(Vedi accor­do di rin­no­vo in nota)
A) A nor­ma del­l’art. 10 del­la leg­ge 20 mag­gio 1970, n. 300, i lavo­ra­to­ri stu­den­ti, iscrit­ti e fre­quen­tan­ti cor­si rego­la­ri di stu­dio in scuo­le di istru­zio­ne pri­ma­ria, secon­da­ria e di qua­li­fi­ca­zio­ne pro­fes­sio­na­le, sta­ta­li, pareg­gia­te o legal­men­te rico­no­sciu­te o comun­que abi­li­ta­te al rila­scio di tito­li di stu­dio lega­li, han­no dirit­to a tur­ni di lavo­ro che age­vo­li­no la fre­quen­za ai cor­si e la pre­pa­ra­zio­ne agli esa­mi e non sono obbli­ga­ti a pre­sta­zio­ni di lavo­ro straor­di­na­rio o duran­te i ripo­si set­ti­ma­na­li.

I lavo­ra­to­ri stu­den­ti, com­pre­si quel­li uni­ver­si­ta­ri, che devo­no soste­ne­re pro­ve di esa­me, han­no dirit­to a frui­re di per­mes­si gior­na­lie­ri retri­bui­ti.

Il dato­re di lavo­ro potrà richie­de­re la pro­du­zio­ne del­le cer­ti­fi­ca­zio­ni neces­sa­rie all’e­ser­ci­zio dei dirit­ti di cui al 1° e 2° com­ma.

B) Al fine con­ce­de­ran­no, nei casi e alle con­di­zio­ni di cui ai com­mi suc­ces­si­vi, per­mes­si retri­bui­ti ai lavo­ra­to­ri non in pro­va che inten­do­no fre­quen­ta­re cor­si di stu­dio com­pre­si nel­l’or­di­na­men­to sco­la­sti­co e svol­ti pres­so isti­tu­ti pub­bli­ci o legal­men­te rico­no­sciu­ti.

I cor­si di cui al com­ma pre­ce­den­te non potran­no comun­que ave­re una dura­ta infe­rio­re a 300 ore di inse­gna­men­to effet­ti­vo.

E’ deman­da­to alle Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li ade­ren­ti alle Asso­cia­zio­ni nazio­na­li con­traen­ti di svol­ge­re con­giun­ta­men­te le azio­ni e gli inte­res­sa­men­ti oppor­tu­ni affin­ché dagli Orga­ni­smi pub­bli­ci com­pe­ten­ti sia­no pre­di­spo­sti cor­si di stu­dio che, garan­ten­do le fina­li­tà cul­tu­ra­li di cui al com­ma 1, favo­ri­sca­no l’ac­qui­si­zio­ne di più ele­va­ti valo­ri pro­fes­sio­na­li e sia­no appro­pria­ti alle carat­te­ri­sti­che del­l’at­ti­vi­tà pro­dut­ti­va in edi­li­zia.

Le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li cure­ran­no altre­sì il coor­di­na­men­to del­le pre­det­te ini­zia­ti­ve con l’at­ti­vi­tà di for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le del­la Scuo­la edi­le di cui all’art. 91.

Il lavo­ra­to­re potrà richie­de­re per­mes­si per un mas­si­mo di 150 ore in un trien­nio, usu­frui­bi­li anche in un solo anno.

Nel­l’ar­co di un anno potrà usu­frui­re dei per­mes­si retri­bui­ti il 3% dei lavo­ra­to­ri occu­pa­ti dal­l’im­pre­sa nel­l’u­ni­tà pro­dut­ti­va, com­pa­ti­bil­men­te con l’e­si­gen­za del rego­la­re svol­gi­men­to del­l’at­ti­vi­tà pro­dut­ti­va del can­tie­re. Potrà comun­que usu­frui­re dei per­mes­si retri­bui­ti un lavo­ra­to­re nel­le uni­tà pro­dut­ti­ve che occu­pi­no alme­no 18 dipen­den­ti.

Il lavo­ra­to­re potrà pre­sen­ta­re doman­da scrit­ta all’im­pre­sa alme­no un mese pri­ma del­l’i­ni­zio del cor­so, spe­ci­fi­can­do il tipo di cor­so, la dura­ta, l’i­sti­tu­to orga­niz­za­to­re.

Il lavo­ra­to­re dovrà for­ni­re all’im­pre­sa un cer­ti­fi­ca­to di iscri­zio­ne al cor­so e suc­ces­si­va­men­te i cer­ti­fi­ca­ti di fre­quen­za men­si­le con l’in­di­ca­zio­ne del­le ore rela­ti­ve.

Nel caso in cui il nume­ro di richie­den­ti sia supe­rio­re al limi­te sopra indi­ca­to, sarà segui­to l’or­di­ne di pre­ce­den­za del­le doman­de, fer­ma restan­do la valu­ta­zio­ne del­le esi­gen­ze di cui al com­ma 6.

Nel caso in cui le ore di fre­quen­za ai cor­si cada­no in perio­di di sospen­sio­ne o ridu­zio­ne di ora­rio, il lavo­ra­to­re con­ser­va il dirit­to alle inte­gra­zio­ni sala­ria­li a nor­ma di leg­ge e non tro­va appli­ca­zio­ne la disci­pli­na di cui al pre­sen­te arti­co­lo.

N.d.R.: L’ac­cor­do 19 apri­le 2010 pre­ve­de quan­to segue:

Alle­ga­to 6 Dirit­to allo stu­dio
Il 1° e il 2° com­ma del­la lett. B) del­l’art. 90 del c.c.n.l. vigen­te sono modi­fi­ca­ti come segue:
“Al fine di con­tri­bui­re al miglio­ra­men­to cul­tu­ra­le e pro­fes­sio­na­le dei lavo­ra­to­ri edi­li, le impre­se con­ce­de­ran­no, nei casi e alle con­di­zio­ni di cui ai com­mi suc­ces­si­vi, per­mes­si retri­bui­ti ai lavo­ra­to­ri non in pro­va che inten­do­no fre­quen­ta­re cor­si di stu­dio com­pre­si nel­l’or­di­na­men­to sco­la­sti­co e uni­ver­si­ta­rio, con riguar­do alle facol­tà di archi­tet­tu­ra, eco­no­mia e com­mer­cio, giu­ri­spru­den­za ed inge­gne­ria o altre facol­tà che pre­ve­da­no cor­si di stu­dio atti­nen­ti atti­vi­tà ricom­pre­se nel­l’am­bi­to di appli­ca­zio­ne del pre­sen­te con­trat­to col­let­ti­vo nazio­na­le di lavo­ro e che sia­no svol­ti pres­so isti­tu­ti e uni­ver­si­tà pub­bli­ci o legal­men­te rico­no­sciu­ti.

I cor­si di cui al com­ma pre­ce­den­te non potran­no comun­que ave­re una dura­ta infe­rio­re a 150 ore di inse­gna­men­to effet­ti­vo.”