Premesse

Le parti confermano la validità del sistema degli Enti paritetici (Casse Edili, Scuole Edili e CPT) che riveste funzione strategica nelle politiche dcl lavoro del settore e riconoscono, peraltro, la necessità di porre in essere interventi mirati alla razionalizzazione dell’operato degli stessi sul piano dei costi, del funzionamento del sistema e del rispetto delle regole contrattuali.

In relazione, quindi,

  • alla esigenza di rendere sempre più omogeneo l’operato degli Enti paritetici territoriali, nella consapevolezza della grande importanza che questi rivestono per il settore edile;
  • alla necessità che le assunzioni e le consulenze di ciascun Ente paritetico devono essere correlate alle effettive esigenze dell’Ente medesimo:

le parti concordano che:

Costi

1) per le Casse Edili la percentuale massima dei costi di gestione, comprensivi del costo del lavoro e delle consulenze, rispetto alle entrate finanziarie della singola Cassa Edile dovrà essere contenuto nel limite del ……% della massa salariale dell ‘ esercizio e non dovrà comunque superare un terzo delle entrate economiche e finanziarie.

Per le Scuole Edili e per i CPT, il costo massimo del personale e delle collaborazioni esterne non dovrà essere superiore al …% delle rispettive entrate.

Le Parti affidano agli Enti il ​​compito nazionale di monitorare la situazione esistente e individuare le aliquote di equilibrio entro 6 mesi dalla firma del CCNL.

Eventuali diverse esigenze degli Enti paritetici territoriali possono essere segnalate all’Ente paritetico nazionale di riferimento per l’approvazione.

Analoghi adatti valgono per gli Enti paritetici nazionali, con percentuali che verranno definiti dalle parti sociali nazionali in relazione alle specifiche esigenze.

Assunzioni

2) L’assunzione di tutto il personale degli Enti paritetici è effettuata esclusivamente sulla base dei criteri informati al principio della professionalità, seconda procedura che potrà essere stabilita dalle parti sociali nazionali.

Statuti

3) Gli Enti paritetici sono obbligati ad adeguare il proprio Statuto alle clausole contenute nello Statuto tipo sottoscritto dalle parti sociali nazionali e ad iniziare copia alla Commissione nazionale paritetica di riferimento per la necessaria verifica di conformità.

Eventuali clausole aggiuntive potranno essere statuite a livello territoriale purché non siano in contrasto con quanto contenuto nello Statuto tipo.

Analogamente gli Enti paritetici sono obbligati ad adottare il bilancio tipo definito dalle parti nazionali.

Bilancio territoriali - trasmissione

4) Viene confermato l’obbligo che il bilancio certificato degli Enti paritetici, corredato da una relazione sull’attività degli stessi, venga trasmesso, in via telematica, alle parti sociali territoriali, alle parti nazionali e ai rispettivi Enti paritetici nazionali entro il 31 maggio successivo all’anno del bilancio di riferimento.

Bilancio - certificazione

5) Viene confermato, altresì, l’obbligo di certificazione dei bilanci da parte di Società di certificazione individuate a livello nazionale.

6) Viene istituito, a decorrere dall’esercizio 2010. l’obbligo. a carico della Cassa Edile, affidare alla Società di revisione dei tre Enti territoriali, l’incarico di redigere entro il 30 giugno di ogni anno, un bilancio consolidato che rappresenti le situazioni economiche, patrimoniali e finanziarie degli Enti nel loro insieme. Analogo obbligo è stabilito, a carico della Cnce, per gli Enti paritetici nazionali.

7) Viene affidato ad una Società di certificazione l’incarico di redigere una relazione nella quale evidenziare eventuali anomalie scontrate nei bilanci stessi, da inviare agli Enti nazionali di riferimento rispetto all’attività che le parti sociali hanno loro affidato.

Bilanci nazionali - trasmissione

8) Gli Enti paritetici nazionali sono obbligati a trasmettere alle parti sociali nazionali gli Enti che non provvederanno ad inviare il bilancio entro i termini stabiliti.

Comportamenti difformi

9) Qualora si riscontrassero comportamenti difformi dagli obiettivi stabiliti a livello nazionale, gli Enti paritetici nazionali, gli intimare all’Ente paritetico territoriale di dare giustificazioni al proprio operato entro 15 giorni. Se entro tale termine non arriverà risposta o se tale risposta non avrà contenuti in linea con il dettato contrattuale, l’Ente nazionale provvederà ad intimare all’Ente territoriale, previa delibera del Consiglio di Amministrazione (o del Comitato di Gestione) assunta a Qualificata di 2/3, entro e non oltre 30 giorni, di provvedere a porre rimedio alle carenze riscontrate, indicandone le modalità. Trascorso tale periodo senza esito, sarà obbligo dell’Ente nazionale comunicare ai parli costituenti nazionali l’inadempienza. Le parti nazionali esamineranno la questione unitamente alle parti territoriali al fine di rimuovere i rilevati comportamenti difformi. Qualora il problema non trovi soluzione, le parti sociali nazionali, entro 3 giorni, si riuniranno, tramite una Commissione paritetica, per determinare la risoluzione della controversia, con votazione a definita di 2/3, anche attraverso il commissariamento dell’Ente.
Nelle more della nomina, da parte delle parti sociali territoriali del Presidente, del Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione (o Comitato di Gestione), le parti sociali nazionali nomineranno due Commissari, uno di patte datoriale ed uno di parte sindacale per la gestione dell’ordinaria e straordinaria amministrazione.

Commissariamento

10) I casi per i quali sarà attivata la procedura di cui al punto precedente sono:

  • mancato adeguamento dello statuto o difformità delle clausole rispetto allo statuto tipo nazionale;
  • mancato adeguamento del bilancio rispetto al bilancio tipo nazionale e/o anomalie nella redazione dello stesso: mancata attuazione degli accordi nazionali sottoscritti dalle parti sociali;
  • impiego delle risorse per attività non rientranti negli scopi statutari;
  • rilascio del durc in difformità rispetto alle regole e alle procedure stabilite;
  • mancata attivazione delle visite tecniche nei cantieri da parte del CPT.

Ispezioni

11) Gli Enti paritetici nazionali devono periodicamente verificare e controllare e potranno  effettuare comunque, in ogni momento, una ispezione a campione sull’operato dei propri Enti territoriali i cui esiti dovranno essere immediatamente comunicati alle parti territoriali e nazionali.

Enti nazionali

12) Gli Enti nazionali paritetici devono inviare copia del bilancio preventivo e consuntivo ai rispettivi Enti paritetici territoriali con relativa relazione d’accompagno sull’attività preventivata e svolta.

Impegni delle Parti Sociali

13) Le parti nazionali si impegnano a verificare gli assetti gestionali della Direzione degli  Enti paritetici nazionali.

14) Le parti ritengono necessario che le clausole ivi contenute siano armonizzate nelle  clausole degli altri contratti collettivi nazionali del settore.

15) Le parti confermano il contenuto dell’Accordo Nazionale 3o maggio 2oo5, ivi compresa la lett. b) sull’obbligo di determinazione delle aliquote di equilibrio.

Decorrenza

16) Il presente accordo entra in rigore entro tre mesi dalla sottoscrizione del presente ccnl. Entro tale le parti si impegnano a definire le percentuali di cui al precedente punto 1).

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