Per i lavo­ri di impor­to supe­rio­re a 3 milio­ni di Euro nei qua­li le sta­zio­ni appal­tan­ti pub­bli­che o pri­va­te richie­da­no, per le carat­te­ri­sti­che dell’opera, regi­mi diver­si­fi­ca­ti di lavo­ro, le Par­ti si atti­ve­ran­no comu­ne­men­te per l’apertura pre­ven­ti­va di un tavo­lo tra le impre­se, le par­ti socia­li e i com­mit­ten­ti, al fine di con­cor­da­re:

  • regi­mi d’orario di can­tie­re e dura­ta;
  • con­di­zio­ni di orga­niz­za­zio­ne del lavo­ro, con par­ti­co­la­re rife­ri­men­to alle rica­du­te occu­pa­zio­na­li loca­li;
  • con­di­zio­ni di sicu­rez­za;
  • costi e inden­ni­tà aggiun­ti­ve pre­vi­ste dal­la con­trat­ta­zio­ne nazio­na­le;
  • veri­fi­ca del­la com­pa­ti­bi­li­tà del­le lavo­ra­zio­ni e degli ora­ri nell’ambito urba­no.

Per otti­miz­za­re i livel­li occu­pa­zio­na­li e qua­lo­ra lo richie­da­no par­ti­co­la­ri esi­gen­ze tec­ni­che e pro­dut­ti­ve, pos­so­no esse­re adot­ta­ti regi­mi di ripar­ti­zio­ne di ora­ri diver­si dal­la ripar­ti­zio­ne su cin­que gior­ni set­ti­ma­na­li del nor­ma­le ora­rio di lavo­ro, con pre­av­vi­so di alme­no ven­ti­quat­tro ore ai lavo­ra­to­ri inte­res­sa­ti e alle rap­pre­sen­tan­ze sin­da­ca­li azien­da­li.

Il ter­mi­ne del pre­av­vi­so può esse­re anche infe­rio­re in casi ecce­zio­na­li o di par­ti­co­la­re gra­vi­tà. La fles­si­bi­li­tà di cui sopra può esse­re attua­ta sia median­te l’articolazione su tur­ni che rea­liz­zan­do la pro­gram­ma­zio­ne dei calen­da­ri annui.

COMMENTO

ele­va da 1 a 3 milio­ni di euro il valo­re del­le ope­re per le qua­li pos­so­no esse­re con­cor­da­ti con i Sin­da­ca­ti regi­mi diver­si­fi­ca­ti di lavo­ro e even­tua­li con­di­zio­ni acces­so­rie.