In caso di malat­tia pro­fes­sio­na­le, l’operaio non in pro­va ha dirit­to alla con­ser­va­zio­ne del posto per un perio­do di nove mesi con­se­cu­ti­vi (pari a 270 gior­ni di calen­da­rio), sen­za inter­ru­zio­ne dell’anzianità. Nel caso di più malat­tie o rica­du­ta nel­la stes­sa malat­tia l’operaio ha dirit­to alla con­ser­va­zio­ne del posto per un perio­do mas­si­mo  com­ples­si­vo di nove mesi nell’arco di dodi­ci mesi con­se­cu­ti­vi (pari a 365 gior­ni di calen­da­rio).

In caso di infor­tu­nio sul lavo­ro l’operaio, non in pro­va, ha dirit­to alla con­ser­va­zio­ne del posto fino a quan­do dura l’inabilità tem­po­ra­nea che impe­di­sca total­men­te e di fat­to all’operaio mede­si­mo di atten­de­re al lavo­ro e comun­que non oltre la data indi­ca­ta nel cer­ti­fi­ca­to defi­ni­ti­vo di abi­li­ta­zio­ne alla ripre­sa del lavo­ro rila­scia­to dal  com­pe­ten­te isti­tu­to.

Tra­scor­so tale perio­do, ove l’impresa licen­zi l’operaio, o la infer­mi­tà con­se­guen­te all’infortunio o alla malat­tia pro­fes­sio­na­le, debi­ta­men­te accer­ta­ta, non gli con­sen­ta la ripre­sa del lavo­ro, l’operaio ha dirit­to alla inden­ni­tà sosti­tu­ti­va del pre­av­vi­so ed al trat­ta­men­to eco­no­mi­co di cui all’art. 33.

L’operaio che si infor­tu­ni o sia col­pi­to da malat­tia pro­fes­sio­na­le in perio­do di pre­av­vi­so ha dirit­to alla con­ser­va­zio­ne del posto fino ad un mas­si­mo di 6 mesi sen­za inter­ru­zio­ne di anzia­ni­tà. A gua­ri­gio­ne cli­ni­ca avve­nu­ta e comun­que tra­scor­so il perio­do pre­vi­sto per la con­ser­va­zio­ne del posto, il rap­por­to di lavo­ro si inten­de­rà senz’altro risol­to, fer­mo restan­do il dirit­to dell’operaio di per­ce­pi­re il trat­ta­men­to eco­no­mi­co spet­tan­te  a nor­ma dell’art. 33.

Per il trat­ta­men­to eco­no­mi­co dovu­to in caso di infor­tu­nio o di malat­tia pro­fes­sio­na­le dagli Isti­tu­ti assi­cu­ra­to­ri si fa rife­ri­men­to alle nor­me gene­ra­li riguar­dan­ti l’assistenza per infor­tu­nio o malat­tia pro­fes­sio­na­le agli ope­rai dell’industria.

Duran­te l’assenza dal lavo­ro per infor­tu­nio o per malat­tia pro­fes­sio­na­le, l’impresa, entro i limi­ti del­la con­ser­va­zio­ne del posto di cui al pre­sen­te arti­co­lo, è tenu­ta ad ero­ga­re men­sil­men­te all’operaio non in pro­va un trat­ta­men­to eco­no­mi­co gior­na­lie­ro pari all’importo che risul­ta mol­ti­pli­can­do le quo­te ora­rie sot­toin­di­ca­te del­la retri­bu­zio­ne costi­tui­ta dal mini­mo di paga base, dall’Elemento eco­no­mi­co ter­ri­to­ria­le, dal­la inden­ni­tà ter­ri­to­ria­le di set­to­re e dall’ex inden­ni­tà di con­tin­gen­za, per il nume­ro di ore cor­ri­spon­den­te alla divi­sio­ne per set­te dell’orario con­trat­tua­le set­ti­ma­na­le, in vigo­re nel­la cir­co­scri­zio­ne duran­te l’assenza per infor­tu­nio o per malat­tia pro­fes­sio­na­le.

Le quo­te ora­rie di cui al com­ma pre­ce­den­te sono cal­co­la­te appli­can­do alla retri­bu­zio­ne ora­ria come sopra spe­ci­fi­ca­ta i coef­fi­cien­ti seguen­ti:

  1. dal 1° gior­no suc­ces­si­vo al gior­no dell’infortunio o alla data di ini­zio del­la malat­tia pro­fes­sio­na­le e fino al 90° gior­no di assen­za: 0,2538;
  2. dal 91° gior­no in poi: 0,0574.

Per gli ope­rai addet­ti ai lavo­ri discon­ti­nui o di sem­pli­ce atte­sa o custo­dia per i qua­li val­go­no i mini­mi di paga base ora­ria di cui alle lett. b) e c) del­la tabel­la Alle­ga­to A al pre­sen­te con­trat­to, le quo­te ora­rie di cui al 6° com­ma sono cal­co­la­te appli­can­do alla retri­bu­zio­ne ora­ria, gli stes­si coef­fi­cien­ti indi­vi­dua­ti nel 7° com­ma.

Il trat­ta­men­to eco­no­mi­co gior­na­lie­ro come sopra deter­mi­na­to è cor­ri­spo­sto dall’impresa all’operaio per tut­te le  gior­na­te inden­niz­za­te dall’INAIL com­pre­se le dome­ni­che.

In caso di con­trat­to di lavo­ro a tem­po par­zia­le, il trat­ta­men­to eco­no­mi­co gior­na­lie­ro si ottie­ne mol­ti­pli­can­do le quo­te ora­rie di cui al 7° com­ma per il nume­ro del­le ore di lavo­ro gior­na­lie­re risul­tan­ti dal­la divi­sio­ne per set­te dell’orario set­ti­ma­na­le con­ve­nu­to.

In caso di assen­za ingiu­sti­fi­ca­ta dell’operaio – sog­get­ta ai prov­ve­di­men­ti disci­pli­na­ri di cui all’art. 99 – nel mese di calen­da­rio pre­ce­den­te l’inizio dell’infortunio o del­la malat­tia pro­fes­sio­na­le, il trat­ta­men­to dovu­to dall’impresa all’operaio a nor­ma del­la pre­sen­te rego­la­men­ta­zio­ne è ridot­to di 1/173 per ogni ora di assen­za ingiu­sti­fi­ca­ta. Per gli ope­rai di cui all’8° com­ma il trat­ta­men­to dovu­to dall’impresa è ridot­to di 1/208, per ogni ora di assen­za ingiu­sti­fi­ca­ta.

Duran­te l’assenza dal lavo­ro per infor­tu­nio o per malat­tia pro­fes­sio­na­le, l’impresa è tenu­ta a cor­ri­spon­de­re all’operaio la per­cen­tua­le di cui all’art. 18 nel­la misu­ra e con le moda­li­tà ivi sta­bi­li­te, sal­va l’ipotesi di cui all’11° com­ma del­lo stes­so arti­co­lo.

Per il gior­no dell’infortunio, la per­cen­tua­le del 4,95% per i ripo­si annui di cui all’art. 5, è ero­ga­ta per inte­ro diret­ta­men­te dall’impresa all’operaio. Per il 1°, il 2° ed il 3° gior­no suc­ces­si­vi al gior­no dell’infortunio o alla data di ini­zio del­la malat­tia pro­fes­sio­na­le, tale per­cen­tua­le è ero­ga­ta nel­la misu­ra del 60% (2,97%).

Ove, inve­ce, l’infortunio sul lavo­ro si veri­fi­chi o la malat­tia pro­fes­sio­na­le insor­ga duran­te il perio­do di pro­va l’operaio sarà ammes­so a con­ti­nua­re il perio­do di pro­va mede­si­mo qua­lo­ra sia in gra­do di ripren­de­re il lavo­ro entro 30 gior­ni. Duran­te la sospen­sio­ne del perio­do di pro­va è dovu­to il trat­ta­men­to di cui al pre­ce­den­te com­ma sem­pre­ché, supe­ra­to il perio­do di pro­va mede­si­mo, l’operaio sia con­fer­ma­to in ser­vi­zio.