Addi 18 luglio 2018, in Roma

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I’ANCE, LEGACOOP Pro­du­zio­ne e Ser­vi­zi, CONFCOOPERATIVE-LAVORO E SERVIZI AGCI Pro­du­zio­ne e Lavo­ro

e

la FENEAL UIL, la FILCA CISL e la FILLEA CGIL

si è con­ve­nu­to quan­to segue per il rin­no­vo del c.c.n.l. 1° luglio 2014 per i lavo­ra­to­ri dipen­den­ti del­le impre­se edi­li ed affi­ni e del­le Coo­pe­ra­ti­ve.

Let­to, con­fer­ma­to e sot­to­scrit­to

Legen­da:
Nel­la riscrit­tu­ra gli arti­co­li del c.c.n.l. Coo­pe­ra­ti­ve saran­no resi omo­ge­nei.

Protocollo per il rilancio del settore

La cri­si eco­no­mi­ca degli ulti­mi anni ha pro­dot­to effet­ti nega­ti­vi in tut­ti i set­to­ri pro­dut­ti­vi ma in modo signi­fi­ca­ti­vo nel set­to­re del­le costru­zio­ni, da sem­pre con­si­de­ra­te il moto­re trai­nan­te dell’economia.

Le Par­ti socia­li del­l’e­di­li­zia, con­fer­ma­no un qua­dro asso­lu­ta­men­te allar­man­te del com­par­to del­le costru­zio­ni edi­li, con un con­ti­nuo decre­men­to occu­pa­zio­na­le che vie­ne cer­ti­fi­ca­te anche dagli ulti­mi dati del­le Cas­se Edi­li rela­ti­vi al perio­do otto­bre 2017 mar­zo 2018.

In tale perio­do, infat­ti, il nume­ro degli addet­ti iscrit­ti alle Cas­se Edi­li (ela­bo­ra­zio­ne sta­ti­sti­ca dati Mut) e ulte­rior­men­te sce­so del 2,6% rispet­to al perio­do otto­bre 2016 mar­zo 2017, por­tan­do la per­di­ta com­ples­si­va degli addet­ti al 46,5% dal­l’i­ni­zio del­la cri­si (2008).

Per­tan­to, se da una par­te si auspi­ca­va un’in­ver­sio­ne di ten­den­za nel set­to­re dopo l’infausta paren­te­si 2008–2016, in cui è anda­to per­du­to oltre il 41% del mon­te retri­bu­ti­vo e il 48% del­le ore lavo­ra­te, la pre­vi­sio­ne per l’anno Cas­sa Edi­le 2017/2018 non lascia pre­sa­gi­re segna­li di ripre­sa.

Anche i dati Istat, che fan­no rife­ri­men­to al set­to­re del­le costru­zio­ni nel com­ples­so (inclu­si gli impian­ti­sti, come pre­ve­de l’Ateco 2007), foto­gra­fa­no un set­to­re che non rie­sce a ripar­ti­re, a fron­te inve­ce di una ripre­sa, in mol­ti casi con­so­li­da­ta già da alcu­ni anni, per gli altri set­to­ri di atti­vi­tà eco­no­mi­ca, qua­li agri­col­tu­ra, ser­vi­zi e indu­stria in sen­so stret­to.
In par­ti­co­la­re, i dati Istat più recen­ti, rife­ri­ti al pri­mo tri­me­stre 2018, mostra­no una ulte­rio­re fles­sio­ne nel nume­ro di occu­pa­ti nel­le costru­zio­ni del 3,4% rispet­to allo stes­so perio­do del 2017, sin­te­si di un anda­men­to nega­ti­vo sia dei lavo­ra­to­ri dipen­den­ti (-1,9%) che degli indi­pen­den­ti (-5,5%).

Nel­lo stes­so perio­do, l’‘occupazione con­ti­nua, inve­ce, a cre­sce­re nel­l’in­du­stria in sen­so stret­to (+2,3% rispet­to al pri­mo tri­me­stre 2017) e nei ser­vi­zi (+0,7%). A fron­te di uno sce­na­rio nega­ti­vo in tut­te le sue com­po­nen­ti, l’unico dato favo­re­vo­le si può rile­va­re nel com­par­to del­le ristrut­tu­ra­zio­ni e del­le riqua­li­fi­ca­zio­ni pri­va­te (con un trend posi­ti­ve del­lo 0,5%). Un risul­ta­to dovu­to sostan­zial­men­te alia pro­ro­ga del­le misu­re di detra­zio­ne per le ristrut­tu­ra­zio­ni edi­li­zie e per gli inter­ven­ti vol­ti a riqua­li­fi­ca­re gli edi­fi­ci dal pun­to di vista ener­ge­ti­co.

Con­si­de­ra­te che:

  • I dati com­ples­si­vi sul­l’oc­cu­pa­zio­ne del set­to­re del­le costru­zio­ni evi­den­zia­no un impor­tan­te eso­do dal con­trat­to nazio­na­le edi­le ver­so con­trat­ti più con­ve­nien­ti eco­no­mi­ca­men­te per le impre­se, sia in ter­mi­ni sala­ria­li che soprat­tut­to in ter­mi­ni di for­ma­zio­ne e sicu­rez­za. Tut­to ciò, seb­be­ne in con­tra­sto con il siste­ma nor­ma­ti­vo, e reso pos­si­bi­le dai limi­ta­ti con­trol­li ispet­ti­vi, con­di­zio­na­ti da risor­se uma­ne ed eco­no­mi­che insuf­fi­cien­te ai fini di un con­trol­lo gene­ra­liz­za­to sui can­tie­ri e dall’assenza di un CCNL lea­der che, in coe­ren­za anche con l’Accordo Inter­con­fe­de­ra­le del 9 Mar­zo 2018 sot­to­scrit­to da CGIL, CISL, UIL e Con­fin­du­stria, sta­bi­li­sca il prin­ci­pio che a stes­so lavo­ro deb­ba cor­ri­spon­de­re lo stes­so CCNL, al fine di garan­ti­re una più stret­ta cor­re­la­zio­ne tra CCNL appli­ca­to e rea­le atti­vi­tà di impre­sa.

Pre­so atto che:

  • è sem­pre più fre­quen­te vede­re appli­ca­ti alla for­za occu­pa­zio­na­le impie­ga­ta in un can­tie­re edi­le un insie­me diver­si­fi­ca­to di con­trat­ti con costi retri­bu­ti­vi e pre­vi­den­zia­li diver­si, non­ché tro­va­re nume­ro­si lavo­ra­to­ri auto­no­mi a par­ti­te IVA; tut­ti ele­men­ti che inci­do­no in ter­mi­ni di lega­li­tà e con­cor­ren­za slea­le nei con­fron­ti del­le impre­se che lavo­ra­no cor­ret­ta­men­te, espo­nen­do peral­tro i lavo­ra­to­ri anche sot­to il pro­fi­lo del­la sicu­rez­za e del­l’in­qua­dra­men­to pre­vi­den­zia­le ed assi­cu­ra­ti­vo; ciò rischia altre­sì di com­pro­met­te­re le tute­le di sicu­rez­za obbli­ga­to­rie pre­vi­ste per il set­to­re, con con­se­guen­ze diret­te ver­so il siste­ma di sal­va­guar­dia socia­le, soste­nu­to dal­la bila­te­ra­li­tà. II con­trat­to del set­to­re edi­le, infat­ti, tie­ne con­to, con spe­ci­fi­che dispo­si­zio­ni, del­le par­ti­co­la­ri dina­mi­che lavo­ra­ti­ve che lo con­trad­di­stin­guo­no dagli altri set­to­ri, asse­gnan­do alle Cas­se Edi­li e alle altre strut­tu­re bila­te­ra­li, Scuo­le Edi­li e Cpt o Enti uni­fi­ca­ti, un ruo­lo deter­mi­na­te per la sal­va­guar­dia del­la tute­la del­la sicu­rez­za sul can­tie­re, dal momen­to che le spe­ci­fi­che con­di­zio­ni e carat­te­ri­sti­che del lavo­ro richie­do­no una atten­zio­ne par­ti­co­la­re alla nor­ma­ti­va, alla for­ma­zio­ne e all’applicazione del­le misu­re rela­ti­ve alla sicu­rez­za del set­to­re.

Visto che:

  • L’attività di can­tie­re, sem­pre più frut­to del­l’in­te­gra­zio­ne di nume­ro­se impre­se con dif­fe­ren­ti spe­cia­liz­za­zio­ni (costru­zio­ni-impian­ti-ser­vi­zi), dovreb­be tener con­to del c.d. “ambien­te di lavo­ro”, a cui occor­re fare rife­ri­men­to anche ai fini del­l’ap­pli­ca­zio­ne del siste­ma di sal­va­guar­dia socia­le isti­tui­to dal­le par­ti socia­li del­l’e­di­li­zia.

Per quan­to sopra, le Par­ti con­cor­da­no sul­la neces­si­tà di inter­ve­ni­re nel­l’am­bi­to di isti­tu­ti già esi­sten­ti, come la noti­fi­ca pre­li­mi­na­re, per moni­to­ra­re l’intera filie­ra degli even­tua­li atto­ri pre­sen­ti sul can­tie­re, attra­ver­so la crea­zio­ne di un’ap­po­si­ta Ana­gra­fe di can­tie­re la regi­stra­zio­ne pres­so la Cas­sa Edi­le di com­pe­ten­za ter­ri­to­ria­le di tut­ti i lavo­ra­to­ri che tran­si­ta­no nel can­tie­re a diver­se tito­lo, al fine di infor­ma­re e pro­muo­ve­re le ini­zia­ti­ve pre­di­spo­ste dal siste­ma bila­te­ra­le in tema di for­ma­zio­ne, salu­te e sicu­rez­za per l’insieme del­le impre­se e dei lavo­ra­to­ri, subor­di­na­ti e non, coin­vol­ti nei lavo­ri.

Attra­ver­so la noti­fi­ca pre­li­mi­na­re sarà pos­si­bi­le crea­re la sud­det­ta Ana­gra­fe, com­pren­si­va dei lavo­ra­to­ri auto­no­mi, affi­dan­do per­tan­to alle Cas­se Edi­li un ruo­lo di veri­fi­ca del­la cor­ret­ta appli­ca­zio­ne del­la con­trat­ta­zio­ne col­let­ti­va, anche ter­ri­to­ria­le, rispet­to all’at­ti­vi­tà espli­ca­ta nel can­tie­re.

Ulte­rio­ri inter­ven­ti che le Par­ti repu­ta­no fon­da­men­ta­li, anche per por­re rime­dio al dum­ping con­trat­tua­le e con­tra­sta­re il lavo­ro irre­go­la­re, sono:

  • II ripri­sti­no del DURC nel­la sua ori­gi­na­ria for­mu­la­zio­ne poi­ché dopo le modi­fi­che appor­ta­te dal Legi­sla­to­re nazio­na­le, non garan­ti­sce più la sua effi­ca­cia di stru­men­to di con­tra­sto alia elu­sio­ne ed eva­sio­ne con­trat­tua­le, ma lascia, piut­to­sto, ampi mar­gi­ni di discre­zio­na­li­tà (con le ine­vi­ta­bi­li con­se­guen­ze distor­si­ve sull’edilizia).

Peral­tro, le par­ti riten­go­no indi­spen­sa­bi­le tale ripri­sti­no, anche al fine di poter dare attua­zio­ne alla nor­ma­ti­va sul DURC di con­grui­tà, cosi come pre­vi­sta dal Ccnl, con­te­stual­men­te in tut­te le Cas­se Edi­li e Edil­cas­se. Nel­le more del­la deter­mi­na­zio­ne del­la nuo­va dura­ta del DURC ONLINE, le par­ti si riser­va­no di appro­fon­di­re spe­ci­fi­ci stru­men­ti di misu­ra­zio­ne del­la con­grui­tà com­pa­ti­bi­li con l’attuale asset­to del DURC.

All’interno di que­sta stra­te­gia di rilan­cio del set­to­re e dell’occupazione e fon­da­men­ta­le la ridu­zio­ne del costo del lavo­ro in edi­li­zia, tenu­to con­to del mag­gior get­ti­to con­tri­bu­ti­vo che gra­va sul­le impre­se edi­li, supe­rio­re di cir­ca 10 pun­ti per­cen­tua­li rispet­to agli altri set­to­ri pro­dut­ti­vi.

A tal riguar­do si ren­de neces­sa­rio:

  • rive­de­re in ridu­zio­ne la con­tri­bu­zio­ne di finan­zia­men­to del­la cas­sa inte­gra­zio­ne gua­da­gni ordi­na­ria, tenu­to con­to che, a cau­sa di un one­re per gli ope­rai edi­li note­vol­men­te più alto rispet­to al resto del­l’in­du­stria (4,70% a fron­te di 1,70% ‑2,00%), la rela­ti­va gestio­ne pres­so l’Inps pre­sen­ta negli ulti­mi 15 anni avan­zi pari a cir­ca 4 miliar­di di euro, con pun­te di avan­zo di eser­ci­zio annua­le supe­rio­re ai 500 milio­ni di euro;
  • equi­pa­ra­re i cri­te­ri di con­teg­gio del­la cas­sa inte­gra­zio­ne tra i diver­si set­to­ri pro­dut­ti­vi; attual­men­te, il limi­te del­le 52 set­ti­ma­ne in un bien­nio mobi­le (limi­te mas­si­mo di frui­zio­ne del­la Cas­sa inte­gra­zio­ne ordi­na­ria) non tro­va appli­ca­zio­ne nei casi di inter­ven­ti richie­sti da impre­se dei diver­si set­to­ri indu­stria­li a cau­sa di even­ti ogget­ti­va­men­te non evi­ta­bi­li. Tale prin­ci­pio dero­ga­to­rio, inve­ce, e esclu­so nei casi di inter­ven­ti di Cigo per even­ti ogget­ti­va­men­te non evi­ta­bi­li (com­pre­so l’evento meteo) richie­sti da impre­se del set­to­re edi­le e lapi­deo;
  • otte­ne­re una inter­pre­ta­zio­ne auten­ti­ca per il set­to­re edi­le in rela­zio­ne ai cri­te­ri di com­pu­to del­l’an­zia­ni­tà di effet­ti­vo lavo­ro di alme­no 90 gior­ni pres­so l’u­ni­ta pro­dut­ti­va inte­res­sa­ta dal­l’in­ter­ven­to del­la cas­sa inte­gra­zio­ne gua­da­gni. Infat­ti, il com­par­to del­le costru­zio­ni edi­li, a dif­fe­ren­za di altri set­to­ri ope­ran­ti su impian­ti fis­si, si carat­te­riz­za per una for­te mobi­li­ta dei lavo­ra­to­ri abi­tual­men­te impie­ga­ti su più can­tie­ri anche nel­l’am­bi­to del­lo stes­so mese. Per­tan­to, per il set­to­re edi­le e impre­scin­di­bi­le che l’anzianità di effet­ti­vo lavo­ro sia con­si­de­ra­ta in rife­ri­men­to al mede­si­mo dato­re di lavo­ro, a pre­scin­de­re dal­l’u­ni­ta pro­dut­ti­va (can­tie­re o sede), ove il lavo­ra­to­re ope­ra o ha ope­ra­to;
  • inter­ve­ni­re per otte­ne­re un rial­li­nea­men­to del­le ali­quo­te con­tri­bu­ti­ve tra lavo­ro auto­no­mo (24% a regi­me nei 2018) e lavo­ro subor­di­na­te (cir­ca il 35%), ele­van­do le une a favo­re del­la ridu­zio­ne del­le altre, pro­prio per evi­ta­re il ricor­so al fal­so lavo­ro auto­no­mo che spes­so cela die­tro di sé for­me non denun­cia­te di subor­di­na­zio­ne, con evi­den­te alte­ra­zio­ne del mer­ca­to e del­la con­cor­ren­za lea­le tra le impre­se;
  • pre­ve­de­re che il con­tri­bu­to per la for­ma­zio­ne ver­sa­to all’Inps del­lo 0,30% e non desti­na­to spe­ci­fi­ca­ta­men­te a Fon­dim­pre­sa e/o Fon­coop sia riser­va­to al siste­ma bila­te­ra­le del­l’e­di­li­zia;
  • per­ve­ni­re, pre­scin­den­do dal­la qua­li­fi­ca­zio­ne giu­ri­di­ca del­l’im­pre­sa, ad una ridu­zio­ne e quin­di pari­fi­ca­zio­ne del pre­mio Inail, tenu­to con­to che tut­ti gli addet­ti del can­tie­re sono
  • intro­dur­re un siste­ma pre­mia­le per la sele­zio­ne e qua­li­fi­ca­zio­ne del­le impre­se e i lavo­ra­to­ri auto­no­mi che inve­sto­no in sicu­rez­za e pre­ven­zio­ne, attra­ver­so nor­me pre­mia­li sia in ter­mi­ni di ridu­zio­ne dei costi, sia in ter­mi­ni di van­tag­gi com­pe­ti­ti­vi in fase di gara, soprat­tut­to per i lavo­ri pub­bli­ci — per quel­le impre­se che adot­ti­no il siste­ma dell’asseverazione pre­vi­sto dall’intesa e dal­la nor­ma­ti­va UNI-Inail-CNCTP. Ciò in quan­to i dati sta­ti­sti­ci in pos­ses­so del­le Par­ti Socia­li dimo­stra­no una sostan­zia­le ridu­zio­ne del feno­me­no infor­tu­ni­sti­co nel­le impre­se che si avval­go­no del­la bila­te­ra­li­tà;
  • veri­fi­ca­re in modo pun­tua­le la cor­ret­ta appli­ca­zio­ne del CCNL nell’ambito di lavo­ra­zio­ni di restau­ro edi­le (OG2 e OS2A) con il rico­no­sci­men­to dei CCNL del­le scri­ven­ti Par­ti Socia­li e del­le altre Orga­niz­za­zio­ni dato­ria­li dell’edilizia com­pa­ra­ti­va­men­te più rap­pre­sen­ta­ti­ve come con­trat­to lea­der e uni­co appli­ca­bi­le in rife­ri­men­to ai lavo­ri di restau­ro.

Le Par­ti con­fer­ma­no quan­to pre­vi­sto nell’Avviso Comu­ne sot­to­scrit­to il 19 Apri­le 2010 che, a fron­te di una ridu­zio­ne dell’aliquota cigo, pre­ve­de­va che il rispar­mio otte­nu­to fos­se equa­men­te distri­bui­te a favo­re del­le impre­se e dei lavo­ra­to­ri. Per­tan­to, il 50% del­le risor­se deri­van­ti dall’eventuale ridu­zio­ne con­tri­bu­ti­va sarà desti­na­to al neo­co­sti­tui­to Fon­do Nazio­na­le per favo­ri­re il pen­sio­na­men­to anti­ci­pa­to dei lavo­ra­to­ri più anzia­ni e incen­ti­va­re il ricam­bio gene­ra­zio­na­le.
Le Par­ti inol­tre, for­ti del­la plu­rien­na­le espe­rien­za in ambi­to for­ma­ti­vo spe­cia­liz­za­to in tute­la del­la salu­te e del­la sicu­rez­za, riba­di­sco­no il pro­prio impe­gno a soste­gno del­la stes­sa ed auspi­ca­no ulte­rio­ri momen­ti di col­la­bo­ra­zio­ne e di siner­gia con tut­ti gli atto­ri e le isti­tu­zio­ni a vario tito­lo coin­vol­ti in meri­to.

In tale con­te­sto, le Par­ti si impe­gna­no ad atti­var­si nei con­fron­ti degli inter­lo­cu­to­ri isti­tu­zio­na­li non solo per il con­te­ni­men­to del costo del lavo­ro e per il rilan­cio occu­pa­zio­na­le, ma anche per una immi­nen­te revi­sio­ne del codi­ce degli appal­ti al fine di garan­ti­re — con sem­pre la mas­si­ma atten­zio­ne alia quan­ta del lavo­ro, alla respon­sa­bi­li­tà socia­le dell’impresa, alla lega­li­tà e alla tra­spa­ren­za — un’accelerazione del­la can­tie­riz­za­zio­ne di tut­te le ope­re e la spe­sa effi­cien­te del­le risor­se pub­bli­che già allo­ca­te, non­ché per favo­ri­re gli ulte­rio­ri inve­sti­men­ti pub­bli­ci e pri­va­ti nel set­to­re.

Le Par­ti con­cor­da­no che, nei limi­ti del­le indi­ca­zio­ni del­la Covip e con tut­te le garan­zie neces­sa­rie alia sal­va­guar­dia del­le ren­di­te pre­vi­den­zia­li dei lavo­ra­to­ri, par­te del­le risor­se pre­sen­ti nei Fon­di isti­tui­ti dal­le par­ti socia­li sia­no inve­sti­te in eco­no­mia rea­le di set­to­re, secon­do quan­to pre­vi­sto nei rispet­ti­vi Sta­tu­ti dei sud­det­ti Fon­di.

Le par­ti riten­go­no inol­tre impor­tan­te atti­var­si nei con­fron­ti di tut­ti gli inter­lo­cu­to­ri isti­tu­zio­na­li affin­ché:

  • vi sia una mag­gio­re qua­li­fi­ca­zio­ne del­la doman­da pri­va­ta, ren­den­do cedi­bi­li inte­gral­men­te a ban­che e inter­me­dia­ri finan­zia­ri i cre­di­ti fisca­li dei cit­ta­di­ni (sin­go­li o asso­cia­te ine­ren­ti eco bonus, bonus ristrut­tu­ra­zio­ni, bonus anti­si­smi­co, ecc. ed inse­ri­re tali incen­ti­vi all’interno di una più gene­ra­le stra­te­gia per la rige­ne­ra­zio­ne del­la cit­ta, anche al fine di por­re rime­dio alle cri­ti­ci­tà deri­van­ti da una pro­prie­tà pri­va­ta for­te­men­te par­cel­liz­za­ta, in par­ti­co­la­re nel­le aree urba­ne;
  • vi sia un for­te inve­sti­men­to sul­la qua­li­fi­ca­zio­ne del­le sta­zio­ni appal­tan­ti (Comu­ni in pri­mis) che spes­so non rie­sco­no a spen­de­re quan­to stan­zia­to (si pen­si alle risor­se desti­na­te dal pro­gram­ma Plu­rien­na­le “Con­net­te­re L’Italia’”): 
  • si affron­ti in ter­mi­ni anche inno­va­ti­vi I ‘anno­sa pro­ble­ma­ti­ca dei tem­pi di paga­men­to del­le PP.AA. che rap­pre­sen­ta uno dei prin­ci­pa­li pro­ble­mi del set­to­re. II 73% del­le impre­se di costru­zio­ni regi­stra ritar­di nei paga­men­ti, con una media di 144 gior­ni dopo I ‘emis­sio­ne dei Sal, con­tro i 30 gior­ni pre­vi­sti dal­la nor­ma;
  • si affron­ti il tema dei cre­di­ti dete­rio­ra­ti che a dicem­bre 2017 ammon­ta­va­no a 261 miliar­di com­ples­si­vi (164 mid sono sof­fe­ren­ze, 92 mid ina­dem­pien­ze pro­ba­bi­li e 4,9 mid finan­zia­men­ti sca­du­ti). Dei 100 miliar­di di sof­fe­ren­ze attri­bui­bi­li alle impre­se, cir­ca il 30% e rela­ti­vo ad impre­se di costru­zio­ni. Al riguar­do, in un momen­to in cui ini­zia a ridur­si la fra­gi­li­tà finan­zia­ria del­le impre­se del set­to­re, emer­ge la cri­ti­ci­tà di un pia­no gene­ra­liz­za­to di ces­sio­ne degli isti­tu­ti ban­ca­ri degli NPLs (che con­ten­go­no anche cre­di­ti anco­ra in bonis) a fon­di di inve­sti­men­to spe­cu­la­ti­vi. Occor­re quin­di con­tra­sta­re le dispo­si­zio­ni che impon­go­no alle Ban­che un pia­no gene­ra­liz­za­to di dismis­sio­ne dei cre­di­ti dete­rio­ra­ti. È neces­sa­rio, peral­tro, pre­ve­de­re oppor­tu­ne garan­zie per le impre­se che inten­da­no ristrut­tu­ra­re i pro­pri debi­ti.

Occor­re, infi­ne, dare segui­to e attua­re i pro­gram­mi su dis­se­sto idro­geo­lo­gi­co, sicu­rez­za sismi­ca ed effi­cien­ta­men­to ener­ge­ti­co del patri­mo­nio edi­li­zio pub­bli­co.

All. 2 — Protocollo Enti Bilaterali

Le Par­ti Socia­li dell’edilizia, nel con­fer­ma­re gli obiet­ti­vi del Pro­to­col­lo sugli Orga­ni­smi Bila­te­ra­li, alle­ga­to 8 al ver­ba­le di accor­do 1° luglio 2014, per le par­ti non modi­fi­ca­te dal pre­sen­te arti­co­la­to, riba­di­sco­no L’essenzialità del pro­prio siste­ma bila­te­ra­le e, con la con­sa­pe­vo­lez­za che il pro­ces­so del­la sua rior­ga­niz­za­zio­ne non può subi­re arre­tra­men­ti, inten­do­no dare ad esso un mag­gio­re impul­so attra­ver­so la ride­fi­ni­zio­ne ed il raf­for­za­men­to dei com­pi­ti ad esso affi­da­ti, con fun­zio­ni più pre­ci­se e più rispon­den­ti alle neces­si­tà del­le impre­se e dei lavo­ra­to­ri in mate­ria di appli­ca­zio­ne del­le nor­me con­trat­tua­li e legi­sla­ti­ve.

Le par­ti, per­tan­to, a par­zia­le modi­fi­ca e inte­gra­zio­ne dei Pro­to­col­li sul­la bila­te­ra­li­tà vigen­ti

con­cor­da­no quan­to segue.

Ente Nazionale Formazione e Sicurezza

Con l’o­biet­ti­vo del per­se­gui­men­to del­la razio­na­liz­za­zio­ne dei costi, uni­ta­men­te all’efficienza orga­niz­za­ti­va, le par­ti socia­li nazio­na­li con­cor­da­no cir­ca la imme­dia­ta costi­tu­zio­ne dell’Ente nazio­na­le for­ma­zio­ne e sicu­rez­za, che assu­me­rà le fun­zio­ni attual­men­te svol­te da Cncpt e For­me­dil.

Il finan­zia­men­to, posto a cari­co dei rispet­ti­vi Orga­ni­smi pari­te­ti­ci ter­ri­to­ria­li, anche uni­fi­ca­ti, e fis­sa­to nel­la misu­ra com­ples­si­va del­lo 0,04%, da desti­nar­si al 50% per la fun­zio­ne for­ma­ti­va e al 50% per la fun­zio­ne sicu­rez­za.

L’Ente nazio­na­le sud­det­to sarà ret­to da un Con­si­glio di Ammi­ni­stra­zio­ne pari­te­ti­co for­ma­to da n. 18 mem­bri il cui Pre­si­den­te sarà nomi­na­to dall’ANCE e il Vice­pre­si­den­te sarà nomi­na­to dal­le Orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li e avrà il com­pi­to di attua­re i con­trat­ti col­let­ti­vi e gli accor­di defi­ni­ti dal­le par­ti socia­li nazio­na­li.

L’Ente nazio­na­le for­ma­zio­ne e sicu­rez­za dovrà

  • fare siste­ma sia in ambi­to ter­ri­to­ria­le che nazio­na­le;
  • fare siner­gia per otti­miz­za­re i costi, per miglio­ra­re la fun­zio­na­li­tà e l’efficacia;
  • soste­ne­re le rela­ti­ve mis­sion con l’obiettivo di incre­men­ta­re la qua­li­tà dei ser­vi­zi;
  • rea­liz­za­re un siste­ma uni­ta­rio coe­so, soli­da­le e ancor più van­tag­gio­so per impre­se e lavo­ra­to­ri.

II per­cor­so di accor­pa­men­to dei cita­ti Enti nazio­na­li dovrà con­cer­ne­re la con­di­vi­sio­ne dell’archivio ana­gra­fi­co impre­se e lavo­ra­to­ri e la mes­sa in rete del­le ban­che dati, l’attività di ammi­ni­stra­zio­ne e gestio­ne del per­so­na­le da essi dipen­den­te; i ser­vi­zi inter­ni attra­ver­so i qua­li essi ope­ra­no; il siste­ma infor­ma­ti­co; la gestio­ne del­le ini­zia­ti­ve ester­ne (con­ve­gni, semi­na­ri, assem­blee). Resta­no fer­me le spe­ci­fi­ci­tà del­le diver­se mis­sion! rela­ti­ve alle rispet­ti­ve atti­vi­tà isti­tu­zio­na­li che dovran­no esse­re inqua­dra­te in una logi­ca di siste­ma bila­te­ra­le uni­co, con fun­zio­ni distin­te.

In rela­zio­ne alle atti­vi­tà cui sono pre­po­sti attual­men­te gli Enti nazio­na­li, ven­go­no riba­di­ti i com­pi­ti loro già asse­gna­ti e le Par­ti sot­to­scrit­tri­ci con­fer­ma­no, come cen­tra­li, lo svol­gi­men­to del­le seguen­ti atti­vi­tà:

  • indi­riz­zo, coor­di­na­men­to, pro­gram­ma­zio­ne con vali­di­tà cogen­te;
  • sup­por­to tec­ni­co nor­ma­ti­vo e con­trat­tua­le agli Enti pari­te­ti­ci ter­ri­to­ria­li;
  • mes­sa in rete di tut­ti gli Enti pari­te­ti­ci ter­ri­to­ria­li che coin­vol­ge­rà anche gli Enti pari­te­ti­ci nazio­na­li, attra­ver­so l’impiego di siste­mi infor­ma­ti­ci che per­met­ta­no di per­se­gui­re una razio­na­liz­za­zio­ne dei costi dei mede­si­mi, ma soprat­tut­to nell’ottica del­la sem­pli­fi­ca­zio­ne ed effi­cien­ta­men­to a livel­lo ammi­ni­stra­ti­vo-gestio­na­le del­le rispet­ti­ve atti­vi­tà, attra­ver­so uno scam­bio dati diret­to e, lad­do­ve pos­si­bi­le, auto­ma­tiz­za­to tra gli Enti mede­si­mi;
  • con­trol­lo dell’attività svol­ta e dei bilan­ci annua­li dei rela­ti­vi Enti pari­te­ti­ci ter­ri­to­ria­li e invio di appro­fon­di­ti report alle par­ti socia­li nazio­na­li;
  • moni­to­rag­gio costan­te dell’operato degli Enti al livel­lo ter­ri­to­ria­le con caden­za seme­stra­le;
  • pre­di­spo­si­zio­ne del ser­vi­zio di cer­ti­fi­ca­zio­ne dei bilan­ci.

L’En­te nazio­na­le for­ma­zio­ne e sicu­rez­za redi­ge­rà un bilan­cio socia­le per le par­ti socia­li sot­to­scrit­te.

Le par­ti socia­li riba­di­sco­no che l’Ente uni­fi­ca­to con­ti­nue­rà a svol­ge­re le atti­vi­tà ine­ren­ti alla for­ma­zio­ne e la sicu­rez­za sul lavo­ro, sul­la base dei para­me­tri indi­vi­dua­ti nell’ambito del Pro­to­col­lo sugli Enti bila­te­ra­li di cui all’Allegato 8 del Ccnl 1° luglio 2014.

Tra i com­pi­ti del nuo­vo ente uni­fi­ca­to dovrà in par­ti­co­la­re esse­re incen­ti­va­ta l’attività per il rila­scio dell’asseverazione dell’adozione e del­la effi­ca­ce attua­zio­ne dei model­li di orga­niz­za­zio­ne e gestio­ne del­la sicu­rez­za pre­vi­sta dal D.lgs. n. 81/2008, non­ché la sot­to­scri­zio­ne di accor­di a livel­lo loca­le in meri­to alla sor­ve­glian­za sani­ta­ria, al fine di aiu­ta­re le impre­se per una mag­gio­re soste­ni­bi­li­tà dei costi e di garan­ti­re ai lavo­ra­to­ri l’effettività del­la visi­ta di con­trol­lo.

II nuo­vo Ente dovrà por­re in esse­re tut­te le azio­ni neces­sa­rie al fine di acce­de­re a ogni gene­re di finan­zia­men­to pre­vi­sto dal­le nor­ma­ti­ve vigen­ti. Anche a tal fine, le par­ti si dan­no atto che la costi­tu­zio­ne del­lo stes­so avver­rà attra­ver­so l’incorporazione del­la Cncpt nel For­me­dil.

Le par­ti si impe­gna­no a costi­tui­re e redi­ge­re lo Sta­tu­to del nuo­vo Ente nazio­na­le for­ma­zio­ne e sicu­rez­za entro 90 gior­ni dal­la sot­to­scri­zio­ne del pre­sen­te Pro­to­col­lo, al fine di pro­ce­de­re alia fusio­ne entro i 30 gior­ni suc­ces­si­vi.

Resta­no fer­mi ruo­lo e attri­bu­zio­ni del­la CNCE e del FNAPE in essa costi­tui­to.

Le par­ti con­cor­da­no che i bilan­ci con­sun­ti­vi degli Enti nazio­na­li sia­no appro­va­ti entro il 31 dicem­bre dell’anno in cui si è chiu­so l’esercizio.

Le par­ti con­ven­go­no che la cer­ti­fi­ca­zio­ne dei bilan­ci degli Enti ter­ri­to­ria­li, com­pre­se le Cas­se Edi­li, sia deman­da­ta agli Enti pari­te­ti­ci nazio­na­li che ne soster­ran­no il costo e, a tal fine, si avvar­ran­no del­le Socie­tà di cer­ti­fi­ca­zio­ne indi­vi­dua­te nell’apposito Albo nazio­na­le appro­va­to dal­le Par­ti socia­li nazio­na­li.

Fondo Sanitario

Al fine di uni­for­ma­re le pre­sta­zio­ni sani­ta­rie su tut­to il ter­ri­to­rio nazio­na­le, le par­ti con­cor­da­no sul­la costi­tu­zio­ne di un Fon­do Nazio­na­le per l’assistenza sani­ta­ria inte­gra­ti­va nel set­to­re edi­le, vol­to al rico­no­sci­men­to per gli ope­rai e per gli impie­ga­ti di mede­si­me pre­sta­zio­ni.

II Fon­do, che sarà pari­te­ti­co, dovrà esse­re costi­tui­to in tem­po uti­le al fine di pre­di­spor­re tut­ti gli adem­pi­men­ti neces­sa­ri per la sca­den­za del 31 luglio pre­vi­sta dal­le dispo­si­zio­ni di leg­ge e sarà ope­ra­ti­vo dal 1° gen­na­io 2019, sul­la base di quan­to pre­vi­sto nel Rego­la­men­to e Sta­tu­to che for­ma­no par­te inte­gran­te del pre­sen­te Accor­do e che dovran­no esse­re redat­to entro la data pre­vi­sta dal­la nor­ma­ti­va vigen­te.

Le par­ti con­cor­da­no che il Fon­do sarà ali­men­ta­to da un con­tri­bu­to a cari­co del dato­re di lavo­ro e a favo­re degli ope­rai iscrit­ti alle Cas­se Edi­li pari allo 0,60%, da ver­sa­re su un mini­mo di 120 ore, sul­le seguen­ti voci retri­bu­ti­ve:
• mini­mo;
• con­tin­gen­za;
• edr;
• its;

da ver­sar­si in Cas­sa Edi­le, con le seguen­ti decor­ren­ze:
• 0,35% dal 1° otto­bre 2018;
• 0,60% com­ples­si­vo (0,25% più 0,35%) dal 1° gen­na­io 2019.

Tut­te le pre­sta­zio­ni sani­ta­rie attual­men­te in esse­re nel­le Cas­se Edi­li a livel­lo ter­ri­to­ria­le si con­si­de­re­ran­no auto­ma­ti­ca­men­te deca­du­te dal 1° gen­na­io 2019.

Per gli impie­ga­ti, la con­tri­bu­zio­ne è fis­sa­ta nello,26% sul­le seguen­ti voci retri­bu­ti­ve:
• mini­mo;
• con­tin­gen­za;
• edr;
• pre­mio di pro­du­zio­ne;

da ver­sar­si dal 1° otto­bre 2018.

Le impre­se potran­no, a loro discre­zio­ne, ver­sa­re det­ta con­tri­bu­zio­ne affe­ren­te agli impie­ga­ti o tra­mi­te Cas­se Edi­li o diret­ta­men­te al Fon­do sani­ta­rio.

Le par­ti socia­li sot­to­scrit­te si dan­no reci­pro­ca­men­te atto che il ver­sa­men­to del­la con­tri­bu­zio­ne, sta­bi­li­ta dal pre­sen­te arti­co­lo, e obbli­ga­to­rio per tut­te le impre­se iscrit­te alle Cas­se Edi­li costi­tui­te dal­le par­ti socia­li mede­si­me, indi­pen­den­te­men­te dal con­trat­to col­let­ti­vo nazio­na­le appli­ca­to ai pro­pri dipen­den­ti.

Le Orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li si impe­gna­no ad uni­for­ma­re le mede­si­me ali­quo­te negli altri con­trat­ti col­let­ti­vi di set­to­re.

Lad­do­ve sor­ges­se­ro cri­ti­ci­tà a livel­lo ter­ri­to­ria­le nel­le more dell’uniformazione, le Par­ti socia­li nazio­na­li, su richie­sta del ter­ri­to­rio, si incon­tre­ran­no per gli oppor­tu­ni appro­fon­di­men­ti.

Casse Edili

Le par­ti si dan­no atto che le Cas­se Edi­li devo­no assol­ve­re alia pro­pria pri­ma­ria atti­vi­tà di ser­vi­zio a favo­re di lavo­ra­to­ri ed impre­se, in modo com­pa­ti­bi­le con i pro­pri costi di gestio­ne e con la pie­na cer­tez­za di risul­ta­to, rispet­to ai nuo­vi com­pi­ti affi­da­ti ad essi dagli accor­di con­trat­tua­li.

In per­fet­ta coe­ren­za con que­sta fon­da­men­ta­le pre­mes­sa le Cas­se edi­li sono per­tan­to tenu­te a garan­ti­re la gestio­ne del­le risor­se in gra­do da met­te­re in posi­ti­vo equi­li­brio la soste­ni­bi­li­tà dei costi, l’efficacia dei ser­vi­zi e l’efficienza del­la pro­pria orga­niz­za­zio­ne, cor­ri­spon­den­do al con­tem­po le pre­sta­zio­ni sta­bi­li­te per impre­se e lavo­ra­to­ri.

A tal fine, si con­cor­da che il con­tri­bu­to Cas­sa Edi­le, a decor­re­re dal 1° otto­bre 2018, e fis­sa­to nel­la misu­ra del 2,25%, fer­ma restan­do l’aliquota desti­na­ta alle pre­sta­zio­ni sani­ta­rie dal cent 1° luglio 2014 del­lo 0,25%, sino a tut­to il 31 dicem­bre 2018.

A decor­re­re dal 1° gen­na­io 2019 la sud­det­ta ali­quo­ta del­lo 0,25% deca­de, in quan­to assor­bi­ta nel con­tri­bu­to del­lo 0,60% per il Fon­do sani­ta­rio.

La per­cen­tua­le dei costi di gestio­ne di ogni sin­go­la Cas­sa Edi­le, com­pre­so il costo del per­so­na­le, cosi come indi­vi­dua­ti nell’allegato che for­ma par­te inte­gran­te del pre­sen­te Pro­to­col­lo, dovrà esse­re con­te­nu­ta nel limi­te del­lo 0,75% del com­ples­si­vo con­tri­bu­to Cas­sa Edi­le.

Le par­ti sta­bi­li­sco­no che i costi ordi­na­ri di gestio­ne non potran­no esse­re soste­nu­ti dal­le riser­ve del­le Cas­se né da inte­res­si finan­zia­ri.

Le ulte­rio­ri pre­sta­zio­ni per gli ope­rai, fer­mo restan­do quan­to pre­vi­sto al para­gra­fo pre­ce­den­te sul Fon­do Sani­ta­rio, saran­no rico­no­sciu­te nel­la misu­ra del­lo 0,45% del pre­det­to con­tri­bu­to del 2,25% alla Cas­sa Edi­le.

Dal 1° gen­na­io 2019, fer­mo restan­do il per­cor­so di razio­na­liz­za­zio­ne e omo­ge­neiz­za­zio­ne, anche a livel­lo regio­na­le, e quan­to pre­vi­sto al para­gra­fo pre­ce­den­te sul Fon­do Sani­ta­rio, l’insieme del­le pre­sta­zio­ni agli ope­rai diver­se da quel­le sani­ta­rie saran­no ero­ga­te dal­le Cas­se Edi­li nel­la misu­ra del­lo 0,45% del pre­det­to con­tri­bu­to del 2,25% alla Cas­sa Edi­le.

La restan­te ali­quo­ta del­lo 1,05%, fer­mo restan­do i rim­bor­si alle impre­se per malat­tia e infor­tu­nio, dovrà esse­re fina­liz­za­ta al rilan­cio del con­trat­to di set­to­re median­te pre­mia­li­tà da rico­no­sce­re alle impre­se.

Le par­ti con­cor­da­no che i tre distin­ti capi­to­li, ovve­ro costi di gestio­ne, con­tri­bu­zio­ne a favo­re degli ope­rai e con­tri­bu­zio­ne pre­mia­le, dovran­no ave­re evi­den­za all’interno dei bilan­ci del­le sin­go­le Cas­se.

Le par­ti socia­li nazio­na­li sot­to­scrit­te con­cor­da­no di costi­tui­re una Com­mis­sio­ne del­la bila­te­ra­li­tà pari­te­ti­ca, sup­por­ta­ta dal­la Cnce, che dovrà esa­mi­na­re in via pre­li­mi­na­re le situa­zio­ni cri­ti­che già in esse­re in alcu­ne Cas­se Edi­li, ovve­ro in quel­le che pre­sen­ta­no bilan­ci in per­di­ta negli ulti­mi due eser­ci­zi e quel­le nel­le qua­li la mas­sa sala­ri neces­si­ta di una par­ti­co­la­re atten­zio­ne per la veri­fi­ca del­la soste­ni­bi­li­tà finan­zia­ria, in adem­pi­men­to di det­te con­di­zio­ni, all’interno del­le stes­se.

La Com­mis­sio­ne, nell’ipotesi in cui tali Cas­se non pos­sa­no assi­cu­ra­re il rispet­to del det­ta­to con­trat­tua­le, dovrà sup­por­ta­re le stes­se nel rag­giun­gi­men­to del pre­det­to obiet­ti­vo. In caso di man­ca­to rag­giun­gi­men­to, dovran­no pro­muo­ve­re e sup­por­ta­re le Cas­se nel pro­ces­so di aggre­ga­zio­ne con le Cas­se del­la stes­sa Regio­ne, assi­cu­ran­do­ne a tut­ti gli effet­ti il fun­zio­na­men­to attra­ver­so un pre­si­dio ter­ri­to­ria­le.

In caso di man­ca­to rag­giun­gi­men­to dell’aggregazione e al fine di garan­ti­re le pre­sta­zio­ni a impre­se e lavo­ra­to­ri, le par­ti con­cor­da­no che tut­ti i ser­vi­zi saran­no ero­ga­ti da altra Cas­sa Edi­le, indi­ca­ta dal­la Com­mis­sio­ne, che a tut­ti gli effet­ti, ne svol­ge­rà i com­pi­ti ed ero­ghe­rà le pre­sta­zio­ni attra­ver­so uno spor­tel­lo ter­ri­to­ria­le e alla qua­le saran­no devo­lu­te le con­tri­bu­zio­ni del­le impre­se iscrit­te alla Cas­sa insol­ven­te.

Le par­ti socia­li sot­to­scrit­te si dan­no reci­pro­ca­men­te atto che la nuo­va ali­quo­ta sta­bi­li­ta del 2,25% come con­tri­bu­to alia Cas­sa Edi­le sarà obbli­ga­to­ria per tut­te le impre­se iscrit­te alle Cas­se Edi­li costi­tui­te dal­le par­ti socia­li mede­si­me, indi­pen­den­te­men­te dal con­trat­to col­let­ti­vo nazio­na­le appli­ca­to ai pro­pri dipen­den­ti.

Lad­do­ve sor­ges­se­ro cri­ti­ci­tà a livel­lo ter­ri­to­ria­le sull’applicazione di tale pre­vi­sio­ne con quan­to vigen­te negli Enti di pro­ma­na­zio­ne di altri con­trat­ti, le Par­ti socia­li nazio­na­li, su richie­sta del ter­ri­to­rio, si incon­tre­ran­no per gli oppor­tu­ni appro­fon­di­men­ti.

Ente Unificato Territoriale

Le par­ti socia­li riba­di­sco­no la neces­si­tà non più pro­cra­sti­na­bi­le che sull’intero ter­ri­to­rio nazio­na­le si attui l’accorpamento tra Scuo­la Edi­le e Cpt.

Entro tren­ta gior­ni dal­la sot­to­scri­zio­ne del pre­sen­te Pro­to­col­lo sarà vara­to lo Sta­tu­to tipo dell’Ente uni­fi­ca­to.

Even­tua­li accor­pa­men­ti anche con la Cas­sa Edi­le potran­no esse­re pro­po­sti dal­le Par­ti ter­ri­to­ria­li uni­ta­ria­men­te, sem­pre con l’obiettivo del per­se­gui­men­to del­la razio­na­liz­za­zio­ne dei cost! e con rife­ri­men­to alle par­ti­co­la­ri esi­gen­ze ter­ri­to­ria­li del set­to­re. Tale pro­ces­so ver­rà attua­to secon­do quan­to pre­vi­sto dal­la lett. E del Pro­to­col­lo sugli Enti Bila­te­ra­li di cui al Ccnl 1° luglio 2014 e, su richie­sta del­le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li, le par­ti nazio­na­li dovran­no pre­ven­ti­va­men­te con­cor­da­re tale pro­ces­so entro 60 gior­ni dal­la richie­sta.

Le par­ti con­cor­da­no, fin da ora, di man­te­ne­re in rigo­ro­so equi­li­brio il rap­por­to tra nume­ro dei dipen­den­ti degli Enti ter­ri­to­ria­li con la soste­ni­bi­li­tà dei rela­ti­vi bilan­ci.

A tal fine, le par­ti sta­bi­li­sco­no che il costo di gestio­ne degli Enti ter­ri­to­ria­li di for­ma­zio­ne e sicu­rez­za, anche uni­fi­ca­ti, com­pren­si­vo del costo del per­so­na­le ammi­ni­stra­ti­vo, non potrà supe­ra­re il 30% del con­tri­bu­to ter­ri­to­rial­men­te pre­vi­sto a par­ti­re dall’esercizio finan­zia­rio decor­ren­te dal 1° otto­bre 2018; ciò ad esclu­sio­ne dei tec­ni­ci addet­ti a for­ma­zio­ne e sicu­rez­za non­ché addet­ti alla pro­get­ta­zio­ne di for­ma­zio­ne finan­zia­ta.

Con l’obiettivo di un effi­cien­ta­men­to dei ser­vi­zi a favo­re del­le impre­se e dei lavo­ra­to­ri, gli enti bila­te­ra­li dovran­no attrez­zar­si al fine di rea­liz­za­re inter­ven­ti for­ma­ti­vi mira­ti in via pre­li­mi­na­re all’addestramento pro­fes­sio­na­le, non­ché all’implementazione del­le com­pe­ten­ze del­le varie pro­fes­sio­na­li­tà, anche alla luce del­le inno­va­zio­ni tec­no­lo­gi­che che inte­res­sa­no il set­to­re del­le costru­zio­ni, con lo sco­po anche di favo­ri­re una mag­gio­re con­di­vi­sio­ne degli obiet­ti­vi per­se­gui­ti dal siste­ma.
Le Par­ti, nel con­fer­ma­re quan­to con­te­nu­to nel Codi­ce Eti­co sugli Enti bila­te­ra­li, riba­di­sco­no che ai dipen­den­ti degli stes­si sia­no appli­ca­te le retri­bu­zio­ni del Ccnl dell’edilizia, ad ecce­zio­ne di even­tua­li obbli­ghi deri­van­ti da nor­ma­ti­ve regio­na­li per quan­to con­cer­ne la for­ma­zio­ne.

Le retri­bu­zio­ni dei dipen­den­ti degli Enti bila­te­ra­li, com­pre­si i Diret­to­ri, non potran­no supe­ra­re gli impor­ti pre­vi­sti per i qua­dri come disci­pli­na­ti dal Ccnl del set­to­re edi­le.

Le cari­che rive­sti­te all’interno del­la Cnce, dell’Ente nazio­na­le for­ma­zio­ne e sicu­rez­za e degli Enti bila­te­ra­li ter­ri­to­ria­li sono esclu­si­va­men­te a carat­te­re gra­tui­to. In linea con quan­to già sta­bi­li­to all’interno dei rispet­ti­vi Sta­tu­ti tipo, non sarà con­sen­ti­ta alcu­na for­ma di com­pen­so per l’attività di rap­pre­sen­tan­za, ad ecce­zio­ne ovvia­men­te dei com­pen­si pre­vi­sti per il Col­le­gio Sin­da­ca­le.

Le par­ti si impe­gna­no a pro­ce­de­re all’armonizzazione dei con­te­nu­ti del pre­sen­te Pro­to­col­lo con quan­to pre­vi­sto dal Pro­to­col­lo del 1° luglio 2014.

All. 3 — Fondo Prepensionamenti

L’art. 108, para­gra­fo 6 Lavo­ri usu­ran­ti — Lavo­ri pesan­ti, con il qua­le la con­trat­ta­zio­ne col­let­ti­va dell’edilizia ha pre­vi­sto un con­tri­bu­to, fis­sa­to nel­la misu­ra del­lo 0,10% del­la retri­bu­zio­ne degli ope­rai, e cosi sosti­tui­to.

A decor­re­re dal 1° otto­bre 2018 le risor­se a tale tito­lo accan­to­na­te nel­le sin­go­le Cas­se Edi­li saran­no uti­liz­za­te sul ter­ri­to­rio esclu­si­va­men­te per anti­ci­pa­re l’accesso al pen­sio­na­men­to, o anche a for­me anti­ci­pa­te di pen­sio­na­men­to qua­le l’a­pe socia­le, dei lavo­ra­to­ri inqua­dra­ti con qua­li­fi­ca degli ope­rai del set­to­re, secon­do moda­li­tà, cri­te­ri e requi­si­ti indi­vi­dua­ti dal Rego­la­men­to del Fon­do Pre­pen­sio­na­men­ti, che for­ma par­te inte­gran­te del sud­det­to para­gra­fo e che sarà sti­la­to da un’apposita Com­mis­sio­ne pari­te­ti­ca entro tren­ta gior­ni dal­la data di sot­to­scri­zio­ne del pre­sen­te con­trat­to.

A decor­re­re dal­la mede­si­ma data, le par­ti con­cor­da­no che il con­tri­bu­to del­lo 0,10% del­la retri­bu­zio­ne di cui al pun­to 3 dell’art. 24 del pre­sen­te con­trat­to, vie­ne ele­va­to nel­la misu­ra com­ples­si­va del­lo 0,20%. Dal­la sud­det­ta data, il con­tri­bu­to, da ver­sar­si in Cas­sa Edi­le, sarà desti­na­to ad un Fon­do nazio­na­le Pre­pen­sio­na­men­ti che ero­ghe­rà la mede­si­ma pre­sta­zio­ne fina­liz­za­ta all’accesso al pen­sio­na­men­to, o anche a for­me anti­ci­pa­te di pen­sio­na­men­to qua­le Tape socia­le, con decor­ren­za dal 1° otto­bre 2018 e secon­do le mede­si­me moda­li­tà, cri­te­ri e requi­si­ti di cui al Rego­la­men­to.

Le par­ti socia­li sot­to­scrit­te si dan­no reci­pro­ca­men­te atto che il ver­sa­men­to del­la con­tri­bu­zio­ne, sta­bi­li­ta dal pre­sen­te arti­co­lo, e obbli­ga­to­rio per tut­te le impre­se iscrit­te alle Cas­se Edi­li costi­tui­te dal­le par­ti socia­li mede­si­me, indi­pen­den­te­men­te dal con­trat­to col­let­ti­vo nazio­na­le appli­ca­to ai pro­pri dipen­den­ti.

Le Orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li si impe­gna­no ad uni­for­ma­re le mede­si­me ali­quo­te negli altri con­trat­ti col­let­ti­vi di set­to­re.

Lad­do­ve sor­ges­se­ro cri­ti­ci­tà a livel­lo ter­ri­to­ria­le nel­le more dell’uniformazione, le Par­ti socia­li nazio­na­li, su richie­sta del ter­ri­to­rio, si incon­tre­ran­no per gli oppor­tu­ni appro­fon­di­men­ti.

All. 4 — Fondo Incentivo all’occupazione

A decor­re­re dal 1° otto­bre 2018 le par­ti con­cor­da­no che le impre­se ver­se­ran­no pres­so le Cas­se Edi­li un con­tri­bu­to, pari alio 0,10% del­la retri­bu­zio­ne cal­co­la­to sui seguen­ti ele­men­ti del­la retri­bu­zio­ne :
mini­mi in vigo­re alla data del 1° luglio 2018;
• con­tin­gen­za;
• edr;
• its.
Det­to con­tri­bu­to sarà desti­na­to ad un Fon­do fina­liz­za­to ad incen­ti­va­re l’occupazione gio­va­ni­le ed il ricam­bio gene­ra­zio­na­le del set­to­re.

Le par­ti con­cor­da­no che entro 30 gior­ni dal­la fir­ma del pre­sen­te accor­do, ven­ga isti­tui­ta una Com­mis­sio­ne pari­te­ti­ca che entro 6 mesi defi­ni­rà il rego­la­men­to del pre­sen­te Fon­do.

Le par­ti socia­li sot­to­scrit­te si dan­no reci­pro­ca­men­te atto che il ver­sa­men­to del­la con­tri­bu­zio­ne, sta­bi­li­ta dal pre­sen­te arti­co­lo, e obbli­ga­to­rio per tut­te le impre­se iscrit­te alle Cas­se Edi­li costi­tui­te dal­le par­ti socia­li mede­si­me, indi­pen­den­te­men­te dal con­trat­to col­let­ti­vo nazio­na­le appli­ca­to ai pro­pri dipen­den­ti.

Le Orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li si impe­gna­no ad uni­for­ma­re le mede­si­me ali­quo­te negli altri con­trat­ti col­let­ti­vi di set­to­re.

Lad­do­ve sor­ges­se­ro cri­ti­ci­tà a livel­lo ter­ri­to­ria­le nel­le more dell’uniformazione, le Par­ti socia­li nazio­na­li, su richie­sta del ter­ri­to­rio, si incon­tre­ran­no per gli oppor­tu­ni appro­fon­di­men­ti.

All. 5 — RLS

Art 87 indu­stria e Art coo­pe­ra­ti­ve

Al fine di dare attua­zio­ne alle dispo­si­zio­ni con­trat­tua­li richia­ma­te dal pre­sen­te arti­co­lo in meri­to all’attività di ren­di­con­ta­zio­ne dei Rap­pre­sen­tan­ti dei lavo­ra­to­ri per la sicu­rez­za ter­ri­to­ria­li, gli RLST che non uti­liz­za­no model­li in use nel­l’am­bi­to ter­ri­to­ria­le di com­pe­ten­za, devo­no adot­ta­re, per l’esercizio del­le pro­prie attri­bu­zio­ni, il model­lo di “Rap­por­to di con­sul­ta­zio­ne aziendale/ di can­tie­re di cui all’allegato XXX.

All. 6 — Lavoratori autonomi

I lavo­ra­to­ri iscrit­ti alla gestio­ne sepa­ra­ta ex art. 2, com­ma 26, leg­ge n. 335/95, non iscrit­ti ad altre for­me pre­vi­den­zia­li, disci­pli­na­ti dall’art. 2222 del codi­ce civi­le e che rispon­do­no ai cri­te­ri pre­vi­sti dall’art. 2 del decre­to legi­sla­ti­ve n. 81/2015, pos­so­no iscri­ver­si alla Cas­sa edi­le ver­san­do un con­tri­bu­to annuo non infe­rio­re all’1% del­la retri­bu­zio­ne pre­vi­sta dall’articolo 24 com­ma 3 per i lavo­ra­to­ri inqua­dra­ti al 3° livel­lo.

Si dà man­da­to all’ente nazio­na­le di pre­di­spor­re entro il 1/01/19 le moda­li­tà tec­ni­che di ade­sio­ne.

L’iscrizione alla Cas­sa edi­le darà dirit­to:

  • a par­te­ci­pa­re gra­tui­ta­men­te ai cor­si di for­ma­zio­ne tec­ni­ca e sui nuo­vi mate­ria­li o sul­la sicu­rez­za effet­tua­ti dal siste­ma bila­te­ra­le for­ma­ti­vo di set­to­re;
  • ad acce­de­re alia for­ni­tu­ra dei DPI ove pre­vi­sto dal­la con­trat­ta­zio­ne vigen­te;
  • all’assistenza dei CPT e degli enti uni­fi­ca­ti sul­la for­ma­zio­ne, la pre­ven­zio­ne e la sicu­rez­za.

I lavo­ra­to­ri auto­no­mi potran­no altre­sì uti­liz­za­re la Cas­sa Edi­le per iscri­ver­si al fon­do per la pen­sio­ne inte­gra­ti­va ed al fon­do sani­ta­rio nazio­na­le ver­san­do i pre­vi­sti con­tri­bu­ti aggiun­ti­vi

II rap­por­to di pre­sta­zio­ne d’opera o ser­vi­zio tra il lavo­ra­to­re auto­no­mo ed il com­mit­ten­te deve ave­re for­ma scrit­ta. A tale fine le par­ti for­mu­le­ran­no entro tre mesi un con­trat­to tipo da uti­liz­za­re nel set­to­re

II com­pen­so di que­sti lavo­ra­to­ri non può esse­re infe­rio­re, a pari­tà di esten­sio­ne tem­po­ra­le del­l’at­ti­vi­tà ogget­to del­la pre­sta­zio­ne, alle retri­bu­zio­ni mini­me pre­vi­ste dai Ccnl com­pren­si­ve del­le mag­gio­ra­zio­ni per il cot­ti­mo

In caso di con­ten­zio­so tra l’impresa com­mit­ten­te ed il lavo­ra­to­re auto­no­mo, lo stes­so può ricor­re­re, sen­za one­ri, pri­ma di effet­tua­re il ten­ta­ti­vo con­ci­lia­ti­vo pres­so le sedi abi­li­ta­te, ad una com­mis­sio­ne pari­te­ti­ca costi­tui­ta dal­le par­ti fir­ma­ta­rie del pre­sen­te Ccnl pres­so le Cas­se Edi­li.

All. 7 — F 24

Fer­ma restan­do la tito­la­ri­tà ter­ri­to­ria­le delie risor­se, le Par­ti con­ven­go­no sul­l’op­por­tu­ni­tà di uti­liz­zo del­lo stru­men­to del cd model­lo F24 per effet­tua­re i ver­sa­men­ti men­si­li alle Cas­se.

Tale oppor­tu­ni­tà discen­de dal­la neces­si­tà di attua­re stru­men­ti che con­tra­sti­no l’ir­re­go­la­ri­tà spes­so deter­mi­na­ta dal cd feno­me­no del­le “sot­to­di­chia­ra­zio­ni”.

Inol­tre, il cd F24, veri­fi­ca­ta la effet­ti­va pos­si­bi­li­tà di com­pen­sa­te i debi­ti ver­so la Cas­sa Edi­le con cre­di­ti di natu­ra fisca­le e/o pre­vi­den­zia­le van­ta­ti dal­le impre­se nei con­fron­ti del­l’INPS e/o del­l’A­gen­zia del­le Entra­te, potreb­be ridur­re in manie­ra signi­fi­ca­ti­va gli effet­ti nega­ti­vi, a dan­no dei lavo­ra­to­ri e del­le impre­se rego­la­ri, deri­van­ti dai feno­me­ni sem­pre più dif­fu­si di eva­sio­ne ed elu­sio­ne con­tri­bu­ti­va oltre­ché dal­la mole dei con­ten­zio­si deter­mi­na­ti dal­l’at­ti­vi­tà di recu­pe­ro cre­di­ti.

Per­tan­to, le Par­ti con­ven­go­no sul­l’i­sti­tu­zio­ne di una Com­mis­sio­ne pari­te­ti­ca, il cui lavo­ro avrà ini­zio il 1° luglio 2018 e ter­mi­ne­rà il 31 dicem­bre 2018.

Tale Com­mis­sio­ne avrà il com­pi­to di veri­fi­ca­re ed accer­ta­re:

  • la strut­tu­ra del­la Con­ven­zio­ne INPS, le moda­li­tà e i tem­pi di ren­di­con­ta­zio­ne degli Enti pre­po­sti alle com­pen­sa­zio­ni (INPS, Agen­zia del­le Entra­te);
  • la com­pa­ti­bi­li­tà del fun­zio­na­men­to del model­lo con la nor­ma­ti­va di rife­ri­men­to del rila­scio del DOL/DURC per con­grui­tà, lad­do­ve pre­vi­sto;
  • la cor­ret­ta tem­pi­sti­ca del ver­sa­men­to del­le risor­se alle Cas­se Edi­li ter­ri­to­ria­li nei tem­pi atti a con­sen­ti­re il rego­la­re svol­gi­men­to dei com­pi­ti pre­vi­sti dal­la vigen­te con­trat­ta­zio­ne nazio­na­le e ter­ri­to­ria­le.

Dopo le sud­det­te veri­fi­che si darà luo­go all’u­ti­liz­zo dell’F24 a par­ti­re dal 01.01.2019 nel­le Cas­se Edi­li ter­ri­to­ria­li anche secon­do le indi­ca­zio­ni di INPS e Agen­zia del­le Entra­te.

All. 8 — Commissioni Bilaterali

Le par­ti con­ven­go­no sul­la costi­tu­zio­ne di Com­mis­sio­ni bila­te­ra­li con il com­pi­to di redi­ge­re, entro le date sta­bi­li­te al livel­lo nor­ma­ti­vo e con­trat­tua­le:

  • Sta­tu­to e Rego­la­men­to del Fon­do sani­ta­rio nazio­na­le;
  • Sta­tu­to del­l’En­te Nazio­na­le per la For­ma­zio­ne e la Sicu­rez­za;
  • Sta­tu­to tipo del­l’En­te uni­fi­ca­to ter­ri­to­ria­le Cpt e Scuo­la Edi­le;
  • Rego­la­men­to per il Fon­do Pre­pen­sio­na­men­to;
  • Rego­la­men­to per il Fon­do incen­ti­vo all’oc­cu­pa­zio­ne;
  • Com­mis­sio­ne sul model­lo F24;
  • Com­mis­sio­ne sul­la con­grui­tà;
  • Com­mis­sio­ne per la sem­pli­fi­ca­zio­ne e armo­niz­za­zio­ne nor­ma­ti­va del Ccnl.

Le par­ti con­cor­da­no inol­tre che, entro il 15 set­tem­bre p.v., un’ap­po­si­ta Com­mis­sio­ne bila­te­ra­le dovrà por­ta­re a ter­mi­ne i lavo­ri del­la ste­su­ra del­la nuo­va nor­ma­ti­va con­trat­tua­le sul­l’ap­pren­di­sta­to, la qua­le dovrà tene­re con­to del­le spe­ci­fi­che esi­gen­ze di sem­pli­fi­ca­zio­ne per il set­to­re, non­ché ten­de­re all’ar­mo­niz­za­zio­ne del­la par­te sia nor­ma­ti­va che eco­no­mi­ca dei Ccnl indu­stria e coo­pe­ra­ti­ve con il Ccnl del­l’ar­ti­gia­na­to.

Le par­ti con­ven­go­no, altre­sì, che la Com­mis­sio­ne isti­tui­ta nel Pro­to­col­lo sugli Enti Bila­te­ra­li avrà anche il com­pi­to di moni­to­ra­re e veri­fi­ca­re, con il sup­por­to del­la CNCE, l’ap­pli­ca­zio­ne del­le nor­me ivi con­te­nu­te sul ter­ri­to­rio.

All.  9 — Nota a verbale

Le Par­ti con­cor­da­no sul­la neces­si­tà di ripri­sti­na­re imme­dia­ta­men­te la rego­la­re com­pe­ten­za ter­ri­to­ria­le del­le Cas­se Edili/Edilcasse ade­ren­ti al siste­ma CNCE, con il con­te­stua­le supe­ra­men­to e chiu­su­ra di even­tua­li spor­tel­li extra­ter­ri­to­ria­li che non deri­vi­no dagli spe­ci­fi­ci pro­ces­si di aggre­ga­zio­ne di cui al Pro­to­col­lo sugli Enti Bila­te­ra­li.
A tal fine, le Par­ti dichia­ra­no fin da ora che l’assenza del­la com­po­nen­te sin­da­ca­le dagli spor­tel­li dell’Edilcassa Lazio in Cam­pa­nia ren­de gli stes­si a tut­ti gli effet­ti equi­pa­ra­ti alle cas­se edi­li ano­ma­le.
Le Par­ti con­cor­da­no sul­la neces­si­tà di avvia­re un con­fron­to sul siste­ma bila­te­ra­le del­la Regio­ne Sar­de­gna. A tal fine, si dichia­ra­no imme­dia­ta­men­te dispo­ni­bi­li ad apri­re un tavo­lo di con­cer­ta­zio­ne con le Orga­niz­za­zio­ni arti­gia­ne, anche alia luce di quan­to pre­vi­sto nel Pro­to­col­lo sugli Enti Bila­te­ra­li, per defi­nir­ne un nuo­vo asset­to entro sei mesi dal­la data di sot­to­scri­zio­ne del pre­sen­te con­trat­to.

All. 10 — Aumenti retributivi

e mini­mi di paga base e di sti­pen­dio

In coe­ren­za con le pras­si in atto e con le spe­ci­fi­ci­tà del set­to­re del­le costru­zio­ni, le par­ti con­cor­da­no un incre­men­to retri­bu­ti­vo com­ples­si­vo di euro (ope­ra­io comu­ne), come spe­ci­fi­ca­to nel­le seguen­ti tabel­le.

Indu­stria

LIVELLIPAR.AUMENTINUOVI MINIMI
Com­ples­si­vi01/07/21801/07/201901/09/202001/07/201801/07/201901/07/2020
VII200110,00
40,0020,0050,001.720,711740,711.790,71
VI18099,0036,0018,0045,001.548,631566,631.611,63
V15082,5030,0015,0037,501.290,521.305,521.343,02
IV14077,0028,0014,0035,001.204,511.218,511.253,51
III13071,5026,0013,0032,501.118,461.131,461.163,96
II11764,3523,4011,7029,251.006,621.018,321.047,57
I10055,0020,0010,0025,00860,36870,36895,36

Coo­pe­ra­ti­ve

LIVELLIPAR.AUMENTINUOVI MINIMI
Com­ples­si­vi01/07/21801/07/201901/09/202001/07/201801/07/201901/07/2020
VIII *250137,5050,0025,0062,502.195,492.220,492,282,99
VII210115,50
42,0021,0052,501.840,201.861,201.913,70
VI18099,0036,0018,0045,001.580,741.598,741.643,74
V15384,1530,6015,3038,251.342,451.357,751.396,00
IV136,575,0827,3013,6534,131.202,931.216,581.250,71
III12769,8525,4012,7031,751.118,921.131,621.163,37
II11462,7022,8011,4028,501.004,741.016,141.044,64
I10055,0020,0010,0025,00878,21880,21913,21

(*) al fine di omo­ge­neiz­za­re il trat­ta­men­to eco­no­mi­co del set­to­re, a far data dal pre­sen­te rin­no­vo il livel­lo e sop­pres­so. Sono fat­ti sal­vi gli inqua­dra­men­ti e i trat­ta­men­ti eco­no­mi­ci esi­sten­ti.

Le Par­ti con­cor­da­no l’incremento del con­tri­bu­to pri­ma­rio alla pre­vi­den­za com­ple­men­ta­re nazio­na­le del set­to­re edi­le pre­vi­sto dagli art. 97 Ccnl indu­stria e art. 39 Ccnl coo­pe­ra­zio­ne vie­ne aumen­ta­to di:

 INDUSTRIACOOPERATIVEPREVEDIPREVIDENZA COOPERATIVA
LIV.PAR.PAR.AUMENTOAUMENTO
VIII *2502505
VII21021044,2
VI1801803,63,6
V15315333,06
IV136,5136,52,82,73
III1271272,62,54
II1141142,342,28
I10010022

(*) al fine di omo­ge­neiz­za­re il trat­ta­men­to eco­no­mi­co del set­to­re, a far data dal pre­sen­te rin­no­vo il livel­lo e sop­pres­so. Sono fat­ti sal­vi gli inqua­dra­men­ti e i trat­ta­men­ti eco­no­mi­ci esi­sten­ti.

All. 11 — Decorrenza e durata

Sal­vo le diver­se decor­ren­ze espres­sa­men­te indi­ca­te, il pre­sen­te con­trat­to si appli­ca dal 1° luglio 2018 al 30 set­tem­bre 2020 ai rap­por­ti di lavo­ro in cor­se alla data del 1° luglio 2018 o instau­ra­ti suc­ces­si­va­men­te.

Qua­lo­ra non sia disdet­to da una del­le par­ti, con let­te­ra rac­co­man­da­ta A.R., alme­no sei mesi pri­ma del­la sca­den­za, s’intenderà rin­no­va­to per tre anni e cosi di segui­to.

Le Par­ti con­cor­da­no, inol­tre, che la con­trat­ta­zio­ne ter­ri­to­ria­le di cui all’art. 38 del Ccnl indu­stria e dell’art del Ccnl coo­pe­ra­ti­ve avrà decor­ren­za non ante­rio­re al 1° luglio 2019.