Sistema di concertazione e di informazione — Art. 111 C.C.N.L. (ccnl Industria — rapporti tra le parti sociali)

Ulti­mo aggior­na­men­to 05/02/2021

1.1. Le par­ti con­cor­da­no la isti­tu­zio­ne di un siste­ma di con­cer­ta­zio­ne e di infor­ma­zio­ne, sul­le mate­rie e secon­do i cri­te­ri sta­bi­li­ti dal­la pre­sen­te disciplina.
Il siste­ma di con­cer­ta­zio­ne e di infor­ma­zio­ne, la cui rego­la­men­ta­zio­ne è riservata
alla com­pe­ten­za del­le Asso­cia­zio­ni nazio­na­li sti­pu­lan­ti, si inse­ri­sce nell’ambito
del­le rela­zio­ni inter­sin­da­ca­li a carat­te­re non negoziale.

1.2. Il siste­ma di con­cer­ta­zio­ne tra le par­ti, fer­ma restan­do la loro rispet­ti­va auto­no­mia, è fina­liz­za­to ai seguen­ti obiettivi:
– svi­lup­pa­re momen­ti e luo­ghi di con­fron­to tra le par­ti sul­le dina­mi­che set­to­ria­li del mer­ca­to nazio­na­le e dei mer­ca­ti loca­li, sul­le poli­ti­che indu­stria­li, su costo e mer­ca­to del lavo­ro e sul­la for­ma­zio­ne professionale;
– defi­ni­re gli obiet­ti­vi da asse­gna­re al siste­ma degli Enti Pari­te­ti­ci Nazio­na­li e territoriali.

1.3. Per l’appropriato svi­lup­po del siste­ma di con­cer­ta­zio­ne le par­ti con­ven­go­no sul­la costi­tu­zio­ne dell’Osservatorio, qua­le stru­men­to di rile­va­zio­ne dei feno­me­ni del set­to­re, le cui fun­zio­ni sono disci­pli­na­te dall’apposito Regolamento.

Per la sua atti­vi­tà l’Osservatorio si avva­le del­la strut­tu­ra del­la Com­mis­sio­ne Nazio­na­le Pari­te­ti­ca per le Cas­se Edi­li e può ricor­re­re a sog­get­ti ester­ni per la pre­di­spo­si­zio­ne di rap­por­ti sull’industria del­le costruzioni.

1.4. L’Osservatorio ana­liz­za ed ela­bo­ra i seguen­ti dati:
– evo­lu­zio­ne del­la doman­da pub­bli­ca, degli inve­sti­men­ti pri­va­ti e del­le ope­re di pub­bli­ca uti­li­tà finan­zia­te con capi­ta­le privato;
– evo­lu­zio­ne dell’offerta, ana­liz­zan­do la tipo­lo­gia del­le impre­se, i livel­li di con­cen­tra­zio­ne e spe­cia­liz­za­zio­ne, i livel­li di pro­dut­ti­vi­tà e di costo;
– l’andamento del mer­ca­to del lavo­ro, con rife­ri­men­to a: fab­bi­so­gni e livel­li occu­pa­zio­na­li, pro­ces­si di ingres­so nel set­to­re e di mobi­li­tà, tem­pi di occu­pa­zio­ne, ora­ri e livel­li retri­bu­ti­vi, for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le, anda­men­to del­la sicu­rez­za, strut­tu­ra del costo del lavo­ro e rifles­si sul pia­no occu­pa­zio­na­le e contributivo.

1.5. La con­cer­ta­zio­ne si attua con ses­sio­ni seme­stra­li del­le par­ti sociali

A livel­lo nazionale:
In occa­sio­ne del­la ses­sio­ne seme­stra­le di con­cer­ta­zio­ne le par­ti si con­fron­ta­no sugli indi­riz­zi gene­ra­li del set­to­re anche al fine di indi­vi­dua­re obiet­ti­vi comu­ni su:
– poli­ti­ca degli inve­sti­men­ti pub­bli­ci, poli­ti­che di incen­ti­va­zio­ne degli inve­sti­men­ti pri­va­ti e di finan­zia­men­to pri­va­to del­le ope­re di pub­bli­ca utilità;
– poli­ti­ca indu­stria­le, indi­vi­duan­do gli inter­ven­ti fina­liz­za­ti ai pro­ces­si di con­cen­tra­zio­ne e spe­cia­liz­za­zio­ne, di qua­li­fi­ca­zio­ne ed inno­va­zio­ne orga­niz­za­ti­va e tec­no­lo­gi­ca, a soste­gno del­la ricer­ca e del­la spe­ri­men­ta­zio­ne, non­ché del­le for­me di age­vo­la­zio­ne sul credito;
– poli­ti­ca del lavo­ro, con riguar­do a: strut­tu­ra del costo del lavo­ro, lavo­ro irre­go­la­re e adem­pi­men­ti con­tri­bu­ti­vi; siste­ma degli stru­men­ti di soste­gno al red­di­to e alla ricol­lo­ca­zio­ne dei lavo­ra­to­ri; rego­le del mer­ca­to del lavo­ro anche in fun­zio­ne del­la mobi­li­tà e fles­si­bi­li­tà dell’occupazione; sicu­rez­za e pre­ven­zio­ne degli infor­tu­ni; for­ma­zio­ne professionale;
– poli­ti­che da per­se­gui­re attra­ver­so gli Enti Pari­te­ti­ci Nazio­na­li e ter­ri­to­ria­li, in par­ti­co­la­re in mate­ria di for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le, adem­pi­men­ti con­tri­bu­ti­vi, sicu­rez­za e prevenzione.

A livel­lo territoriale:
Nel­la ses­sio­ne seme­stra­le ter­ri­to­ria­le, il con­fron­to è fina­liz­za­to, sul­la base degli indi­riz­zi deter­mi­na­ti dal­la ses­sio­ne nazio­na­le e dal rap­por­to dell’Osservatorio, alla defi­ni­zio­ne di comu­ni obiet­ti­vi su:
– mer­ca­to loca­le degli inve­sti­men­ti in rela­zio­ne all’utilizzo del­le risor­se finan­zia­rie pub­bli­che e pri­va­te e alle pre­vi­sio­ni di rea­liz­za­zio­ne del­le opere;
– mer­ca­to loca­le del lavo­ro in rela­zio­ne agli anda­men­ti occu­pa­zio­na­li, l’utilizzo degli stru­men­ti di soste­gno al red­di­to, ai livel­li di mobilità;
– atti­vi­tà degli Enti Pari­te­ti­ci ter­ri­to­ria­li, nel cam­po del­la pre­ven­zio­ne infor­tu­ni, del­la for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le, degli adem­pi­men­ti con­tri­bu­ti­vi, secon­do i cri­te­ri sta­bi­li­ti dal­le Asso­cia­zio­ni nazionali.

L’Organizzazione ter­ri­to­ria­le ade­ren­te all’Ance for­ni­rà anche infor­ma­zio­ni in meri­to all’utilizzo sul ter­ri­to­rio dei con­trat­ti di lavo­ri tem­po­ra­neo, a ter­mi­ne ed il distac­co dei lavo­ra­to­ri, non­ché del lavo­ro straordinario.

1.6. Con perio­di­ci­tà seme­stra­le su richie­sta dei sin­da­ca­ti regio­na­li dei lavo­ra­to­ri ade­ren­ti alle Asso­cia­zio­ni nazio­na­li sti­pu­lan­ti, le Orga­niz­za­zio­ni regio­na­li dei dato­ri di lavo­ro ade­ren­ti all’Ance si incon­tre­ran­no con i pre­det­ti sin­da­ca­ti dei lavo­ra­to­ri per esa­mi­na­re con­giun­ta­men­te la situa­zio­ne del settore.

Nel cor­so di tale incon­tro le Orga­niz­za­zio­ni regio­na­li dei dato­ri di lavo­ro for­ni­ran­no infor­ma­zio­ni glo­ba­li per la Regio­ne di com­pe­ten­za e sul­lo sta­to e sul­le pro­spet­ti­ve del­la pro­du­zio­ne e dell’occupazione nel set­to­re, sul­la strut­tu­ra dell’occupazione per ses­so, per età e cate­go­ria e sul mer­ca­to del lavo­ro, sul­la for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le nel ter­ri­to­rio, sul­le pre­vi­sio­ni di svi­lup­po del set­to­re mede­si­mo anche in rife­ri­men­to alle evo­lu­zio­ni tecnologiche.

Le infor­ma­zio­ni di cui sopra potran­no esse­re distin­te in rela­zio­ne ai seguen­ti comparti:
– ope­re pubbliche;
– edi­li­zia non abi­ta­ti­va pub­bli­ca e privata;
– edi­li­zia abi­ta­ti­va pub­bli­ca e privata.

1.7. Fer­ma restan­do l’autonomia del­la atti­vi­tà impren­di­to­ria­le e le rispet­ti­ve distin­te respon­sa­bi­li­tà del­le impre­se e dei lavo­ra­to­ri di nor­ma una vol­ta l’anno, nel pri­mo qua­dri­me­stre, in appo­si­ti incon­tri con­vo­ca­ti dall’Associazione nazio­na­le impren­di­to­ria­le su richie­sta del­le Asso­cia­zio­ni nazio­na­li dei lavo­ra­to­ri, le sin­go­le gran­di impre­se a carat­te­re nazio­na­le – inte­se per tali quel­le la cui sfe­ra nor­ma­le di atti­vi­tà si pro­iet­ta sull’intero ter­ri­to­rio nazio­na­le e sull’insieme dei com­par­ti fon­da­men­ta­li dell’industria del­le costru­zio­ni e per le qua­li risul­ti media­men­te nel trien­nio pre­ce­den­te un fat­tu­ra­to in lavo­ri non infe­rio­re a euro 51.645.690 l’anno – for­ni­ran­no alle RSU uni­ta­men­te alle Asso­cia­zio­ni nazio­na­li dei lavo­ra­to­ri infor­ma­zio­ni su:

– situa­zio­ne e pre­vi­sio­ni, pro­dut­ti­ve ed occu­pa­zio­na­li dell’impresa;
– strut­tu­ra e anda­men­to dell’occupazione, per età, ses­so e categoria;
– posi­zio­ne sui mer­ca­ti inter­ni ed internazionali;
– muta­men­ti orga­niz­za­ti­vi e tec­no­lo­gi­ci e con­se­guen­ze nel­le con­di­zio­ni di lavoro;
– pro­gram­mi for­ma­ti­vi in rela­zio­ne alle neces­si­tà e qua­li­fi­ca­zio­ne del­le risor­se umane;
– pro­gram­mi di azio­ne in mate­ria di sicu­rez­za e pre­ven­zio­ne degli infortuni.

La stes­sa pro­ce­du­ra sarà appli­ca­ta per i con­sor­zi ope­ra­ti­vi a carat­te­re nazio­na­le aven­ti le mede­si­me carat­te­ri­sti­che e per i qua­li risul­ti media­men­te nel trien­nio pre­ce­den­te un fat­tu­ra­to in lavo­ri non infe­rio­re a euro 51.645.690 l’anno.

1.8. Fer­ma restan­do l’autonomia del­la atti­vi­tà impren­di­to­ria­le e le rispet­ti­ve distin­te respon­sa­bi­li­tà del­le impre­se e dei lavo­ra­to­ri di nor­ma una vol­ta l’anno, nel pri­mo qua­dri­me­stre, in appo­si­ti incon­tri con­vo­ca­ti dall’Organizzazione ter­ri­to­ria­le dei dato­ri di lavo­ro di cui all’art. 38 ade­ren­te all’ANCE su richie­sta del­le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li dei lavo­ra­to­ri di cui allo stes­so arti­co­lo, le sin­go­le impre­se e i con­sor­zi ope­ra­ti­vi che svol­go­no atti­vi­tà nel­la cir­co­scri­zio­ne ter­ri­to­ria­le di com­pe­ten­za, la cui sfe­ra nor­ma­le di atti­vi­tà si pro­iet­ta nell’insieme dei com­par­ti fon­da­men­ta­li dell’industria del­le costru­zio­ni e che abbia­no nor­mal­men­te alle diret­te dipen­den­ze nel­la cir­co­scri­zio­ne mede­si­ma non meno di 120 lavo­ra­to­ri, for­ni­ran­no alle RSU uni­ta­men­te alle Orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li ter­ri­to­ria­li infor­ma­zio­ni per il sud­det­to ambi­to ter­ri­to­ria­le e con rife­ri­men­to anche ai sin­go­li cantieri.

Le infor­ma­zio­ni sono rela­ti­ve a:

– situa­zio­ni e pre­vi­sio­ni pro­dut­ti­ve ed occu­pa­zio­na­li per età, ses­so e categoria;
– strut­tu­ra dell’occupazione;
– fab­bi­so­gni formativi;
– lavo­ra­zio­ni affi­da­te in appal­to o subap­pal­to a nor­ma dell’art. 14;
– attua­zio­ni in mate­ria di sicurezza.

La mede­si­ma pro­ce­du­ra sarà appli­ca­ta per l’impresa o con­sor­zio ope­ra­ti­vo, aggiu­di­ca­ta­rio di un appal­to pub­bli­co di note­vo­le rile­van­za e di impor­to di aggiu­di­ca­zio­ne non infe­rio­re a euro 18.075.991, sem­pre­ché l’impresa o il con­sor­zio non rien­tri nel­la pre­vi­sio­ne di cui al pun­to 1.7.

1.9. Nel caso di richie­ste o com­por­ta­men­ti in con­tra­sto con la pre­sen­te disci­pli­na, la que­stio­ne è auto­ma­ti­ca­men­te di com­pe­ten­za del­le Asso­cia­zio­ni nazio­na­li sti­pu­lan­ti, le qua­li si incon­tre­ran­no, entro 15 gior­ni dal­la richie­sta del­le par­ti, per l’esame e la defi­ni­zio­ne del­la con­tro­ver­sia interpretativa.

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