Agli effet­ti dell’applicazione del­le per­cen­tua­li di aumen­to di cui appres­so, vie­ne con­si­de­ra­to lavo­ro straor­di­na­rio quel­lo ese­gui­to oltre gli ora­ri di cui all’art. 5 del pre­sen­te con­trat­to. Fer­mo restan­do il carat­te­re di ordi­na­rie­tà del rela­ti­vo lavo­ro, le mag­gio­ra­zio­ni per lavo­ro straor­di­na­rio diur­no sono inol­tre dovu­te nei casi pre­vi­sti dagli artt. 8 e 10 del R.D. 10 set­tem­bre 1923, n. 1955 e dal R.D. 10 set­tem­bre 1923, n. 1957.

Il lavo­ro straor­di­na­rio è ammes­so, con il con­sen­so del lavo­ra­to­re, nei limi­ti di 250 ore annua­li.

La richie­sta dell’impresa è effet­tua­ta con pre­av­vi­so all’operaio di 72 ore, sal­vo i casi di neces­si­tà urgen­ti, indif­fe­ri­bi­li od occa­sio­na­li.

Ove l’impresa per obiet­ti­ve esi­gen­ze tec­ni­co-pro­dut­ti­ve dispon­ga lavo­ro straor­di­na­rio per la gior­na­ta del saba­to, ne darà pre­ven­ti­va comu­ni­ca­zio­ne alla Rap­pre­sen­tan­za sin­da­ca­le uni­ta­ria ai fini di even­tua­li veri­fi­che.

A sco­po infor­ma­ti­vo, con perio­di­ci­tà bime­stra­le, l’impresa for­ni­rà alla Rap­pre­sen­tan­za sin­da­ca­le uni­ta­ria indi­ca­zio­ni sul lavo­ro straor­di­na­rio effet­tua­to nel bime­stre.

Per perio­do not­tur­no si con­si­de­ra quel­lo inter­cor­ren­te dal­le ore 22 alle 6 del mat­ti­no.

Per lavo­ro festi­vo si inten­de quel­lo pre­sta­to nei gior­ni festi­vi di cui all’art. 17, esclu­so il lavo­ro dome­ni­ca­le con ripo­so com­pen­sa­ti­vo.

Le per­cen­tua­li per lavo­ro straor­di­na­rio, not­tur­no e festi­vo sono le seguen­ti:

  1. lavo­ro straor­di­na­rio diur­no: 35%;
  2. lavo­ro festi­vo: 45%;
  3. lavo­ro festi­vo straor­di­na­rio: 55%;
  4. lavo­ro not­tur­no non com­pre­so in tur­ni rego­la­ri avvi­cen­da­ti: 28%;
  5. lavo­ro diur­no com­pre­so in tur­ni rego­la­ri avvi­cen­da­ti: 9%;
  6. lavo­ro not­tur­no com­pre­so in tur­ni rego­la­ri avvi­cen­da­ti: 12%;
  7. lavo­ro not­tur­no del guar­dia­no: 8%;
  8. lavo­ro not­tur­no a carat­te­re con­ti­nua­ti­vo di ope­rai che com­pio­no lavo­ri di costru­zio­ne o di ripa­ra­zio­ne che pos­so­no ese­guir­si esclu­si­va­men­te di not­te: 16%;
  9. lavo­ro not­tur­no straor­di­na­rio: 40%;
  10. lavo­ro festi­vo not­tur­no: 50%;
  11. lavo­ro festi­vo not­tur­no straor­di­na­rio: 70%;
  12. lavo­ro dome­ni­ca­le con ripo­so com­pen­sa­ti­vo, esclu­si i tur­ni­sti: 8%.

Le sud­det­te per­cen­tua­li ven­go­no cal­co­la­te, per gli ope­rai che lavo­ra­no ad eco­no­mia, sugli ele­men­ti del­la retri­bu­zio­ne di cui al pun­to 3 dell’art. 24; per i cot­ti­mi­sti, va tenu­to con­to anche dell’utile effet­ti­vo di cot­ti­mo. Le per­cen­tua­li cor­ri­spon­den­ti alle voci nn. 1, 2, 3, 9 e 11 devo­no esse­re appli­ca­te anche in caso di lavo­ro in tur­ni rego­la­ri avvi­cen­da­ti assor­ben­do la per­cen­tua­le di cui alle voci nn. 5 e 6.

In ragio­ne del­le pecu­lia­ri­tà del­le atti­vi­tà svol­te nell’ambito del can­tie­re edi­le, la media del­le 48 ore set­ti­ma­na­li vie­ne cal­co­la­ta nell’arco di un perio­do di rife­ri­men­to di 12 mesi.

Ai fini degli adem­pi­men­ti rela­ti­vi alla comu­ni­ca­zio­ne del­lo straor­di­na­rio, per uni­tà pro­dut­ti­va deve inten­der­si il can­tie­re.