Il trat­ta­men­to eco­no­mi­co spet­tan­te agli ope­rai per le ferie (art. 15) e per la gra­ti­fi­ca nata­li­zia (art. 16) è assol­to dall’impresa con la cor­re­spon­sio­ne di una per­cen­tua­le com­ples­si­va del 18,5% cal­co­la­ta sugli ele­men­ti del­la retri­bu­zio­ne di cui al pun­to 4 dell’art. 24, per tut­te le ore di lavo­ro nor­ma­le con­trat­tua­le di cui agli artt. 5 e 6 effet­ti­va­men­te pre­sta­te e sul trat­ta­men­to eco­no­mi­co per le festi­vi­tà di cui al pun­to 3 dell’art. 17.

Gli impor­ti del­la per­cen­tua­le di cui al pre­sen­te arti­co­lo devo­no esse­re accan­to­na­ti da par­te del­le impre­se pres­so la Cas­sa edi­le secon­do quan­to sta­bi­li­to local­men­te dal­le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li ade­ren­ti alle Asso­cia­zio­ni nazio­na­li con­traen­ti.

Tali impor­ti sono accan­to­na­ti al net­to del­le rite­nu­te di leg­ge secon­do il cri­te­rio con­ven­zio­na­le indi­vi­dua­to nell’Allegato D al pre­sen­te con­trat­to.

Det­ta per­cen­tua­le va com­pu­ta­ta anche sull’utile effet­ti­vo di cot­ti­mo e sui pre­mi di pro­du­zio­ne o cot­ti­mi impro­pri.

La per­cen­tua­le di cui al pre­sen­te arti­co­lo non va com­pu­ta­ta su:

  • l’eventuale inden­ni­tà per appor­to di attrez­zi di lavo­ro;
  • le quo­te sup­ple­men­ta­ri dell’indennità di caro­pa­ne non con­glo­ba­te nel­la paga base (cioè per lavo­ri pesan­tis­si­mi, per mina­to­ri e bosca­io­li);
  • la retri­bu­zio­ne e la rela­ti­va mag­gio­ra­zio­ne per lavo­ro straor­di­na­rio, sia esso diur­no, not­tur­no o festi­vo;
  • la retri­bu­zio­ne e la mag­gio­ra­zio­ne per lavo­ro nor­ma­le festi­vo;
  • le mag­gio­ra­zio­ni sul­la retri­bu­zio­ne per lavo­ro nor­ma­le o not­tur­no;
  • la dia­ria e le inden­ni­tà di cui all’art. 21;
  • i pre­mi ed emo­lu­men­ti simi­la­ri.

La per­cen­tua­le di cui al pre­sen­te arti­co­lo non va inol­tre com­pu­ta­ta su:

  • le inden­ni­tà per lavo­ri spe­cia­li disa­gia­ti, per lavo­ri in alta mon­ta­gna e in zona mala­ri­ca, in quan­to nel­la deter­mi­na­zio­ne del­le misu­re per­cen­tua­li attri­bui­te a cia­scu­na del­le pre­det­te inden­ni­tà è sta­to tenu­to con­to – come già nei pre­ce­den­ti con­trat­ti col­let­ti­vi in rela­zio­ne alle carat­te­ri­sti­che dell’industria edi­le – dell’incidenza per i    tito­li di cui al pre­sen­te arti­co­lo e all’art. 17.

La per­cen­tua­le com­ples­si­va va impu­ta­ta per l’8,50% al trat­ta­men­to eco­no­mi­co per ferie e per il 10% alla gra­ti­fi­ca nata­li­zia.

La per­cen­tua­le spet­ta all’operaio anche duran­te l’assenza dal lavo­ro per malat­tia anche pro­fes­sio­na­le o per infor­tu­nio sul lavo­ro e per con­ge­do di mater­ni­tà nei limi­ti del­la con­ser­va­zio­ne del posto con decor­ren­za dell’anzianità.

Duran­te l’assenza dal lavo­ro per malat­tia l’impresa è tenu­ta, nei limi­ti di cui all’art. 26, penul­ti­mo com­ma, ad accan­to­na­re pres­so la Cas­sa edi­le la per­cen­tua­le nel­la misu­ra del 18,5% lor­do (Alle­ga­to D).

Duran­te l’assenza dal lavo­ro per malat­tia pro­fes­sio­na­le o infor­tu­nio sul lavo­ro l’impresa è tenu­ta ad accan­to­na­re pres­so la Cas­sa edi­le la dif­fe­ren­za, fra l’importo del­la per­cen­tua­le e il trat­ta­men­to eco­no­mi­co cor­ri­spo­sto per lo stes­so tito­lo dall’Istituto assi­cu­ra­to­re (Alle­ga­to D).

Gli accor­di inte­gra­ti­vi loca­li potran­no sta­bi­li­re che l’obbligo di cui ai com­mi pre­ce­den­ti sia assol­to dal­le impre­se in for­ma mutua­li­sti­ca e con effet­to libe­ra­to­rio median­te il ver­sa­men­to alla Cas­sa edi­le di un appo­si­to con­tri­bu­to sta­bi­li­to dagli accor­di stes­si e che potrà esse­re varia­to annual­men­te sul­la base del­le risul­tan­ze del­la rela­ti­va gestio­ne.

Gli accor­di loca­li sta­bi­li­ran­no altre­sì le moda­li­tà di ver­sa­men­to del con­tri­bu­to e di cor­re­spon­sio­ne agli ope­rai aven­ti dirit­to degli impor­ti di cui ai com­mi pre­ce­den­ti.

Nei casi di assen­za dal lavo­ro per malat­tia o infor­tu­nio la per­cen­tua­le va com­pu­ta­ta sul­la base dell’orario nor­ma­le di lavo­ro effet­tua­to dal can­tie­re duran­te l’assenza dell’operaio ovve­ro sul­la base dell’orario nor­ma­le di lavo­ro local­men­te in vigo­re qua­lo­ra i lavo­ri del can­tie­re sia­no total­men­te sospe­si.

Gli impor­ti come sopra accan­to­na­ti saran­no cor­ri­spo­sti dal­la Cas­sa edi­le agli aven­ti dirit­to alle sca­den­ze e secon­do le moda­li­tà pari­men­ti sta­bi­li­te dagli accor­di loca­li sti­pu­la­ti dal­le Orga­niz­za­zio­ni di cui sopra.

La Cas­sa edi­le è tenu­ta ad ero­ga­re il trat­ta­men­to di gra­ti­fi­ca nata­li­zia e ferie sol­tan­to a segui­to del ver­sa­men­to, da par­te dell’impresa, alla Cas­sa stes­sa del­le som­me cal­co­la­te in per­cen­tua­le di cui al pre­sen­te arti­co­lo.

All’atto del­la ces­sa­zio­ne del rap­por­to di lavo­ro all’operaio che ne fac­cia richie­sta l’impresa è tenu­ta a comu­ni­ca­re per iscrit­to gli impor­ti accan­to­na­ti pres­so la Cas­sa edi­le in base al pre­sen­te arti­co­lo e dal­la stes­sa non anco­ra liqui­da­ti all’operaio.

Con la disci­pli­na con­te­nu­ta nel pre­sen­te arti­co­lo, con­si­de­ra­ta nel­la sua inscin­di­bi­li­tà, si inten­do­no inte­gral­men­te assol­ti gli obbli­ghi a cari­co dei dato­ri di lavo­ro per la cor­re­spon­sio­ne dei trat­ta­men­ti eco­no­mi­ci di cui agli artt. 15 e 16, per cui nul­la è dovu­to dal­le impre­se nei casi di assen­za dal lavo­ro per cau­se diver­se da quel­le sopra pre­vi­ste.

La disci­pli­na mede­si­ma tie­ne altre­sì con­to degli inter­ven­ti del­la Cas­sa inte­gra­zio­ne gua­da­gni, in caso di sospen­sio­ne di lavo­ro per cau­se meteo­ro­lo­gi­che e di sospen­sio­ne di lavo­ro in gene­re.

Dichia­ra­zio­ne a ver­ba­le

Pre­mes­so che talu­ne sen­ten­ze han­no affer­ma­to l’obbligo del­la Cas­sa edi­le ad ero­ga­re il trat­ta­men­to di gra­ti­fi­ca nata­li­zia e ferie ancor­ché non vi sia sta­to il rela­ti­vo ver­sa­men­to da par­te dell’impresa, in tale modo alte­ran­do­si l’assetto con­trat­tua­le del rap­por­to di lavo­ro, qua­le riba­di­to a suo tem­po dall’art. 9, com­ma 3 del D.L. n.

103/1991, sub 1 conv. n. 166/1991.

Con­si­de­ra­to che, inve­ce, la nor­ma­ti­va con­trat­tua­le subor­di­na e le par­ti con­traen­ti han­no sem­pre inte­so subor­di­na­re e subor­di­na­no l’erogazione dei sud­det­ti trat­ta­men­ti al ver­sa­men­to del­la prov­vi­sta da par­te dell’impresa, essen­do la Cas­sa in caso di man­ca­to ver­sa­men­to tenu­ta sol­tan­to a por­re in esse­re le azio­ni oppor­tu­ne per il recu­pe­ro del cre­di­to denun­cia­to.

Al fine di ren­de­re anco­ra più evi­den­te il qua­dro del­la volon­tà del­le par­ti con­traen­ti nel sen­so sopra indi­ca­to anche per gli effet­ti dell’art. 1362 del codi­ce civi­le.

Le par­ti han­no con­ve­nu­to l’inserimento del 15° com­ma del pre­sen­te arti­co­lo e del­la lett. b‑bis) dell’art. 36 del c.c.n.l.