E’ dovu­ta all’operaio una inden­ni­tà di tra­spor­to per recar­si sul posto di lavo­ro o nel luo­go di rac­col­ta sta­bi­li­to dall’impresa.

La misu­ra dell’indennità è sta­bi­li­ta in euro 3 per ogni gior­na­ta di pre­sen­za in can­tie­re.

L’indennità non è dovu­ta nel caso in cui l’impresa prov­ve­da al tra­spor­to degli ope­rai con mez­zi pro­pri nel rag­gio di metri 1.000 cir­ca dall’abitazione.

L’indennità è dovu­ta solo per i gior­ni di pre­sen­za effet­ti­va in can­tie­re.

Per gior­na­ta di pre­sen­za in can­tie­re si inten­de anche quel­la in cui il lavo­ra­to­re si sia pre­sen­ta­to e non abbia potu­to pre­sta­re la sua ope­ra per qual­sia­si cau­sa a lui non impu­ta­bi­le.

Si pre­ci­sa che nel caso in cui l’impresa prov­ve­da al tra­spor­to degli ope­rai con mez­zi pro­pri, il tem­po di per­cor­ren­za dal luo­go di imbar­co al posto asse­gna­to a cia­scun lavo­ra­to­re per l’esecuzione dell’effettivo lavo­ro non è com­pu­ta­bi­le ai fini dell’orario di lavo­ro da retri­bui­re.

COMMENTO

vie­ne ele­va­ta a 3 euro per gli aven­ti dirit­to.