Gli ope­rai devo­no esse­re rego­lar­men­te assun­ti secon­do le nor­me di leg­ge.

Il rap­por­to di impie­go si costi­tui­sce con la let­te­ra di assun­zio­ne nel­la qua­le l’impresa deve spe­ci­fi­ca­re:

  • la data di assun­zio­ne;
  • la cate­go­ria cui il lavo­ra­to­re vie­ne asse­gna­to e le man­sio­ni cui deve atten­de­re;
  • la dura­ta dell’eventuale perio­do di pro­va;
  • la pre­fis­sio­ne del ter­mi­ne in caso di assun­zio­ne a tem­po deter­mi­na­to;
  • il trat­ta­men­to eco­no­mi­co ini­zia­le;
  • il con­trat­to di lavo­ro appli­ca­to;
  • il con­trat­to inte­gra­ti­vo di lavo­ro appli­ca­to;
  • la sede di lavo­ro.

All’atto dell’assunzione l’operaio deve pre­sen­ta­re:

  • la car­ta d’identità o altro docu­men­to equi­pol­len­te;
  • i docu­men­ti atti a com­pro­va­re il dirit­to agli asse­gni per il nucleo fami­lia­re, alle dedu­zio­ni e detra­zio­ni fisca­li;
  • i pre­scrit­ti docu­men­ti INPS di cui il lavo­ra­to­re sia in pos­ses­so;
  • il tes­se­ri­no del codi­ce fisca­le o docu­men­to equi­va­len­te;
  • il libret­to di lavo­ro o la sche­da pro­fes­sio­na­le.

L’operaio è tenu­to a con­ser­va­re copia del­la comu­ni­ca­zio­ne di instau­ra­zio­ne del rap­por­to di lavo­ro, nel rispet­to dei con­te­nu­ti e del­le moda­li­tà pre­vi­ste dal­la leg­ge, e a pre­sen­ta­re tale docu­men­ta­zio­ne nei casi pre­vi­sti dal­la nor­ma­ti­va vigen­te.

E’ in facol­tà dell’impresa di richie­de­re, pri­ma dell’assunzione, il cer­ti­fi­ca­to pena­le di data non ante­rio­re a tre mesi.

Nel cor­so del rap­por­to di lavo­ro l’operaio deve docu­men­ta­re ogni even­tua­le varia­zio­ne agli effet­ti del suo dirit­to agli asse­gni per il nucleo fami­lia­re.

L’impresa deve rila­scia­re rice­vu­ta dei docu­men­ti che trat­tie­ne.

L’operaio deve dichia­ra­re all’impresa la sua resi­den­za e domi­ci­lio e gli even­tua­li cam­bia­men­ti.

Per i docu­men­ti per i qua­li la leg­ge pre­ve­da deter­mi­na­ti adem­pi­men­ti da par­te dell’impresa, que­sta prov­ve­de­rà agli adem­pi­men­ti stes­si.

Ces­sa­to il rap­por­to di lavo­ro, l’impresa deve resti­tui­re all’operaio, che ne rila­sce­rà rice­vu­ta, tut­ti i docu­men­ti di sua spet­tan­za.

Per quan­to riguar­da il libret­to di lavo­ro e la sche­da pro­fes­sio­na­le si fa rife­ri­men­to alle vigen­ti dispo­si­zio­ni di leg­ge.