Il ripo­so set­ti­ma­na­le cade nor­mal­men­te di dome­ni­ca e non può ave­re una dura­ta infe­rio­re a 24 ore con­se­cu­ti­ve, sal­vo le ecce­zio­ni pre­vi­ste dal­la leg­ge, in quan­to sia­no appli­ca­bi­li alle impre­se ed agli ope­rai rego­la­ti dal pre­sen­te con­trat­to.

Nei casi in cui, in rela­zio­ne a quan­to pre­vi­sto dal­la leg­ge sul ripo­so dome­ni­ca­le, gli ope­rai sia­no chia­ma­ti al lavo­ro in gior­no di dome­ni­ca, essi godran­no del pre­scrit­to ripo­so com­pen­sa­ti­vo in altro gior­no del­la set­ti­ma­na, che deve esse­re pre­fis­sa­to: gli ele­men­ti del­la retri­bu­zio­ne, di cui al pun­to 3 dell’art. 24, sem­pre­ché non si trat­ti di ope­rai tur­ni­sti, van­no mag­gio­ra­ti con la per­cen­tua­le di cui all’art. 19, pun­to 12.

L’eventuale spo­sta­men­to del ripo­so set­ti­ma­na­le dal­la gior­na­ta di dome­ni­ca o dal­la nor­ma­le gior­na­ta di ripo­so com­pen­sa­ti­vo pre­fis­sa­ta deve esse­re comu­ni­ca­to all’operaio alme­no 24 ore pri­ma.

In difet­to e in caso di pre­sta­zio­ne di lavo­ro è dovu­ta anche la mag­gio­ra­zio­ne per lavo­ro festi­vo.

In con­for­mi­tà a quan­to pre­vi­sto dall’art. 9 del decre­to legi­sla­ti­vo n. 66/2003, nel caso di lavo­ra­to­ri adi­bi­ti a lavo­ra­zio­ni a tur­no orga­niz­za­te su set­te gior­ni con­ti­nua­ti­vi o per par­ti­co­la­ri esi­gen­ze pro­dut­ti­ve, tec­ni­che o logi­sti­che del can­tie­re, il ripo­so set­ti­ma­na­le può esse­re effet­tua­to cumu­la­ti­va­men­te, pre­via veri­fi­ca con le Rap­pre­sen­tan­ze sin­da­ca­li uni­ta­rie o, in man­can­za, con le com­pe­ten­ti Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li dei lavo­ra­to­ri. I gior­ni con­ti­nua­ti­vi non potran­no comun­que esse­re supe­rio­ri a 14.