La con­trat­ta­zio­ne inte­gra­ti­va si svol­ge per le stes­se cir­co­scri­zio­ni per le qua­li è sta­to sti­pu­la­to l’ultimo accor­do inte­gra­ti­vo e avrà decor­ren­za non ante­rio­re al 1° gen­na­io 2015.

 In con­for­mi­tà alle inte­se Gover­no-Par­ti socia­li, la con­trat­ta­zio­ne ter­ri­to­ria­le di secon­do livel­lo deve riguar­da­re mate­rie ed isti­tu­ti diver­si e non ripe­ti­ti­vi rispet­to a quel­li pro­pri del con­trat­to nazio­na­le.

 Alle Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li dei dato­ri di lavo­ro e dei lavo­ra­to­ri ade­ren­ti alle asso­cia­zio­ni nazio­na­li con­traen­ti è deman­da­to di prov­ve­de­re sul­le seguen­ti mate­rie, spe­ci­fi­ca­ta­men­te indi­vi­dua­te e con vali­di­tà trien­na­le:

  1. alla ripar­ti­zio­ne dell’orario nor­ma­le di lavo­ro, che, sal­vo diver­se valu­ta­zio­ni del­le par­ti ter­ri­to­ria­li, deve esse­re fis­sa­to in modo dif­fe­ren­zia­to nel cor­so dell’anno, al fine di tener con­to del­le situa­zio­ni meteo­ro­lo­gi­che loca­li;
  2. alla deter­mi­na­zio­ne del­le inden­ni­tà rela­ti­ve ai lavo­ri in alta mon­ta­gna;
  3. alla deter­mi­na­zio­ne del­le inden­ni­tà per lavo­ri in gal­le­ria a nor­ma dell’art. 20;
  4. alla deter­mi­na­zio­ne dell’indennità per i lavo­ra­to­ri che sono coman­da­ti alla gui­da di mez­zi azien­da­li adi­bi­ti al tra­spor­to dei lavo­ra­to­ri, fer­ma restan­do la non com­pu­ta­bi­li­tà del tem­po di gui­da ai fini del­la nozio­ne di lavo­ro effet­ti­vo e di ora­rio di lavo­ro;
  5. alla deter­mi­na­zio­ne dell’indennità di repe­ri­bi­li­tà per i lavo­ra­to­ri, per i qua­li il dato­re di lavo­ro richie­da per iscrit­to di esse­re repe­ri­bi­li anche al di fuo­ri dell’orario nor­mal­men­te pra­ti­ca­to dall’impresa;
  6. alla deter­mi­na­zio­ne dell’elemento varia­bi­le del­la retri­bu­zio­ne,  secon­do i cri­te­ri indi­ca­ti dal com­ma 4 al com­ma 21 del pre­sen­te arti­co­lo e da quan­to indi­ca­to agli artt. 12 e 46 del vigen­te Ceni;
  7. alle attua­zio­ni di cui all’art. 18;
  8. alla indi­vi­dua­zio­ne dei limi­ti ter­ri­to­ria­li oltre i qua­li è appli­ca­bi­le la disci­pli­na del­la tra­sfer­ta di cui all’art. 21;
  9. alla deter­mi­na­zio­ne del perio­do di nor­ma­le godi­men­to del­le ferie;
  10. alla rego­la­men­ta­zio­ne dei ser­vi­zi di men­sa e tra­spor­to e rela­ti­ve inden­ni­tà sosti­tu­ti­ve.
  11. alle even­tua­li deter­mi­na­zio­ni sul­la base dei cri­te­ri di cui all’art. 87.,

Le pre­vi­sio­ni di cui alle lett. b), e), d), e), f) e j) non potran­no ave­re decor­ren­za ante­rio­re al 1° luglio/ 2015.

L’elemento varia­bi­le del­la retri­bu­zio­ne di cui alla let­te­ra f), nel­la misu­ra del 4% dei mini­mi in vigo­re alla data di sot­to­scri­zio­ne del pre­sen­te accor­do, sarà veri­fi­ca­to in sede ter­ri­to­ria­le qua­le pre­mio varia­bi­le che tie­ne con­to dell’andamento con­giun­tu­ra­le del set­to­re e sarà cor­re­la­to ai risul­ta­ti con­se­gui­ti in ter­mi­ni di pro­dut­ti­vi­tà, qua­li­tà e com­pe­ti­ti­vi­tà nel ter­ri­to­rio e non avrà inci­den­za sui sin­go­li isti­tu­ti retri­bu­ti­vi pre­vi­sti dal vigen­te con­trat­to, ivi com­pre­so il trat­ta­men­to di fine rap­por­to, sul­la base dei suc­ces­si­vi com­mi.

Fer­mo restan­do che l’erogazione dell’EVR deve effet­tuar­si con rife­ri­men­to al con­trat­to inte­gra­ti­vo appli­ca­to al lavo­ra­to­re, indi­pen­den­te­men­te dal luo­go di ese­cu­zio­ne del­la pre­sta­zio­ne lavo­ra­ti­va, al fine di cui sopra, saran­no uti­liz­za­ti i seguen­ti tre indi­ca­to­ri:

  1. nume­ro lavo­ra­to­ri iscrit­ti in Cas­sa Edi­le;
  2. mon­te sala­ri denun­cia­te in Cas­sa Edi­le;
  3. ore denun­cia­te in Cas­sa Edi­le, per le qua­li la valu­ta­zio­ne dell’incidenza del­le ore di cas­sa inte­gra­zio­ne per man­can­za di lavo­ro è deman­da­ta alle par­ti socia­li ter­ri­to­ria­li;

Un ulte­rio­re indi­ca­to­re sarà con­cor­da­to in sede ter­ri­to­ria­le.

Le par­ti socia­li ter­ri­to­ria­li prov­ve­de­ran­no ad indi­vi­dua­re per cia­scu­no dei­quat­tro indi­ca­to­ri le spe­ci­fi­che inci­den­ze pon­de­ra­li in ter­mi­ni per­cen­tua­li.

Le mede­si­me par­ti pro­ce­de­ran­no, poi, al raf­fron­to dei quat­tro para­me­tri ter­ri­to­ria­li, su base trien­na­le,              effet­tuan­do la  com­pa­ra­zio­ne dell’ultimo  trien­nio di  rife­ri­men­to  con  quel­lo imme­dia­ta­men­te pre­ce­den­te. Ai fini del­le veri­fi­che annua­li, ogni trien­nio pre­so a base per il sud­det­to raf­fron­to slit­te­rà di un anno.

Ai fini dell’individuazione del trien­nio dovrà esse­re pre­so qua­le ulti­mo anno di rife­ri­men­to quel­lo che abbia dispo­ni­bi­li tut­ti i dati rela­ti­vi ai quat­tro indi­ca­to­ri con­so­li­da­ti.

Nell’ambito del raf­fron­to di cui ai com­mi pre­ce­den­ti, ai fini del­la deter­mi­na­zio­ne dell’EVR, qua­lo­ra doves­se­ro risul­ta­re due dei sud­det­ti para­me­tri pari o posi­ti­vi, l’EVR sarà comun­que rico­no­sciu­to nel­la misu­ra del 30% dell’EVR (4%); nell’ipotesi in cui la som­ma del­le inci­den­ze pon­de­ra­li dei sud­det­ti due para­me­tri risul­tas­se supe­rio­re al 30%, l’EVR sarà rico­no­sciu­to nel­la misu­ra deri­van­te da tale som­ma.

Nell’ipotesi di un nume­ro supe­rio­re a due dei para­me­tri pari o posi­ti­vi, l’EVR sarà rico­no­sciu­to nel­la misu­ra deri­van­te dal­la som­ma del­le sin­go­le inci­den­ze pon­de­ra­li, sino al 100% dell’EVR.

Le par­ti socia­li ter­ri­to­ria­li si incon­tre­ran­no annual­men­te per il cal­co­lo e la veri­fi­ca degli indi­ca­to­ri.

Deter­mi­na­ta la per­cen­tua­le a livel­lo pro­vin­cia­le, al livel­lo azien­da­le ogni impre­sa pro­ce­de­rà al cal­co­lo dei seguen­ti due para­me­tri azien­da­li:

  1. ore denun­cia­te in  Cas­sa Edi­le, secon­do le mede­si­me moda­li­tà indi­vi­dua­te al livel­lo ter­ri­to­ria­le;
  2. volu­me d’affari Iva, così come rile­va­bi­le esclu­si­va­men­te dal­le dichia­ra­zio­ni annua­li Iva dell’impresa stes­sa, pre­sen­ta­te alla sca­den­za pre­vi­sta per leg­ge.

Nel cal­co­lo dell’EVR dovrà tener­si con­to dei sud­det­ti indi­ca­to­ri con rife­ri­men­to all’azienda con­si­de­ra­ta nel suo com­ples­so, al di là del­le sin­go­le uni­tà pro­dut­ti­ve dislo­ca­te al livel­lo ter­ri­to­ria­le.

Per le impre­se con solo impie­ga­ti, il para­me­tro a livel­lo azien­da­le sosti­tu­ti­vo del­le ore denun­cia­te in Cas­sa Edi­le sarà rap­pre­sen­ta­to dal­le ore lavo­ra­te, così come regi­stra­te sul Libro Uni­co del Lavo­ro.

L’impresa con­fron­te­rà tali para­me­tri dell’ultimo trien­nio azien­da­le con il pre­ce­den­te trien­nio azien­da­le di rife­ri­men­to, secon­do le mede­si­me moda­li­tà tem­po­ra­li sopra espo­ste per il cal­co­lo pro­vin­cia­le.

Qua­lo­ra i sud­det­ti due para­me­tri risul­ti­no entram­bi pari o posi­ti­vi rispet­to al trien­nio pre­ce­den­te, l’azienda prov­ve­de­rà ad ero­ga­re l’EVR nel­la misu­ra sta­bi­li­ta a livel­lo pro­vin­cia­le, secon­do i cri­te­ri sopra espo­sti.

Lad­do­ve entram­bi i para­me­tri al livel­lo azien­da­le risul­tas­se­ro nega­ti­vi, l’EVR non sarà ero­ga­to.

Qua­lo­ra solo uno dei sud­det­ti para­me­tri risul­ti nega­ti­vo nel con­fron­to trien­na­le, l’azienda dovrà ero­ga­re l’EVR nel­la misu­ra pre­vi­sta al suc­ces­si­vo com­ma.

Lad­do­ve a livel­lo pro­vin­cia­le fos­se sta­ta indi­vi­dua­ta una per­cen­tua­le di EVR supe­rio­re al 30% o risul­tas­se ero­ga­bi­le l’EVR nel­la pie­na misu­ra (4%), l’impresa nel­le con­di­zio­ni di cui al com­ma pre­ce­den­te ero­ghe­rà il 50% del­la som­ma ecce­den­te la pre­det­ta misu­ra del 30%, atti­van­do la seguen­te  pro­ce­du­ra:

  1. l’impresa ren­de­rà un’autodichiarazione sul non rag­giun­gi­men­to di uno o entram­bi i para­me­tri azien­da­li all’Associazione ter­ri­to­ria­le dato­ria­le di rife­ri­men­to e alla Cas­sa Edi­le com­pe­ten­te ter­ri­to­rial­men­te, dan­do­ne comu­ni­ca­zio­ne alle RSA o RSU, ove costi­tui­te;
  2. la sud­det­ta Asso­cia­zio­ne infor­me­rà con sol­le­ci­tu­di­ne le Orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li ter­ri­to­ria­li e, se richie­sto, atti­ve­rà un con­fron­to con le stes­se per la veri­fi­ca dell’autodichiarazione, da effet­tuar­si comun­que  esclu­si­va­men­te sul­la base del­la dichia­ra­zio­ne annua­le IVA dell’impresa stes­sa non­ché del­la docu­men­ta­zio­ne del­la Cas­sa Edi­le affe­ren­te le ore denun­cia­te.

Le impre­se di nuo­va costi­tu­zio­ne dovran­no ero­ga­re l’EVR nel­la misu­ra del 4%. Ai fini del­la pro­ce­du­ra di cui al com­ma pre­ce­den­te e fino al rag­giun­gi­men­to del para­me­tro tem­po­ra­le del trien­nio, il con­fron­to tem­po­ra­le sarà effet­tua­to anno su anno e bien­nio su bien­nio.

L’erogazione dell’EVR, il cui cal­co­lo deve esse­re effet­tua­to sul­le ore di lavo­ro ordi­na­rio effet­ti­va­men­te lavo­ra­te, per un mas­si­mo di 173, deter­mi­na­to come sopra a con­sun­ti­vo, potrà esse­re effet­tua­ta anche in quo­te men­si­li al per­so­na­le in for­za.

Per gli impie­ga­ti l’erogazione dell’EVR potrà avve­ni­re men­sil­men­te, per i perio­di di lavo­ro ordi­na­rio effet­ti­va­men­te pre­sta­to, per un mas­si­mo di 12 mesi.

Le richie­ste per la sti­pu­la del con­trat­to inte­gra­ti­vo devo­no esse­re pre­sen­ta­te due mesi pri­ma del­la sca­den­za del con­trat­to stes­so.              ·

Duran­te i due mesi suc­ces­si­vi alla data di pre­sen­ta­zio­ne del­le pro­po­ste di rin­no­vo e per il mese suc­ces­si­vo alla sca­den­za dell’accordo e comun­que per un perio­do com­ples­si­va­men­te pari a tre mesi dal­la data di pre­sen­ta­zio­ne del­le pro­po­ste di rin­no­vo, le par­ti non assu­me­ran­no ini­zia­ti­ve uni­la­te­ra­li né pro­ce­de­ran­no ad azio­ni diret­te.

Alle Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li pre­det­te è inol­tre even­tual­men­te deman­da­to di prov­ve­de­re:

  1. alla deter­mi­na­zio­ne del con­tri­bu­to per l’anzianità pro­fes­sio­na­le edi­le, ai sen­si dell’art. 29;
  2. alla deter­mi­na­zio­ne del­la misu­ra com­ples­si­va del con­tri­bu­to dovu­to alle Cas­se Edi­li a nor­ma dell’art. 36 ed agli ulte­rio­ri com­pi­ti spe­ci­fi­ca­ti nell’articolo mede­si­mo;
  3. all’attuazione del­la disci­pli­na rela­ti­va alle pre­sta­zio­ni del­le Cas­se Edi­li per i casi di malat­tia, infor­tu­nio sul lavo­ro o malat­tia pro­fes­sio­na­le, in con­for­mi­tà a quan­to sta­bi­li­to in sede nazio­na­le;
  4. alla deter­mi­na­zio­ne del­le sta­tui­zio­ni riguar­dan­ti il trat­ta­men­to eco­no­mi­co di malat­tia per i pri­mi 3 gior­ni ogget­to di caren­za;
  5. alla isti­tu­zio­ne ed al fun­zio­na­men­to, secon­do le moda­li­tà sta­bi­li­te dal­la disci­pli­na nazio­na­le, dei Comi­ta­ti pari­te­ti­ci ter­ri­to­ria­li per la pre­ven­zio­ne infor­tu­ni, l’igiene e l’ambiente di lavo­ro; ‘
  6. all’attuazione del­la disci­pli­na del­la for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le con­te­nu­ta nell’art. 91;
  7. alle deter­mi­na­zio­ni di cui all’art. 37, rela­ti­vo alle quo­te sin­da­ca­li;
  8. alla rego­la­men­ta­zio­ne del­le moda­li­tà di iscri­zio­ne degli impie­ga­ti alla poliz­za assi­cu­ra­ti­va EDILCARD.

Nel caso di con­tro­ver­sia inter­pre­ta­ti­va sull’applicazione del pre­sen­te arti­co­lo o di insu­pe­ra­bi­le  dis­sen­so nel meri­to del­le mate­rie deman­da­te alla nego­zia­zio­ne inte­gra­ti­va ter­ri­to­ria­le, cia­scu­na del­le par­ti può chie­de­re l’intervento del­le Asso­cia­zio­ni nazio­na­li con­traen­ti le qua­li si incon­tre­ran­no, entro 15 gior­ni dal­la richie­sta, al fine di defi­ni­re la con­tro­ver­sia inter­pre­ta­ti­va o di favo­ri­re la sti­pu­la dell’accordo loca­le.

Le clau­so­le degli accor­di loca­li dif­for­mi rispet­to alla rego­la­men­ta­zio­ne nazio­na­le non han­no effi­ca­cia

Le par­ti con­fer­ma­no la pro­ro­ga dei con­trat­ti inte­gra­ti­vi ter­ri­to­ria­li vigen­ti, fer­ma restan­do la natu­ra­le sca­den­za di even­tua­li isti­tu­ti eco­no­mi­ci e nor­ma­ti­vi ivi con­te­nu­ti aven­ti carat­te­re tem­po­ra­neo e per­tan­to con sca­den­za pre­fis­sa­ta.

dichia­ra­zio­ne a ver­ba­le

Le Asso­cia­zio­ni nazio­na­li con­traen­ti si dan­no atto che even­tua­li modi­fi­che che doves­se­ro inter­ve­ni­re in sede con­fe­de­ra­le sugli asset­ti con­trat­tua­li e rece­pi­ti nel con­trat­to col­let­ti­vo nazio­na­le di lavo­ro, com­por­te­ran­no il rie­sa­me del­la mate­ria.