REGOLAMENTAZIONE PER GLI OPERAI

Addì, 12 luglio 2016

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ANCE Savo­na – Sezio­ne Impren­di­to­ri Edi­li dell’Unione Indu­stria­li del­la Pro­vin­cia di Savo­na, rap­pre­sen­ta­ta dal Pre­si­den­te Alber­to For­men­to, assi­sti­to dal Segre­ta­rio Dario Amo­ret­ti;

ANAEPA-CONFARTIGIANATO Costru­zio­ni Savo­na, rap­pre­sen­ta­ta dal Pre­si­den­te Ren­zo Siri, assi­sti­to dal Diret­to­re Maria­no Cer­ro;

CNA Costru­zio­ni Savo­na, rap­pre­sen­ta­ta dal Pre­si­den­te Gior­gio Gril­lo, assi­sti­to dal Diret­to­re Gian­ni Car­bo­ne

e

la Fede­ra­zio­ne Nazio­na­le Edi­li, Affi­ni del Legno FeNEAL-UIL, Sin­da­ca­to ter­ri­to­ria­le di Savo­na, rap­pre­sen­ta­ta dal Segre­ta­rio Gene­ra­le Pro­vin­cia­le Fran­ce­sco Bala­to, assi­sti­to da una dele­ga­zio­ne di lavo­ra­to­ri com­po­sta da Fran­co Addis, Ales­san­dro Bala­to, Pasqua­le Bel­ca­stro, Mau­ri­zio Bal­loi, Rober­to Caroz­zo, Mar­co Faz­zi­ni, Sal­va­to­re Fer­ra­ra, Adria­no Idi­ni, Mario Moli­na­ri, Mar­cel­lo Lom­bar­do, Saman­tha Mascia, Ranie­re Pepé, Miche­le Raspa, Aldo Ron­ca e Lui­gi Sole, non­ché dal­la Segre­te­ria Regio­na­le rap­pre­sen­ta­ta dal Segre­ta­rio Gene­ra­le Rober­to Bot­to;

la Fede­ra­zio­ne Ita­lia­na Lavo­ra­to­ri Costru­zio­ni e Affi­ni FILCA-CISL Ligu­ria, ter­ri­to­rio Impe­ria-Savo­na, com­po­sta dal Respon­sa­bi­le Ter­ri­to­ria­le Luca Vosil­la e dal Segre­ta­rio Gene­ra­le Sal­va­to­re Tere­si e dai dele­ga­ti Pie­tro Amo­dei, Ste­fa­no Maglio­lo, San­dro Caprio, Cor­ra­do Castel­li­no, Aure­lio Fer­ra­ra, Secon­do Mac­chio­ne, Vin­cen­zo Maru­ca, Ste­fa­no Later­za, Loren­zo Stai­ba­no, Gerar­do Tiglio, Hicham Jaou­ha­ri e Vin­cen­zo Per­ni­ce.

la Fede­ra­zio­ne Ita­lia­na Lavo­ra­to­ri del Legno, dell’Edilizia e Indu­stria Affi­ni FILLEA-CGIL, Sin­da­ca­to ter­ri­to­ria­le di Savo­na, rap­pre­sen­ta­ta dal Segre­ta­rio Gene­ra­le Pro­vin­cia­le Andrea Luva­rà e da una dele­ga­zio­ne di lavo­ra­to­ri com­po­sta da Mar­co Bur­rai, Mari­no Fos­sa­ti, Pie­ran­ge­lo Rez­za, Tair Lah­bib, Mau­ri­zio Turo­ne e Enri­co San­fi­lip­po;

vie­ne sti­pu­la­to il pre­sen­te Accor­do Pro­vin­cia­le, Inte­gra­ti­vo del Con­trat­to Nazio­na­le di Lavo­ro per gli ope­rai dipen­den­ti dal­le impre­se edi­li ed affi­ni sti­pu­la­to in Roma il 1 luglio 2014 tra ANCE, FeNEAL-UIL, FILCA-CISL FILLEA-CGIL, e, in quan­to com­pa­ti­bi­le, del Con­trat­to Nazio­na­le di Lavo­ro per i lavo­ra­to­ri dipen­den­ti del­le impre­se arti­gia­ne sti­pu­la­to in Roma il 24 gen­na­io 2014 tra ANAEPA-CONFARTIGIANATO Edi­li­zia, CNA Costru­zio­ni e le sud­det­te Orga­niz­za­zio­ni Sin­da­ca­li, da vale­re per tut­to il ter­ri­to­rio del­la Pro­vin­cia di Savo­na, per tut­te le impre­se edi­li che svol­go­no le lavo­ra­zio­ni elen­ca­te nei sud­det­ti C.C.N.L. e per gli ope­rai da esse dipen­den­ti, sia­no tali lavo­ra­zio­ni ese­gui­te in pro­prio o per con­to di ter­zi pri­va­ti, indi­pen­den­te­men­te dal­la natu­ra indu­stria­le o arti­gia­na­le del­le impre­se stes­se.

Pre­mes­sa

Le Par­ti, nel rispet­to del­la pro­pria auto­no­mia e del­le rispet­ti­ve respon­sa­bi­li­tà, con­ven­go­no sul­la neces­si­tà di assu­me­re con­giun­ta­men­te ini­zia­ti­ve per favo­ri­re lo svi­lup­po del set­to­re, al fine di garan­ti­re la mas­si­ma occu­pa­zio­ne, il miglio­ra­men­to dell’attività pro­dut­ti­va e del­la qua­li­tà del lavo­ro in edi­li­zia e il rispet­to del­le rego­le.

Riten­go­no neces­sa­rio ope­ra­re, attra­ver­so cor­ret­te rela­zio­ni sin­da­ca­li, per con­fe­ri­re mag­gio­re qua­li­tà al set­to­re, con rife­ri­men­to alle con­di­zio­ni di lavo­ro e alle ini­zia­ti­ve vol­te a con­tra­sta­re le for­me di con­cor­ren­za slea­le tra le impre­se. Si con­vie­ne, a que­sto fine, sull’esigenza di sen­si­bi­liz­za­re la Pub­bli­ca Ammi­ni­stra­zio­ne per l’adozione di prov­ve­di­men­ti inte­si a dif­fon­de­re la cul­tu­ra del­la lega­li­tà, del­la sicu­rez­za e del rispet­to dei dirit­ti del­le impre­se e dei lavo­ra­to­ri.

Con­cor­da­no inol­tre sul­la oppor­tu­ni­tà di sen­si­bi­liz­za­re la Pub­bli­ca Ammi­ni­stra­zio­ne per l’adozione di misu­re che tute­li­no le impre­se loca­li nei con­fron­ti del­le impre­se che non con­cor­ro­no in alcun modo all’economia e all’occupazione loca­li.

Le Par­ti rico­no­sco­no che l’attuale situa­zio­ne evo­lu­ti­va del set­to­re non è suf­fi­cien­te­men­te accom­pa­gna­ta da una cre­sci­ta del­la rego­la­ri­tà, man­te­nen­do­si anco­ra rile­van­te il feno­me­no del lavo­ro abu­si­vo e irre­go­la­re, carat­te­riz­za­to dal ricor­so all’evasione e all’elusione con­tri­bu­ti­va e fisca­le, e dal man­ca­to rispet­to del­le nor­ma­ti­ve sul­la sicu­rez­za, pre­giu­di­zie­vo­le sia per le con­di­zio­ni di lavo­ro dei dipen­den­ti, sia per le impre­se che, ope­ran­do nel rispet­to del­le nor­me, subi­sco­no con­di­zio­ni di con­cor­ren­za slea­le, con le con­se­guen­ti distor­sio­ni del mer­ca­to.

Si rico­no­sce che è neces­sa­rio ope­ra­re per il con­so­li­da­men­to e lo svi­lup­po del­la strut­tu­ra impren­di­to­ria­le attra­ver­so la qua­li­tà dei model­li orga­niz­za­ti­vi e pro­dut­ti­vi e l’adozione del­le for­me di fles­si­bi­li­tà rego­la­te dai con­trat­ti e dagli accor­di col­let­ti­vi nazio­na­li in mate­ria; attra­ver­so, inol­tre, il per­se­gui­men­to del­la rego­la­ri­tà con­trat­tua­le e del­le per­ti­nen­ti veri­fi­che di con­grui­tà, per favo­ri­re una com­pe­ti­zio­ne fon­da­ta sul­la capa­ci­tà orga­niz­za­ti­va e sul­la pro­fes­sio­na­li­tà, e non solo sui mino­ri costi, ricon­du­cen­do tut­to il set­to­re all’osservanza del­le nor­ma­ti­ve di leg­ge e con­trat­tua­li.

Inol­tre, rico­no­sco­no l’opportunità di dare pie­na attua­zio­ne alle rego­le fon­da­ti­ve dei rap­por­ti tra la Cas­sa Edi­le e le impre­se ese­cu­tri­ci di ope­re pub­bli­che e pri­va­te.

Le Par­ti riaf­fer­ma­no il loro impe­gno a com­bat­te­re, attra­ver­so stru­men­ti ade­gua­ti, i gra­vis­si­mi effet­ti devian­ti del lavo­ro irre­go­la­re, eco­no­mi­ca­men­te svan­tag­gio­si per le impre­se rego­la­ri e pre­giu­di­zie­vo­li per l’esercizio e la tute­la dei dirit­ti dei lavo­ra­to­ri e per la loro sicu­rez­za per­so­na­le.

Nel­la con­sa­pe­vo­lez­za del­la mag­gior dif­fi­col­tà nel per­se­gui­re effi­ca­ci azio­ni di con­trol­lo sul feno­me­no del lavo­ro irre­go­la­re nel cam­po dei lavo­ri com­mis­sio­na­ti da pri­va­ti, le Par­ti rico­no­sco­no la neces­si­tà di un’azione con­giun­ta nei con­fron­ti degli Enti loca­li com­pe­ten­ti affin­ché, uni­ta­men­te alla Denun­cia di Ini­zio Atti­vi­tà o a quel­la di Ini­zio Lavo­ri con­se­guen­te al rila­scio di Per­mes­so di costrui­re, il com­mit­ten­te rispet­ti l’obbligo di indi­ca­re gli estre­mi dell’impresa ese­cu­tri­ce, cor­re­da­ti dal­la cer­ti­fi­ca­zio­ne di rego­la­ri­tà con­tri­bu­ti­va e dal­la dichia­ra­zio­ne di osser­van­za del Con­trat­to Col­let­ti­vo Nazio­na­le di Lavo­ro di set­to­re e dell’Accordo Inte­gra­ti­vo Ter­ri­to­ria­le.

Le Par­ti, al fine di inci­de­re in manie­ra effi­ca­ce sul­le con­di­zio­ni di svol­gi­men­to dei lavo­ri pub­bli­ci e pri­va­ti, riten­go­no neces­sa­rio per­se­gui­re l’obiettivo del­la sem­pli­fi­ca­zio­ne del­le pro­ce­du­re alle qua­li sog­giac­cio­no le impre­se in fase di aggiu­di­ca­zio­ne e rea­liz­za­zio­ne dei lavo­ri pub­bli­ci e pri­va­ti, e favo­ri­re in tal modo una com­pe­ti­zio­ne fon­da­ta sul­la qua­li­tà orga­niz­za­ti­va, gestio­na­le e pro­get­tua­le del can­tie­re, non­ché sul rigo­ro­so rispet­to del­le nor­ma­ti­ve con­trat­tua­li, pre­vi­den­zia­li e di igie­ne e sicu­rez­za del lavo­ro.

Le Par­ti, in armo­nia con gli orien­ta­men­ti di livel­lo nazio­na­le, auspi­ca­no e favo­ri­sco­no un mag­gior coor­di­na­men­to degli Enti Pari­te­ti­ci a livel­lo regio­na­le al fine di ren­der­ne sem­pre più omo­ge­neo l’operato, nel­la con­sa­pe­vo­lez­za dell’importanza cre­scen­te che que­sti rive­sto­no per il set­to­re edi­le.

Le Par­ti si impe­gna­no, inol­tre, a dare soste­gno a effi­ca­ci pro­po­ste di leg­ge per la disci­pli­na di acces­so all’attività edi­li­zia, con la pre­vi­sio­ne e la valu­ta­zio­ne di para­me­tri qua­li­ta­ti­vi che garan­ti­sca­no il pos­ses­so del­le neces­sa­rie capa­ci­tà impren­di­to­ria­li.

Con­si­de­ra­to il nume­ro cre­scen­te, anche nel­la pro­vin­cia di Savo­na, di lavo­ra­to­ri immi­gra­ti ope­ran­ti nel set­to­re edi­le, le Par­ti con­cor­da­no sull’esigenza di pre­ve­de­re poli­ti­che con­trat­tua­li ade­gua­te, anche attra­ver­so il pie­no coin­vol­gi­men­to degli Enti bila­te­ra­li di set­to­re.

Con­cor­da­no per­tan­to sul­la neces­si­tà di appli­ca­re una gestio­ne del­le ferie secon­do quan­to pre­vi­sto dal C.C.N.L., per favo­ri­re il ritor­no alle fami­glie nei Pae­si di ori­gi­ne, pre­ve­den­do perio­di feria­li più lun­ghi (e comun­que entro i limi­ti con­trat­tual­men­te pre­vi­sti) in caso di esi­gen­ze docu­men­ta­te di viag­gi ver­so il Pae­se di pro­ve­nien­za, usu­fruen­do altre­sì dei per­mes­si retri­bui­ti e non retri­bui­ti.

Per quan­to riguar­da la disci­pli­na dei con­ge­di paren­ta­li di cui alla Leg­ge n° 53/2000 ed al Testo Uni­co n° 151/2001 le Par­ti si impe­gna­no a pro­muo­ve­re pres­so le impre­se ed i lavo­ra­to­ri la più com­ple­ta infor­ma­ti­va vol­ta a con­sen­ti­re anche nel set­to­re edi­le la pun­tua­le appli­ca­zio­ne del­la disci­pli­na stes­sa, con par­ti­co­la­re rife­ri­men­to al dirit­to ai tre gior­ni di per­mes­so retri­bui­to in caso di deces­so di un fami­lia­re, nei ter­mi­ni sta­bi­li­ti dal­la leg­ge.

Le Par­ti, inol­tre, si impe­gna­no a pro­muo­ve­re pres­so le Pub­bli­che Ammi­ni­stra­zio­ni, i pro­fes­sio­ni­sti e le impre­se l’utilizzo di mate­ria­li eco­com­pa­ti­bi­li, nel rispet­to dell’ambiente e del­la qua­li­tà dell’abitare.

Le Par­ti, infi­ne, auspi­ca­no che in sede nazio­na­le, con­trat­tua­le e legi­sla­ti­va, ven­ga­no espres­sa­men­te rico­no­sciu­ti non appli­ca­bi­li nel set­to­re edi­le i siste­mi del con­trat­to a chia­ma­ta e dei vou­cher

Uti­liz­zo degli ammor­tiz­za­to­ri socia­li

Nei casi di licen­zia­men­ti per ridu­zio­ne di per­so­na­le, le impre­se sono impe­gna­te a pro­ce­de­re all’utilizzo degli ammor­tiz­za­to­ri socia­li nor­ma­ti­va­men­te pre­vi­sti.