1. Il trat­ta­men­to per malat­tia, infor­tu­nio e malat­tia pro­fes­sio­na­le cor­ri­spo­sto dal­l’im­pre­sa all’o­pe­ra­io ai sen­si degli artt. 26 e 27 del c.c.n.l. è por­ta­to in dedu­zio­ne di quan­to dovu­to dal­l’im­pre­sa mede­si­ma alla Cas­sa edi­le secon­do i cri­te­ri di cui ai com­mi seguen­ti.

Se nel tri­me­stre sola­re sca­du­to pri­ma del­l’e­ven­to risul­ti­no denun­cia­te per l’o­pe­ra­io inte­res­sa­to alme­no 450 ore, com­pu­ta­te con i cri­te­ri di cui al com­ma suc­ces­si­vo, la dedu­zio­ne spet­ta per il trat­ta­men­to cal­co­la­to appli­can­do le quo­te ora­rie di segui­to indi­ca­te, pro­por­zio­nal­men­te ridot­te in caso di lavo­ro a tem­po par­zia­le.

Le quo­te ora­rie di cui al com­ma pre­ce­den­te sono cal­co­la­te appli­can­do alla retri­bu­zio­ne ora­ria come spe­ci­fi­ca­ta al 5° com­ma del­l’art. 26 e al 6° com­ma del­l’art. 27 i coef­fi­cien­ti seguen­ti:

Malattia:

a) per il 1°, 2° e 3° gior­no nel caso la malat­tia supe­ri 6 gior­ni: 0,500;
b) per il 1°, 2° e 3° gior­no nel caso la malat­tia supe­ri 12 gior­ni: 1,000;
c) dal 4° al 20° gior­no, per le gior­na­te inden­niz­za­te dal­l’INPS: 0,330;
d) dal 21° al 180° gior­no, per le gior­na­te inden­niz­za­te dal­l’INPS: 0,107;
e) dal 181° al 365° gior­no, per le sole gior­na­te non inden­niz­za­te dal­l’INPS: 0,500.

Infortunio e malattia professionale:

a) dal 1° gior­no suc­ces­si­vo al gior­no del­l’in­for­tu­nio o alla data di ini­zio del­la malat­tia pro­fes­sio­na­le e fino al 90° gior­no di assen­za: 0,234;
b) dal 91° gior­no in poi: 0,045.

Agli effet­ti del 2° com­ma si com­pu­ta­no le ore ordi­na­rie lavo­ra­te per le qua­li risul­ta­no ver­sa­ti i rela­ti­vi con­tri­bu­ti alla Cas­sa edi­le, le ore comun­que retri­bui­te, non­ché quel­le per malat­tia o infor­tu­nio per le qua­li è cor­ri­spo­sto un
trat­ta­men­to eco­no­mi­co inte­gra­ti­vo o sosti­tu­ti­vo da par­te del­l’im­pre­sa e le ore di sosta con richie­sta del­l’in­ter­ven­to del­la Cas­sa inte­gra­zio­ne gua­da­gni.

Nel caso in cui le ore come sopra com­pu­ta­te risul­ti­no infe­rio­ri al nume­ro indi­ca­to, la dedu­zio­ne è pro­por­zio­nal­men­te ridot­ta.

Per gli ope­rai assun­ti da meno di tre mesi o in aspet­ta­ti­va il trat­ta­men­to, cal­co­la­to come indi­ca­to al 2° com­ma, è resti­tui­to o con­gua­glia­to all’im­pre­sa per inte­ro.

La dedu­zio­ne avvie­ne median­te con­gua­glio con le som­me dovu­te alla Cas­sa edi­le a qual­sia­si tito­lo o rim­bor­so da par­te del­la Cas­sa stes­sa in tem­pi bre­vi, secon­do le deter­mi­na­zio­ni assun­te dal­le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li ade­ren­ti alle Asso­cia­zio­ni nazio­na­li con­traen­ti, fat­te sal­ve le moda­li­tà even­tual­men­te sta­bi­li­te dal­le par­ti sot­to­scrit­te.

Le par­ti riser­va­no di veri­fi­ca­re entro un anno dal­la sti­pu­la del pre­sen­te Pro­to­col­lo le risul­tan­ze del­la disci­pli­na di cui sopra e di adot­ta­re le deci­sio­ni con­se­guen­ti.

2. La nor­ma­ti­va con­te­nu­ta nel­l’Al­le­ga­to N al c.c.n.l. 5 luglio 1995 ces­sa di ave­re effi­ca­cia alla data del 30 set­tem­bre 2000.