E’ ammes­so il recu­pe­ro dei perio­di di sosta dovu­ti a cau­se impre­vi­ste, indi­pen­den­ti dal­la volon­tà dell’operaio e dell’impresa e che deri­vi­no da cau­se di for­za mag­gio­re o dal­le inter­ru­zio­ni dell’orario nor­ma­le con­cor­da­te tra l’impresa e gli ope­rai.

I con­se­guen­ti pro­lun­ga­men­ti di ora­rio non pos­so­no ecce­de­re il limi­te mas­si­mo di un’ora al gior­no e deb­bo­no effet­tuar­si entro i 15 gior­ni lavo­ra­ti­vi imme­dia­ta­men­te suc­ces­si­vi al gior­no in cui è avve­nu­ta la sosta o la inter­ru­zio­ne.

In caso di ripar­ti­zio­ne su cin­que gior­ni dell’orario set­ti­ma­na­le, l’impresa ha facol­tà di recu­pe­ra­re a regi­me nor­ma­le nel sesto gior­no le ore di lavo­ro nor­ma­le non pre­sta­te duran­te la set­ti­ma­na, per cau­se indi­pen­den­ti dal­la volon­tà del­le par­ti.

In ogni caso con il com­pi­men­to del­le ore di recu­pe­ro non si può ecce­de­re l’orario nor­ma­le gior­na­lie­ro di 10 ore.