten­da ripren­de­re l’attività, dovrà ver­sa­re l’intera som­ma rima­nen­te in un’u­ni­ca soluzione.