Premessa

In relazione ai dati forniti dal Fondo PREVEDI da cui emerge una situazione di particolare gravità a causa:

  • del non elevato numero di lavoratori iscritti, circa 53.000 al 31 dicembre 2009 rispetto ad una potenzialità almeno di 400.000 del settore ed ancora più per il fatto che di questi solo 40.000 circa contribuiscono effettivamente;
  • dello scenario prospettato dallo stesso Fondo in termini tendenziali di progressivo ulteriore decremento del numero degli iscritti nei prossimi anni tale da ipotizzare la discesa al di sotto della soglia minima di 20.000 posizioni associate (e contribuenti) sulla cui base la COVIP ha concesso l’autorizzazione all’avvio del Fondo PREVEDI;
  • della situazione che desta forte preoccupazione anche in termini di sostenibilità amministrativa-gestionale del Fondo stesso e nella consapevolezza che solo fondi contrattuali di una certa struttura e consistenza possano posizionarsi sul mercato in maniera efficace, in una valida prospettiva pensionistica per i lavoratori iscritti, con l’intento comunque di proseguire e migliorare il percorso già tracciato relativo ad una previdenza complementare per i lavoratori del settore.

Modifiche

Le parti concordano sulla necessità di:

  1. favorire ed agevolare l’incremento del numero dei lavoratori aderenti nel settore e a tal fine adottare le seguenti misure:
    1. attivazione della esplicita delega di adesione volontaria per prelevare la quota contributiva del lavoratore che aderisce direttamente dalle maggiorazioni accantonate a suo conto presso la Cassa edile. La stessa provvederà a fornire al lavoratore la necessaria certificazione utile ai fini fiscali;
    2. rendere praticabile l’adesione al Fondo anche senza il versamento del t.f.r., in presenza di possibili novità nelle disposizioni della COVIP;
      sottoscrizione nazionale di un Protocollo utile per garantire certezza e puntualità delle procedure delle Casse edili sui versamenti a PREVEDI;
      incaricare le Casse edili, coordinate dalla CNCE, di promuovere azioni mirate ad incrementare le adesioni al Fondo;
    3. avviare un percorso per unificare in un solo Fondo le adesioni dei lavoratori dipendenti della filiera delle costruzioni con uno studio di fattibilità tecnico-giuridico per l’ipotesi di fusione/integrazione/accorpamento del Fondo PREVEDI con altri Fondi di previdenza complementare. A tal fine viene costituita una Commissione paritetica con il compito di prospettare alle parti sociali nazionali possibili soluzioni entro 12 mesi dalla firma del presente c.c.n.l.;
    4. mantenere costante il monitoraggio di tutti i dati provenienti dal Fondo.

Contribuzione straordinaria

A decorrere dal 1° ottobre 2010 entra in vigore il contributo pari allo 0,10% fissato dal par. 6 dell’art. 108 del c.c.n.l. 18 giugno 2008 per i lavori usuranti e pesanti, da versarsi in un apposito Fondo costituito presso la Cassa edile.

Nelle more della predisposizione dello studio affidato alla relativa Commissione paritetica, finalizzato ad approfondire l’ipotesi di costituire un apposito Fondo mutualistico a copertura di eventuali vuoti contributivi, il 50% del predetto contributo sarà versato al PREVEDI, a favore dei lavoratori ivi iscritti.

Le parti pertanto stabiliscono che, a decorrere dal 1° ottobre 2010, il predetto contributo dello 0,05% sarà versato quale contributo straordinario “Fondo di previdenza complementare PREVEDI”, per un periodo di due anni.

Il contributo raccolto dalla singola Cassa edile fino al mese di settembre 2011 sarà versato dalla stessa al Fondo PREVEDI nel mese di dicembre 2011 e quello raccolto dal1°ottobre 2011 al 30 settembre 2012 sarà versato nel mese di dicembre 2012.

Le parti stabiliscono altresì che, sempre a decorrere dal 1° ottobre 2010, il rimanente 50% del contributo di cui al citato par. 6 dell’art. 108, e cioè il restante contributo dello 0,05%, sarà versato dalle imprese nell’apposito Fondo “lavori usuranti e pesanti” da costituirsi presso la Cassa edile.

Al 30 settembre 2012 cessa definitivamente l’obbligo di versare il contributo straordinario di cui al presente accordo e, pertanto, il contributo “lavori usuranti e pesanti” è ripristinato, dal 1° ottobre 2012, nella misura dello 0,10%.