In rela­zio­ne a quan­to dispo­sto dal decre­to legi­sla­ti­vo n. 276/2003, che man­ten­go­no in vigo­re le clau­so­le con­trat­tua­li del­l’e­di­li­zia in mate­ria di lavo­ro tem­po­ra­neo, le par­ti con­fer­ma­no i con­te­nu­ti degli accor­di 29 gen­na­io 2002 e 10 set­tem­bre 2003, le cui pat­tui­zio­ni sono auto­ma­ti­ca­men­te appli­ca­bi­li per i lavo­ra­to­ri in som­mi­ni­stra­zio­ne.

La som­mi­ni­stra­zio­ne a tem­po deter­mi­na­to è con­sen­ti­ta per gli ope­rai nel­le seguen­ti ipo­te­si:

  1.  pun­te di atti­vi­tà con­nes­se ad esi­gen­ze di mer­ca­to deri­van­ti dal­l’ac­qui­si­zio­ne di nuo­vi lavo­ri;
  2. ese­cu­zio­ne di un’o­pe­ra e di lavo­ra­zio­ni defi­ni­te e pre­de­ter­mi­na­te nel tem­po che non pos­sa­no esse­re attua­te ricor­ren­do al nor­ma­le livel­lo occu­pa­zio­na­le;
  3. impie­go di pro­fes­sio­na­li­tà diver­se o che rive­sta­no carat­te­re di ecce­zio­na­li­tà rispet­to a quel­le nor­mal­men­te occu­pa­te, in rela­zio­ne alla spe­cia­liz­za­zio­ne del­l’im­pre­sa;
  4. impie­go di pro­fes­sio­na­li­tà caren­ti sul mer­ca­to del lavo­ro loca­le;
  5. sosti­tu­zio­ne di lavo­ra­to­ri assen­ti, com­pre­se le ipo­te­si di assen­za per perio­di di ferie non pro­gram­ma­ti, per lavo­ra­to­ri in aspet­ta­ti­va, con­ge­do o tem­po­ra­nea­men­te ini­do­nei a svol­ge­re le man­sio­ni asse­gna­te o che par­te­ci­pi­no a cor­si di for­ma­zio­ne;
  6. per fron­teg­gia­re pun­te di più inten­sa atti­vi­tà riguar­dan­ti ser­vi­zi o uffi­ci, indot­te da even­ti spe­ci­fi­ci e defi­ni­ti. Per gli impie­ga­ti del­l’e­di­li­zia la som­mi­ni­stra­zio­ne a tem­po deter­mi­na­to è ammes­sa a fron­te di ragio­ni di carat­te­re tec­ni­co, pro­dut­ti­vo, orga­niz­za­ti­vo o sosti­tu­ti­vo.

Il ricor­so alla som­mi­ni­stra­zio­ne è vie­ta­to:

  1. per la sosti­tu­zio­ne di lavo­ra­to­ri che eser­ci­ta­no il dirit­to di scio­pe­ro;
  2. pres­so uni­tà pro­dut­ti­ve nel­le qua­li si sia pro­ce­du­to, entro i sei mesi pre­ce­den­ti, a licen­zia­men­ti col­let­ti­vi ai sen­si degli artt. 4 e 24 del­la leg­ge 23 luglio 1991, n.. 223, che abbia­no riguar­da­to lavo­ra­to­ri adi­bi­ti alle stes­se man­sio­ni cui si rife­ri­sce il con­trat­to di som­mi­ni­stra­zio­ne ovve­ro pres­so uni­tà pro­dut­ti­ve nel­le qua­li sia ope­ran­te una sospen­sio­ne dei rap­por­ti o una ridu­zio­ne del­l’o­ra­rio, con dirit­to al trat­ta­men­to di inte­gra­zio­ne sala­ria­le, che inte­res­si­no lavo­ra­to­ri adi­bi­ti alle stes­se man­sio­ni cui si rife­ri­sce il con­trat­to di som­mi­ni­stra­zio­ne;
  3. da par­te del­le impre­se che non abbia­no effet­tua­to la valu­ta­zio­ne dei rischi ai sen­si del­l’art. 4 del decre­to legi­sla­ti­vo 19 set­tem­bre 1994, n. 626 e suc­ces­si­ve modi­fi­che;
  4. per l’e­se­cu­zio­ne di lavo­ri che espon­go­no ad agen­ti can­ce­ro­ge­ni di cui al Tito­lo VII del decre­to legi­sla­ti­vo n. 626/1994 e suc­ces­si­ve modi­fi­ca­zio­ni;
  5. per lavo­ri con radia­zio­ni ioniz­zan­ti che esi­go­no la desi­gna­zio­ne di zone con­trol­la­te o sor­ve­glia­te, qua­li defi­ni­te dal­la vigen­te nor­ma­ti­va in mate­ria di pro­te­zio­ne dei lavo­ra­to­ri dal­le radia­zio­ni ioniz­zan­ti;
  6. per costru­zio­ni di poz­zi a pro­fon­di­tà supe­rio­ri a 10 metri;
  7. per lavo­ri subac­quei con respi­ra­to­ri;
  8. per lavo­ri in cas­so­ni ad aria com­pres­sa;
  9. per lavo­ri com­por­tan­ti l’im­pie­go di esplo­si­vi.

Nei casi in cui ai nume­ri da 4 a 9 la som­mi­ni­stra­zio­ne di lavo­ro sarà con­sen­ti­ta sol­tan­to nei con­fron­ti del­le agen­zie che sia­no sta­te spe­ci­fi­ca­men­te abi­li­ta­te, a nor­ma di leg­ge, allo svol­gi­men­to del­le atti­vi­tà sopra indi­ca­te.

Il ricor­so alla som­mi­ni­stra­zio­ne a tem­po deter­mi­na­to nel­le ipo­te­si di cui ai pun­ti 1, 2, 3 e 4 per gli ope­rai non può supe­ra­re, media­men­te nel­l’an­no, cumu­la­ti­va­men­te con i con­trat­ti a ter­mi­ne di cui all’art. 93, il 25% dei rap­por­ti di lavo­ro con con­trat­to a tem­po inde­ter­mi­na­to del­l’im­pre­sa.

Fer­mo restan­do quan­to pre­vi­sto dal­l’art. 10, com­mi 7 e 8 del decre­to legi­sla­ti­vo n. 368 del 6 set­tem­bre 2001, tale per­cen­tua­le è com­pren­si­va anche dei con­trat­ti di som­mi­ni­stra­zio­ne a tem­po deter­mi­na­to per gli impie­ga­ti. Resta fer­ma in ogni caso la pos­si­bi­li­tà di uti­liz­za­re alme­no set­te rap­por­ti di som­mi­ni­stra­zio­ne a tem­po deter­mi­na­to e/o di con­trat­ti a ter­mi­ne, comun­que non ecce­den­ti la misu­ra di un ter­zo del nume­ro di lavo­ra­to­ri a tem­po inde­ter­mi­na­to del­l’im­pre­sa.

Le fra­zio­ni even­tual­men­te risul­tan­ti da tali con­teg­gi ver­ran­no arro­ton­da­te all’u­ni­tà supe­rio­re.
La media è com­pu­ta­ta con rife­ri­men­to alla media annua dei lavo­ra­to­ri in for­za nel­l’an­no sola­re pre­ce­den­te.

Dichia­ra­zio­ne a ver­ba­le

Le par­ti con­fer­ma­no che agli ope­rai occu­pa­ti con lo stru­men­to del­la som­mi­ni­stra­zio­ne nel­le impre­se edi­li sia appli­ca­ta la con­trat­ta­zio­ne col­let­ti­va in vigo­re per le impre­se mede­si­me, com­pre­si gli obbli­ghi di con­tri­bu­zio­ne ed accan­to­na­men­to nei con­fron­ti del­la Cas­sa edi­le e degli altri Orga­ni­smi pari­te­ti­ci di set­to­re.

E’ abo­li­to l’art. 14 del c.c.n.l. 29 gen­na­io 2000.