(Vedi accor­do di rin­no­vo in nota)

La dura­ta annua del­le ferie è sta­bi­li­ta in quat­tro set­ti­ma­ne di calen­da­rio (pari a 160 ore di ora­rio nor­ma­le per gli ope­rai di pro­du­zio­ne), esclu­den­do dal com­pu­to i gior­ni festi­vi di cui al pun­to 3 dell’art. 17.

All’operaio che non ha matu­ra­to l’anno di anzia­ni­tà spet­ta il godi­men­to del­le ferie fra­zio­na­te in ragio­ne di un dodi­ce­si­mo del perio­do feria­le annua­le sopra indi­ca­to, per ogni mese inte­ro di anzia­ni­tà matu­ra­ta pres­so l’impresa.

L’epoca del­le ferie sarà sta­bi­li­ta secon­do le esi­gen­ze di lavo­ro, di comu­ne accor­do, con­tem­po­ra­nea­men­te per can­tie­re, per squa­dra o indi­vi­dual­men­te.

Fer­mo restan­do quan­to sta­bi­li­to dal com­ma pre­ce­den­te, con gli accor­di inte­gra­ti­vi loca­li sti­pu­la­ti a nor­ma dell’art. 38 del pre­sen­te con­trat­to sarà effet­tua­ta la distri­bu­zio­ne del perio­do feria­le nell’arco annua­le e saran­no deter­mi­na­ti i perio­di nell’ambito dei qua­li, di nor­ma, le ferie deb­bo­no esse­re godu­te.

Il perio­do di pre­av­vi­so non può esse­re con­si­de­ra­to perio­do di ferie.

Per il paga­men­to del­le ferie nei casi con­sen­ti­ti dall’attuale legi­sla­zio­ne val­go­no le nor­me dell’art. 18.

Le sud­det­te nor­me con­te­nu­te all’art. 18 sono com­pa­ti­bi­li con l’art. 10 del D.L. n. 66/2003, in quan­to non con­tem­pla­no alcu­na inden­ni­tà sosti­tu­ti­va del­le ferie.

La malat­tia inter­ve­nu­ta nel cor­so del godi­men­to del­le ferie ne sospen­de la frui­zio­ne nel­le seguen­ti ipo­te­si:

  • malat­tia che com­por­ta rico­ve­ro ospe­da­lie­ro supe­rio­re a tre gior­ni;
  • malat­tia la cui pro­gno­si sia supe­rio­re a die­ci gior­ni di calen­da­rio.

L’effetto sospen­si­vo si deter­mi­na a con­di­zio­ne che il dipen­den­te assol­va agli obbli­ghi di comu­ni­ca­zio­ne, di cer­ti­fi­ca­zio­ne e di ogni altro adem­pi­men­to neces­sa­rio per l’espletamento del­la visi­ta di con­trol­lo del­lo sta­to di infer­mi­tà pre­vi­sti dal­le nor­me di leg­ge e dal­le dispo­si­zio­ni con­trat­tua­li.

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N.d.R.: L’accordo 19 apri­le 2010 pre­ve­de quan­to segue: Alle­ga­to 2 Ferie

All’art. 15 e all’art. 62 del c.c.n.l. vigen­te è aggiun­to il seguen­te com­ma:

Anche al fine di favo­ri­re il rien­tro alle pro­prie resi­den­ze dei lavo­ra­to­ri migran­ti, sal­vo quan­to pre­vi­sto dal­le par­ti socia­li ter­ri­to­ria­li ai sen­si dell’art. 38 del vigen­te c.c.n.l. e com­pa­ti­bil­men­te con le neces­si­tà tec­ni­co- orga­niz­za­ti­ve dell’azienda, è per­mes­so ai lavo­ra­to­ri di usu­frui­re di due del­le quat­tro set­ti­ma­ne di ferie nell’arco di 24 mesi suc­ces­si­vi all’anno di rife­ri­men­to. Resta fer­mo l’obbligo di usu­frui­re di due set­ti­ma­ne di ferie nel cor­so del sud­det­to anno.”