(Vedi accor­do di rin­no­vo in nota)
Nel­le azien­de, ovve­ro uni­tà pro­dut­ti­ve, con più di 15 dipen­den­ti, il Rap­pre­sen­tan­te per la sicu­rez­za è elet­to o desi­gna­to dai lavo­ra­to­ri nel­l’am­bi­to del­le Rap­pre­sen­tan­ze sin­da­ca­li in azien­da.

Nei casi in cui sia­no anco­ra ope­ran­ti le R.S.A. di cui all’art. 19 del­la leg­ge n. 300/1970, il Rap­pre­sen­tan­te per la sicu­rez­za è elet­to o desi­gna­to dai lavo­ra­to­ri tra i diri­gen­ti del­le R.S.A.

In assen­za del­le sud­det­te Rap­pre­sen­tan­ze, il Rap­pre­sen­tan­te per la sicu­rez­za è elet­to dai lavo­ra­to­ri al loro inter­no nel­l’a­zien­da o nel­l’u­ni­tà pro­dut­ti­va.

Il Rap­pre­sen­tan­te per la sicu­rez­za di cui ai com­mi pre­ce­den­ti assol­ve i suoi com­pi­ti anche per le altre impre­se ope­ran­ti nel­l’u­ni­tà pro­dut­ti­va con rife­ri­men­to al pia­no di coor­di­na­men­to, alla rela­ti­va rispon­den­za dei pia­ni di sicu­rez­za spe­ci­fi­ci e del­le misu­re di pro­te­zio­ne e pre­ven­zio­ne adot­ta­te. In pro­po­si­to il Rap­pre­sen­tan­te è infor­ma­to e con­sul­ta­to entro 30 gior­ni dal­l’i­ni­zio dei lavo­ri. E’ inol­tre infor­ma­to ai sen­si del­l’art. 25, D.Lgs. 9 apri­le 2008, n. 81.

In man­can­za di ele­zio­ne diret­ta da par­te dei lavo­ra­to­ri al loro inter­no, il Rap­pre­sen­tan­te per la sicu­rez­za vie­ne indi­vi­dua­to, per più azien­de del com­par­to pro­dut­ti­vo edi­le ope­ran­ti nel­lo stes­so ambi­to ter­ri­to­ria­le; gli accor­di loca­li tra le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li ade­ren­ti alle Asso­cia­zio­ni nazio­na­li con­traen­ti ne sta­bi­li­ran­no cri­te­ri e moda­li­tà.

Le par­ti nazio­na­li prov­ve­do­no ad effet­tua­re entro il 31 dicem­bre 2008 una rico­gni­zio­ne del­le solu­zio­ni adot­ta­te con gli accor­di loca­li al fine di indi­vi­dua­re cri­te­ri uni­for­mi.

La Com­mis­sio­ne nazio­na­le pari­te­ti­ca per la pre­ven­zio­ne infor­tu­ni, l’i­gie­ne e l’am­bien­te di lavo­ro è inca­ri­ca­ta di effet­tua­re una rico­gni­zio­ne del­le pat­tui­zio­ni ter­ri­to­ria­li di cui al 10° com­ma, da por­ta­re a cono­scen­za del­le par­ti nazionali.Il Rap­pre­sen­tan­te per la sicu­rez­za eser­ci­ta le attri­bu­zio­ni di cui all’art. 50 del D.Lgs. n. 81/2008; in par­ti­co­la­re:

  1. acce­de ai luo­ghi di lavo­ro in cui si svol­go­no le lavo­ra­zio­ni;
  2. è con­sul­ta­to pre­ven­ti­va­men­te e tem­pe­sti­va­men­te in ordi­ne alla valu­ta­zio­ne dei rischi, alla indi­vi­dua­zio­ne, pro­gram­ma­zio­ne, rea­liz­za­zio­ne e veri­fi­ca del­la  pre­ven­zio­ne nel­l’a­zien­da ovve­ro uni­tà pro­dut­ti­va;
  3. è con­sul­ta­to sul­la desi­gna­zio­ne degli addet­ti al ser­vi­zio di pre­ven­zio­ne, all’at­ti­vi­tà di pre­ven­zio­ne incen­di, al pron­to soc­cor­so, alla eva­cua­zio­ne dei lavo­ra­to­ri;
  4. è con­sul­ta­to in meri­to all’or­ga­niz­za­zio­ne del­la for­ma­zio­ne del lavo­ra­to­re inca­ri­ca­to del­l’at­ti­vi­tà di pron­to soc­cor­so, di lot­ta antin­cen­dio e di eva­cua­zio­ne dei lavo­ra­to­ri;
  5. rice­ve le infor­ma­zio­ni e la docu­men­ta­zio­ne azien­da­le ine­ren­te la valu­ta­zio­ne dei rischi e le misu­re di pre­ven­zio­ne rela­ti­ve, non­ché quel­le ine­ren­ti le sostan­ze e i pre­pa­ra­ti peri­co­lo­si, le mac­chi­ne, gli impian­ti, l’or­ga­niz­za­zio­ne e gli ambien­ti di lavo­ro, gli infor­tu­ni e le malat­tie pro­fes­sio­na­li;
  6. rice­ve le infor­ma­zio­ni pro­ve­nien­ti dai ser­vi­zi di vigi­lan­za;
  7. rice­ve una for­ma­zio­ne ade­gua­ta, comun­que non infe­rio­re a quel­la pre­vi­sta dal­l’art. 37, D.Lgs. n. 81/2008;
  8. pro­muo­ve l’e­la­bo­ra­zio­ne, indi­vi­dua­zio­ne e l’at­tua­zio­ne del­le misu­re di pre­ven­zio­ne ido­nee a tute­la­re la salu­te e l’in­te­gri­tà fisi­ca dei lavo­ra­to­ri;
  9. for­mu­la osser­va­zio­ni in occa­sio­ne di visi­te e veri­fi­che effet­tua­te dal­le auto­ri­tà com­pe­ten­ti;
  10. par­te­ci­pa alla riu­nio­ne perio­di­ca di pre­ven­zio­ne e pro­te­zio­ne dai rischi;
  11. fa pro­po­ste in meri­to all’at­ti­vi­tà di pre­ven­zio­ne;
  12. avver­te il respon­sa­bi­le del­l’a­zien­da dei rischi indi­vi­dua­ti nel cor­so del­la sua atti­vi­tà;
  13. può fare ricor­so alle auto­ri­tà com­pe­ten­ti qua­lo­ra riten­ga che le misu­re di pre­ven­zio­ne e pro­te­zio­ne dai rischi adot­ta­te dal dato­re di lavo­ro e i mez­zi impie­ga­ti per attuar­le non sia­no ido­nei a garan­ti­re la sicu­rez­za e la salu­te duran­te il lavo­ro.

Il dato­re di lavo­ro è tenu­to a con­se­gna­re al Rap­pre­sen­tan­te per la sicu­rez­za, su richie­sta di que­sti e per l’e­sple­ta­men­to del­la sua fun­zio­ne, copia del regi­stro degli infor­tu­ni, non­ché del docu­men­to con­te­nen­te:

  1. una rela­zio­ne sul­la valu­ta­zio­ne dei rischi per la sicu­rez­za e la salu­te duran­te il lavo­ro, nel­la qua­le sono spe­ci­fi­ca­ti i cri­te­ri adot­ta­ti per la valu­ta­zio­ne stes­sa;
  2. l’in­di­vi­dua­zio­ne del­le misu­re di pre­ven­zio­ne e di pro­te­zio­ne attua­te in con­se­guen­za del­la valu­ta­zio­ne di cui alla lett. a), non­ché del­le attrez­za­tu­re di pro­te­zio­ne uti­liz­za­te;
  3. il pro­gram­ma di attua­zio­ne del­le misu­re di cui alla lett. b).

Il Rap­pre­sen­tan­te per la sicu­rez­za ha dirit­to di rice­ve­re i neces­sa­ri chia­ri­men­ti sui con­te­nu­ti dei pia­ni cita­ti e di for­mu­la­re le pro­prie pro­po­ste a riguar­do, non­ché su quan­to pre­vi­sto al pun­to i) del cita­to art. 25.

Il Rap­pre­sen­tan­te per la sicu­rez­za nei casi in cui la dura­ta del can­tie­re sia infe­rio­re ad un anno, con appo­si­ta moti­va­zio­ne può richie­de­re la riu­nio­ne di cui all’art. 35, D.Lgs. n. 81/2008.

Il Rap­pre­sen­tan­te per la sicu­rez­za ha dirit­to a per­mes­si retri­bui­ti pari a:

  • 8 ore annue nel­le azien­de o uni­tà pro­dut­ti­ve fino a 15 dipen­den­ti;
  • 20 ore annue nel­le azien­de o uni­tà pro­dut­ti­ve da 16 a 50 dipen­den­ti;
  • 32 ore annue nel­le azien­de o uni­tà pro­dut­ti­ve con oltre 50 dipen­den­ti.

I Rap­pre­sen­tan­ti ter­ri­to­ria­li o di com­par­to dei lavo­ra­to­ri eser­ci­ta­no le attri­bu­zio­ni di cui al pre­sen­te arti­co­lo con rife­ri­men­to alle uni­tà pro­dut­ti­ve del ter­ri­to­rio o del com­par­to di rispet­ti­va com­pe­ten­za indi­vi­dua­te dal­le nor­me di leg­ge.

Nel caso di Rap­pre­sen­tan­te per la sicu­rez­za di ambi­to ter­ri­to­ria­le del com­par­to pro­dut­ti­vo edi­le, il nume­ro del­le ore di per­mes­so spet­tan­ti al Rap­pre­sen­tan­te mede­si­mo è deter­mi­na­to con rife­ri­men­to all’oc­cu­pa­zio­ne com­ples­si­va inte­res­sa­ta del­l’am­bi­to ter­ri­to­ria­le e con rela­ti­va mutua­liz­za­zio­ne degli one­ri, con moda­li­tà che saran­no rego­la­te dal­le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li di cui all’art. 38.

Il Rap­pre­sen­tan­te per la sicu­rez­za ai fini del­l’e­ser­ci­zio dei com­pi­ti a lui asse­gna­ti dal­le nor­ma­ti­ve di leg­ge e dal pre­sen­te c.c.n.l. uti­liz­za anche i per­mes­si pre­vi­sti per le R.S.U. o R.S.A. ove esi­sten­ti.

I lavo­ra­to­ri del­l’a­zien­da o del­l’u­ni­tà pro­dut­ti­va han­no dirit­to ad esse­re for­ma­ti ai sen­si del­l’art. 37 del D.Lgs. n. 81/2008 in mate­ria di sicu­rez­za e salu­te, con par­ti­co­la­re rife­ri­men­to alle man­sio­ni svol­te, in occa­sio­ne:

  • del pri­mo ingres­so nel set­to­re;
  • del cam­bia­men­to di man­sio­ni;
  • del­l’in­tro­du­zio­ne di nuo­ve attrez­za­tu­re, tec­no­lo­gie, nuo­ve sostan­ze e pre­pa­ra­ti peri­co­lo­si.

In appli­ca­zio­ne di quan­to pre­vi­sto dal D.Lgs. 9 apri­le 2008, n. 81 e dal­l’ac­cor­do inter­con­fe­de­ra­le 22 giu­gno 1995, alla for­ma­zio­ne del Rap­pre­sen­tan­te per la sicu­rez­za e dei lavo­ra­to­ri prov­ve­de, duran­te l’o­ra­rio di lavo­ro, l’im­pre­sa o l’Or­ga­ni­smo pari­te­ti­co ter­ri­to­ria­le di set­to­re, median­te pro­gram­mi di 32 ore per i Rap­pre­sen­tan­ti per la sicu­rez­za e di 8 ore per i sin­go­li lavo­ra­to­ri.

Ai Rap­pre­sen­tan­ti per la sicu­rez­za ed ai lavo­ra­to­ri sarà rila­scia­ta una cer­ti­fi­ca­zio­ne del­l’av­ve­nu­ta for­ma­zio­ne e l’Or­ga­ni­smo pari­te­ti­co ter­ri­to­ria­le ter­rà un’a­na­gra­fe in meri­to.

Alla for­ma­zio­ne del Rap­pre­sen­tan­te per la sicu­rez­za e a quel­la dei lavo­ra­to­ri prov­ve­de l’Or­ga­ni­smo pari­te­ti­co di cui al com­ma pre­ce­den­te per le impre­se che inten­da­no avva­ler­si di tale atti­vi­tà, le qua­li saran­no tenu­te al ver­sa­men­to del con­tri­bu­to aggiun­ti­vo even­tual­men­te neces­sa­rio in rela­zio­ne agli spe­ci­fi­ci mag­gio­ri costi.

La pre­sen­te disci­pli­na è sta­bi­li­ta in attua­zio­ne del D.Lgs. n. 81/2008. Dichia­ra­zio­ne a ver­ba­le
Per quan­to non disci­pli­na­to dal pre­sen­te arti­co­lo, si fa rife­ri­men­to all’ac­cor­do inter­con­fe­de­ra­le in data 22 giu­gno 1995.

Dichia­ra­zio­ne con­giun­ta

Le par­ti socia­li riten­go­no neces­sa­rio avvia­re al livel­lo nazio­na­le un tavo­lo con­giun­to di con­fron­to del set­to­re per dare con­cre­ta attua­zio­ne ai rin­vii ope­ra­ti alla con­trat­ta­zio­ne col­let­ti­va dal Testo uni­co del­la sicu­rez­za di cui al D.Lgs. n. 81/2008.

La pre­sen­za con­tem­po­ra­nea, infat­ti, nel mede­si­mo can­tie­re di più impre­se anche con diver­sa qua­li­fi­ca­zio­ne giu­ri­di­ca, ren­de oppor­tu­na la defi­ni­zio­ne di rego­le omo­ge­nee e coor­di­na­te al fine di garan­ti­re la più effi­ca­ce tute­la del­la sicu­rez­za dei lavo­ra­to­ri.

In par­ti­co­la­re andran­no defi­ni­te rego­le che pur nel rispet­to del­l’au­to­no­mia del­le diver­se impre­se pre­sen­ti nel can­tie­re, con­sen­ta­no alle diver­se for­me di Rap­pre­sen­tan­za dei lavo­ra­to­ri per la sicu­rez­za, pre­vi­ste dal Testo uni­co, di svol­ge­re effi­ca­ce­men­te le pro­prie fun­zio­ni e di rea­liz­za­re ade­gua­te for­me di coor­di­na­men­to infor­ma­ti­vo e coor­di­na­ti­vo.

Il con­fron­to dovrà con­clu­der­si entro 6 mesi dal­la sot­to­scri­zio­ne del pre­sen­te con­trat­to.

N.d.R.: L’ac­cor­do 19 apri­le 2010 pre­ve­de quan­to segue:

Alle­ga­to 12 Pro­to­col­lo sul R.L.S.T. ad inte­gra­zio­ne del­l’art. 87
Nel­le azien­de o uni­tà pro­dut­ti­ve che occu­pa­no fino a 15 lavo­ra­to­ri il Rap­pre­sen­tan­te dei lavo­ra­to­ri per la sicu­rez­za è di nor­ma elet­to diret­ta­men­te dai lavo­ra­to­ri al loro inter­no oppu­re è indi­vi­dua­to per più azien­de nel­l’am­bi­to ter­ri­to­ria­le o del com­par­to pro­dut­ti­vo. Di tale nomi­na vie­ne data comu­ni­ca­zio­ne al CPT.

Nel­le azien­de o uni­tà pro­dut­ti­ve con più di 15 lavo­ra­to­ri il Rap­pre­sen­tan­te dei lavo­ra­to­ri per la sicu­rez­za è elet­to o desi­gna­to dai lavo­ra­to­ri nel­l’am­bi­to del­le rap­pre­sen­tan­ze sin­da­ca­li in azien­da. In assen­za di tali rap­pre­sen­tan­ze, il Rap­pre­sen­tan­te è elet­to dai lavo­ra­to­ri del­la azien­da al loro inter­no. Di tale nomi­na vie­ne data comu­ni­ca­zio­ne al CPT.

Qua­lo­ra non si pro­ce­da ad ele­zio­ne diret­ta del Rap­pre­sen­tan­te dei lavo­ra­to­ri per la sicu­rez­za in ambi­to azien­da­le, le fun­zio­ni di Rap­pre­sen­tan­te dei lavo­ra­to­ri per la sicu­rez­za sono eser­ci­ta­te dal rap­pre­sen­tan­te ter­ri­to­ria­le (R.L.S.T.).

Il R.L.S.T. è desi­gna­to con­giun­ta­men­te dal­le Orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li ter­ri­to­ria­li dei lavo­ra­to­ri.
Tale desi­gna­zio­ne sarà rati­fi­ca­ta in appo­si­te riu­nio­ni dedi­ca­te esclu­si­va­men­te alla fun­zio­ne elet­ti­va.
Suc­ces­si­va­men­te ter­ri­to­ria­li invie­ran­no il nomi­na­ti­vo del lavo­ra­to­re, tra­mi­te comu­ni­ca­zio­ne scrit­ta, all’As­so­cia­zio­ne edi­li del­la pro­vin­cia, al Comi­ta­to pari­te­ti­co ter­ri­to­ria­le ed all’im­pre­sa dal­la qua­le doves­se pro­ve­ni­re il

Il R.L.S.T. eser­ci­ta le attri­bu­zio­ni, come di segui­to rap­pre­sen­ta­te, esclu­si­va­men­te nel­le azien­de o uni­tà pro­dut­ti­ve del ter­ri­to­rio o del com­par­to di com­pe­ten­za nel­le qua­li non sia sta­to elet­to o desi­gna­to il Rap­pre­sen­tan­te dei lavo­ra­to­ri per la sicu­rez­za azien­da­le.

  1. Acce­de ai luo­ghi di lavo­ro in cui si svol­go­no le lavo­ra­zio­ni.
  2. E’ con­sul­ta­to pre­ven­ti­va­men­te e tem­pe­sti­va­men­te in ordi­ne alla valu­ta­zio­ne dei rischi, alla indi­vi­dua­zio­ne, pro­gram­ma­zio­ne, rea­liz­za­zio­ne e veri­fi­ca del­la pre­ven­zio­ne nel­la azien­da o uni­tà pro­dut­ti­va.
  3. E’ con­sul­ta­to sul­la desi­gna­zio­ne del respon­sa­bi­le e degli addet­ti al ser­vi­zio di pre­ven­zio­ne, alla atti­vi­tà di pre­ven­zio­ne incen­di, al pri­mo soc­cor­so, alla eva­cua­zio­ne dei luo­ghi di lavo­ro e del medi­co com­pe­ten­te.
  4. E’ con­sul­ta­to in meri­to all’or­ga­niz­za­zio­ne del­la for­ma­zio­ne di cui all’art. 37 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.
  5. Rice­ve le infor­ma­zio­ni e la docu­men­ta­zio­ne azien­da­le ine­ren­te alla valu­ta­zio­ne dei rischi e le misu­re di pre­ven­zio­ne rela­ti­ve, non­ché quel­le ine­ren­ti alle sostan­ze ed ai pre­pa­ra­ti peri­co­lo­si, alle mac­chi­ne, agli impian­ti, alla orga­niz­za­zio­ne e agli ambien­ti di lavo­ro, agli infor­tu­ni ed alle malat­tie pro­fes­sio­na­li.
  6. Rice­ve le infor­ma­zio­ni pro­ve­nien­ti dai ser­vi­zi di vigi­lan­za.
  7. Rice­ve una for­ma­zio­ne ade­gua­ta e, comun­que, non infe­rio­re a quel­la pre­vi­sta dal­l’art. 37 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.
  8. Pro­muo­ve l’e­la­bo­ra­zio­ne, l’in­di­vi­dua­zio­ne e l’at­tua­zio­ne del­le misu­re di pre­ven­zio­ne ido­nee a tute­la­re la salu­te e l’in­te­gri­tà fisi­ca dei lavo­ra­to­ri.
  9. For­mu­la osser­va­zio­ni in occa­sio­ne di visi­te e veri­fi­che effet­tua­te dal­le auto­ri­tà com­pe­ten­ti, dal­le qua­li è, di nor­ma, sen­ti­to.
  10. Par­te­ci­pa alla riu­nio­ne perio­di­ca di cui all’art. 35 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.
  11. Fa pro­po­ste in meri­to alla atti­vi­tà di pre­ven­zio­ne.
  12. Avver­te il respon­sa­bi­le del­la azien­da dei rischi indi­vi­dua­ti nel cor­so del­la sua atti­vi­tà.
  13. Può fare ricor­so alle auto­ri­tà com­pe­ten­ti qua­lo­ra riten­ga che le misu­re di pre­ven­zio­ne e pro­te­zio­ne dai rischi adot­ta­te dal dato­re di lavo­ro o dai diri­gen­ti e i mez­zi impie­ga­ti per attuar­le non sia­no ido­nei a garan­ti­re la sicu­rez­za e la salu­te duran­te il lavo­ro.

Pri­ma di pro­ce­de­re ai sen­si del­la lett. m), il R.L.S.T. infor­ma il Comi­ta­to pari­te­ti­co ter­ri­to­ria­le per l’a­do­zio­ne del­le neces­sa­rie misu­re.

Il R.L.S.T., su sua richie­sta e per l’e­sple­ta­men­to del­la sua fun­zio­ne, rice­ve copia del docu­men­to di cui all’art. 17, com­ma 1, lett. a) del T.U. sul­la sicu­rez­za, anche su sup­por­to infor­ma­ti­co come pre­vi­sto dal­l’art. 53, com­ma 5 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m., non­ché, su richie­sta, acce­de ai dati di cui all’art. 18, com­ma 1, lett. r) del mede­si­mo D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.

Entram­bi i docu­men­ti pos­so­no esse­re con­sul­ta­ti esclu­si­va­men­te in azien­da.

Per la dura­ta del­l’in­ca­ri­co, duran­te l’e­ser­ci­zio del­le sue fun­zio­ni, il R.L.S.T. non può com­pie­re atti­vi­tà di pro­se­li­ti­smo, così come non può pro­muo­ve­re assem­blee sin­da­ca­li o pro­por­re riven­di­ca­zio­ni di natu­ra sin­da­ca­le ed è incom­pa­ti­bi­le con le fun­zio­ni sin­da­ca­li ope­ra­ti­ve ex art. 48, com­ma 8 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m. Il ruo­lo di R.L.S.T. è, altre­sì, incom­pa­ti­bi­le con le fun­zio­ni di gestio­ne o tec­ni­che svol­te dai Comi­ta­ti pari­te­ti­ci ter­ri­to­ria­li.

Per l’e­ser­ci­zio del­le pro­prie attri­bu­zio­ni, il Rap­pre­sen­tan­te dei lavo­ra­to­ri per la sicu­rez­za ter­ri­to­ria­le:

  1. segna­la pre­ven­ti­va­men­te al dato­re di lavo­ro e al Comi­ta­to pari­te­ti­co com­pe­ten­te ter­ri­to­rial­men­te la visi­ta che ha pro­gram­ma­to di effet­tua­re, con­cor­dan­do­la con il dato­re di lavo­ro stes­so. Il dirit­to di acces­so ai can­tie­ri sarà eser­ci­ta­to nel rispet­to del­le esi­gen­ze orga­niz­za­ti­ve e/o pro­dut­ti­ve del­l’a­zien­da;
  2. è muni­to di appo­si­ta tes­se­ra di rico­no­sci­men­to da esi­bir­si pri­ma del­l’ac­ces­so al can­tie­re;
  3. rice­ve, pre­via richie­sta, copia del­la docu­men­ta­zio­ne azien­da­le, di cui al D.Lgs. n. 81/2008 e s.m. con­sul­ta­bi­le, anche su sup­por­to infor­ma­ti­co, esclu­si­va­men­te in azien­da, allo sco­po di acqui­si­re infor­ma­zio­ni in meri­to a quan­to attie­ne alla sicu­rez­za ed all’am­bien­te di lavo­ro;
  4. è tenu­to alla mas­si­ma riser­va­tez­za in meri­to a quan­to acqui­si­to in sede di visi­ta che potrà esse­re uti­liz­za­to esclu­si­va­men­te in rela­zio­ne alle fun­zio­ni che la leg­ge loro attri­bui­sce, fer­mo restan­do il rispet­to del segre­to indu­stria­le.

L’im­pre­sa, nel rispet­to del­le moda­li­tà del­la lett. a) del pre­ce­den­te com­ma, si impe­gna a garan­ti­re l’ac­ces­so al lavo­ra­to­re al can­tie­re e la pre­sen­za del pro­prio respon­sa­bi­le del ser­vi­zio di pre­ven­zio­ne e pro­te­zio­ne (RSPP) o di un addet­to da que­sti inca­ri­ca­to.

Del­le visi­te azien­da­li e degli altri inter­ven­ti di con­sul­ta­zio­ne vie­ne redat­to un reso­con­to, copia del qua­le vie­ne con­te­stual­men­te con­se­gna­ta all’im­pre­sa. In tale docu­men­to ven­go­no ripor­ta­te le indi­ca­zio­ni e le rac­co­man­da­zio­ni in tema di sicu­rez­za avan­za­te dal R.L.S.T., il qua­le con­fer­ma l’av­ve­nu­ta con­sul­ta­zio­ne, appo­nen­do la pro­pria fir­ma sul­lo stes­so.

Le visi­te del R.L.S.T. oltre che sul­la base del pro­gram­ma di lavo­ro pos­so­no avve­ni­re su richie­sta azien­da­le, anche per il tra­mi­te e con l’as­si­sten­za del­l’As­so­cia­zio­ne impren­di­to­ria­le di set­to­re e/o dei dipen­den­ti.

Degli esi­ti del­l’e­ser­ci­zio del­le pro­prie fun­zio­ni vie­ne redat­ta una rela­zio­ne tri­me­stra­le, da inol­trar­si ai Comi­ta­ti pari­te­ti­ci com­pe­ten­ti ter­ri­to­rial­men­te, con­te­nen­te gli ele­men­ti più signi­fi­ca­ti­vi del­le visi­te effet­tua­te.

Ogni diver­gen­za sor­ta tra il R.L.S.T. e l’im­pre­sa sul­l’ap­pli­ca­zio­ne dei dirit­ti di rap­pre­sen­tan­za, infor­ma­zio­ne e for­ma­zio­ne pre­vi­sti dal­le nor­ma­ti­ve vigen­ti, che non sia com­po­ni­bi­le tra le par­ti stes­se è ver­ba­liz­za­ta e, pri­ma di qual­sia­si ulte­rio­re azio­ne, deve esse­re sot­to­po­sta al Comi­ta­to pari­te­ti­co ter­ri­to­ria­le come pre­vi­sto dal com­ma 2 del­l’art. 51 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.

Sal­vo diver­se deter­mi­na­zio­ni al livel­lo ter­ri­to­ria­le, in ogni pro­vin­cia è desi­gna­to dal­le Orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li ter­ri­to­ria­li un R.L.S.T. Nume­ro, moda­li­tà e costi per il finan­zia­men­to del­le atti­vi­tà, anche con rife­ri­men­to alla for­ma­zio­ne del R.L.S.T., saran­no rego­la­te dal­le par­ti socia­li ter­ri­to­ria­li.

Fer­mo restan­do quan­to pat­tui­to a livel­lo ter­ri­to­ria­le, i costi del R.L.S.T. non potran­no esse­re adde­bi­ta­ti alle impre­se che han­no elet­to o desi­gna­to il R.L.S. azien­da­le e l’at­ti­vi­tà del­lo stes­so R.L.S.T. potrà esse­re eser­ci­ta­ta esclu­si­va­men­te nel­le real­tà pro­dut­ti­ve in cui non vi sia sta­ta ele­zio­ne diret­ta del R.L.S. in ambi­to azien­da­le.

Avu­to l’in­ca­ri­co, il R.L.S.T. ha dirit­to ad una for­ma­zio­ne par­ti­co­la­re in mate­ria di salu­te e sicu­rez­za con­cer­nen­te i rischi spe­ci­fi­ci esi­sten­ti negli ambi­ti in cui eser­ci­ta la pro­pria rap­pre­sen­tan­za, tale da assi­cu­rar­gli ade­gua­te com­pe­ten­ze sul­le prin­ci­pa­li tec­ni­che di con­trol­lo e pre­ven­zio­ne dei rischi stes­si. Le moda­li­tà e i con­te­nu­ti spe­ci­fi­ci del­la for­ma­zio­ne sono affi­da­ti ai Comi­ta­ti pari­te­ti­ci ter­ri­to­ria­li, in col­la­bo­ra­zio­ne con l’En­te scuo­la, secon­do un per­cor­so for­ma­ti­vo di 120 ore ini­zia­li in mate­ria di sicu­rez­za e salu­te sia di natu­ra teo­ri­ca che pra­ti­ca, da effet­tuar­si entro 2 mesi dal­la data di ele­zio­ne o desi­gna­zio­ne, con veri­fi­ca fina­le di appren­di­men­to e 8 ore di aggior­na­men­to annua­le.

Il R.L.S.T. vie­ne desi­gna­to o elet­to nel­l’am­bi­to di sog­get­ti che sia­no in pos­ses­so di ade­gua­te e spe­ci­fi­che cogni­zio­ni tec­ni­co-pra­ti­che-ope­ra­ti­ve in mate­ria di sicu­rez­za, pre­ven­zio­ne ed igie­ne del lavo­ro nel set­to­re edi­le o che abbia­no matu­ra­to un’a­de­gua­ta espe­rien­za lavo­ra­ti­va nel set­to­re edi­le.

Nel­le ope­re nel­le qua­li sia­no coin­vol­te più impre­se, ad ecce­zio­ne di quel­le indi­ca­te al com­ma suc­ces­si­vo, il ruo­lo di coor­di­na­to­re dei R.L.S. com­pe­te al Rap­pre­sen­tan­te dei lavo­ra­to­ri per la sicu­rez­za del­l’im­pre­sa affi­da­ta­ria o appal­ta­tri­ce, o vie­ne indi­vi­dua­to nel­l’am­bi­to dei R.L.S. azien­da­li ope­ran­ti nel sito pro­dut­ti­vo. Nel­le sud­det­te ope­re il coor­di­na­to­re dei R.L.S. può avva­ler­si anche del­la col­la­bo­ra­zio­ne e del sup­por­to di un R.L.S.T.

Nel­le gran­di ope­re e/o nei con­te­sti di cui all’art. 49 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m. l’at­ti­vi­tà di coor­di­na­to­re dei R.L.S. azien­da­li, pre­sen­ti nei can­tie­ri in cui sia­no coin­vol­te più impre­se, è eser­ci­ta­ta dal Rap­pre­sen­tan­te dei lavo­ra­to­ri per la sicu­rez­za di sito pro­dut­ti­vo, che è indi­vi­dua­to, su loro ini­zia­ti­va, tra i Rap­pre­sen­tan­ti dei lavo­ra­to­ri per la sicu­rez­za del­le azien­de ope­ran­ti nei can­tie­ri del sito pro­dut­ti­vo. Le attri­bu­zio­ni sono quel­le pre­vi­ste dal­l’art. 50 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.