All’operaio non in pro­va che ne fac­cia richie­sta può esse­re con­ces­so – com­pa­ti­bil­men­te con le neces­si­tà tec­ni­co- orga­niz­za­ti­ve dell’azienda e per una sola vol­ta all’anno – un perio­do di aspet­ta­ti­va del­la dura­ta mini­ma di 4 set­ti­ma­ne con­se­cu­ti­ve per ragio­ni di stu­dio o per moti­vi per­so­na­li o fami­lia­ri, sen­za retri­bu­zio­ne e sen­za decor­ren­za dell’anzianità ad alcun effet­to.

Nel caso di neces­si­tà di usci­ta e rien­tro dell’operaio dal ter­ri­to­rio nazio­na­le, il perio­do di aspet­ta­ti­va può esse­re con­ces­so in misu­ra fra­zio­na­ta con dura­ta mini­ma per cia­scun perio­do di due set­ti­ma­ne. Il viag­gio di anda­ta e ritor­no deve esse­re com­pro­va­to dal­le oppor­tu­ne docu­men­ta­zio­ni.

E’ pos­si­bi­le cumu­la­re, com­pa­ti­bil­men­te con le neces­si­tà tec­ni­co-orga­niz­za­ti­ve dell’azienda, il perio­do di aspet­ta­ti­va con le ferie ed i ripo­si annui.

L’aspettativa deve esse­re richie­sta per iscrit­to con la spe­ci­fi­ca­zio­ne del­le moti­va­zio­ni.

L’impresa deve por­ta­re per iscrit­to a cono­scen­za del­la Cas­sa edi­le il perio­do di aspet­ta­ti­va con­ces­so e le rela­ti­ve moti­va­zio­ni.