In data 29 gen­na­io 2000

Tra

ANCE

e

FENEAL-UIL, FILCA-CISL, FILLEA-CGIL
qua­li par­ti uni­ta­ria­men­te inte­se come par­ti isti­tu­ti­ve rispet­ti­va­men­te per le impre­se e per i lavo­ra­to­ri;

  • Vista la leg­ge 8 ago­sto 1995, n. 335, di rifor­ma del siste­ma pen­sio­ni­sti­co obbli­ga­to­rio e com­ple­men­ta­re;
  • Viste le impor­tan­ti modi­fi­che appor­ta­te dal­la sud­det­ta leg­ge al decre­to legi­sla­ti­vo 21 apri­le 1993, n. 124, in tema di fon­di pen­sio­ne, di segui­to per bre­vi­tà decre­to;
  • Rite­nu­to di poter dare attua­zio­ne a quan­to pre­vi­sto dal con­trat­to col­let­ti­vo nazio­na­le di lavo­ro per i dipen­den­ti del­le impre­se edi­li ed affi­ni 29 gen­na­io 2000;
  • Al fine di con­tri­bui­re ad un più ele­va­to livel­lo di coper­tu­ra pre­vi­den­zia­le in aggiun­ta a quan­to pre­vi­sto dal siste­ma pre­vi­den­zia­le obbli­ga­to­rio;

Si con­cor­da:

  • di isti­tui­re una for­ma pen­sio­ni­sti­ca com­ple­men­ta­re desti­na­ta ai lavo­ra­to­ri del­le impre­se edi­li­zie ed affi­ni, fina­liz­za­ta esclu­si­va­men­te ad ero­ga­re trat­ta­men­ti pen­sio­ni­sti­ci com­ple­men­ta­ri del siste­ma obbli­ga­to­rio pub­bli­co ai sen­si del­l’art. 1 del decre­to.

Tale for­ma pen­sio­ni­sti­ca sarà attua­ta median­te la costi­tu­zio­ne di un Fon­do pen­sio­ne nazio­na­le di cate­go­ria a con­tri­bu­zio­ne defi­ni­ta e a capi­ta­liz­za­zio­ne indi­vi­dua­le, d’o­ra in poi deno­mi­na­to Fon­do per bre­vi­tà di dizio­ne, secon­do quan­to di segui­to sta­bi­li­to.

In con­si­de­ra­zio­ne del pre­mi­nen­te ruo­lo che il decre­to ha inte­so attri­bui­re alla con­trat­ta­zio­ne col­let­ti­va, le par­ti sot­to­scri­ven­ti il pre­sen­te accor­do sono con­cor­di nel con­si­de­ra­re il Fon­do lo stru­men­to più ido­neo a sod­di­sfa­re i
biso­gni pre­vi­den­zia­li dei lavo­ra­to­ri del set­to­re.

1. Costituzione

Il Fon­do sarà costi­tui­to in for­ma di asso­cia­zio­ne rico­no­sciu­ta ai sen­si degli artt. 12 e seguen­ti del codi­ce civi­le, come pre­vi­sto dal­l’art. 4, com­ma 1, lett. b) del decre­to.

Il Fon­do sarà disci­pli­na­to, oltre che dal­le dispo­si­zio­ni vigen­ti “pro-tem­po­re”, dal­lo Sta­tu­to e dal rego­la­men­to elet­to­ra­le pre­di­spo­sti dal­le par­ti isti­tu­ti­ve, che costi­tui­sco­no par­te inte­gran­te del pre­sen­te accor­do e che saran­no modi­fi­ca­ti od inte­gra­ti in rece­pi­men­to di suc­ces­si­ve modi­fi­ca­zio­ni ed inte­gra­zio­ni appor­ta­te all’ac­cor­do mede­si­mo.

2. Destinatari

Sono desti­na­ta­ri del Fon­do:

  1. i lavo­ra­to­ri ope­rai, impie­ga­ti e qua­dri assun­ti a tem­po inde­ter­mi­na­to, in con­trat­to di for­ma­zio­ne-lavo­ro e in con­trat­to di appren­di­sta­to, che abbia­no supe­ra­to il perio­do di pro­va, e i lavo­ra­to­ri assun­ti a tem­po deter­mi­na­to per un perio­do ugua­le o supe­rio­re a 3 mesi, ai qua­li si appli­ca­no con­trat­ti col­let­ti­vi nazio­na­li di lavo­ro sot­to­scrit­ti dal­le Orga­niz­za­zio­ni fir­ma­ta­rie del pre­sen­te accor­do;
  2. i lavo­ra­to­ri dipen­den­ti, assun­ti a tem­po inde­ter­mi­na­to, dal­le Orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li e dato­ria­li sti­pu­lan­ti il pre­sen­te accor­do e da quel­le ter­ri­to­ria­li ad esse ade­ren­ti, non­ché dagli Enti pari­te­ti­ci del set­to­re, ai qua­li si appli­chi uno dei con­trat­ti nazio­na­li cita­ti in pre­mes­sa ovve­ro sul­la base di una spe­ci­fi­ca deli­be­ra degli Orga­ni dei sud­det­ti Enti ove non sus­si­sta­no o non ope­ri­no diver­se pre­vi­sio­ni in meri­to;
  3. even­tua­li altri lavo­ra­to­ri, così come defi­ni­ti nel­l’art. 19 del pre­sen­te accor­do.

3. Soci

Sono soci del Fon­do i lavo­ra­to­ri desti­na­ta­ri in pos­ses­so dei requi­si­ti di par­te­ci­pa­zio­ne, di cui all’ar­ti­co­lo pre­ce­den­te, che abbia­no sot­to­scrit­to volon­ta­ria­men­te la doman­da di ade­sio­ne.

I per­cet­to­ri di pre­sta­zio­ni pen­sio­ni­sti­che com­ple­men­ta­ri a cari­co del Fon­do riman­go­no asso­cia­ti ad esso.

4. Organi del Fondo

Sono Orga­ni del Fon­do:

  • l’As­sem­blea dei dele­ga­ti;
  • Il Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne;
  • il Pre­si­den­te e il Vice­pre­si­den­te;
  • il Col­le­gio dei revi­so­ri con­ta­bi­li.

5. Assemblea dei delegati

L’As­sem­blea è com­po­sta da 45 soci dele­ga­ti, elet­ti in rap­pre­sen­tan­za dei lavo­ra­to­ri iscritti,secondo le moda­li­tà pre­vi­ste dal rego­la­men­to elet­to­ra­le pre­di­spo­sto dal­le Orga­niz­za­zio­ni­sin­da­ca­li fir­ma­ta­rie del pre­sen­te accor­do, tenen­do con­to ade­gua­ta­men­te di esi­gen­ze di rap­pre­sen­ta­ti­vi­tà ter­ri­to­ria­le.

Alle ele­zio­ni si pro­ce­de­rà median­te pre­sen­ta­zio­ne di liste pre­sen­ta­te dal­le Orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li sti­pu­lan­ti i cc.cc.nn.l. cita­ti in pre­mes­sa, non­ché da alme­no il 5% dei soci pro­por­zio­nal­men­te distri­bui­ti in alme­no 6 regio­ni.

Le ele­zio­ni per l’in­se­dia­men­to del­la pri­ma Assem­blea sono indet­te al rag­giun­gi­men­to del nume­ro di 35.000 ade­sio­ni al Fon­do.

6. Consiglio di amministrazione

Il Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne è costi­tui­to da 24 com­po­nen­ti, nel rispet­to del­la rap­pre­sen­tan­za pari­te­ti­ca del­le par­ti.

I com­po­nen­ti in rap­pre­sen­tan­za dei lavo­ra­to­ri sono elet­ti dal­l’As­sem­blea, sul­la base di liste pre­sen­ta­te dal­le Orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li fir­ma­ta­rie del pre­sen­te accor­do o da dele­ga­ti dell’Assemblea,sottoscritte da alme­no un ter­zo dei dele­ga­ti.

I com­po­nen­ti in rap­pre­sen­tan­za del­le impre­se sono diret­ta­men­te desi­gna­ti dal­la par­te dato­ria­le.

Tut­ti i com­po­nen­ti del Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne devo­no esse­re in pos­ses­so dei requi­si­ti di ono­ra­bi­li­tà e pro­fes­sio­na­li­tà pre­vi­sti dal­la leg­ge.

Le moda­li­tà di con­vo­ca­zio­ne e i “quo­rum” costi­tu­ti­vi e deli­be­ra­ti­vi sono sta­bi­li­ti dal­lo Sta­tu­to del Fon­do.

7. Presidente e Vicepresidente

Il Pre­si­den­te ed il Vice­pre­si­den­te sono elet­ti dal Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne rispet­ti­va­men­te ed alter­na­ti­va­men­te fra i rap­pre­sen­tan­ti di par­te dato­ria­le ed i rap­pre­sen­tan­ti elet­ti dal­l’As­sem­blea.

8. Collegio dei revisori contabili

Il Col­le­gio dei revi­so­ri con­ta­bi­li è com­po­sto da 4 com­po­nen­ti effet­ti­vi e da 2 sup­plen­ti, nel rispet­to del­la rap­pre­sen­tan­za pari­te­ti­ca del­le par­ti.

I com­po­nen­ti in rap­pre­sen­tan­za dei lavo­ra­to­ri sono elet­ti dal­l’As­sem­blea. I com­po­nen­ti in rap­pre­sen­tan­za del­le impre­se sono diret­ta­men­te desi­gna­ti dal­la par­te dato­ria­le.

Tut­ti i com­po­nen­ti del Col­le­gio dei revi­so­ri con­ta­bi­li devo­no esse­re in pos­ses­so dei requi­si­ti di ono­ra­bi­li­tà e pro­fes­sio­na­li­tà pre­vi­sti dal­la leg­ge e devo­no esse­re iscrit­ti al Regi­stro dei revi­so­ri con­ta­bi­li isti­tui­to pres­so il Mini­ste­ro di gra­zia e giu­sti­zia.

Il Pre­si­den­te del Col­le­gio dei revi­so­ri con­ta­bi­li sarà scel­to nel­l’am­bi­to del­la com­po­nen­te che non ha espres­so il Pre­si­den­te del Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne.

9. Comitato paritetico delle parti

Le par­ti fir­ma­ta­rie del pre­sen­te accor­do si dan­no reci­pro­ca­men­te atto del­la neces­si­tà di isti­tui­re, nel­l’in­te­res­se dei lavo­ra­to­ri ade­ren­ti e del­le impre­se, un Orga­ni­smo con fun­zio­ni di rap­pre­sen­tan­za e rac­cor­do tra le par­ti stes­se e gli Orga­ni del Fon­do.

A que­sto sco­po, con­cor­da­no di costi­tui­re un appo­si­to Comi­ta­to com­po­sto da 12 com­po­nen­ti, desi­gna­ti in modo pari­te­ti­co dal­le par­ti fir­ma­ta­rie del pre­sen­te accor­do, secon­do quan­to sta­bi­li­to dal­lo Sta­tu­to del Fon­do e tenu­to con­to ade­gua­ta­men­te di esi­gen­ze di rap­pre­sen­ta­ti­vi­tà ter­ri­to­ria­le.

Il Comi­ta­to pari­te­ti­co, al fine di con­tri­bui­re al buon anda­men­to del Fon­do e di man­te­ne­re il col­le­ga­men­to tra il Fon­do e le par­ti sti­pu­lan­ti l’ac­cor­do isti­tu­ti­vo del Fon­do, può espri­me­re il pro­prio pare­re non vin­co­lan­te sul­le seguen­ti mate­rie:

  • valu­ta­zio­ni in meri­to alla cor­ret­ta appli­ca­zio­ne degli accor­di isti­tu­ti­vi del Fon­do per le mate­rie rela­ti­ve all’a­de­sio­ne al Fon­do;
  •  indi­riz­zi gene­ra­li di gestio­ne del Fon­do;
  • indi­vi­dua­zio­ne dei cri­te­ri gene­ra­li di ripar­ti­zio­ne del rischio in mate­ria di inve­sti­men­ti;
  • cri­te­ri per la scel­ta dei gesto­ri finan­zia­ri, del­la ban­ca depo­si­ta­ria e dei gesto­ri dei ser­vi­zi;
  • modi­fi­che sta­tu­ta­rie.

Il Comi­ta­to pari­te­ti­co eser­ci­te­rà le pro­prie fun­zio­ni sul­la base del­la docu­men­ta­zio­ne perio­di­ca­men­te for­ni­ta allo sco­po dai com­pe­ten­ti Orga­ni del Fon­do.

La par­te­ci­pa­zio­ne al Comi­ta­to è a tito­lo gra­tui­to.

10. Adesione

Il lavo­ra­to­re ade­ri­sce al Fon­do per libe­ra scel­ta indi­vi­dua­le con le moda­li­tà pre­vi­ste dal­la nor­ma­ti­va vigen­te e dal­lo Sta­tu­to del Fon­do.

L’a­de­sio­ne deve comun­que esse­re pre­ce­du­ta dal­la con­se­gna al lavo­ra­to­re di una sche­da infor­ma­ti­va con­te­nen­te le indi­ca­zio­ni pre­vi­ste dal­la nor­ma­ti­va vigen­te in mate­ria ed appro­va­ta dal­la Com­mis­sio­ne di vigi­lan­za sui fon­di pen­sio­ne.

11. Contribuzione

L’ob­bli­go con­tri­bu­ti­vo in capo ai lavo­ra­to­ri ed in capo ai rispet­ti­vi dato­ri di lavo­ro sor­ge in con­se­guen­za del­l’a­de­sio­ne al Fon­do da par­te del lavo­ra­to­re su base volon­ta­ria. Non sarà quin­di dovu­to ai lavo­ra­to­ri alcun trat­ta­men­to retri­bu­ti­vo sosti­tu­ti­vo o alter­na­ti­vo, anche di diver­sa natu­ra, sia col­let­ti­vo sia indi­vi­dua­le, in assen­za di ade­sio­ne al Fon­do o in caso di per­di­ta del­la qua­li­fi­ca di asso­cia­to.

La con­tri­bu­zio­ne, da ver­sa­re al Fon­do con la decor­ren­za e le moda­li­tà pre­vi­ste dal­lo Sta­tu­to, è sta­bi­li­ta con la seguen­te arti­co­la­zio­ne:

  • 1% rife­ri­to alla retri­bu­zio­ne uti­le ai fini del cal­co­lo del t.f.r., a cari­co del­le impre­se;
  • 1% rife­ri­to alla retri­bu­zio­ne uti­le ai fini del cal­co­lo del t.f.r., a cari­co dei lavo­ra­to­ri;
  • 100% del­l’ac­can­to­na­men­to t.f.r. matu­ra­to nel­l’an­no, per i lavo­ra­to­ri di pri­ma occu­pa­zio­ne assun­ti suc­ces­si­va­men­te al 28 apri­le 1993;
  • 18% del­l’ac­can­to­na­men­to t.f.r. matu­ra­to nel­l’an­no, per gli altri lavo­ra­to­ri.

E’ pre­vi­sta per il sin­go­lo lavo­ra­to­re asso­cia­to al Fon­do la facol­tà di desti­na­re con­tri­bu­ti pro­pri aggiun­ti­vi rispet­to a quel­li sopra pre­vi­sti, alle con­di­zio­ni sta­bi­li­te dal­lo Sta­tu­to del Fon­do.

L’im­pre­sa for­ni­rà al lavo­ra­to­re tem­pe­sti­va comu­ni­ca­zio­ne scrit­ta cir­ca l’en­ti­tà del­le trat­te­nu­te effet­tua­te e del ver­sa­men­to ese­gui­to.

In caso di omes­so o ritar­da­to ver­sa­men­to, anche par­zia­le, dei con­tri­bu­ti con­trat­tual­men­te dovu­ti, si appli­che­ran­no le san­zio­ni sta­bi­li­te dal­lo Sta­tu­to.

12. Prestazioni

Il Fon­do ero­ga pre­sta­zio­ni pen­sio­ni­sti­che di vec­chia­ia e di anzia­ni­tà ai legit­ti­mi bene­fi­cia­ri che abbia­no ces­sa­to il rap­por­to di lavo­ro e sia­no in con­di­zio­ne di poter frui­re del­le cor­ri­spon­den­ti pre­sta­zio­ni a cari­co del regi­me pre­vi­den­zia­le obbli­ga­to­rio.

Il dirit­to alla pre­sta­zio­ne pen­sio­ni­sti­ca per vec­chia­ia si con­se­gue al com­pi­men­to del­l’e­tà pen­sio­na­bi­le sta­bi­li­ta nel regi­me pen­sio­ni­sti­co obbli­ga­to­rio, aven­do matu­ra­to alme­no 10 anni di ver­sa­men­ti con­tri­bu­ti­vi effet­ti­vi al Fon­do.

Il dirit­to alla pre­sta­zio­ne pen­sio­ni­sti­ca per anzia­ni­tà si con­se­gue al com­pi­men­to di un’e­tà di non più di die­ci anni infe­rio­re a quel­la sta­bi­li­ta per la pen­sio­ne di vec­chia­ia nel regi­me pen­sio­ni­sti­co obbli­ga­to­rio ed aven­do matu­ra­to alme­no 15 anni di asso­cia­zio­ne al Fon­do.

La nor­ma di cui ai due com­mi pre­ce­den­ti tro­va appli­ca­zio­ne anche nei con­fron­ti dei lavo­ra­to­ri asso­cia­ti la cui posi­zio­ne sia acqui­si­ta per tra­sfe­ri­men­to da altro fon­do pen­sio­ne com­ple­men­ta­re, com­pu­tan­do anche l’an­zia­ni­tà matu­ra­ta pres­so il fon­do di pro­ve­nien­za.

Il lavo­ra­to­re asso­cia­to che non abbia matu­ra­to i requi­si­ti di acces­so alle pre­sta­zio­ni pen­sio­ni­sti­che ha dirit­to a riscat­ta­re la pro­pria posi­zio­ne indi­vi­dua­le matu­ra­ta pres­so il Fon­do.

Il Fon­do prov­ve­de all’e­ro­ga­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni pen­sio­ni­sti­che com­ple­men­ta­ri per vec­chia­ia o per anzia­ni­tà median­te appo­si­te con­ven­zio­ni con impre­se di assi­cu­ra­zio­ne abi­li­ta­te dal­la leg­ge.

Il lavo­ra­to­re asso­cia­to, che abbia matu­ra­to i requi­si­ti di acces­so alle pre­sta­zio­ni pen­sio­ni­sti­che per vec­chia­ia o per anzia­ni­tà, ha facol­tà di chie­de­re la liqui­da­zio­ne in for­ma capi­ta­le del­la pre­sta­zio­ne pen­sio­ni­sti­ca com­ple­men­ta­re cui ha dirit­to, entro la misu­ra mas­si­ma pre­vi­sta dal­la nor­ma­ti­va vigen­te “pro-tem­po­re”.

Ai lavo­ra­to­ri asso­cia­ti che pro­ven­ga­no da altri fon­di pen­sio­ne e ai qua­li sia sta­ta rico­no­sciu­ta, sul­la base del­la docu­men­ta­zio­ne pro­dot­ta, la qua­li­fi­ca di “vec­chi iscrit­ti” agli effet­ti di leg­ge, non si appli­ca­no le nor­me di cui ai com­mi 2, 3 e 7 del pre­sen­te arti­co­lo.

Essi han­no dirit­to alla liqui­da­zio­ne del­la pre­sta­zio­ne pen­sio­ni­sti­ca indi­pen­den­te­men­te dal­la sus­si­sten­za dei requi­si­ti di acces­so di cui alle richia­ma­te dispo­si­zio­ni e pos­so­no opta­re
per la liqui­da­zio­ne in for­ma capi­ta­le del­l’in­te­ro impor­to matu­ra­to sul­la pro­pria posi­zio­ne indi­vi­dua­le.

In caso di mor­te del lavo­ra­to­re asso­cia­to pri­ma del pen­sio­na­men­to per vec­chia­ia, la posi­zio­ne indi­vi­dua­le è riscat­ta­ta dagli aven­ti dirit­to indi­ca­ti dal­le dispo­si­zio­ni di leg­ge vigen­ti “pro-tem­po­re”.

Il lavo­ra­to­re asso­cia­to per il qua­le da alme­no 8 anni sia­no accu­mu­la­ti con­tri­bu­ti con­si­sten­ti in quo­te di trat­ta­men­to di fine rap­por­to, può chie­de­re un’an­ti­ci­pa­zio­ne per even­tua­li spe­se sani­ta­rie per tera­pie ed inter­ven­ti straor­di­na­ri rico­no­sciu­ti dal­le com­pe­ten­ti strut­tu­re pub­bli­che ovve­ro per l’ac­qui­sto del­la pri­ma casa di abi­ta­zio­ne per sé o per i figli, docu­men­ta­to con atto nota­ri­le, nei limi­ti del­l’am­mon­ta­re del­la pro­pria posi­zio­ne indi­vi­dua­le deri­van­te dal­le quo­te di trat­ta­men­to di fine rap­por­to ver­sa­te al Fon­do.

Il Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne deter­mi­na l’am­mon­ta­re per­cen­tua­le mas­si­mo del­le anti­ci­pa­zio­ni com­ples­si­va­men­te ero­ga­bi­li in rela­zio­ne all’e­si­gen­za di pre­ser­va­re l’e­qui­li­brio e la sta­bi­li­tà del Fon­do.

Non sono ammes­se altre for­me di anti­ci­pa­zio­ni sul­le pre­sta­zio­ni. Il Fon­do non può con­ce­de­re o assu­me­re pre­sti­ti.

13. Cessazione dell’obbligo contributivo e vicende del rapporto associativo

L’ob­bli­go di con­tri­bu­zio­ne al Fon­do a cari­co del dato­re di lavo­ro ces­sa a segui­to del­la riso­lu­zio­ne del rap­por­to di lavo­ro.

L’ob­bli­go di con­tri­bu­zio­ne al Fon­do a cari­co del lavo­ra­to­re ces­sa a segui­to del­la riso­lu­zio­ne del rap­por­to di lavo­ro solo quan­do ciò deter­mi­ni la ces­sa­zio­ne dei requi­si­ti di par­te­ci­pa­zio­ne al Fon­do stes­so.

In caso di sospen­sio­ne del rap­por­to di lavo­ro sen­za dirit­to alla cor­re­spon­sio­ne del­la retri­bu­zio­ne per­ma­ne la con­di­zio­ne di asso­cia­to, ma sono sospe­se le con­tri­bu­zio­ni al Fon­do.

In caso di sospen­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne lavo­ra­ti­va, per­ma­ne la con­di­zio­ne di asso­cia­to e l’ob­bli­go con­tri­bu­ti­vo è disci­pli­na­to dal pre­ce­den­te art. 11.

Il lavo­ra­to­re asso­cia­to può sospen­de­re uni­la­te­ral­men­te la con­tri­bu­zio­ne a pro­prio cari­co al Fon­do, fer­ma restan­do la sus­si­sten­za del rap­por­to asso­cia­ti­vo con il Fon­do, dan­do­ne infor­ma­zio­ne scrit­ta all’im­pre­sa da cui dipen­de. In tal caso si deter­mi­na auto­ma­ti­ca­men­te la ces­sa­zio­ne del­l’ob­bli­go con­tri­bu­ti­vo a cari­co del dato­re di lavo­ro. Allo stes­so modo è con­ces­sa la suc­ces­si­va riat­ti­va­zio­ne del­la con­tri­bu­zio­ne.

Le moda­li­tà di eser­ci­zio del­la sud­det­ta facol­tà sono disci­pli­na­te nel­lo Sta­tu­to.

14. Trasferimenti e riscatti

Il pas­sag­gio diret­to tra due azien­de che appli­ca­no il c.c.n.l. di cui al pre­sen­te accor­do non com­por­ta la per­di­ta dei requi­si­ti di par­te­ci­pa­zio­ne al Fon­do.

Il lavo­ra­to­re asso­cia­to che per­de i requi­si­ti di par­te­ci­pa­zio­ne al Fon­do pri­ma del pen­sio­na­men­to con­ser­va la tito­la­ri­tà giu­ri­di­ca del­la pro­pria posi­zio­ne e deve comu­ni­ca­re al Fon­do, entro 180 gior­ni e con le moda­li­tà defi­ni­te dal­lo Sta­tu­to, la scel­ta tra una del­le seguen­ti opzio­ni:

  • tra­sfe­ri­men­to del­la posi­zio­ne indi­vi­dua­le pres­so altro fon­do cui il lavo­ra­to­re asso­cia­to pos­sa acce­de­re in rela­zio­ne al cam­bia­men­to di set­to­re con­trat­tua­le o di cate­go­ria giu­ri­di­ca o di azien­da, ovve­ro pres­so un fon­do pen­sio­ne aper­to;
  • riscat­to del­la posi­zio­ne indi­vi­dua­le: il riscat­to del­la posi­zio­ne indi­vi­dua­le com­por­ta la liqui­da­zio­ne del capi­ta­le accan­to­na­to e dei ren­di­men­ti maturati,secondo le moda­li­tà sta­bi­li­te nel­lo Sta­tu­to;
  • con­ser­va­zio­ne del­la posi­zio­ne indi­vi­dua­le anche in assen­za di con­tri­bu­zio­ne.

Qua­lo­ra il lavo­ra­to­re asso­cia­to non eser­ci­ti una del­le opzio­ni sopra elen­ca­te, la posi­zio­ne indi­vi­dua­le sarà man­te­nu­ta pres­so il Fon­do, pur in assen­za di con­tri­bu­zio­ne alle con­di­zio­ni­sta­bi­li­te dal­lo Sta­tu­to. In ogni caso, all’at­to di una nuo­va assun­zio­ne da par­te di impre­sa cui si appli­ca il pre­sen­te accor­do, sarà pos­si­bi­le la riat­ti­va­zio­ne del rap­por­to con­tri­bu­ti­vo.

In costan­za dei requi­si­ti di par­te­ci­pa­zio­ne al Fon­do, il lavo­ra­to­re asso­cia­to ha facol­tà di chie­de­re il tra­sfe­ri­men­to del­l’in­te­ra posi­zio­ne indi­vi­dua­le pres­so altro fon­do pen­sio­ne com­ple­men­ta­re, aisen­si del­l’art. 10, com­ma 3‑bis del decre­to, non pri­ma di ave­re matu­ra­to alme­no 5 anni di asso­cia­zio­ne al Fon­do, limi­ta­ta­men­te ai pri­mi cin­que anni di vita del Fon­do stes­so, e suc­ces­si­va­men­te a tale ter­mi­ne non pri­ma di tre anni, secon­do moda­li­tà e ter­mi­ni deter­mi­na­ti nel­lo Sta­tu­to del Fon­do.

Gli adem­pi­men­ti rela­ti­vi a cari­co del Fon­do sono esple­ta­ti entro il ter­mi­ne mas­si­mo di sei mesi.

Il Fon­do è abi­li­ta­to a rice­ve­re posi­zio­ni indi­vi­dua­li matu­ra­te dagli ade­ren­ti pres­so altri fon­di pen­sio­ne iscrit­ti all’al­bo di cui all’art. 4, com­ma 6, del decre­to, secon­do le moda­li­tà defi­ni­te nel­lo Sta­tu­to.

15. Gestione del patrimonio

Le con­ven­zio­ni di gestio­ne indi­ca­no le linee di indi­riz­zo del­l’at­ti­vi­tà, le moda­li­tà con cui pos­so­no esse­re modi­fi­ca­te, non­ché i ter­mi­ni e le moda­li­tà con cui è eser­ci­ta­ta la facol­tà di reces­so dal­la con­ven­zio­ne mede­si­ma, qua­lo­ra se ne rav­vi­si la neces­si­tà.

Il patri­mo­nio del Fon­do può esse­re gesti­to con lo sco­po di pro­dur­re un uni­co tas­so di ren­di­men­to per tut­ti i lavo­ra­to­ri asso­cia­ti (gestio­ne mono­com­par­to), ovve­ro dif­fe­ren­zian­do i pro­fi­li di rischio e di ren­di­men­to in fun­zio­ne del­le diver­se esi­gen­ze degli iscrit­ti (gestio­ne pluricomparto),secondo quan­to pre­vi­sto dal­lo Sta­tu­to e dal Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne.

16. Conflitti di interesse

Ai sen­si del­l’art. 6, com­ma 4‑quinquies, lett. c), del decre­to e suc­ces­si­ve modi­fi­ca­zio­ni ed inte­gra­zio­ni, lo Sta­tu­to del Fon­do defi­ni­sce le nor­me da osser­va­re in mate­ria di con­flit­ti di inte­res­se, avu­to riguar­do alle fat­ti­spe­cie indi­vi­dua­te come rile­van­ti dal decre­to del Mini­stro del teso­ro n. 703/1996 ema­na­to in attua­zio­ne del­la nor­ma di cui sopra.

17. Regime delle spese

Le spe­se di costi­tu­zio­ne, avvio e di ammi­ni­stra­zio­ne prov­vi­so­ria del Fon­do sono finan­zia­te tra­mi­te un con­tri­bu­to “una tan­tum” a cari­co del­l’im­pre­sa che le par­ti con­ven­go­no nel­la misu­ra di euro .….….… per cia­scun lavo­ra­to­re
dipen­den­te alla data di sot­to­scri­zio­ne del­lo Sta­tu­to.

A segui­to del­l’a­de­sio­ne il lavo­ra­to­re asso­cia­to è tenu­to al ver­sa­men­to di una quo­ta di iscri­zio­ne “una tan­tum” pari a euro .….….….…

Alle spe­se per l’am­mi­ni­stra­zio­ne ed il fun­zio­na­men­to del Fon­do si fa fron­te median­te l’i­sti­tu­zio­ne di un fon­do comu­ne ali­men­ta­to dal­la trat­te­nu­ta deno­mi­na­ta “quo­ta asso­cia­ti­va”, pre­le­va­ta dal­la con­tri­bu­zio­ne sta­bi­li­ta, con esclu­sio­ne del­la quo­ta del t.f.r.

Annual­men­te, con deli­be­ra del Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne sul­la base del pre­ven­ti­vo di spe­sa, è deter­mi­na­to l’am­mon­ta­re di tale quo­ta, che non può supe­ra­re in ogni caso lo .……% del­la retri­bu­zio­ne annua assun­ta a base per la deter­mi­na­zio­ne del t.f.r.

Il Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne sot­to­po­ne all’ap­pro­va­zio­ne del­l’As­sem­blea gli impor­ti da desti­na­re al finan­zia­men­to del­l’at­ti­vi­tà del Fon­do, che devo­no esse­re ripar­ti­ti pari­te­ti­ca­men­te fra lavo­ra­to­ri e dato­ri di lavo­ro e non supe­ra­re le quo­te mas­si­me indi­ca­te dal­le par­ti isti­tu­ti­ve del Fon­do.

I costi ine­ren­ti la ban­ca depo­si­ta­ria ed i sog­get­ti gesto­ri finan­zia­ri saran­no adde­bi­ta­ti diret­ta­men­te in misu­ra per­cen­tua­le sul patri­mo­nio gesti­to.

18. Periodo transitorio

Le par­ti fir­ma­ta­rie del pre­sen­te accor­do s’im­pe­gna­no a pre­di­spor­re entro il .….….….….… lo Sta­tu­to ed il rego­la­men­to elet­to­ra­le del Fon­do.

All’at­to del­la costi­tu­zio­ne del Fon­do le par­ti desi­gna­no i com­po­nen­ti del Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne prov­vi­so­rio e del Col­le­gio dei revi­so­ri con­ta­bi­li prov­vi­so­rio, che resta­no in cari­ca fino a quan­do la pri­ma Assem­blea inse­dia­ta nel rispet­to di quan­to pre­vi­sto dal­l’art. 5 del pre­sen­te accor­do non abbia pro­ce­du­to all’e­le­zio­ne del nuo­vo Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne e del nuo­vo Col­le­gio dei revi­so­ri con­ta­bi­li.

Il Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne prov­vi­so­rio è com­po­sto da 18 mem­bri, di cui 9 in rap­pre­sen­tan­za del­le impre­se e 9 in rap­pre­sen­tan­za dei lavo­ra­to­ri, nel rispet­to del prin­ci­pio di pari­te­ti­ci­tà.

I com­po­nen­ti in rap­pre­sen­tan­za dei lavo­ra­to­ri sono desi­gna­ti dal­le Orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li fir­ma­ta­rie del pre­sen­te accor­do. I com­po­nen­ti in rap­pre­sen­tan­za del­le impre­se sono diret­ta­men­te desi­gna­ti dal­la par­te dato­ria­le.

Il Col­le­gio dei revi­so­ri con­ta­bi­li prov­vi­so­rio è com­po­sto da 2 mem­bri, di cui 1 in rap­pre­sen­tan­za del­le impre­se e 1 in rap­pre­sen­tan­za dei lavo­ra­to­ri, nel rispet­to del prin­ci­pio di pari­te­ti­ci­tà.

Il Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne prov­vi­so­rio esple­ta tut­te le for­ma­li­tà pre­li­mi­na­ri alla richie­sta di auto­riz­za­zio­ne all’e­ser­ci­zio da par­te del Fon­do e gesti­sce l’at­ti­vi­tà con­nes­sa alla rac­col­ta del­le ade­sio­ni, non­ché l’at­ti­vi­tà di pro­mo­zio­ne, poten­do allo sco­po uti­liz­za­re le quo­te per la coper­tu­ra del­le spe­se di avvio del Fon­do di cui all’ar­ti­co­lo pre­ce­den­te.

Spet­ta al Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne prov­vi­so­rio pre­di­spor­re la sche­da infor­ma­ti­va e la doman­da di ade­sio­ne da sot­to­por­re all’ap­pro­va­zio­ne del­la Com­mis­sio­ne di vigi­lan­za sui fon­di pen­sio­ne e, nel rispet­to di quan­to pre­vi­sto dal­l’art. 5 del pre­sen­te accor­do, indi­re le ele­zio­ni per l’in­se­dia­men­to del­la pri­ma Assem­blea.

19. Ulteriori destinatari

Le par­ti si riser­va­no la pos­si­bi­li­tà di amplia­re l’a­rea dei desti­na­ta­ri così come defi­ni­ti al pre­ce­den­te art. 2, com­pren­den­do­vi i lavo­ra­to­ri ai qua­li si appli­ca­no i cc.cc.nn.l. sot­to­scrit­ti dal­le stes­se Orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li fir­ma­ta­rie del pre­sen­te accor­do tra­mi­te appo­si­ti accor­di con le cor­ri­spon­den­ti Orga­niz­za­zio­ni dato­ria­li.

Di con­se­guen­za il pre­sen­te accor­do potrà esse­re ade­gua­ta­men­te inte­gra­to.

20. Rinvio

Per quan­to non pre­vi­sto dal pre­sen­te accor­do le par­ti fir­ma­ta­rie sot­to­scrit­te fan­no espres­so rife­ri­men­to alle dispo­si­zio­ni di cui al decre­to ed ai prov­ve­di­men­ti attua­ti­vi del mede­si­mo.