L’operaio deve con­ser­va­re in buo­no sta­to mac­chi­ne, arne­si, attrez­zi e tut­to quan­to vie­ne mes­so a sua dispo­si­zio­ne, sen­za appor­tar­vi nes­su­na modi­fi­ca­zio­ne se non dopo aver­ne chie­sta ed otte­nu­ta l’autorizzazione dai supe­rio­ri diret­ti.

Qua­lun­que modi­fi­ca­zio­ne da lui fat­ta arbi­tra­ria­men­te agli arne­si di lavo­ro, alle mac­chi­ne, agli attrez­zi e a quan­to altro mes­so a sua dispo­si­zio­ne darà dirit­to all’impresa di riva­ler­si sul­le sue com­pe­ten­ze per il dan­no subi­to, pre­via con­te­sta­zio­ne dell’addebito.

Per prov­ve­der­si degli uten­si­li e del mate­ria­le occor­ren­te, ogni ope­ra­io deve far­ne richie­sta al suo capo.

In caso di riso­lu­zio­ne del rap­por­to deve ricon­se­gna­re al magaz­zi­no, al per­so­na­le inca­ri­ca­to, tut­to quel­lo che ha rice­vu­to in con­se­gna tem­po­ra­nea.

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L’impresa deve met­te­re a dispo­si­zio­ne degli ope­rai, in ogni can­tie­re, un luo­go chiu­so, al ripa­ro dal­le intem­pe­rie, in modo da con­sen­ti­re il depo­si­to e la buo­na con­ser­va­zio­ne dei cicli e moto­ci­cli.

L’impresa deve prov­ve­de­re a far chiu­de­re il loca­le pre­det­to o ad adi­bi­re un inca­ri­ca­to al loca­le stes­so, ai fini del­la miglio­re sicu­rez­za di cicli e moto­ci­cli lascia­ti dagli ope­rai.

Quan­do il nume­ro degli ope­rai non sia supe­rio­re a 15 o quan­do il can­tie­re non abbia dura­ta di alme­no 20 gior­ni, l’impresa deve prov­ve­de­re, nel modo più ido­neo, alla con­ser­va­zio­ne dei mez­zi sud­det­ti.

L’impresa può dero­ga­re a quan­to pre­vi­sto nei pre­ce­den­ti com­mi quan­do sus­si­sta­no con­di­zio­ni obiet­ti­ve di carat­te­re tec­ni­co che ren­da­no impos­si­bi­le l’osservanza del­le nor­me di cui sopra.