A. Norme generali

 All’operaio in ser­vi­zio, coman­da­to a pre­sta­re tem­po­ra­nea­men­te la pro­pria ope­ra in luo­go diver­so da quel­lo ove la pre­sta nor­mal­men­te, è dovu­to il rim­bor­so del­le even­tua­li mag­gio­ri spe­se di tra­spor­to.

 L’operaio in ser­vi­zio, coman­da­to a pre­sta­re la pro­pria ope­ra in un can­tie­re diver­so da quel­lo per il qua­le è sta­to assun­to e situa­to oltre i limi­ti ter­ri­to­ria­li sta­bi­li­ti dall’accordo loca­le di cui all’art. 38 ha dirit­to a per­ce­pi­re una dia­ria del 10% da cal­co­lar­si sugli ele­men­ti del­la retri­bu­zio­ne di cui al pun­to 3) dell’art. 24, oltre al rim­bor­so del­le spe­se di viag­gio. Resta­no fer­me le even­tua­li mag­gio­ri per­cen­tua­li già sta­bi­li­te local­men­te.

Agli ope­rai dipen­den­ti dal­le impre­se eser­cen­ti l’attività di pro­du­zio­ne e distri­bu­zio­ne di cal­ce­struz­zo pre­con­fe­zio­na­to non si appli­ca­no le nor­me di cui ai com­mi pre­ce­den­ti, sal­vo il rim­bor­so del­le even­tua­li mag­gio­ri spe­se di tra­spor­to. Tut­ta­via, quan­do l’operaio sia coman­da­to a pre­sta­re tem­po­ra­nea­men­te la pro­pria atti­vi­tà per un impian­to situa­to in comu­ne diver­so da quel­lo per il qua­le è sta­to assun­to, con una mag­gio­re per­cor­ren­za per rag­giun­ge­re il posto di lavo­ro di oltre 1O chi­lo­me­tri dai con­fi­ni ter­ri­to­ria­li del Comu­ne di assun­zio­ne, spet­ta all’operaio stes­so una dia­ria del 10% da cal­co­lar­si sugli ele­men­ti del­la retri­bu­zio­ne di cui al pun­to 3) dell’art. 24 per ogni ora di effet­ti­vo lavo­ro.

La dia­ria di cui ai com­mi pre­ce­den­ti non è dovu­ta nel caso che il lavo­ro si svol­ga nel Comu­ne di resi­den­za o di abi­tua­le dimo­ra dell’operaio o quan­do que­sti ven­ga ad esse­re favo­ri­to da un avvi­ci­na­men­to alla sua resi­den­za o abi­tua­le dimo­ra che com­por­ti per lui un effet­ti­vo van­tag­gio.

L’operaio che per­ce­pi­sce la dia­ria di cui sopra ha l’obbligo di tro­var­si sul posto di lavo­ro per l’ora sta­bi­li­ta per l’inizio del lavo­ro.

 In caso di per­not­ta­men­to in luo­go, l’impresa è tenu­ta al rim­bor­so del­le spe­se di viag­gio ed a prov­ve­de­re per l’alloggio ed il vit­to o al rim­bor­so del­le spe­se rela­ti­ve, ove que­ste non sia­no sta­te pre­ven­ti­va­men­te con­cor­da­te in misu­ra for­fe­ta­ria. In caso di per­not­ta­men­to in luo­go, l’operaio non ha dirit­to alla dia­ria di cui al secon­do com­ma.

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Fer­mo restan­do l’applicazione del con­trat­to inte­gra­ti­vo del­la cir­co­scri­zio­ne di pro­ve­nien­za, il trat­ta­men­to eco­no­mi­co deri­van­te com­ples­si­va­men­te all’operaio in tra­sfer­ta dall’erogazione di mini­mo di paga base e inden­ni­tà di con­tin­gen­za non­ché dell’indennità ter­ri­to­ria­le di set­to­re e del­la quo­ta assog­get­ta­ta a con­tri­bu­zio­ne del trat­ta­men­to di tra­sfer­ta pre­vi­sti dal con­trat­to inte­gra­ti­vo del­la cir­co­scri­zio­ne di pro­ve­nien­za, non può esse­re infe­rio­re al trat­ta­men­to com­ples­si­va­men­te deri­van­te dall’applicazione di mini­mo di paga base, inden­ni­tà di con­tin­gen­za e inden­ni­tà ter­ri­to­ria­le del­la cir­co­scri­zio­ne in cui si svol­go­no i lavo­ri. L’eventuale inte­gra­zio­ne è cor­ri­spo­sta a tito­lo di inden­ni­tà ter­ri­to­ria­le tem­po­ra­nea.

 Nel caso di can­tie­ri per i qua­li sia pre­vi­sta una dura­ta supe­rio­re a tre mesi, l’impresa dovrà iscri­ve­re l’operaio in tra­sfer­ta alla Cas­sa Edi­le del luo­go in cui si svol­go­no i lavo­ri a decor­re­re dal secon­do perio­do di paga suc­ces­si­vo a quel­lo in cui ini­zia la tra­sfer­ta, sem­pre­ché l’operaio in tale secon­do perio­do di paga sia in tra­sfer­ta per l’intero mese.

 L’impresa ha facol­tà di iscri­ve­re l’operaio alla Cas­sa Edi­le del luo­go in cui si svol­go­no i lavo­ri anche per il perio­do di tra­sfer­ta ante­rio­re al ter­mi­ne di cui al com­ma pre­ce­den­te.

 Nell’ipotesi di cui ai com­mi pre­ce­den­ti gli adem­pi­men­ti dell’impresa per l’operaio in tra­sfer­ta sono posti in esse­re ver­so la Cas­sa Edi­le del luo­go in cui si svol­go­no i lavo­ri, sul­la base degli obbli­ghi di con­tri­bu­zio­ne e ver­sa­men­to ivi vigen­ti.

 Resta­no comun­que iscrit­ti alla Cas­sa Edi­le di pro­ve­nien­za, indi­pen­den­te­men­te dal­la dura­ta dei lavo­ri, gli ope­rai dipen­den­ti dal­le impre­se che ese­guo­no  le seguen­ti tipo­lo­gie di lavo­ra­zio­ni: costru­zio­ne di linee e con­dot­te, ripa­ra­zio­ni e manu­ten­zio­ni stra­da­li, arma­men­to fer­ro­via­rio, pali e fon­da­zio­ni, accer­ta­men­ti geo­gno­sti­ci, pro­du­zio­ne e for­ni­tu­ra con posa in ope­ra di strut­tu­re in fer­ro per cemen­to arma­to, pro­du­zio­ne e distri­bu­zio­ne di cal­ce­struz­zo pre­con­fe­zio­na­to, ver­ni­cia­tu­ra, imper­mea­bi­liz­za­zio­ne, stuc­ca­tu­ra, manu­ten­zio­ne, cimi­nie­re e for­ni, impian­ti indu­stria­li (iso­la­men­to ter­mi­co ed acu­sti­co, coi­ben­ta­zio­ni, rive­sti­men­ti refrat­ta­ri ed anti­a­ci­di), dife­sa flu­via­le, manu­ten­zio­ne di gal­le­rie e per­ti­nen­ze del cor­po stra­da­le di reti fer­ro­via­rie in eser­ci­zio,  con­so­li­da­men­ti e/o rin­for­zi strut­tu­ra­li, pavi­men­ta­zio­ni spe­cia­li, impian­ti spor­ti­vi.

Le Asso­cia­zio­ni sti­pu­lan­ti, su pro­po­sta del­la Com­mis­sio­ne nazio­na­le pari­te­ti­ca per le Cas­se Edi­li, pos­so­no inte­gra­re la sud­det­ta elen­ca­zio­ne.

L’impresa è tenu­ta a dar­ne comu­ni­ca­zio­ne, anche con rife­ri­men­to al d.lgs. n. 163/2006, pri­ma dell’inizio dei lavo­ri, alla Cas­sa Edi­le del­la zona in cui si svol­go­no i lavo­ri mede­si­mi. Inol­tre le par­ti con­ven­go­no che l’impresa è tenu­ta a comu­ni­ca­re alla sud­det­ta Cas­sa l’elenco degli ope­rai invia­ti in tra­sfer­ta, pre­ci­san­do in qua­le can­tie­re ope­ra­no gli ope­rai in tra­sfer­ta. Tale comu­ni­ca­zio­ne  è effet­tua­ta con la perio­di­ci­tà pre­vi­sta per gli ope­rai iscrit­ti alla Cas­sa Edi­le di pro­ve­nien­za.

Nei casi di cui al com­ma pre­ce­den­te, l’impresa è tenu­ta anche a docu­men­ta­re alla Cas­sa Edi­le nel­la cui zona si svol­go­no i lavo­ri le perio­di­che denun­ce del­le retri­bu­zio­ni ero­ga­te ed i con­se­guen­ti ver­sa­men­ti effet­tua­ti pres­so la Cas­sa Edi­le di pro­ve­nien­za per gli ope­rai in tra­sfer­ta.

 In man­can­za, su richie­sta del­la Cas­sa Edi­le del­la zona in cui si svol­go­no i lavo­ri, la Cas­sa Edi­le di pro­ve­nien­za è tenu­ta a for­ni­re la docu­men­ta­zio­ne di cui al com­ma pre­ce­den­te.

 In appli­ca­zio­ne del­la clau­so­la socia­le in vigo­re per le ope­re pub­bli­che com­pe­te alla Cas­sa Edi­le del luo­go in cui si svol­go­no  i lavo­ri di rila­scia­re il cer­ti­fi­ca­to di rego­la­ri­tà con­tri­bu­ti­va su richie­sta dell’impresa o del com­mit­ten­te. Nei casi di cui ai com­mi otta­vo e undi­ce­si­mo, il cer­ti­fi­ca­to di rego­la­ri­tà con­tri­bu­ti­va è rila­scia­to dal­la Cas­sa Edi­le del luo­go in cui si svol­go­no i lavo­ri sul­la base dell’attestazione di tale rego­la­ri­tà per gli ope­rai in tra­sfer­ta emes­sa dal­la Cas­sa Edi­le di pro­ve­nien­za.

 dichia­ra­zio­ne a ver­ba­le

La disci­pli­na di cui alla pre­sen­te let­te­ra A) entra in vigo­re dal 1° gen­na­io 1996. La nuo­va disci­pli­na si appli­ca anche agli ope­rai già in tra­sfer­ta alla sud­det­ta data, allor­ché il perio­do di tra­sfer­ta suc­ces­si­vo a tale data rag­giun­ga la dura­ta pre­vi­sta nell’ultima par­te dell’ottavo com­ma del pre­sen­te arti­co­lo.

  B) Norme per gli addetti ai lavori dell’armamento ferroviario

 Nei lavo­ri di arma­men­to del­le linee fer­ro­via­rie, per “can­tie­re” si inten­de il trat­to di linea, in tut­ta la sua esten­sio­ne, ogget­to di sin­go­lo con­trat­to di appal­to, anche se sud­di­vi­so in diver­si tron­chi o lot­ti. Per “posto di lavo­ro” si inten­de quel pun­to del­la linea fer­ro­via­ria pro­gres­si­va­men­te rag­giun­to nell’esecuzione del lavo­ro, nell’ambito del can­tie­re dove l’operaio deve pre­sta­re la sua ope­ra.

L’operaio si deve tro­va­re sul posto di lavo­ro all’ora fis­sa­ta dall’orario di can­tie­re, muni­to degli attrez­zi di lavo­ro.

Resta sta­bi­li­to che all’operaio addet­to ai lavo­ri di arma­men­to fer­ro­via­rio – qua­lun­que sia la natu­ra del com­mit­ten­te, pub­bli­ca o pri­va­ta, e qua­lun­que sia l’estensione del can­tie­re e/o l’ubicazione del posto di lavo­ro rispet­to al Comu­ne nel qua­le è sta­to assun­to – è cor­ri­spo­sta una inden­ni­tà di can­tie­re fer­ro­via­rio del 15% da cal­co­lar­si sugli ele­men­ti del­la retri­bu­zio­ne di cui al pun­to 3) dell’art. 24 per ogni ora di effet­ti­vo lavo­ro.

La pre­det­ta inden­ni­tà si inten­de com­pren­si­va, in via con­ven­zio­na­le, del­le spe­se di tra­spor­to soste­nu­te dall’operaio, del trat­ta­men­to per il tra­spor­to degli attrez­zi qua­lo­ra non sia­no con­se­gna­ti sul posto di lavo­ro, non­ché sosti­tu­ti­va ed assor­ben­te del­la dia­ria pre­vi­sta dal­le nor­me gene­ra­li del pre­sen­te arti­co­lo e dagli accor­di inte­gra­ti­vi ter­ri­to­ria­li, ove spet­tan­te nei casi di pas­sag­gio dell’operaio da un can­tie­re ad un altro e/o da un Comu­ne ad un altro.

L’impresa, qua­lo­ra richie­da il per­not­ta­men­to in luo­go dell’operaio, deve prov­ve­de­re al vit­to e all’alloggio od al rim­bor­so del­le spe­se rela­ti­ve, ove que­ste non sia­no sta­te pre­ven­ti­va­men­te con­cor­da­te in misu­ra for­fet­ta­ria.

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 Obbli­go dell’applicazione, nel rispet­to dei para­me­tri tec­ni­ci e le pro­ce­du­re appo­si­ta­men­te defi­ni­te dal­la Cnce, sul­la base del­le deter­mi­na­zio­ni defi­ni­te dal­le par­ti fir­ma­ta­rie, del­la tra­sfer­ta regio­na­le entro 6 mesi dal­la sot­to­scri­zio­ne del pre­sen­te Pro­to­col­lo, al fine di rea­liz­za­re, a regi­me, l’istituto del­la tra­sfer­ta nazio­na­le al veri­fi­car­si del­le seguen­ti con­di­zio­ni: mes­sa in rete del­le  Cas­se  Edi­li tra­mi­te  siste­mi  infor­ma­ti­ci  anche  esi­sten­ti  a   con­di­zio­ne  che  pos­sa­no inter­lo­qui­re comun­que tra di loro e con il futu­ro siste­ma infor­ma­ti­co nazio­na­le;

  •  entra­ta in vigo­re dell’obbligo di invio tele­ma­ti­co del­la noti­fi­ca pre­li­mi­na­re alle Cas­se Edi­li e dell’obbligo di aggior­na­men­to;
  • indi­vi­dua­zio­ne  del­le  neces­sa­rie  misu­re com­pen­sa­ti­ve  che le par­ti si impe­gna­no  a con­cor­da­re, entro 3 mesi dal­la data di sot­to­scri­zio­ne del pre­sen­te Pro­to­col­lo.

Nel caso in cui le impre­se, nell’ambito del­la tra­sfer­ta sia regio­na­le che nazio­na­le con pro­ce­du­ra di scam­bio dei dati on-line , doves­se­ro anda­re in tra­sfer­ta in pro­vin­ce nel­le qua­li non sia sta­ta attua­ta la pro­ce­du­ra infor­ma­ti­ca pre­vi­sta, dovran­no  rima­ne­re iscrit­te nel­la Cas­sa Edi­le di pro­ve­nien­za.

Ana­lo­ga­men­te, le impre­se del­le pro­vin­ce che non abbia­no avvia­to tale pro­ce­du­ra di scam­bio dei dati on-line, qua­lo­ra in tra­sfer­ta, dovran­no iscri­ver­si, sin dal pri­mo gior­no, nel­la Cas­sa Edi­le del luo­go dove si ese­guo­no i lavo­ri.

 Nel­le regio­ni ove tali con­di­zio­ni si sia­no già veri­fi­ca­te o si veri­fi­che­ran­no pri­ma dell’andata a regi­me del­la tra­sfer­ta nazio­na­le, potran­no esse­re attua­ti siste­mi di tra­sfer­ta inter­re­gio­na­le, pur­ché vi sia visi­bi­li­tà dei dati, secon­do le moda­li­tà pre­ce­den­te­men­te defi­ni­te dal­le par­ti socia­li nazio­na­li e asse­gna­te alla CNCE.

Il nuo­vo isti­tu­to del­la tra­sfer­ta nazio­na­le che sosti­tui­rà il regi­me del­la tra­sfer­ta regio­na­le sarà rego­la­men­ta­to dal­le par­ti socia­li sot­to­scrit­te sul­la base dei seguen­ti essen­zia­li para­me­tri:

  •  le impre­se ese­gui­ran­no gli adem­pi­men­ti esclu­si­va­men­te alla Cas­sa Edi­le di appar­te­nen­za;
  • gli ope­rai, a pre­scin­de­re dal­la dura­ta del­la tra­sfer­ta, rimar­ran­no iscrit­ti alla Cas­sa Edi­le di pro­ve­nien­za;
  • i rap­por­ti tra le Cas­se Edi­li, in rife­ri­men­to agli ope­rai in tra­sfer­ta, dovran­no neces­sa­ria­men­te esse­re gesti­ti attra­ver­so siste­mi infor­ma­ti­ci che garan­ti­sca­no, secon­do prin­ci­pi di tra­spa­ren­za e imme­dia­tez­za, lo scam­bio del­le infor­ma­zio­ni. Il man­ca­to rispet­to di quan­to ivi pre­vi­sto com­por­te­rà l’attivazione del­la pro­ce­du­ra di com­mis­sa­ria­men­to.