All’operaio che vie­ne tem­po­ra­nea­men­te adi­bi­to a man­sio­ni per le qua­li è sta­bi­li­ta una retri­bu­zio­ne supe­rio­re a quel­la che nor­mal­men­te per­ce­pi­sce deve esse­re cor­ri­spo­sta la retri­bu­zio­ne pro­pria del­le nuo­ve man­sio­ni duran­te il perio­do per il qua­le vi resta adi­bi­to.

Qua­lo­ra il pas­sag­gio di man­sio­ni si pro­lun­ghi oltre due mesi con­se­cu­ti­vi di effet­ti­va pre­sta­zio­ne, l’operaio acqui­si­sce il dirit­to alla cate­go­ria rela­ti­va alle nuo­ve man­sio­ni, sal­vo che la tem­po­ra­nea asse­gna­zio­ne a man­sio­ni supe­rio­ri abbia avu­to luo­go per sosti­tu­zio­ne di lavo­ra­to­re assen­te con dirit­to alla con­ser­va­zio­ne del  posto.

Decor­si i due mesi, su richie­sta scrit­ta del lavo­ra­to­re, l’impresa è tenu­ta a comu­ni­ca­re per iscrit­to la cate­go­ria rela­ti­va alle nuo­ve man­sio­ni asse­gna­ta allo stes­so.

Nell’ipotesi che l’operaio adi­bi­to a man­sio­ni supe­rio­ri risul­ti aver già nel pas­sa­to acqui­si­to la qua­li­fi­ca ine­ren­te alle man­sio­ni supe­rio­ri cui vie­ne adi­bi­to, egli acqui­ste­rà nuo­va­men­te la qua­li­fi­ca supe­rio­re quan­do la per­ma­nen­za nel­le nuo­ve supe­rio­ri man­sio­ni per­du­ri per un perio­do di tem­po non infe­rio­re a quel­lo pre­vi­sto per il perio­do di pro­va.

Tut­ti i pas­sag­gi defi­ni­ti­vi di cate­go­ria devo­no risul­ta­re da rego­la­ri regi­stra­zio­ni sul libro uni­co del lavo­ro e sul­la sche­da pro­fes­sio­na­le con l’indicazione del­la decor­ren­za.