(Vedi accor­do di rin­no­vo in nota)

1. All’o­pe­ra­io che in un bien­nio abbia matu­ra­to l’an­zia­ni­tà pro­fes­sio­na­le edi­le, anche in più cir­co­scri­zio­ni ter­ri­to­ria­li, le Cas­se edi­li cor­ri­spon­do­no nel­l’an­no suc­ces­si­vo, cia­scu­na per la pro­pria com­pe­ten­za, la pre­sta­zio­ne disci­pli­na­ta dal pre­sen­te rego­la­men­to.

2. L’o­pe­ra­io matu­ra l’an­zia­ni­tà pro­fes­sio­na­le edi­le quan­do in cia­scun bien­nio pos­sa far vale­re alme­no 2.100 ore com­pu­tan­do a tale effet­to le ore di lavo­ro ordi­na­rio pre­sta­te, non­ché le ore di assen­za dal lavo­ro pre­vi­ste al par. 6.

Cia­scun bien­nio sca­de il 30 set­tem­bre del­l’an­no pre­ce­den­te quel­lo del­l’e­ro­ga­zio­ne.

L’e­ro­ga­zio­ne è effet­tua­ta dal­la Cas­sa edi­le in occa­sio­ne del 1° mag­gio.

3. La pre­sta­zio­ne per l’an­zia­ni­tà pro­fes­sio­na­le edi­le è sta­bi­li­ta secon­do impor­ti cre­scen­ti, in rela­zio­ne al nume­ro degli anni nei qua­li l’o­pe­ra­io abbia per­ce­pi­to la pre­sta­zio­ne mede­si­ma e cal­co­la­ta mol­ti­pli­can­do gli impor­ti di cui alla tabel­la seguen­te per il nume­ro di ore di lavo­ro ordi­na­rio effet­ti­va­men­te pre­sta­te in cia­scu­na cate­go­ria e denun­cia­te alla Cas­sa edi­le per il secon­do anno del bien­nio di cui al 2° com­ma del par. 2:

Nume­ro del­le ero­ga­zio­ni per­ce­pi­te dal sin­go­lo
ope­ra­io
 Impor­to ora­rio
TableOpe­ra­io 4°
livel­lo
Ope­ra­io
spe­cia­liz.
Ope­rai
qua­li­fi­ca­to
Ope­ra­io
comu­ne
Mag­gio 2012    
1ª e 2ª ero­ga­zio­ne0,16040,14900,13410,1146
3ª e 4ª ero­ga­zio­ne0,33690,31310,28170,2408
5ª ero­ga­zio­ne0,50540,46930,42250,3611
6ª ero­ga­zio­ne0,52940,49190,44250,3783
7ª e 8ª ero­ga­zio­ne0,70620,65570,59000,5045
9ª e succ. ero­ga­zio­ne0,88270,81960,73790,6304

Le Cas­se Edi­li cal­co­le­ran­no le pre­sta­zio­ni appli­can­do i coef­fi­cien­ti sud­det­ti ed ero­ghe­ran­no le stes­se arro­ton­dan­do l’im­por­to alla secon­da cifra deci­ma­le per ecces­so se la ter­za cifra deci­ma­le è ugua­le o supe­rio­re a 5, per difet­to se è infe­rio­re a 5.

Nel caso di ope­rai per i qua­li per un bien­nio com­pu­ta­to dal 1° otto­bre al 30 set­tem­bre non risul­ti­no regi­stra­te alla Cas­sa edi­le ore di cui al par. 5 e che in un suc­ces­si­vo bien­nio matu­ri­no il requi­si­to di cui al par. 2, la pre­sta­zio­ne è cal­co­la­ta appli­can­do l’im­por­to pre­vi­sto per la pri­ma ero­ga­zio­ne.

Qua­lo­ra la man­ca­ta regi­stra­zio­ne di ore alla Cas­sa edi­le dipen­da da perio­di di Cas­sa inte­gra­zio­ne straor­di­na­ria o di disoc­cu­pa­zio­ne spe­cia­le lun­ga, la pre­sta­zio­ne dovu­ta per la matu­ra­zio­ne del requi­si­to nel bien­nio suc­ces­si­vo è cal­co­la­ta appli­can­do l’im­por­to pre­vi­sto per la ter­za ero­ga­zio­ne, sem­pre­ché l’o­pe­ra­io inte­res­sa­to abbia già per­ce­pi­to alme­no due ero­ga­zio­ni.

La Cas­sa edi­le pres­so la qua­le è iscrit­to l’o­pe­ra­io al momen­to del­l’ac­cer­ta­men­to del requi­si­to, qua­lo­ra risul­ti che l’o­pe­ra­io ha pre­sta­to la sua atti­vi­tà nel­l’ul­ti­mo anno pres­so altre Cas­se edi­li, ne dà comu­ni­ca­zio­ne a que­ste ulti­me, affin­ché prov­ve­da­no a liqui­da­re per il tra­mi­te di essa Cas­sa edi­le l’im­por­to del­la pre­sta­zio­ne di loro com­pe­ten­za.

In caso di abban­do­no defi­ni­ti­vo del set­to­re dopo il rag­giun­gi­men­to del 60° anno di età ovve­ro a segui­to di inva­li­di­tà per­ma­nen­te debi­ta­men­te accer­ta­ta dal­l’INPS o di infor­tu­nio o di malat­tia pro­fes­sio­na­le, i cui esi­ti non per­met­ta­no la per­ma­nen­za nel set­to­re stes­so, all’o­pe­ra­io che ne abbia matu­ra­to il requi­si­to la pre­sta­zio­ne è ero­ga­ta dal­la Cas­sa edi­le anti­ci­pa­ta­men­te su richie­sta del­l’o­pe­ra­io mede­si­mo.

4. In caso di mor­te o di inva­li­di­tà per­ma­nen­te asso­lu­ta al lavo­ro di ope­rai che abbia­no per­ce­pi­to alme­no una vol­ta la pre­sta­zio­ne o comun­que abbia­no matu­ra­to il requi­si­to di cui al par. 2 e per i qua­li nel bien­nio pre­ce­den­te l’e­ven­to sia­no sta­ti effet­tua­ti pres­so la Cas­sa edi­le gli accan­to­na­men­ti di cui all’art. 18 del c.c.n.l., è ero­ga­ta dal­la Cas­sa edi­le su richie­sta del­l’o­pe­ra­io o degli aven­ti cau­sa una pre­sta­zio­ne pari a 300 vol­te la retri­bu­zio­ne ora­ria mini­ma con­trat­tua­le costi­tui­ta da mini­mo di paga base, inden­ni­tà di con­tin­gen­za, inden­ni­tà ter­ri­to­ria­le di set­to­re ed Ele­men­to eco­no­mi­co ter­ri­to­ria­le spet­tan­ti all’o­pe­ra­io stes­so al momen­to del­l’e­ven­to.

5. Al fine di far con­se­gui­re agli ope­rai dipen­den­ti i bene­fi­ci di cui al pre­sen­te rego­la­men­to, i dato­ri di lavo­ro sono tenu­ti:

  1. a dichia­ra­re alla loca­le Cas­sa edi­le le ore di lavo­ro ordi­na­rio effet­ti­va­men­te pre­sta­te da cia­scun ope­ra­io non­ché le even­tua­li ore pre­vi­ste al par. 6;
  2. a ver­sa­re alla Cas­sa edi­le un con­tri­bu­to da cal­co­lar­si sugli ele­men­ti del­la retri­bu­zio­ne di cui al pun­to 3 del­l’art. 24 del pre­sen­te con­trat­to, per tut­te le ore di lavo­ro ordi­na­rio dichia­ra­te a nor­ma del­la lett. a), non­ché sul trat­ta­men­to eco­no­mi­co per le festi­vi­tà di cui all’art. 17.

La misu­ra del con­tri­bu­to è sta­bi­li­ta, in rela­zio­ne alle esi­gen­ze del­la gestio­ne, con accor­do tra le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li ade­ren­ti alle Asso­cia­zio­ni nazio­na­li con­traen­ti.

Il con­tri­bu­to afflui­sce ad un auto­no­mo Fon­do deno­mi­na­to “Fon­do per l’an­zia­ni­tà pro­fes­sio­na­le edi­le”.

6. Agli effet­ti del­l’ac­cer­ta­men­to del requi­si­to pre­vi­sto dal par. 2, la Cas­sa edi­le regi­stra a favo­re di cia­scun ope­ra­io le ore di lavo­ro ordi­na­rio e le even­tua­li fra­zio­ni di ore dichia­ra­te per le qua­li è sta­to ver­sa­to il con­tri­bu­to pre­vi­sto dal par. 5.

Agli effet­ti di cui sopra la Cas­sa edi­le regi­stra anche le ore rela­ti­ve a:

  • assen­za dal lavo­ro per malat­tia inden­niz­za­te dal­l’INPS;
  • assen­za dal lavo­ro per infor­tu­nio e malat­tia pro­fes­sio­na­le inden­niz­za­te dal­l’I­NAIL;
  • perio­di di asten­sio­ne obbli­ga­to­ria pri­ma e dopo il par­to;
  • perio­di di con­ge­do paren­ta­le di cui all’art. 32 del D.Lgs. n. 151/2001.

La Cas­sa edi­le regi­stra altre­sì:

  1. 104 ore di assen­za per con­ge­do matri­mo­nia­le, su richie­sta del­l’o­pe­ra­io muni­ta del­la neces­sa­ria docu­men­ta­zio­ne, com­pre­sa l’at­te­sta­zio­ne del­l’im­pre­sa in ordi­ne all’ef­fet­ti­vo godi­men­to del con­ge­do sud­det­to;
  2. 88 ore per ogni mese inte­ro di ser­vi­zio mili­ta­re di leva, su richie­sta del­l’o­pe­ra­io muni­ta del­la cer­ti­fi­ca­zio­ne neces­sa­ria e del­l’at­te­sta­zio­ne del­l’im­pre­sa in ordi­ne alla costan­za del rap­por­to di lavo­ro.

Agli effet­ti del­le regi­stra­zio­ni di cui ai pun­ti 1 e 2 non­ché del­la regi­stra­zio­ne del­le even­tua­li ore di assen­za inden­niz­za­te dal­l’INPS o dal­l’I­NAIL, del­le qua­li la Cas­sa edi­le non sia a cono­scen­za, la richie­sta del­l’o­pe­ra­io deve per­ve­ni­re alla Cas­sa edi­le entro tre mesi dal­la sca­den­za del bien­nio vale­vo­le per la matu­ra­zio­ne del requi­si­to.

Nel caso in cui l’o­pe­ra­io si tra­sfe­ri­sca da una ad altra cir­co­scri­zio­ne ter­ri­to­ria­le, la Cas­sa edi­le di pro­ve­nien­za, su richie­sta del­l’o­pe­ra­io mede­si­mo, gli rila­scia un atte­sta­to redat­to secon­do il model­lo pre­di­spo­sto dal­le Asso­cia­zio­ni nazio­na­li com­pro­van­te la sua posi­zio­ne in ordi­ne all’an­zia­ni­tà pro­fes­sio­na­le edi­le.

L’o­pe­ra­io prov­ve­de a far per­ve­ni­re tale atte­sta­to alla Cas­sa edi­le del­la cir­co­scri­zio­ne nel­la qua­le si è tra­sfe­ri­to.

Lo stes­so pro­ce­di­men­to si appli­ca anche in caso di even­tua­li suc­ces­si­vi tra­sfe­ri­men­ti.

7. Qual­sia­si con­tro­ver­sia ine­ren­te all’in­ter­pre­ta­zio­ne e all’ap­pli­ca­zio­ne del pre­sen­te rego­la­men­to è defe­ri­ta all’e­sa­me del­le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li ade­ren­ti alle Asso­cia­zio­ni nazio­na­li con­traen­ti.

In caso di man­ca­to accor­do fra le stes­se, la con­tro­ver­sia è rimes­sa alle pre­det­te Asso­cia­zio­ni nazio­na­li che deci­do­no in via defi­ni­ti­va.

Ogni con­tro­ver­sia tra le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li ine­ren­te all’am­mi­ni­stra­zio­ne del “Fon­do per l’an­zia­ni­tà pro­fes­sio­na­le edi­le” è pari­men­ti rimes­sa alle Asso­cia­zio­ni nazio­na­li per le deci­sio­ni defi­ni­ti­ve.

8. Le Asso­cia­zio­ni nazio­na­li si riser­va­no di stu­dia­re la pos­si­bi­li­tà di rea­liz­za­re la con­ta­bi­li­tà nazio­na­le del­le posi­zio­ni dei sin­go­li ope­rai agli effet­ti del pre­sen­te isti­tu­to, fer­me restan­do le deter­mi­na­zio­ni loca­li per la misu­ra dei con­tri­bu­ti e la gestio­ne dei fon­di.

Le Asso­cia­zio­ni nazio­na­li si riser­va­no altre­sì di stu­dia­re le moda­li­tà affin­ché, nel caso di ope­rai che abbia­no pre­sta­to la loro atti­vi­tà pres­so più Cas­se edi­li nel­l’ul­ti­mo anno del bien­nio, la liqui­da­zio­ne del pre­mio sia effet­tua­ta in un’u­ni­ca e con­te­stua­le ero­ga­zio­ne da par­te del­la Cas­sa edi­le pres­so la qua­le l’o­pe­ra­io è iscrit­to al momen­to del­l’ac­cer­ta­men­to del­re­qui­si­to.

9. Le Cas­se edi­li sono tenu­te a dare esat­ta ed inte­gra­le appli­ca­zio­ne al pre­sen­te rego­la­men­to, fino a nuo­va dispo­si­zio­ne del­le Asso­cia­zio­ni nazio­na­li sti­pu­lan­ti. Gli Orga­ni di ammi­ni­stra­zio­ne del­le Cas­se edi­li sono vin­co­la­ti a non assu­me­re deci­sio­ni in con­tra­sto con il rego­la­men­to nazio­na­le e a non dare ese­cu­zio­ne ad even­tua­li pat­tui­zio­ni ter­ri­to­ria­li dero­ga­to­rie, inno­va­ti­ve o inte­gra­ti­ve del rego­la­men­to mede­si­mo.

10. La disci­pli­na del­l’i­sti­tu­to sarà rie­sa­mi­na­ta dal­le Asso­cia­zio­ni nazio­na­li nel caso di nor­me di leg­ge o di accor­di a livel­lo con­fe­de­ra­le che inter­fe­ris­se­ro nel­la mate­ria. Per gli ope­rai discon­ti­nui di cui alle lett. b) e c) del­l’art. 6 l’im­por­to ora­rio di cui sopra è pari rispet­ti­va­men­te al 90% ed all’80% di quel­lo del­l’o­pe­ra­io comu­ne.

Per gli appren­di­sti si fa rife­ri­men­to ai mini­mi di paga ad essi spet­tan­ti a nor­ma del­la nor­ma­ti­va con­trat­tua­le vigen­te.