Giustificazione assenze

Tutte le assenze devono essere giustificate entro il giorno successivo a quello dell’inizio dell’assenza, salvo giustificati motivi di impedimento.

In caso di assenza per malattia, il lavoratore deve inoltre trasmettere entro tre giorni il relativo certificato medico.

Analoga disciplina vale per i casi di prosecuzione di malattia.

In caso di infortunio, il lavoratore deve darne immediato avviso all’impresa.

Assenze ingiustificate

Ferme restando le procedure previste dalla legge 20 maggio 1970, n. 300, e richiamate nell’art. 99, ogni assenza ingiustificata è punita con una multa non superiore al 10% della retribuzione relativa alle ore di assenza e comunque nel limite di tre ore di retribuzione.

In caso di recidiva l’impresa può procedere all’applicazione della sospensione. Il lavoratore può essere licenziato senza preavviso:

  1. nel caso di assenza ingiustificata per tre giorni di seguito;
  2. al verificarsi della terza assenza ingiustificata nel periodo di un anno, in giorno successivo al festivo;
  3. in caso di assenza ingiustificata per cinque volte nel periodo di un anno.

Facoltà di controllo da parte Impresa

L’impresa ha facoltà di far controllare l’infermità da parte degli Istituti previdenziali competenti.

Fermo restando quanto disposto dall’art. 5 della legge 20 maggio 1970, n. 300, il controllo delle assenze per malattia è disciplinato come segue: il lavoratore assente per malattia è tenuto a trovarsi nel proprio domicilio disponibile per le visite di controllo dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 o in quelle diverse fasce orarie stabilite da disposizioni legislative o amministrative.

Ogni mutamento di domicilio del lavoratore dovrà essere dallo stesso comunicato tempestivamente all’impresa.

Sono fatte salve le eventuali comprovate necessità di assentarsi dal domicilio per visite, prestazioni ed accertamenti specialistici e per le visite di controllo, delle quali il lavoratore darà preventiva informazione all’impresa, nonché comprovate cause di forza maggiore.

Qualora il lavoratore risulti assente alla visita di controllo senza giustificato motivo decade dal diritto al trattamento economico dovuto dall’impresa e dalla Cassa edile per l’intero per i primi 10 giorni e nella misura della metà per l’ulteriore periodo, esclusi quelli di ricovero ospedaliero o già accertati da precedente visita di controllo, e sarà considerato assente ingiustificato.