Ad inte­gra­zio­ne e spe­ci­fi­ca­zio­ne di quan­to pre­vi­sto dal­l’ac­cor­do inter­con­fe­de­ra­le 20 dicem­bre 1993 per la costi­tu­zio­ne del­le Rap­pre­sen­tan­ze sin­da­ca­li uni­ta­rie sot­to­scrit­to da Con­fin­du­stria, Inter­sind e CGIL, CISL e UIL, che vie­ne inte­ra­men­te rece­pi­to, si con­vie­ne quan­to segue per il set­to­re edi­le.

1.a) Nei can­tie­ri di dura­ta supe­rio­re a sei mesi, qua­lo­ra l’im­pre­sa prin­ci­pa­le o aggiu­di­ca­ta­ria o, in caso di asso­cia­zio­ne tem­po­ra­nea o con­sor­zio, l’im­pre­sa man­da­ta­ria o capo­fi­la, occu­pi nel can­tie­re meno di 16 dipen­den­ti si pro­ce­de alla ele­zio­ne di un Rap­pre­sen­tan­te sin­da­ca­le uni­ta­rio del­l’im­pre­sa mede­si­ma, allor­ché il nume­ro com­ples­si­vo dei lavo­ra­to­ri occu­pa­ti nel can­tie­re rag­giun­ga il nume­ro di 25, sem­pre­ché non sia infe­rio­re a 10 il nume­ro dei lavo­ra­to­ri dipen­den­ti del­l’im­pre­sa prin­ci­pa­le e rispet­ti­va­men­te il nume­ro com­ples­si­vo dei dipen­den­ti del­le impre­se subap­pal­ta­tri­ci per lavo­ra­zio­ni rien­tran­ti nel­la sfe­ra di appli­ca­zio­ne del pre­sen­te c.c.n.l.b)

Sul­la base dei requi­si­ti nume­ri­ci di cui alla lett. a), il Rap­pre­sen­tan­te sin­da­ca­le uni­ta­rio del­l’im­pre­sa prin­ci­pa­le o aggiu­di­ca­ta­ria o man­da­ta­ria o capo­fi­la è elet­to al loro inter­no dai lavo­ra­to­ri occu­pa­ti nel can­tie­re dipen­den­ti dal­l’im­pre­sa stes­sa e svol­ge le pro­prie fun­zio­ni nei con­fron­ti di tale impre­sa per l’u­ni­tà pro­dut­ti­va mede­si­ma.

c) Il Rap­pre­sen­tan­te sin­da­ca­le uni­ta­rio elet­to a nor­ma dei com­mi pre­ce­den­ti, deca­de auto­ma­ti­ca­men­te quan­do il nume­ro com­ples­si­vo dei dipen­den­ti del can­tie­re, indi­vi­dua­to secon­do i cri­te­ri di cui alla lett. a), scen­de al di sot­to di 20.

d) Nel­l’i­po­te­si di cui alla lett. a), in aggiun­ta al Rap­pre­sen­tan­te sin­da­ca­le uni­ta­rio è elet­to il Rap­pre­sen­tan­te per la sicu­rez­za dai lavo­ra­to­ri, al loro inter­no, del­l’im­pre­sa prin­ci­pa­le o aggiu­di­ca­ta­ria o man­da­ta­ria o capo­fi­la. Dichia­ra­zio­ne a ver­ba­le

Le par­ti dichia­ra­no che, con la rego­la­men­ta­zio­ne di cui al pre­sen­te pun­to, han­no tenu­to con­to del­la pre­vi­sio­ne di cui all’art. 1.5 del­la leg­ge 2 giu­gno 1995, n. 216 inten­den­do pri­vi­le­gia­re in asso­lu­to la disci­pli­na con­trat­tua­le. Per­tan­to, qual­sia­si modi­fi­ca del­l’as­set­to con­trat­tua­le come sopra defi­ni­to com­por­te­rà la revi­sio­ne con­trat­tua­le del­la nor­ma­ti­va mede­si­ma.

2) E’ com­pi­to del­la Rap­pre­sen­tan­za sin­da­ca­le uni­ta­ria di inter­ve­ni­re nei con­fron­ti del­la Dire­zio­ne azien­da­le per il pie­no rispet­to del­le nor­me del con­trat­to nazio­na­le e degli accor­di loca­li appli­ca­bi­li nel can­tie­re a nor­ma del­l’art. 38 e, in par­ti­co­la­re, del­le disci­pli­ne:

  • sul­l’im­pie­go di mano­do­pe­ra negli appal­ti e subap­pal­ti;
  • sul­la pre­ven­zio­ne degli infor­tu­ni, igie­ne e ambien­te di lavo­ro, tra­mi­te il Rap­pre­sen­tan­te per la sicu­rez­za;
  • sul lavo­ro a cot­ti­mo;
  • sul­l’o­ra­rio di lavo­ro;
  • sul­la clas­si­fi­ca­zio­ne dei lavo­ra­to­ri.

3) Qua­lo­ra insor­ga con­tro­ver­sia indi­vi­dua­le o plu­ri­ma sul­l’ap­pli­ca­zio­ne del pre­sen­te con­trat­to o degli accor­di loca­li di cui all’art. 38 e in par­ti­co­la­re del­le disci­pli­ne rela­ti­ve alle mate­rie di cui al pre­ce­den­te com­ma, sarà ope­ra­to il ten­ta­ti­vo di con­ci­lia­zio­ne tra la Rap­pre­sen­tan­za uni­ta­ria sin­da­ca­le e la Dire­zio­ne azien­da­le.

In caso di man­ca­to accor­do, la con­tro­ver­sia stes­sa sarà defe­ri­ta all’e­sa­me del­le com­pe­ten­ti Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li dei dato­ri di lavo­ro e dei lavo­ra­to­ri ade­ren­ti alle Asso­cia­zio­ni sti­pu­lan­ti il pre­sen­te con­trat­to, per un ulte­rio­re ten­ta­ti­vo di con­ci­lia­zio­ne, da espe­rir­si nel ter­mi­ne di 15 gior­ni dal­la data di rice­vi­men­to da par­te di una Orga­niz­za­zio­ne ter­ri­to­ria­le del­la richie­sta avan­za­ta dal­l’al­tra Orga­niz­za­zio­ne ter­ri­to­ria­le.

Duran­te l’e­spe­ri­men­to dei ten­ta­ti­vi di con­ci­lia­zio­ne di cui ai com­mi pre­ce­den­ti e fino ad esau­ri­men­to del­la pro­ce­du­ra nei tem­pi pre­vi­sti non si farà ricor­so ad azio­ni diret­te.

Le con­tro­ver­sie col­let­ti­ve per l’ap­pli­ca­zio­ne del pre­sen­te con­trat­to non risol­te dal­le com­pe­ten­ti Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li saran­no deman­da­te alle Asso­cia­zio­ni nazio­na­li sti­pu­lan­ti.