Retribuzione (modalità di pagamento) — Art. 60 C.C.N.L. (ccnl Industria — regolamento per impiegati)

Ulti­mo aggior­na­men­to 05/02/2021

Il paga­men­to del­la retri­bu­zio­ne ha luo­go alla fine di ogni mese: all’impiegato deve esse­re con­se­gna­to all’atto del paga­men­to una busta paga o pro­spet­to equi­va­len­te con le indi­ca­zio­ni pre­vi­ste dal­la leg­ge o copia del­le scrit­tu­ra­zio­ni effet­tua­te nel libro uni­co del lavoro.

Nel caso che l’impresa ritar­di di oltre die­ci gior­ni il paga­men­to, matu­re­ran­no di pie­no dirit­to a favo­re dell’impiegato, alla sca­den­za di det­to ter­mi­ne, gli inte­res­si di mora nel­la misu­ra del due per cen­to in più del tas­so uffi­cia­le di sconto.

L’impiegato, in dipen­den­za del ritar­do di cui sopra, ha facol­tà di risol­ve­re il con­trat­to col dirit­to alla cor­re­spon­sio­ne dell’indennità di man­ca­to pre­av­vi­so e del trat­ta­men­to eco­no­mi­co di cui all’art. 72.

In caso di con­te­sta­zio­ni sugli ele­men­ti costi­tu­ti­vi del­la retri­bu­zio­ne, l’impresa deve comun­que cor­ri­spon­de­re la par­te di retri­bu­zio­ne non contestata.

Even­tua­li recla­mi sul­la cor­ri­spon­den­za del­la som­ma rice­vu­ta con quel­la indi­ca­ta sul docu­men­to pre­scrit­to dal­le dispo­si­zio­ni legi­sla­ti­ve, non­ché sul­la qua­li­tà del­la mone­ta, devo­no esse­re fat­ti, a pena di deca­den­za, all’atto in cui vie­ne effet­tua­to il pagamento.

Qual­sia­si rite­nu­ta per risar­ci­men­to di dan­ni non può mai supe­ra­re il die­ci per cen­to del­lo sti­pen­dio mini­mo men­si­le, sal­vo che non inter­ven­ga la riso­lu­zio­ne del rap­por­to di lavoro.

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