(Vedi accor­do di rin­no­vo in nota)

Le par­ti han­no con­cor­da­to di pro­ce­de­re alla isti­tu­zio­ne di un siste­ma di pre­vi­den­za com­ple­men­ta­re per i lavo­ra­to­ri del set­to­re.

Tale siste­ma sarà con­cre­tiz­za­to attra­ver­so la costi­tu­zio­ne di un Fon­do nazio­na­le di set­to­re, deno­mi­na­to Fon­do Pre­ve­di, secon­do quan­to pre­vi­sto dagli accor­di nazio­na­li sot­to­scrit­ti sul­la mate­ria di cui in alle­ga­to.

Dichia­ra­zio­ne comu­ne

Le par­ti, nel pre­sup­po­sto che la pre­vi­den­za com­ple­men­ta­re resti fon­da­ta sul prin­ci­pio del­la ade­sio­ne volon­ta­ria del lavo­ra­to­re, con­cor­da­no la mutua­liz­za­zio­ne degli one­ri a cari­co del dato­re di lavo­ro e del lavo­ra­to­re nel­la misu­ra del­lo 0,01% pari­te­ti­co, da cal­co­la­re sul­la retri­bu­zio­ne impo­ni­bi­le per i ver­sa­men­ti alla Cas­sa edi­le. In sede di attua­zio­ne del Pro­to­col­lo 18 dicem­bre 1998 andrà rea­liz­za­to il con­sen­so di tut­te le par­ti inte­res­sa­te.

Il pre­det­to con­tri­bu­to pari­te­ti­co sarà ver­sa­to alla Cas­sa edi­le, per la gestio­ne di un Fon­do auto­no­mo, a decor­re­re dal­la data dal­la qua­le l’ac­cor­do attua­ti­vo del­la pre­vi­den­za com­ple­men­ta­re pre­ve­de la decor­ren­za dei con­tri­bu­ti di finan­zia­men­to del­la pre­vi­den­za mede­si­ma.

Le par­ti si riser­va­no di sta­bi­li­re le moda­li­tà per l’u­ti­liz­zo del Fon­do sepa­ra­to di cui sopra, pre­via veri­fi­ca del­la sua con­for­mi­tà rispet­to alla legi­sla­zio­ne in mate­ria anche per quan­to riguar­da l’ap­pli­ca­zio­ne del regi­me fisca­le e con­tri­bu­ti­vo.

N.d.R.: L’ac­cor­do 19 apri­le 2010 pre­ve­de quan­to segue:

Alle­ga­to 14– Pro­to­col­lo sul PREVEDI

  • In rela­zio­ne ai dati for­ni­ti dal Fon­do PREVEDI da cui emer­ge una situa­zio­ne di par­ti­co­la­re gra­vi­tà a cau­sa:
  • del non ele­va­to nume­ro di lavo­ra­to­ri iscrit­ti, cir­ca 53.000 al 31 dicem­bre 2009 rispet­to ad una poten­zia­li­tà alme­no di 400.000 del set­to­re ed anco­ra più per il fat­to che di que­sti solo 40.000 cir­ca con­tri­bui­sco­no effet­ti­va­men­te;
  • del­lo sce­na­rio pro­spet­ta­to dal­lo stes­so Fon­do in ter­mi­ni ten­den­zia­li di pro­gres­si­vo ulte­rio­re decre­men­to del nume­ro degli iscrit­ti nei pros­si­mi anni tale da ipo­tiz­za­re la disce­sa al di sot­to del­la soglia mini­ma di 20.000 posi­zio­ni asso­cia­te (e con­tri­buen­ti) sul­la cui base la COVIP ha con­ces­so l’au­to­riz­za­zio­ne all’av­vio del Fon­do PREVEDI;
  • del­la situa­zio­ne che desta for­te pre­oc­cu­pa­zio­ne anche in ter­mi­ni di soste­ni­bi­li­tà ammi­ni­stra­ti­va-gestio­na­le del Fon­do stes­so e nel­la con­sa­pe­vo­lez­za che solo fon­di con­trat­tua­li di una cer­ta strut­tu­ra e con­si­sten­za pos­sa­no posi­zio­nar­si sul mer­ca­to in manie­ra effi­ca­ce, in una vali­da pro­spet­ti­va pen­sio­ni­sti­ca per i lavo­ra­to­ri iscrit­ti, con l’in­ten­to comun­que di pro­se­gui­re e miglio­ra­re il per­cor­so già trac­cia­to rela­ti­vo ad una pre­vi­den­za com­ple­men­ta­re per i lavo­ra­to­ri del set­to­re.

Le par­ti con­cor­da­no sul­la neces­si­tà di:

  1. favo­ri­re ed age­vo­la­re l’in­cre­men­to del nume­ro dei lavo­ra­to­ri ade­ren­ti nel set­to­re e a tal fine adot­ta­re le seguen­ti misu­re:
    1. atti­va­zio­ne del­la espli­ci­ta dele­ga di ade­sio­ne volon­ta­ria per pre­le­va­re la quo­ta con­tri­bu­ti­va del lavo­ra­to­re che ade­ri­sce diret­ta­men­te dal­le mag­gio­ra­zio­ni accan­to­na­te a suo con­to pres­so la Cas­sa edi­le. La stes­sa prov­ve­de­rà a for­ni­re al lavo­ra­to­re la neces­sa­ria cer­ti­fi­ca­zio­ne uti­le ai fini fisca­li;
    2. ren­de­re pra­ti­ca­bi­le l’a­de­sio­ne al Fon­do anche sen­za il ver­sa­men­to del t.f.r., in pre­sen­za di pos­si­bi­li novi­tà nel­le dispo­si­zio­ni del­la COVIP;
    3. sot­to­scri­zio­ne nazio­na­le di un Pro­to­col­lo uti­le per garan­ti­re cer­tez­za e pun­tua­li­tà del­le pro­ce­du­re del­le Cas­se edi­li sui ver­sa­men­ti a PREVEDI;
    4. inca­ri­ca­re le Cas­se edi­li, coor­di­na­te dal­la CNCE, di pro­muo­ve­re azio­ni mira­te ad incre­men­ta­re le ade­sio­ni al Fon­do;
  2. avvia­re un per­cor­so per uni­fi­ca­re in un solo Fon­do le ade­sio­ni dei lavo­ra­to­ri dipen­den­ti del­la filie­ra del­le costru­zio­ni con uno stu­dio di fat­ti­bi­li­tà tec­ni­co-giu­ri­di­co per l’i­po­te­si di fusione/integrazione/accorpamento del Fon­do PREVEDI con altri Fon­di di pre­vi­den­za com­ple­men­ta­re. A tal fine vie­ne costi­tui­ta una Com­mis­sio­ne pari­te­ti­ca con il com­pi­to di pro­spet­ta­re alle par­ti socia­li nazio­na­li pos­si­bi­li solu­zio­ni entro 12 mesi dal­la fir­ma del pre­sen­te c.c.n.l.;
  3. man­te­ne­re costan­te il moni­to­rag­gio di tut­ti i dati pro­ve­nien­ti dal Fon­do.

***

A decor­re­re dal 1° otto­bre 2010 entra in vigo­re il con­tri­bu­to pari allo 0,10% fis­sa­to dal par. 6 del­l’art. 108 del c.c.n.l. 18 giu­gno 2008 per i lavo­ri usu­ran­ti e pesan­ti, da ver­sar­si in un appo­si­to Fon­do costi­tui­to pres­so la Cas­sa edi­le.

Nel­le more del­la pre­di­spo­si­zio­ne del­lo stu­dio affi­da­to alla rela­ti­va Com­mis­sio­ne pari­te­ti­ca, fina­liz­za­to ad appro­fon­di­re l’i­po­te­si di costi­tui­re un appo­si­to Fon­do mutua­li­sti­co a coper­tu­ra di even­tua­li vuo­ti con­tri­bu­ti­vi, il 50% del pre­det­to con­tri­bu­to sarà ver­sa­to al PREVEDI, a favo­re dei lavo­ra­to­ri ivi iscrit­ti.

Le par­ti per­tan­to sta­bi­li­sco­no che, a decor­re­re dal 1° otto­bre 2010, il pre­det­to con­tri­bu­to del­lo 0,05% sarà ver­sa­to qua­le con­tri­bu­to straor­di­na­rio “Fon­do di pre­vi­den­za com­ple­men­ta­re PREVEDI”, per un perio­do di due anni.

Il con­tri­bu­to rac­col­to dal­la sin­go­la Cas­sa edi­le fino al mese di set­tem­bre 2011 sarà ver­sa­to dal­la stes­sa al Fon­do PREVEDI nel mese di dicem­bre 2011 e quel­lo rac­col­to dal1°ottobre 2011 al 30 set­tem­bre 2012 sarà ver­sa­to nel mese di dicem­bre 2012.

Le par­ti sta­bi­li­sco­no altre­sì che, sem­pre a decor­re­re dal 1° otto­bre 2010, il rima­nen­te 50% del con­tri­bu­to di cui al cita­to par. 6 del­l’art. 108, e cioè il restan­te con­tri­bu­to del­lo 0,05%, sarà ver­sa­to dal­le impre­se nel­l’ap­po­si­to Fon­do “lavo­ri usu­ran­ti e pesan­ti” da costi­tuir­si pres­so la Cas­sa edi­le.

Al 30 set­tem­bre 2012 ces­sa defi­ni­ti­va­men­te l’ob­bli­go di ver­sa­re il con­tri­bu­to straor­di­na­rio di cui al pre­sen­te accor­do e, per­tan­to, il con­tri­bu­to “lavo­ri usu­ran­ti e pesan­ti” è ripri­sti­na­to, dal 1° otto­bre 2012, nel­la misu­ra del­lo 0,10%.