A) Nel­l’in­ten­to di miglio­ra­re le con­di­zio­ni ambien­ta­li e di igie­ne nei luo­ghi di lavo­ro, si fa obbli­go alle impre­se di met­te­re a dispo­si­zio­ne degli ope­rai occu­pa­ti nei can­tie­ri:
a) un loca­le ad uso spo­glia­to­io, riscal­da­to duran­te i mesi fred­di;
b) un loca­le uso refet­to­rio, riscal­da­to duran­te i mesi fred­di;
c) uno scal­da­vi­van­de;
d) ser­vi­zi igie­ni­co-sani­ta­ri con acqua cor­ren­te.

Data la par­ti­co­la­re natu­ra del­l’at­ti­vi­tà edi­li­zia, le misu­re di cui ai pun­ti a) e b) potran­no esse­re attua­te anche con barac­che coi­ben­ta­te, metal­li­che o di legno fis­se o mobi­li, ovve­ro con altri ele­men­ti prov­vi­sio­na­li e, per i pic­co­li can­tie­ri, potran­no ave­re sede in un uni­co loca­le pur­ché divi­so.

Tut­te le misu­re di cui sopra dovran­no esse­re appre­sta­te non oltre 15 gior­ni lavo­ra­ti­vi dal­l’av­vio lavo­ra­ti­vo nel can­tie­re, pur­ché que­sto abbia una pre­ci­sa loca­liz­za­zio­ne e non osti­no con­di­zio­ni obiet­ti­ve in rela­zio­ne anche alla dura­ta­del­can­tie­re.

Ove risul­ti neces­sa­rio e ne sus­si­sta­no le con­di­zio­ni, in rela­zio­ne alla loca­liz­za­zio­ne e alla dura­ta dei can­tie­ri, le dispo­si­zio­ni di cui al pre­sen­te arti­co­lo potran­no tro­va­re attua­zio­ne con la pre­di­spo­si­zio­ne di ser­vi­zi comu­ni a più impre­se.

Fer­me restan­do le nor­me di leg­ge in mate­ria, le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li potran­no sta­bi­li­re il nume­ro mini­mo di dipen­den­ti neces­sa­rio per gli appre­sta­men­ti di cui al pre­sen­te arti­co­lo.

B) E’ isti­tui­to il libret­to sani­ta­rio e dei dati bio­sta­ti­sti­ci nel qua­le saran­no regi­stra­ti i dati ana­li­ti­ci con­cer­nen­ti:
— even­tua­li visi­te di assun­zio­ne;

- visi­te perio­di­che effet­tua­te dal­l’a­zien­da per obbli­go di leg­ge;
— con­trol­li effet­tua­ti da ser­vi­zi ispet­ti­vi degli Isti­tu­ti pre­vi­den­zia­li a nor­ma del 2° com­ma del­l’art. 5 del­la leg­ge n. 300/1970;
— visi­te di ido­nei­tà fisi­ca effet­tua­te da enti pub­bli­ci ed isti­tu­ti spe­cia­liz­za­ti di dirit­to pub­bli­co a nor­ma del 3° com­ma del­l’art. 5 del­la leg­ge n. 300/1970;
— infor­tu­ni sul lavo­ro;
— malat­tie pro­fes­sio­na­li;
— assen­ze per malat­tia e infor­tu­nio.
Il libret­to sarà for­ni­to a cura del­le Cas­se edi­li, sul­la base di un fac-simi­le pre­di­spo­sto dal­le Asso­cia­zio­ni nazio­na­li, e distri­bui­to in dupli­ce copia di cui una al lavo­ra­to­re l’al­tra all’im­pre­sa con vin­co­lo di segre­tez­za.
Le moda­li­tà per le regi­stra­zio­ni sul libret­to, per la tenu­ta, ricon­se­gna e la sosti­tu­zio­ne in caso di smar­ri­men­to del libret­to stes­so saran­no disci­pli­na­te dal­le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li ade­ren­ti alle Asso­cia­zio­ni nazio­na­li con­traen­ti.
E’ isti­tui­to, secon­do un fac-simi­le sta­bi­li­to a livel­lo nazio­na­le, il regi­stro dei dati ambien­ta­li e bio­sta­ti­sti­ci la cui ado­zio­ne è deman­da­ta alle Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li.
Le dispo­si­zio­ni con­trat­tua­li di cui al pre­sen­te pun­to B) saran­no coor­di­na­te con even­tua­li nor­me di leg­ge che disci­pli­ni­no in tut­to o in par­te le stes­se mate­rie, con par­ti­co­la­re riguar­do al Ser­vi­zio sani­ta­rio nazio­na­le.
C) Per gli addet­ti ai video­ter­mi­na­li van­no pro­gram­ma­ti i con­trol­li sani­ta­ri pre­vi­sti dal­le dispo­si­zio­ni legi­sla­ti­ve vigen­ti.