Resta­no fer­me le nor­me di leg­ge che rego­la­no l’appalto ed il subap­pal­to di ope­re pub­bli­che.

  1. L’impresa appal­ta­tri­ce o subap­pal­ta­tri­ce deve dispor­re del­le mac­chi­ne e del­le attrez­za­tu­re neces­sa­rie per l’esecuzione del­le lavo­ra­zio­ni ogget­to dell’appalto o del subap­pal­to.

All’impresa appal­ta­tri­ce o subap­pal­ta­tri­ce è tut­ta­via con­sen­ti­to di uti­liz­za­re anche mac­chi­ne ed attrez­za­tu­re dispo­ni­bi­li nel can­tie­re per esi­gen­ze con­nes­se con l’esecuzione dell’opera com­ples­si­va (ad esem­pio: gru, pon­teg­gi, impian­ti di beto­nag­gio).

  1. L’impresa che, nell’esecuzione di una qual­sia­si del­le ope­re rien­tran­ti nel­la sfe­ra di appli­ca­zio­ne del pre­sen­te con­trat­to di lavo­ro, affi­di in appal­to o in subap­pal­to le rela­ti­ve lavo­ra­zio­ni edi­li ed affi­ni è tenu­ta a fare obbli­go all’impresa appal­ta­tri­ce o subap­pal­ta­tri­ce di appli­ca­re nei con­fron­ti dei lavo­ra­to­ri da que­sta occu­pa­ti nel­le lavo­ra­zio­ni mede­si­me il trat­ta­men­to eco­no­mi­co e nor­ma­ti­vo pre­vi­sto nel pre­sen­te con­trat­to nazio­na­le e negli accor­di loca­li di cui all’art. 38 del­lo stes­so.

L’impresa è tenu­ta a comu­ni­ca­re alla Cas­sa edi­le, com­pe­ten­te per il can­tie­re cui si rife­ri­sco­no le lavo­ra­zio­ni appal­ta­te o subap­pal­ta­te, la deno­mi­na­zio­ne dell’impresa appal­ta­tri­ce o subap­pal­ta­tri­ce e a tra­smet­te­re la dichia­ra­zio­ne dell’impresa mede­si­ma di ade­sio­ne al con­trat­to nazio­na­le ed agli accor­di loca­li di cui al com­ma pre­ce­den­te, redat­ta secon­do il fac-simi­le con­cor­da­to tra le Asso­cia­zio­ni nazio­na­li con­traen­ti.

Ana­lo­ga comu­ni­ca­zio­ne sarà data agli Isti­tu­ti com­pe­ten­ti per le assi­cu­ra­zio­ni obbli­ga­to­rie di pre­vi­den­za e di assi­sten­za e alle Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li dei dato­ri di lavo­ro ade­ren­ti alle Asso­cia­zio­ni nazio­na­li con­traen­ti. L’impresa appal­tan­te o subap­pal­tan­te è tenu­ta altre­sì a comu­ni­ca­re ai diri­gen­ti del­la Rap­pre­sen­tan­za sin­da­ca­le uni­ta­ria di cui all’art. 103 costi­tui­ta nel can­tie­re cui si rife­ri­sco­no le lavo­ra­zio­ni appal­ta­te o subap­pal­ta­te, la deno­mi­na­zio­ne dell’impresa appal­ta­tri­ce o subap­pal­ta­tri­ce e l’indicazione del­le ope­re appal­ta­te o subap­pal­ta­te, del­la dura­ta pre­su­mi­bi­le dei lavo­ri e del nume­ro pre­su­mi­bi­le dei lavo­ra­to­ri che ver­ran­no occu­pa­ti, non­ché a tra­smet­te­re ai diri­gen­ti stes­si la dichia­ra­zio­ne dell’impresa mede­si­ma di ade­sio­ne al con­trat­to nazio­na­le ed agli accor­di loca­li di cui all’art. 38 redat­ta secon­do il fac-simi­le con­cor­da­to tra le Asso­cia­zio­ni nazio­na­li con­traen­ti. La comu­ni­ca­zio­ne ai diri­gen­ti del­la Rap­pre­sen­tan­za sin­da­ca­le uni­ta­ria – o, in man­can­za di que­sta, ai sin­da­ca­ti com­pe­ten­ti per la cir­co­scri­zio­ne ter­ri­to­ria­le, per il tra­mi­te dell’Organizzazione ter­ri­to­ria­le dei dato­ri di lavo­ro ade­ren­te alle Asso­cia­zio­ni nazio­na­li con­traen­ti – deve esse­re effet­tua­ta quin­di­ci gior­ni pri­ma dell’inizio del­la ese­cu­zio­ne dei lavo­ri affi­da­ti in appal­to o subap­pal­to e alme­no pri­ma dell’inizio mede­si­mo.

  1. Fer­mi gli adem­pi­men­ti di cui alla pre­ce­den­te lett. b), l’impresa appal­tan­te o subap­pal­tan­te è tenu­ta in soli­do con l’impresa appal­ta­tri­ce o subap­pal­ta­tri­ce – la qua­le ese­gua lavo­ri aven­ti per ogget­to prin­ci­pa­le una o più del­le lavo­ra­zio­ni edi­li ed affi­ni rien­tran­ti nel­la sfe­ra di appli­ca­zio­ne del c.c.n.l. – ad assi­cu­ra­re ai dipen­den­ti di quest’ultima adi­bi­ti alle lavo­ra­zio­ni appal­ta­te o subap­pal­ta­te e per il perio­do di ese­cu­zio­ne del­le stes­se, il trat­ta­men­to eco­no­mi­co e nor­ma­ti­vo spe­ci­fi­ca­to al 1° com­ma del­la lett. b).
  2. Qual­sia­si recla­mo o richie­sta, diret­ti a far vale­re nei con­fron­ti dell’impresa appal­tan­te o subap­pal­tan­te i dirit­ti di cui alle lett. b) e c), deb­bo­no, a pena di deca­den­za, esse­re pro­po­sti entro sei mesi dal­la ces­sa­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni svol­te dall’operaio nell’ambito del­le lavo­ra­zio­ni ogget­to dell’appalto o subap­pal­to. In caso di con­tro­ver­sia, fer­ma l’applicazione del­le nor­me di cui all’art. 103 del pre­sen­te con­trat­to, il ten­ta­ti­vo di con­ci­lia­zio­ne deve esse­re pro­mos­so nei con­fron­ti con­giun­ta­men­te dell’impresa appal­tan­te o subap­pal­tan­te e dell’impresa appal­ta­tri­ce o subap­pal­ta­tri­ce.
  3. La disci­pli­na di cui alle let­te­re pre­ce­den­ti si appli­ca anche nei con­fron­ti dell’imprenditore che eser­ci­ta l’attività di pro­mo­zio­ne ed orga­niz­za­zio­ne dell’intervento edi­li­zio non­ché nei con­fron­ti del­le impre­se con­ces­sio­na­rie del­la sola ese­cu­zio­ne di ope­re pub­bli­che, per l’affidamento in appal­to, ad impre­se edi­li ed affi­ni, del­la fase ese­cu­ti­va del­le ope­re.
  4. E’ com­pi­to del­la Rap­pre­sen­tan­za sin­da­ca­le uni­ta­ria di cui all’art. 103 di inter­ve­ni­re nei con­fron­ti del­la Dire­zio­ne azien­da­le per il pie­no rispet­to del­la disci­pli­na sull’impiego di mano­do­pe­ra negli appal­ti e subap­pal­ti. Chia­ri­men­to a ver­ba­le

La disci­pli­na di cui al pre­sen­te arti­co­lo non si appli­ca alle impre­se per le qua­li vigo­no con­trat­ti col­let­ti­vi di lavo­ro diver­si da quel­li riguar­dan­ti le impre­se edi­li ed affi­ni.

Dichia­ra­zio­ne comu­ne

Le par­ti con­ven­go­no che nell’ambito degli indi­riz­zi di poli­ti­ca indu­stria­le di set­to­re la disci­pli­na dell’istituto del subap­pal­to – nel qua­dro del­le vigen­ti dispo­si­zio­ni di leg­ge e con­trat­tua­li di garan­zia e tute­la dei dirit­ti dei

lavo­ra­to­ri in ordi­ne ai trat­ta­men­ti eco­no­mi­ci e nor­ma­ti­vi, alla sicu­rez­za e agli adem­pi­men­ti con­tri­bu­ti­vi – si con­fi­gu­ra come uno degli stru­men­ti per l’efficiente orga­niz­za­zio­ne del­la pro­du­zio­ne, la qua­li­tà e la fles­si­bi­li­tà dell’impiego del­le risor­se uma­ne e la con­ti­nui­tà dell’occupazione, non­ché per la spe­cia­liz­za­zio­ne dell’impresa, al fine del­la qua­li­fi­ca­zio­ne e del­la razio­na­liz­za­zio­ne del ciclo pro­dut­ti­vo.