Le par­ti con­di­vi­do­no la neces­si­tà di attri­bui­re rea­le ed effet­ti­va con­si­sten­za ed inci­den­za eco­no­mi­ca e strut­tu­ra­le alle atti­vi­tà di for­ma­zio­ne, veri­fi­can­do­ne costan­te­men­te l’ef­fet­ti­va fina­liz­za­zio­ne al miglio­ra­men­to del­la qua­li­tà pro­fes­sio­na­le e del­la pro­dut­ti­vi­tà del per­so­na­le inse­ri­to e da inse­ri­re. Con­cor­da­no per­tan­to di:

  •  intra­pren­de­re un per­cor­so che per­met­ta di ren­de­re il siste­ma For­me­dil coe­ren­te e fun­zio­na­le a seguen­ti obiet­ti­vi e prio­ri­tà:
  • for­ni­re ser­vi­zi con effet­ti­vo, evi­den­te e misu­ra­bi­le valo­re aggiun­to per il set­to­re;
  • strut­tu­rar­si in modo tale da esse­re stret­ta­men­te fun­zio­na­le e rispon­den­te (in modo rapi­do e fles­si­bi­le) alle esi­gen­ze degli uti­liz­za­to­ri (imprese/lavoratori);
  • per­se­gui­re l’o­biet­ti­vo di ave­re un impat­to strut­tu­ra­le e veri­fi­ca­bi­le sul tes­su­to pro­dut­ti­vo;
  • favo­ri­re l’oc­cu­pa­zio­ne qua­li­fi­ca­ta e gover­na­re il mer­ca­to del lavo­ro;
  • avvia­re a tale fine ad un com­ples­si­vo pro­get­to di ricon­ver­sio­ne del siste­ma For­me­dil che indi­chi con­di­zio­ni, stru­men­ti e pro­ce­du­re fina­liz­za­ti all’at­tua­zio­ne in tem­pi cer­ti degli obiet­ti­vi e prio­ri­tà di cui sopra e di affi­dar­ne la reda­zio­ne al Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne del For­me­dil. Tale pro­get­to di ricon­ver­sio­ne, appro­va­to dal C.d.A. For­me­dil entro sei mesi dal­la sot­to­scri­zio­ne del pre­sen­te c.c.n.l., dovrà esse­re tra­smes­so alle par­ti socia­li sot­to­scrit­tri­ci del­lo stes­so per la defi­ni­ti­va appro­va­zio­ne.

Le Asso­cia­zio­ni con­traen­ti rico­no­sco­no nel­la for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le la for­ma pri­vi­le­gia­ta di acces­so al set­to­re e una oppor­tu­ni­tà per l’in­sie­me dei lavo­ra­to­ri del­l’e­di­li­zia, per miglio­ra­re la qua­li­tà del lavo­ro e le capa­ci­tà tec­ni­co-pro­dut­ti­ve del­le impre­se.

Que­ste fina­li­tà sono attua­te attra­ver­so un uni­co siste­ma for­ma­ti­vo nazio­na­le pari­te­ti­co di cate­go­ria.

Il siste­ma nazio­na­le è strut­tu­ra­to in Orga­ni­smi ter­ri­to­ria­li, deno­mi­na­ti Scuo­le edi­li, in Orga­ni­smi regio­na­li, deno­mi­na­ti For­me­dil regio­na­li e nel­l’Or­ga­ni­smo nazio­na­le di rac­cor­do, coor­di­na­men­to e indi­riz­zo deno­mi­na­to For­me­dil.

E’ affi­da­to al For­me­dil nazio­na­le, così come pre­vi­sto dal rela­ti­vo Sta­tu­to, il com­pi­to di attua­re, pro­muo­ve­re le ini­zia­ti­ve di for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le per i lavo­ra­to­ri del­l’e­di­li­zia, anche nei con­fron­ti del­le isti­tu­zio­ni pub­bli­che nazio­na­li ed inter­na­zio­na­li, di rea­liz­za­re il coor­di­na­men­to, il con­trol­lo quan­ti­ta­ti­vo sul­le atti­vi­tà e qua­li­ta­ti­vo sui con­te­nu­ti for­ma­ti­vi e il moni­to­rag­gio a livel­lo nazio­na­le del­l’at­ti­vi­tà svol­ta dagli Enti ter­ri­to­ria­li, non­ché di sup­por­ta­re gli stes­si nel­la riso­lu­zio­ne di pro­ble­mi di natu­ra tec­ni­ca e ammi­ni­stra­ti­va e legi­sla­ti­va per quan­to con­cer­ne le mate­rie del­la for­ma­zio­ne.

Le com­pe­ten­ze e le fina­li­tà del For­me­dil sono espres­sio­ne del­le linee poli­ti­che nazio­na­li di pia­ni­fi­ca­zio­ne e pro­gram­ma­zio­ne espres­se dal­le par­ti sti­pu­lan­ti il pre­sen­te c.c.n.l. in sede di con­trat­ta­zio­ne o in sede di accor­di spe­ci­fi­ci in mate­ria.

Sono atti­vi­tà del For­me­dil:

  • le ricer­che e gli stu­di di set­to­re, l’e­vo­lu­zio­ne nor­ma­ti­va, l’e­vo­lu­zio­ne di approc­ci peda­go­gi­ci, lo stu­dio di meto­do­lo­gie didat­ti­che e di tec­no­lo­gie edu­ca­ti­ve;
  • l’e­la­bo­ra­zio­ne di linee-gui­da e indi­riz­zi ope­ra­ti­vi stra­te­gi­ci sui dif­fe­ren­ti assi di inter­ven­to del siste­ma nazio­na­le di for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le di set­to­re;
  • la pro­get­ta­zio­ne e il coor­di­na­men­to di ini­zia­ti­ve di for­ma­zio­ne for­ma­to­ri, di dia­lo­go socia­le di set­to­re e di aggior­na­men­to del per­so­na­le degli Enti bila­te­ra­li con­trat­tua­li;
  • l’e­la­bo­ra­zio­ne di una meto­do­lo­gia per rile­va­re i fab­bi­so­gni for­ma­ti­vi;
  • l’a­na­li­si dei costi del­la for­ma­zio­ne in fun­zio­ne del­la tipo­lo­gia e del­la dura­ta del­le sin­go­le azio­ni.

Per lo svol­gi­men­to del­le sud­det­te atti­vi­tà il For­me­dil nazio­na­le si avva­le di un con­tri­bu­to annua­le le cui quan­ti­tà e moda­li­tà di ero­ga­zio­ne sono defi­ni­te da quan­to dispo­sto nel­l’Al­le­ga­to L.

Il sud­det­to con­tri­bu­to deve esse­re ver­sa­to al For­me­dil nazio­na­le entro il 31 mar­zo di ogni anno ed è cal­co­la­to sul­la mas­sa sala­ria­le di per­ti­nen­za del­l’e­ser­ci­zio pre­ce­den­te.

I For­me­dil regio­na­li, costi­tui­ti come arti­co­la­zio­ni del For­me­dil nazio­na­le in base allo Sta­tu­to tipo ela­bo­ra­to in sede nazio­na­le, asso­cia­no le Scuo­le edi­li ter­ri­to­ria­li di una sin­go­la regio­ne e han­no il com­pi­to, secon­do le linee- gui­da for­mu­la­te in mate­ria dal For­me­dil nazio­na­le, di rac­cor­dar­si con le par­ti socia­li a livel­lo regio­na­le, l’En­te regio­ne e il For­me­dil nazio­na­le.

I For­me­dil regio­na­li han­no com­pi­ti di:

  • coor­di­na­men­to e indi­riz­zo del­l’at­ti­vi­tà degli Enti ter­ri­to­ria­li;
  • rap­pre­sen­tan­za nei con­fron­ti del­l’En­te regio­ne, anche ai fini del­la par­te­ci­pa­zio­ne alla pro­gram­ma­zio­ne regio­na­le ed ai suoi col­le­ga­men­ti con quel­la nazio­na­le, per attin­ge­re alle risor­se regio­na­li, nazio­na­li e comu­ni­ta­rie;
  • pro­mo­zio­ne di tut­te quel­le ini­zia­ti­ve (stu­di di set­to­re, ana­li­si dei fab­bi­so­gni for­ma­ti­vi, defi­ni­zio­ne di meto­do­lo­gie didat­ti­che e pro­gram­mi ope­ra­ti­vi uni­ta­ri) rite­nu­ti uti­li in ambi­to regio­na­le per rea­liz­za­re una omo­ge­nei­tà del­l’of­fer­ta for­ma­ti­va del siste­ma del­le Scuo­le edi­li, una mag­gio­re qua­li­tà al fine di razio­na­liz­za­re le risor­se fisi­che ed eco­no­mi­che.

Per lo svol­gi­men­to del­le sud­det­te fun­zio­ni il For­me­dil regio­na­le potrà avva­ler­si del per­so­na­le e del­le strut­tu­re degli Enti ter­ri­to­ria­li. Le atti­vi­tà del For­me­dil regio­na­le sono finan­zia­te con con­tri­bu­to degli Enti scuo­la ter­ri­to­ria­li di rife­ri­men­to, sta­bi­li­to in sede regio­na­le dal­le par­ti socia­li, sul­la base del­le esi­gen­ze indi­vi­dua­te e degli obiet­ti­vi con­di­vi­si.

Le Scuo­le edi­li sono le agen­zie for­ma­ti­ve di set­to­re su cui si basa il siste­ma nazio­na­le For­me­dil.

Esse ope­ra­no su base ter­ri­to­ria­le, in armo­nia con gli indi­riz­zi stra­te­gi­ci dati dal­le par­ti socia­li e in attua­zio­ne del­le linee-gui­da pre­di­spo­ste dal For­me­dil nazio­na­le.

Gli Enti ter­ri­to­ria­li e le loro strut­tu­re ese­cu­ti­ve, in rela­zio­ne alle neces­si­tà e pos­si­bi­li­tà, potran­no esse­re pro­vin­cia­li, inter­pro­vin­cia­li e regio­na­li.

In par­ti­co­la­re, cia­scu­na Scuo­la edi­le, coor­di­nan­do­si attra­ver­so il For­me­dil regio­na­le con gli altri Enti scuo­la del­la pro­pria regio­ne, costrui­sce una offer­ta for­ma­ti­va che tie­ne con­to del­le esi­gen­ze del mer­ca­to del lavo­ro e del set­to­re rile­va­te dal­le par­ti in sede loca­le.

Al finan­zia­men­to del­le Scuo­le edi­li ver­rà prov­ve­du­to con il con­tri­bu­to a cari­co del­le impre­se, da fis­sar­si local­men­te in misu­ra com­pre­sa fra lo 0,20% e l’1% sugli ele­men­ti del­la retri­bu­zio­ne di cui al pun­to 3 dell’art.25 e da ver­sar­si con moda­li­tà sta­bi­li­te dal­le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li (Pro­to­col­lo Orga­ni­smi bila­te­ra­li).

Tale con­tri­bu­to deve esse­re gesti­to dai Con­si­gli di ammi­ni­stra­zio­ne con pro­prio bilan­cio.

Le Scuo­le edi­li, redi­go­no annual­men­te un bilan­cio d’e­ser­ci­zio che coin­ci­de con l’e­ser­ci­zio finan­zia­rio del­la cor­ri­spon­den­te Cas­sa edi­le.

I bilan­ci dovran­no esse­re redat­ti secon­do le nor­ma­ti­ve vigen­ti e appli­can­do i cor­ret­ti prin­ci­pi con­ta­bi­li ade­gua­ti alle esi­gen­ze del­l’En­te (bilan­cio riclas­si­fi­ca­to a sezio­ni con­trap­po­ste oppu­re bilan­cio riclas­si­fi­ca­to secon­do la IV diret­ti­va UE) e comun­que evi­den­zian­do con con­ta­bi­li­tà a gestio­ne sepa­ra­ta le atti­vi­tà for­ma­ti­ve.

I bilan­ci, in ogni caso, dovran­no esse­re cor­re­da­ti di una sche­da di riclas­si­fi­ca­zio­ne pre­di­spo­sta dal For­me­dil nazio­na­le, con l’o­biet­ti­vo di favo­ri­re la leg­gi­bi­li­tà dei dati con­te­nu­ti e la tra­sfe­ri­bi­li­tà dei sin­go­li bilan­ci nel­le atti­vi­tà di veri­fi­ca e moni­to­rag­gio nazio­na­le.

Gli Enti scuo­la, sono tenu­ti a tra­smet­te­re annual­men­te al For­me­dil nazio­na­le il bilan­cio appro­va­to e cer­ti­fi­ca­to, cor­re­da­to del­la sud­det­ta sche­da di riclas­si­fi­ca­zio­ne, entro un mese dal­la sua appro­va­zio­ne (Pro­to­col­lo sugli Enti bila­te­ra­li).

Le Scuo­le edi­li sono ammi­ni­stra­te da un Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne pari­te­ti­co nomi­na­to dal­le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li ade­ren­ti alle Asso­cia­zio­ni nazio­na­li sti­pu­lan­ti. Uno fra i mem­bri nomi­na­ti dal­l’As­so­cia­zio­ne ter­ri­to­ria­le dei dato­ri di lavo­ro ade­ren­ti all’AN­CE assu­me­rà la fun­zio­ne di Pre­si­den­te, su desi­gna­zio­ne del­l’As­so­cia­zio­ne ter­ri­to­ria­le mede­si­ma, uno fra i mem­bri nomi­na­ti dal­le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li dei lavo­ra­to­ri assu­me­rà, su desi­gna­zio­ne di que­ste, la fun­zio­ne di Vice­pre­si­den­te.

Il Diret­to­re, al di fuo­ri del Con­si­glio stes­so, è nomi­na­to esclu­si­va­men­te sul­la base di cri­te­ri infor­ma­ti al prin­ci­pio del­la pro­fes­sio­na­li­tà.

Tali cri­te­ri saran­no altre­sì segui­ti per l’as­sun­zio­ne di tut­to il per­so­na­le tec­ni­co ed ammi­ni­stra­ti­vo degli Enti ter­ri­to­ria­li e del­le loro even­tua­li strut­tu­re ese­cu­ti­ve del­la for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le.

Con rife­ri­men­to agli orien­ta­men­ti nazio­na­li e ter­ri­to­ria­li del mer­ca­to del lavo­ro e ai biso­gni di for­ma­zio­ne local­men­te rile­va­ti, il Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne prov­ve­de­rà annual­men­te ad appro­va­re un pia­no gene­ra­le del­le atti­vi­tà del­la Scuo­la edi­le che indi­vi­dua e pro­gram­ma le atti­vi­tà for­ma­ti­ve da svol­ge­re, le spe­ci­fi­ca per sin­go­li pro­get­ti e ne indi­ca i costi.

Il pia­no for­ma­ti­vo degli Enti scuo­la dovrà esse­re arti­co­la­to sui seguen­ti assi di inter­ven­to

(Pro­to­col­lo sul­la for­ma­zio­ne):

  • For­ma­zio­ne per l’im­pie­ga­bi­li­tà Istru­zio­ne e for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le.
  • For­ma­zio­ne per l’in­se­ri­men­to di disoc­cu­pa­ti adul­ti.
  • For­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­liz­zan­te inte­gra­ti­va.
  • For­ma­zio­ne per la pro­gres­sio­ne pro­fes­sio­na­le
  • For­ma­zio­ne per l’ap­pren­di­sta­to.
  • For­ma­zio­ne con­ti­nua.
  • For­ma­zio­ne a cata­lo­go per un per­cor­so pro­fes­sio­na­le.
  • For­ma­zio­ne per la sicu­rez­za

Su tali assi di inter­ven­to l’at­ti­vi­tà degli Enti ter­ri­to­ria­li dovrà esse­re orien­ta­ta, in coe­ren­za con i pro­fi­li pro­fes­sio­na­li effet­ti­va­men­te pre­sen­ti nel­la orga­niz­za­zio­ne pro­dut­ti­va del set­to­re e con i fab­bi­so­gni for­ma­ti­vi deter­mi­na­ti dal­l’in­no­va­zio­ne tec­no­lo­gi­ca, nor­ma­ti­va e di pro­ces­so pro­dut­ti­vo, secon­do tipo­lo­gie for­ma­ti­ve stan­dard pre­di­spo­ste dal For­me­dil nazio­na­le, tenen­do pre­sen­te la cata­lo­ga­zio­ne del­le espe­rien­ze già rea­liz­za­te.

Il C.d.A. For­me­dil è tenu­to ad ela­bo­ra­re un Pia­no bien­na­le del­le atti­vi­tà all’in­ter­no del qua­le sia­no indi­ca­te le atti­vi­tà prio­ri­ta­rie e gli obiet­ti­vi da rag­giun­ge­re nel bien­nio. Il PBA, rati­fi­ca­to dal­le par­ti socia­li sot­to­scrit­tri­ci del c.c.n.l., ver­rà tra­smes­so for­mal­men­te alle Scuo­le edi­li.

I Pia­ni del­le atti­vi­tà annua­li del­le Scuo­le edi­li ter­ri­to­ria­li dovran­no indi­ca­re al pro­prio inter­no i pun­ti col­le­ga­ti all’at­tua­zio­ne del­le prio­ri­tà e degli obiet­ti­vi di cui al Pia­no bien­na­le del­le atti­vi­tà For­me­dil e dovran­no esse­re tra­smes­si annual­men­te a For­me­dil.

Il Pia­no gene­ra­le del­le atti­vi­tà sarà pre­di­spo­sto nei limi­ti del­la dispo­ni­bi­li­tà finan­zia­ria del­l’e­ser­ci­zio, por­ta­to a cono­scen­za del­le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li pri­ma del­la sua appro­va­zio­ne e suc­ces­si­va­men­te tra­smes­sa o al For­me­dil nazio­na­le ed al For­me­dil regio­na­le.

Le atti­vi­tà di for­ma­zio­ne saran­no rivol­te di mas­si­ma a:

  • gio­va­ni inoc­cu­pa­ti o disoc­cu­pa­ti da avvia­re al lavo­ro nel set­to­re, ivi com­pre­si i lavo­ra­to­ri extra­co­mu­ni­ta­ri;
  • gio­va­ni neo diplo­ma­ti e neo­lau­rea­ti;
  • gio­va­ni tito­la­ri di con­trat­ti di appren­di­sta­to (for­ma­zio­ne ester­na) o for­ma­zio­ne-lavo­ro (for­ma­zio­ne teo­ri­ca);
  • per­so­na­le (ope­rai, impie­ga­ti, tec­ni­ci e qua­dri) dipen­den­te da impre­se;
  • mano­do­pe­ra fem­mi­ni­le per faci­li­tar­ne l’in­se­ri­men­to nel set­to­re;
  • lavo­ra­to­ri in mobi­li­tà;
  • lavo­ra­to­ri in disoc­cu­pa­zio­ne;
  • lavo­ra­to­ri in C.i.g.

Ai lavo­ra­to­ri che han­no fre­quen­ta­to con esi­to favo­re­vo­le i cor­si di for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le di cui al pre­sen­te arti­co­lo, ver­rà rila­scia­to un appo­si­to atte­sta­to con l’in­di­ca­zio­ne del cor­so fre­quen­ta­to e del­l’av­ve­nu­to supe­ra­men­to degli esa­mi fina­li, non­ché il libret­to per­so­na­le di cer­ti­fi­ca­zio­ne dei cre­di­ti for­ma­ti­vi.

Tale siste­ma di cer­ti­fi­ca­zio­ne del­le com­pe­ten­ze acqui­si­te dal lavo­ra­to­re attra­ver­so la fre­quen­za di cicli for­ma­ti­vi con­flui­rà all’in­ter­no del siste­ma ana­gra­fi­co del­le Cas­se edi­li.

I lavo­ra­to­ri muni­ti di tale atte­sta­to ed assun­ti non con con­trat­to di appren­di­sta­to, per lo svol­gi­men­to del­le man­sio­ni ogget­to del­la for­ma­zio­ne, dovran­no effet­tua­re un perio­do, non supe­rio­re a 30 gior­ni, di adat­ta­men­to pra­ti­co al lavo­ro ed al ter­mi­ne di esso, se con­fer­ma­ti in ser­vi­zio, con­se­gui­ran­no la qua­li­fi­ca ine­ren­te alle man­sio­ni svol­te.

Duran­te tale perio­do di adat­ta­men­to, i lavo­ra­to­ri avran­no dirit­to ad un trat­ta­men­to eco­no­mi­co non infe­rio­re a quel­lo dei lavo­ra­to­ri di 1° livel­lo e sarà loro appli­ca­bi­le, sal­vo che per la dura­ta, la nor­ma­ti­va rela­ti­va al perio­do di pro­va.

La qua­li­fi­ca è attri­bui­ta, dopo il supe­ra­men­to del­l’e­sa­me fina­le, diret­ta­men­te dal­le Scuo­le edi­li qua­lo­ra il cor­so di for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le sia arti­co­la­to, anche attra­ver­so la par­te­ci­pa­zio­ne a can­tie­ri di for­ma­zio­ne e lavo­ro rea­liz­za­ti pres­so cen­tri di for­ma­zio­ne in Pae­si del­la Unio­ne euro­pea, secon­do il siste­ma del­l’al­ter­nan­za scuo­la- lavo­ro, in con­grui perio­di di fre­quen­za pres­so la Scuo­la edi­le ed in can­tie­re di pro­du­zio­ne, secon­do cri­te­ri pro­po­sti dal Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne del­la Scuo­la edi­le ed appro­va­ti dal­le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li di cui all’art. 39, in con­for­mi­tà agli indi­riz­zi adot­ta­ti dal For­me­dil nazio­na­le.

Il libret­to per­so­na­le, pre­di­spo­sto e gesti­to in sede loca­le dal­la Scuo­la edi­le ter­ri­to­ria­le sul­la base di un model­lo nazio­na­le crea­to da For­me­dil, regi­stra la sto­ria for­ma­ti­va del sin­go­lo lavo­ra­to­re.

Cer­ti­fi­ca per­tan­to i cor­si fre­quen­ta­ti e i rela­ti­vi appren­di­men­ti fina­li (o com­pe­ten­ze for­ma­ti­ve) veri­fi­ca­ti. In un qua­dro di neces­sa­ria e pro­gres­si­va omo­ge­neiz­za­zio­ne del­l’of­fer­ta for­ma­ti­va del siste­ma For­me­dil, For­me­dil pre­di­spor­rà il reper­to­rio nazio­na­le del­le com­pe­ten­ze cui le sin­go­le Scuo­le edi­li faran­no rife­ri­men­to per quan­to riguar­da le acqui­si­zio­ni for­ma­ti­ve da pre­ve­de­re al ter­mi­ne di cia­scun cor­so e da cer­ti­fi­ca­re nel libret­to per­so­na­le.

Ogni Scuo­la edi­le river­se­rà i dati di cia­scun libret­to per­so­na­le in un’a­na­gra­fi­ca nazio­na­le isti­tui­ta pres­so For­me­dil.

Per la rea­liz­za­zio­ne del­l’in­da­gi­ne annua­le sul­l’at­ti­vi­tà for­ma­ti­va del set­to­re, i sin­go­li Enti ter­ri­to­ria­li sono tenu­ti a resti­tui­re, debi­ta­men­te com­pi­la­to, il que­stio­na­rio annua­le di rile­va­zio­ne del­le atti­vi­tà for­ma­ti­ve pre­di­spo­sto ed invia­to dal For­me­dil nazio­na­le.

Le Asso­cia­zio­ni nazio­na­li con­traen­ti, su pro­po­sta del For­me­dil nazio­na­le appro­va­no uno sche­ma uni­co di Sta­tu­to per gli Enti ter­ri­to­ria­li che pre­ve­da la pos­si­bi­li­tà di dotar­si di un rego­la­men­to ope­ra­ti­vo capa­ce di rece­pi­re le spe­ci­fi­ci­tà di ogni sin­go­lo ente, rile­va­te dal­le par­ti socia­li in sede loca­le. Le clau­so­le dif­for­mi degli Sta­tu­ti esi­sten­ti deb­bo­no esse­re ade­gua­te a tale sche­ma nazio­na­le che, una vol­ta appro­va­to dal­le par­ti socia­li nazio­na­li, costi­tui­rà alle­ga­to al pre­sen­te con­trat­to.

Nei ter­ri­to­ri dove le par­ti socia­li han­no prov­ve­du­to o stan­no prov­ve­den­do alla uni­fi­ca­zio­ne ope­ra­ti­va di Ente scuo­la edi­le e CPT per miglio­ra­re l’as­sol­vi­men­to del­le rispet­ti­ve fun­zio­ni pre­vi­ste con­trat­tual­men­te, l’En­te uni­co deri­van­te dal­la fusio­ne è impe­gna­to ad adot­ta­re lo Sta­tu­to uni­fi­ca­to tipo redat­to da For­me­dil nazio­na­le e CNCPT, fat­to pro­prio dal­le par­ti socia­li, che costi­tui­sce alle­ga­to al pre­sen­te con­trat­to.

Il siste­ma nazio­na­le For­me­dil di for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le fa par­te del siste­ma inte­gra­to degli Enti bila­te­ra­li di deri­va­zio­ne con­trat­tua­le.

Secon­do gli indi­riz­zi dati dal­le par­ti socia­li nazio­na­li, il For­me­dil col­la­bo­ra con CNCE e CNCPT al fine di rac­cor­da­re le ban­che dati in pos­ses­so dei tre Enti, di armo­niz­za­re le poli­ti­che for­ma­ti­ve di set­to­re con le ini­zia­ti­ve di pro­mo­zio­ne del­la cul­tu­ra del­la sicu­rez­za, di rac­cor­da­re e qua­li­fi­ca­re l’of­fer­ta for­ma­ti­va con le pre­sta­zio­ni del­le Cas­se edi­li, anche attra­ver­so la regi­stra­zio­ne del­le com­pe­ten­ze acqui­si­te dai lavo­ra­to­ri sul­la base del­la fre­quen­za di cor­si di for­ma­zio­ne all’in­ter­no dei siste­mi di ana­gra­fe pre­di­spo­sti dal­le Cas­se edi­li.

Le par­ti inten­do­no spe­ri­men­ta­re, esclu­si­va­men­te per la dura­ta di due anni a decor­re­re dal 1° gen­na­io 2009 un nuo­vo ser­vi­zio di soste­gno e accom­pa­gna­men­to allo svi­lup­po pro­fes­sio­na­le.

Al ter­mi­ne del bien­nio le par­ti valu­te­ran­no gli esi­ti del pro­get­to e assu­me­ran­no le con­se­guen­ti deci­sio­ni:

  1. le impre­se edi­li si impe­gna­no a comu­ni­ca­re l’as­sun­zio­ne di ogni ope­ra­io che acce­da per la pri­ma vol­ta al set­to­re con con­gruo anti­ci­po, comun­que non infe­rio­re a 3 gior­ni rispet­to al gior­no di effet­ti­vo ingres­so in can­tie­re del lavo­ra­to­re. Tale comu­ni­ca­zio­ne dovrà esse­re effet­tua­ta alla Cas­sa edi­le ter­ri­to­ria­le che “in auto­ma­ti­co” tra­smet­te­rà la comu­ni­ca­zio­ne alla Scuo­la edi­le;
  2. la Scuo­la edi­le ter­ri­to­ria­le chia­me­rà in for­ma­zio­ne il lavo­ra­to­re per fre­quen­ta­re il cor­so di 16 ore atti­nen­te le basi pro­fes­sio­na­li del lavo­ro in edi­li­zia e la for­ma­zio­ne alla sicu­rez­za (in adem­pi­men­to all’art. 37, com­ma 4, lett. a) del D.Lgs. n. 81/2008). Il cor­so, che il lavo­ra­to­re fre­quen­te­rà di nor­ma pri­ma del­l’as­sun­zio­ne, ricom­pren­de il modu­lo for­ma­ti­vo di 8 ore pre­vi­sto dagli artt. 87, com­mi 13 e 14, per i sin­go­li lavo­ra­to­ri, e dal­l’art. 110, com­ma 7, del c.c.n.l. vigen­te per la for­ma­zio­ne alla sicu­rez­za. La Scuo­la edi­le ter­ri­to­ria­le dovrà attrez­zar­si a que­sto fine. Lad­do­ve per spe­ci­fi­che esi­gen­ze orga­niz­za­ti­ve, nel­la fase di avvio, non fos­se pos­si­bi­le istrui­re i cor­si for­ma­ti­vi, la Scuo­la edi­le è tenu­ta, in via tran­si­to­ria, ad effet­tua­re tali cor­si entro 30 gior­ni dal­l’av­ve­nu­ta comu­ni­ca­zio­ne e a rim­bor­sa­re all’im­pre­sa il rela­ti­vo costo del lavo­ro se effet­tua­ti duran­te l’o­ra­rio di lavo­ro;
  3. la Cas­sa edi­le ter­ri­to­ria­le tra­smet­te­rà a CNCE-For­me­dil i dati di cia­scun nuo­vo lavo­ra­to­re entra­to in edi­li­zia. A cia­scu­no di essi il For­me­dil invie­rà a domi­ci­lio una let­te­ra per­so­na­le e un invi­to a fre­quen­ta­re i cor­si di for­ma­zio­ne pres­so la loca­le Scuo­la edi­le;
  4. entro fine set­tem­bre di ogni anno, in coin­ci­den­za con la gior­na­ta nazio­na­le del­la for­ma­zio­ne nel­le costru­zio­ni, i lavo­ra­to­ri inte­res­sa­ti con­cor­de­ran­no con la Scuo­la edi­le ter­ri­to­ria­le un pro­get­to di svi­lup­po pro­fes­sio­na­le (PSP). Il PSP pre­ve­de un ser­vi­zio di accom­pa­gna­men­to e soste­gno da par­te del­la Scuo­la edi­le e un mini­mo di 48 ore annua­li di for­ma­zio­ne col­lo­ca­te al di fuo­ri del­l’o­ra­rio di lavo­ro.