L’operaio che sia adi­bi­to, con carat­te­re di con­ti­nui­tà, a man­sio­ni rela­ti­ve a diver­se qua­li­fi­che sarà clas­si­fi­ca­to nel­la qua­li­fi­ca del­la cate­go­ria supe­rio­re e ne per­ce­pi­rà la retri­bu­zio­ne quan­do le man­sio­ni ine­ren­ti alla qua­li­fi­ca supe­rio­re abbia­no rilie­vo sen­si­bi­le, anche se non pre­va­len­te, sul com­ples­so dell’attività da lui svol­ta.

Decor­si tre mesi, su richie­sta scrit­ta del lavo­ra­to­re, l’impresa è tenu­ta a comu­ni­ca­re per iscrit­to la cate­go­ria rela­ti­va alle nuo­ve man­sio­ni asse­gna­ta allo stes­so.

Tut­ti i pas­sag­gi defi­ni­ti­vi di cate­go­ria devo­no risul­ta­re da rego­la­ri regi­stra­zio­ni sul libro uni­co del lavo­ro e sul­la sche­da pro­fes­sio­na­le con l’indicazione del­la decor­ren­za.