Il trat­ta­men­to di fine rap­por­to è rego­la­to dal­la leg­ge 29 mag­gio 1982, n. 297. Per la riva­lu­ta­zio­ne del trat­ta­men­to di fine rap­por­to val­go­no le nor­me di cui ai com­mi 4 e 5 dell’art. 2120 cod. civ. – sub art. 1 del­la leg­ge n. 297/1982.

  1. Per l’anzianità matu­ra­ta dal 1° giu­gno 1982 al 30 giu­gno 1983, la retri­bu­zio­ne vale­vo­le agli effet­ti del trat­ta­men­to di fine rap­por­to è com­pu­ta­ta secon­do il cri­te­rio indi­ca­to nel 2° com­ma del cita­to art. 2120 cod. civ. Dal 1° luglio 1983, con rife­ri­men­to al sopra­ci­ta­to com­ma dell’art. 2120 del codi­ce civi­le, la retri­bu­zio­ne da pren­de­re in con­si­de­ra­zio­ne agli effet­ti del trat­ta­men­to di fine rap­por­to è costi­tui­ta esclu­si­va­men­te dai seguen­ti ele­men­ti:
  • mini­mo di paga base;
  • inden­ni­tà di con­tin­gen­za, secon­do quan­to sta­bi­li­to dal­la leg­ge n. 297/1982;
  • Ele­men­to eco­no­mi­co ter­ri­to­ria­le;
  • inden­ni­tà ter­ri­to­ria­le di set­to­re;
  • super­mi­ni­mi “ad per­so­nam” di meri­to o col­let­ti­vi;
  • trat­ta­men­to eco­no­mi­co di cui all’art. 18;
  • per­cen­tua­le per i ripo­si annui di cui all’art. 5;
  • uti­le di cot­ti­mo e con­cot­ti­mo;
  • inden­ni­tà sosti­tu­ti­va di men­sa;
  • inden­ni­tà di tra­spor­to;
  • inden­ni­tà per lavo­ri spe­cia­li disa­gia­ti di cui all’art. 20, lett. B), C), D) e dichia­ra­zio­ne a ver­ba­le;
  • inden­ni­tà per lavo­ri in alta mon­ta­gna;
  • inden­ni­tà di can­tie­re fer­ro­via­rio di cui all’art. 21, lett. B).

Nel­la retri­bu­zio­ne da pren­de­re in con­si­de­ra­zio­ne agli effet­ti del trat­ta­men­to di fine rap­por­to deve esse­re com­pre­sa, ai sen­si e con la gra­dua­li­tà di cui all’art. 5, 2° e com­ma, del­la cita­ta leg­ge n. 297, anche l’indennità di con­tin­gen­za matu­ra­ta dal 1° feb­bra­io 1977 al 31 mag­gio 1982.

Fino al 31 dicem­bre 1985 il trat­ta­men­to di fine rap­por­to, in base all’art. 5, 4° com­ma del­la cita­ta leg­ge n. 297, è com­mi­su­ra­to, per gli ope­rai di pro­du­zio­ne, al 76,3 per cen­to e, per gli addet­ti ai lavo­ri discon­ti­nui, al 60,92 per cen­to e al 50,77 per cen­to, rispet­ti­va­men­te per gli ope­rai di cui alle lett. a) e b) e per gli ope­rai di cui alla lett. c) dell’Allegato A del­la retri­bu­zio­ne di cia­scun anno, com­pu­ta­ta ai sen­si dei com­mi pre­ce­den­ti del­la pre­sen­te lett. A), divi­sa per 13,5.

Con decor­ren­za dal 1° gen­na­io 1986 il trat­ta­men­to di fine rap­por­to è com­mi­su­ra­to per cia­scun anno al 100% del­la retri­bu­zio­ne com­pu­ta­ta ai sen­si del 2° com­ma del­la pre­sen­te lett. A), divi­sa per 13,5.

  1. Per l’anzianità matu­ra­ta fino al 31 mag­gio 1982, fer­ma restan­do l’applicazione del­la cita­ta leg­ge n. 297/1982, in caso di riso­lu­zio­ne del rap­por­to spet­ta all’operaio, per ogni mese inte­ro di anzia­ni­tà inin­ter­rot­ta pres­so la stes­sa impre­sa, una inden­ni­tà pari a 11 ore del­la retri­bu­zio­ne costi­tui­ta dagli ele­men­ti del­la retri­bu­zio­ne in atto alla pre­det­ta data aven­ti carat­te­re con­ti­nua­ti­vo non­ché dal­la per­cen­tua­le per gra­ti­fi­ca nata­li­zia, con esclu­sio­ne dell’indennità di con­tin­gen­za matu­ra­ta dal 1° feb­bra­io 1977.

L’indennità nel­la misu­ra sta­bi­li­ta al 1° com­ma del­la pre­sen­te lett. B) deve esse­re cor­ri­spo­sta per l’anzianità decor­ren­te dal 1° gen­na­io 1981.

L’indennità sta­bi­li­ta nel­la misu­ra di cui al sopra­ci­ta­to 1° com­ma decor­re dal 1° luglio 1979 per l’operaio in for­za all’impresa alla data del 22 luglio 1979.

Per l’operaio assun­to dopo il 22 luglio 1979 l’indennità di anzia­ni­tà è aumen­ta­ta di quat­tro ore men­si­li per cia­scun mese di anzia­ni­tà inin­ter­rot­ta pres­so l’impresa matu­ra­ta nel perio­do tra la data di assun­zio­ne e il 31 otto­bre 1979.

Per l’anzianità dal 1° gen­na­io 1964 al 31 dicem­bre 1980 l’indennità com­pe­te in misu­ra pari a 7 ore del­la retri­bu­zio­ne per ogni mese inte­ro di anzia­ni­tà inin­ter­rot­ta pres­so la stes­sa impre­sa.

Per l’anzianità pre­ce­den­te al 1° gen­na­io 1964, l’indennità deve esse­re com­pu­ta­ta in base all’ultima retri­bu­zio­ne nel­la misu­ra pre­vi­sta dai pre­ce­den­ti con­trat­ti nazio­na­li e pro­vin­cia­li.

Per gli ope­rai dipen­den­ti da impre­se eser­cen­ti l’attività di pro­du­zio­ne e distri­bu­zio­ne di cal­ce­struz­zo pre­con­fe­zio­na­to, l’indennità per l’anzianità matu­ra­ta fino al 30 giu­gno 1968 deve esse­re com­pu­ta­ta in base all’ultima retri­bu­zio­ne, come sopra spe­ci­fi­ca­ta, nel­la misu­ra spet­tan­te alla stre­gua dei trat­ta­men­ti con­trat­tua­li azien­dal­men­te in atto alla data del 30 giu­gno 1968.