Le Asso­cia­zio­ni nazio­na­li sot­to­scrit­te riba­di­sco­no il carat­te­re prio­ri­ta­rio del tema del­la sicu­rez­za sul lavo­ro, per le impli­ca­zio­ni socia­li e pro­dut­ti­ve da esso pro­spet­ta­te.

Riten­go­no per­tan­to neces­sa­ria una poli­ti­ca atti­va del­la sicu­rez­za, median­te lo svi­lup­po ed il poten­zia­men­to del­le ini­zia­ti­ve fino­ra assun­te e l’ap­pre­sta­men­to di una plu­ra­li­tà di inter­ven­ti, tra loro con­nes­si, con l’o­biet­ti­vo del miglio­ra­men­to del­la sicu­rez­za e del­l’i­gie­ne del lavo­ro nei can­tie­ri e del­le con­di­zio­ni lavo­ra­ti­ve ambien­ta­li.

A) Pia­ni di sicu­rez­za

I pia­ni di sicu­rez­za e coor­di­na­men­to redat­ti a cura del com­mit­ten­te devo­no esse­re rispon­den­ti ai requi­si­ti tec­ni­ci defi­ni­ti nel­l’ap­po­si­to rego­la­men­to, anche con rife­ri­men­to alla cor­ret­ta valu­ta­zio­ne dei costi di sicu­rez­za che, in quan­to tali, non sono sog­get­ti a ribas­so nel­le offer­te del­le impre­se ese­cu­tri­ci.

Riguar­do agli obbli­ghi di tra­smis­sio­ne e di con­sul­ta­zio­ne, le par­ti richia­ma­no le pre­vi­sio­ni degli artt. 101 e 102 del D.Lgs. n. 81/2008, in par­ti­co­la­re per quan­to con­cer­ne l’ob­bli­go del­l’im­pre­sa affi­da­ta­ria o aggiu­di­ca­ta­ria di tra­smet­te­re il pia­no di sicu­rez­za e coor­di­na­men­to alle impre­se ese­cu­tri­ci e ai lavo­ra­to­ri auto­no­mi, non­ché l’ob­bli­go da par­te dei sin­go­li dato­ri di lavo­ro del­le impre­se ese­cu­tri­ci di con­sul­ta­re i Rap­pre­sen­tan­ti del­la sicu­rez­za per even­tua­li pro­po­ste, fer­me restan­do le auto­no­me scel­te del­l’im­pre­sa. Pri­ma del­l’i­ni­zio del­le varie fasi di lavo­ro e secon­do le pro­ce­du­re orga­niz­za­ti­ve adot­ta­te dal­l’im­pre­sa, i pre­po­sti del­la stes­sa sono edot­ti del­le dispo­si­zio­ni del pia­no con­cer­nen­ti le rela­ti­ve lavo­ra­zio­ni.

Nel­l’am­bi­to del­le loro attri­bu­zio­ni i pre­po­sti di cui sopra ren­do­no edot­ti i lavo­ra­to­ri, pri­ma del­l’i­ni­zio del­le fasi lavo­ra­ti­ve cui sono addet­ti, dei rischi spe­ci­fi­ci cui sono espo­sti e del­le cor­re­la­ti­ve misu­re di sicu­rez­za, pre­vi­ste dal­le nor­me di leg­ge e con­te­nu­te nel pia­no di sicu­rez­za.

In meri­to ai con­te­nu­ti dei pia­ni di sicu­rez­za le par­ti rico­no­sco­no che quan­to defi­ni­to dal D.P.R. n. 222/2003 cor­ri­spon­de a quan­to sug­ge­ri­to dal­le par­ti stes­se.

B) Assi­cu­ra­zio­ni con­tro gli infor­tu­ni sul lavo­ro

Le par­ti rile­va­no che sul­l’in­du­stria del­le costru­zio­ni gra­va­no pesan­ti one­ri impro­pri anche con­nes­si alla strut­tu­ra del­la tarif­fa dei pre­mi dovu­ti all’I­NAIL e con­cor­da­no di assu­me­re nel­le sedi com­pe­ten­ti le ini­zia­ti­ve neces­sa­rie per il supe­ra­men­to di tale situa­zio­ne.

C) Nor­ma­ti­va tec­ni­ca

Con­sta­ta­to che la spe­ci­fi­ca disci­pli­na legi­sla­ti­va sul­la nor­ma­ti­va tec­ni­ca per la pre­ven­zio­ne infor­tu­ni in edi­li­zia risa­le al 1956, le par­ti con­cor­da­no sul­la esi­gen­za che ven­ga pre­di­spo­sta una nuo­va rego­la­men­ta­zio­ne che ten­ga con­to del­le modi­fi­che inter­ve­nu­te nel­l’or­ga­niz­za­zio­ne pro­dut­ti­va e nel­l’as­set­to tec­no­lo­gi­co del­l’in­du­stria del­le costru­zio­ni.

A tal fine si ren­de neces­sa­rio che il Par­la­men­to con­ce­da una spe­ci­fi­ca dele­ga al Gover­no che vedrà le par­ti impe­gna­te per una solu­zio­ne posi­ti­va.