Le con­di­zio­ni del lavo­ro a cot­ti­mo – indi­vi­dua­le o col­let­ti­vo – saran­no con­cor­da­te tra la Dire­zio­ne azien­da­le e i lavo­ra­to­ri inte­res­sa­ti, assi­sti­ti dal­la Rap­pre­sen­tan­za sin­da­ca­le azien­da­le o uni­ta­ria, e riguar­de­ran­no i seguen­ti aspet­ti:

  1. com­po­si­zio­ne del­la squa­dra (quan­do si trat­ta di cot­ti­mi col­let­ti­vi) con l’indicazione nomi­na­ti­va dei par­te­ci­pan­ti e del­le rispet­ti­ve qua­li­fi­che;
  2. descri­zio­ne del­la lavo­ra­zio­ne da ese­gui­re;
  3. descri­zio­ne dei ser­vi­zi di can­tie­re a dispo­si­zio­ne del­la squa­dra;
  4. uni­tà di misu­ra assun­ta per la for­ma­zio­ne del­la tarif­fa e per la liqui­da­zio­ne del cot­ti­mo;
  5. tarif­fa di cot­ti­mo per uni­tà di misu­ra;
  6. dura­ta del perio­do di asse­sta­men­to; per perio­do di asse­sta­men­to si inten­de il tem­po stret­ta­men­te neces­sa­rio per­ché il cot­ti­mo si nor­ma­liz­zi;
  7. indi­vi­dua­zio­ne di even­tua­li lavo­ra­to­ri con cot­ti­mi­sti che, pur essen­do spe­ci­fi­ca­ta­men­te vin­co­la­ti al rit­mo lavo­ra­ti­vo dei cot­ti­mi­sti e sog­get­ti ad una pre­sta­zio­ne lavo­ra­ti­va supe­rio­re a quel­la pro­pria del lavo­ro ad eco­no­mia, non fan­no par­te del­la squa­dra di cui alla lett. a).

Tali lavo­ra­to­ri par­te­ci­pe­ran­no tut­ta­via ai bene­fi­ci del cot­ti­mo in pro­por­zio­ne al loro con­tri­bu­to alla lavo­ra­zio­ne di cui alla lett. b). La misu­ra del­la par­te­ci­pa­zio­ne sarà deter­mi­na­ta con­te­stual­men­te alla for­ma­zio­ne del­la tarif­fa di cot­ti­mo e la ripar­ti­zio­ne fra i con­cot­ti­mi­sti sarà effet­tua­ta con i cri­te­ri di cui all’8° com­ma del pre­sen­te arti­co­lo.

Le tarif­fe di cot­ti­mo devo­no esse­re deter­mi­na­te in modo da garan­ti­re, ai lavo­ra­to­ri a cot­ti­mo, un uti­le non infe­rio­re all’8% dei mini­mi di paga base ed ai con­cot­ti­mi­sti una mag­gior retri­bu­zio­ne non infe­rio­re al 5% dei mini­mi di paga base.

Le tarif­fe di cot­ti­mo così deter­mi­na­te non diven­go­no defi­ni­ti­ve se non dopo supe­ra­to il pre­vi­sto perio­do di asse­sta­men­to.

Alla fine di det­to perio­do di asse­sta­men­to le tarif­fe di cot­ti­mo, dive­nu­te defi­ni­ti­ve, saran­no comu­ni­ca­te per iscrit­to ai com­po­nen­ti del­la squa­dra.

Una vol­ta supe­ra­to il perio­do di asse­sta­men­to, le tarif­fe pos­so­no esse­re sosti­tui­te o modi­fi­ca­te sol­tan­to se inter­ven­go­no muta­men­ti nel­le con­di­zio­ni di ese­cu­zio­ne dei lavo­ri ed in ragio­ne degli stes­si. In que­sto caso la sosti­tu­zio­ne o la varia­zio­ne del­la tarif­fa non divie­ne defi­ni­ti­va se non dopo il perio­do di asse­sta­men­to di cui al com­ma pre­ce­den­te.

Nel caso in cui l’operaio, lavo­ran­do a cot­ti­mo, o par­te­ci­pan­do al cot­ti­mo come con­cot­ti­mi­sta, non rie­sca a con­se­gui­re il mini­mo pre­vi­sto dal 3° com­ma per ragio­ni indi­pen­den­ti dal­la sua capa­ci­tà e volon­tà, gli ver­rà garan­ti­to il rag­giun­gi­men­to di det­to mini­mo.

La liqui­da­zio­ne e la ripar­ti­zio­ne dei cot­ti­mi col­let­ti­vi saran­no fat­te dall’impresa agli ope­rai che vi han­no lavo­ra­to in misu­ra pro­por­zio­na­le alla loro retri­bu­zio­ne ed al nume­ro com­ples­si­vo del­le ore lavo­ra­te nell’esecuzione del cot­ti­mo.

Per i cot­ti­mi di lun­ga dura­ta il con­teg­gio di gua­da­gno ver­rà fat­to a cot­ti­mo ulti­ma­to, ripar­ten­do il gua­da­gno com­ples­si­vo in par­ti ugua­li nei perio­di nor­ma­li di paga ed all’operaio saran­no con­ces­si accon­ti nel­la misu­ra non infe­rio­re al 90% del­la retri­bu­zio­ne mag­gio­ra­ta del­la per­cen­tua­le con­trat­tua­le di cot­ti­mo.

Qua­lo­ra l’operaio pas­si dal lavo­ro a cot­ti­mo a quel­lo ad eco­no­mia, non ha dirit­to al man­te­ni­men­to dell’utile di cot­ti­mo, sal­vo il caso in cui, restan­do inal­te­ra­te le con­di­zio­ni di lavo­ro, l’impresa richie­da il man­te­ni­men­to del­la stes­sa pro­du­zio­ne.

In caso di riso­lu­zio­ne del rap­por­to di lavo­ro, le nor­me per la liqui­da­zio­ne degli ope­rai lavo­ran­ti a cot­ti­mo sono quel­le pre­vi­ste dagli artt. 32 e 33 del pre­sen­te con­trat­to di lavo­ro.

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L’operaio deve esse­re retri­bui­to secon­do il siste­ma del cot­ti­mo quan­do, in con­se­guen­za dell’organizzazione del lavo­ro, è vin­co­la­to all’osservanza di un deter­mi­na­to rit­mo pro­dut­ti­vo o quan­do la valu­ta­zio­ne del­la sua pre­sta­zio­ne è fat­ta in base al risul­ta­to del­le misu­ra­zio­ni dei tem­pi di lavo­ra­zio­ne.