Il DURC atte­sta la rego­la­ri­tà dei paga­men­ti e degli adem­pi­men­ti pre­vi­den­zia­li, assi­sten­zia­li e assi­cu­ra­ti­vi  nei con­fron­ti del­l’INPS, del­l’I­NAIL e del­le Cas­se Edi­li

La veri­fi­ca avvie­ne con una rispo­sta in tem­po rea­le ad una inter­ro­ga­zio­ne che riguar­da:

  • le impre­se, avu­to riguar­do alla posi­zio­ne dei lavo­ra­to­ri subor­di­na­ti e quel­li impie­ga­ti con con­trat­to di col­la­bo­ra­zio­ne coor­di­na­ta e con­ti­nua­ti­va, che ope­ra­no nell’impresa stes­sa.
  • i lavo­ra­to­ri auto­no­mi.

Regolarita’

- in Cassa Edile

Le veri­fi­che ope­ra­te in tal caso sono due:

  • A livel­lo ter­ri­to­ria­le loca­le vie­ne veri­fi­ca­ta la rego­la­ri­tà dell’impresa per l’insieme dei can­tie­ri atti­vi e degli ope­rai occu­pa­ti nel ter­ri­to­rio di pro­pria com­pe­ten­za.
  • A livel­lo nazio­na­le vie­ne veri­fi­ca­to che l’impresa non sia sta­ta segna­ta nel­la  Ban­ca Dati Nazio­na­le del­le Cas­se Edi­li (BNI) del­le impre­se irre­go­la­ri. (vedi sche­da rela­ti­va).

Per il livel­lo ter­ri­to­ria­le l’impresa è rego­la­re se:

  • ha ver­sa­to i con­tri­bu­ti e gli accan­to­na­men­ti dovu­ti.
  • ha dichia­ra­to nel­la denun­cia men­si­le alla Cas­sa Edi­le per cia­scun ope­ra­io un nume­ro di ore lavo­ra­te (o di assen­za giu­sti­fi­ca­ta) non infe­rio­re a quel­lo con­trat­tua­le.
  • ha segna­la­to l’e­ven­tua­le sospen­sio­ne del­l’at­ti­vi­tà lavo­ra­ti­va

- all’INPS

Per l’INPS l’impresa è rego­la­re se:

  • sus­si­ste cor­ren­tez­za degli adem­pi­men­ti men­si­li o perio­di­ci
  • i ver­sa­men­ti effet­tua­ti cor­ri­spon­do­no all’im­por­to del sal­do denun­cia­to
  • non esi­sto­no ina­dem­pien­ze in atto
  • non esi­sto­no note di ret­ti­fi­ca noti­fi­ca­te, non con­te­sta­te e non paga­te.

Per le dit­te con posi­zio­ni INPS in più pro­vin­ce (e non auto­riz­za­te all’ac­cen­tra­men­to degli adem­pi­men­ti con­tri­bu­ti­vi), ven­go­no veri­fi­ca­te tut­te le sin­go­le posi­zio­ni con­tri­bu­ti­ve ter­ri­to­ria­li.

Per le dit­te indi­vi­dua­li, oltre alla posi­zio­ne del­la dit­ta con dipen­den­ti, vie­ne veri­fi­ca­ta anche la  posi­zio­ne indi­vi­dua­le del tito­la­re.

Per le socie­tà, oltre alla posi­zio­ne del­la dit­ta con dipen­den­ti, vie­ne anche veri­fi­ca­ta la posi­zio­ne dei soci.

L’impresa vie­ne con­si­de­ra­ta rego­la­re anche in pre­sen­za di:

  • dila­zio­ne ammi­ni­stra­ti­va con pare­re favo­re­vo­le del­la strut­tu­ra peri­fe­ri­ca com­pe­ten­te
  • sospen­sio­ni dei paga­men­ti a segui­to di dispo­si­zio­ni legi­sla­ti­ve
  • richie­ste di com­pen­sa­zio­ni con cre­di­ti docu­men­ta­ti
  • sospen­sio­ne del­la car­tel­la o ricor­so giu­di­zia­rio, in caso di cre­di­ti iscrit­ti al ruo­lo.

Con rife­ri­men­to ai cre­di­ti non anco­ra iscrit­ti a ruo­lo, l’impresa è con­si­de­ra­ta  rego­la­re anche nel caso di:

  • Con­ten­zio­so ammi­ni­stra­ti­vo, a con­di­zio­ne che il ricor­so sia ade­gua­ta­men­te moti­va­to e, quin­di, non pre­sen­ta­to a sco­pi mani­fe­sta­men­te dila­to­ri o pre­te­stuo­si
  • Con­ten­zio­so Giu­di­zia­rio, in assen­za di un prov­ve­di­men­to ese­cu­ti­vo del giu­di­ce per l’iscrizione a ruo­lo.

- all’INAIL

Per l’INAIL l’impresa è rego­la­re se:
  • risul­ta tito­la­re di Codi­ce Clien­te con PAT atti­ve
  • ha rego­lar­men­te dichia­ra­to le retri­bu­zio­ni impo­ni­bi­li in misu­ra con­grua rispet­to ai lavo­ri svol­ti e alle dimen­sio­ni azien­da­li
  • ha ver­sa­to quan­to dovu­to per pre­mi e acces­so­ri
  • il rischio assi­cu­ra­to cor­ri­spon­de a quel­lo pro­prio dell’appalto.

Il periodo soggetto a verifica

La veri­fi­ca riguar­da i debi­ti sca­du­ti sino all’ul­ti­mo gior­no del secon­do mese ante­ce­den­te a quel­lo in cui la veri­fi­ca e’ effet­tua­ta, a con­di­zio­ne che sia sca­du­to anche il ter­mi­ne di pre­sen­ta­zio­ne del­le rela­ti­ve denun­ce retri­bu­ti­ve.

Data inter­ro­ga­zio­ne Paga­men­ti da con­si­de­ra­re
dalalData sca­den­za
1° gen­na­io31 gen­na­iofino a 30 novem­bre anno pre­ce­den­te
1° feb­bra­io28/29 feb­bra­iofino a 31 dicem­bre anno pre­ce­den­te
1° mar­zo31 mar­zofino a 31 gen­na­io
1° apri­le30 apri­lefino a 28/29 feb­bra­io
1° mag­gio31 mag­giofino a 31 mar­zo
1° giu­gno30 giu­gnofino a 30 apri­le
1° luglio31 lugliofino a 31 mag­gio
1° ago­sto31 ago­stofino a 30 giu­gno
1° set­tem­bre30 set­tem­brefino a 31 luglio
1° otto­bre31 otto­brefino a 31 ago­sto
1° novem­bre30 novem­brefino a 30 set­tem­bre
1° dicem­bre31 dicem­brefino a 31 otto­bre

La rego­la­ri­tà sus­si­ste comun­que in caso di:

  1. rateiz­za­zio­ni con­ces­se dall’INPS, dall’INAIL o dal­le Cas­se edi­li ovve­ro dagli Agen­ti del­la riscos­sio­ne sul­la base del­le dispo­si­zio­ni di leg­ge e dei rispet­ti­vi rego­la­men­ti;
  2. sospen­sio­ne dei paga­men­ti in for­za di dispo­si­zio­ni legi­sla­ti­ve o altri tipi di age­vo­la­zio­ni pre­vi­ste da dispo­si­zio­ni legi­sla­ti­ve (es.: cala­mi­tà natu­ra­li, con­do­ni, emer­sio­ne);
  3. cre­di­ti in fase ammi­ni­stra­ti­va ogget­to di com­pen­sa­zio­ne per la qua­le sia sta­to veri­fi­ca­to il cre­di­to, nel­le for­me pre­vi­ste dal­la leg­ge o dal­le dispo­si­zio­ni ema­na­te dagli Enti pre­po­sti alla veri­fi­ca e che sia sta­ta accet­ta­ta dai mede­si­mi Enti
  4. cre­di­ti in fase ammi­ni­stra­ti­va in pen­den­za di con­ten­zio­so ammi­ni­stra­ti­vo sino alla deci­sio­ne che respin­ge il ricor­so;
  5. cre­di­ti in fase ammi­ni­stra­ti­va in pen­den­za di con­ten­zio­so giu­di­zia­rio sino al pas­sag­gio in giu­di­ca­to del­la sen­ten­za, sal­va l’ipotesi cui all’art. 24, co. 3, del d.lgs. 26 feb­bra­io 1999, n. 46 i con­cer­nen­te il caso di accer­ta­men­to effet­tua­to dall’ufficio impu­gna­to davan­ti all’au­to­ri­tà giu­di­zia­ria, nel qua­le caso l’iscrizione a ruo­lo è ese­gui­ta in pre­sen­za di prov­ve­di­men­to ese­cu­ti­vo del giu­di­ce;
  6. cre­di­ti affi­da­ti per il recu­pe­ro agli Agen­ti del­la riscos­sio­ne per i qua­li sia sta­ta dispo­sta la sospen­sio­ne del­la car­tel­la di paga­men­to o dell’avviso di adde­bi­to a segui­to di ricor­so giu­di­zia­rio.
  7. sco­sta­men­ti non gra­ve tra le som­me dovu­te e quel­le ver­sa­te, con rife­ri­men­to a cia­scun Isti­tu­to pre­vi­den­zia­le ed a cia­scu­na Cas­sa edi­le. Non si con­si­de­ra gra­ve lo sco­sta­men­to tra le som­me dovu­te e quel­le ver­sa­te con rife­ri­men­to a cia­scu­na Gestio­ne nel­la qua­le l’omissione si e’ deter­mi­na­ta che risul­ti pari o infe­rio­re ad € 150,00 com­pren­si­vi di even­tua­li acces­so­ri di leg­ge.

Campi di Impiego

La veri­fi­ca del­la rego­la­ri­tà con­tri­bu­ti­va ope­ra, fat­te sal­ve le esclu­sio­ni indi­ca­te dell’art. 9 del D.M., per:

  1. Ero­ga­zio­ne di sov­ven­zio­ni, con­tri­bu­ti, sus­si­di, ausi­li finan­zia­ri e van­tag­gi eco­no­mi­ci, di qua­lun­que gene­re, com­pre­si i bene­fi­ci e le sov­ven­zio­ni comu­ni­ta­rie per la rea­liz­za­zio­ne di inve­sti­men­ti di cui all’art. 1, com­ma 553, del­la L. n. 266/2005.
  2. pro­ce­du­re di appal­to di ope­re, ser­vi­zi e for­ni­tu­re pub­bli­che e nei lavo­ri pri­va­ti dell’edilizia;
  3. rila­scio di atte­sta­zio­ni SOA

Richiedenti

I sog­get­ti abi­li­ta­ti ad effet­tua­re la veri­fi­ca di rego­la­ri­ta’ con­tri­bu­ti­va, in rela­zio­ne alle fina­li­tà per le qua­li e’ richie­sto il pos­ses­so del DURC, sono:

  1. i sog­get­ti di cui all’art. 3, co. 1, let­te­ra b), del D.P.R. 5 otto­bre 2010, n. 207 ovve­ro ammi­ni­stra­zio­ni aggiu­di­ca­tri­ci, orga­ni­smi di dirit­to pub­bli­co, enti aggiu­di­ca­to­ri, altri sog­get­ti aggiu­di­ca­to­ri, sog­get­ti aggiu­di­ca­to­ri e sta­zio­ni appal­tan­ti;
  2. gli Orga­ni­smi di atte­sta­zio­ne SOA;
  3. le ammi­ni­stra­zio­ni pub­bli­che con­ce­den­ti, anche ai sen­si dell’art. 90, co. 9, del d.lgs. 9 apri­le 2008, n. 81 (T.U. Sicu­rez­za);
  4. le ammi­ni­stra­zio­ni pub­bli­che pro­ce­den­ti, i con­ces­sio­na­ri ed i gesto­ri di pub­bli­ci ser­vi­zi che agi­sco­no ai sen­si del D.P.R. 28.12.2000, n. 445;
  5. l’impresa o il lavo­ra­to­re auto­no­mo in rela­zio­ne alla pro­pria posi­zio­ne con­tri­bu­ti­va o, pre­via dele­ga dell’impresa o del lavo­ra­to­re auto­no­mo mede­si­mo, chiun­que vi abbia inte­res­se;
  6. le ban­che o gli inter­me­dia­ri finan­zia­ri, pre­via dele­ga da par­te del sog­get­to tito­la­re del cre­di­to, in rela­zio­ne alle ces­sio­ni dei cre­di­ti.

La delega

La dele­ga deve esse­re comu­ni­ca­ta agli Enti dal sog­get­to dele­gan­te e con­ser­va­ta dal sog­get­to dele­ga­to.

Tipologie

Esi­ste un uni­co docu­men­to che cer­ti­fi­ca la rego­la­ri­tà con­tri­bu­ti­va com­ples­si­va del­le Impre­se, che può esse­re uti­liz­za­to per ogni fina­li­tà richie­sta dal­la leg­ge, sen­za biso­gno di richie­der­ne ogni vol­ta una nuo­va.

Sarà inol­tre pos­si­bi­le uti­liz­za­re un DURC anco­ra vali­do, seb­be­ne richie­sto da altri sog­get­ti, sca­ri­ca­bi­le libe­ra­men­te da inter­net.

La competenza della Cassa Edile

I codici Ateco/CSC

La nor­ma­ti­va del DURC onli­ne pre­ve­de che tut­te le dit­te che rien­tra­no nel­la clas­si­fi­ca­zio­ne F‑COSTRUZIONI ATECO 2007, ovve­ro alle qua­li l’INPS ha attri­bui­to un Codi­ce Sta­ti­sti­co Con­tri­bu­ti­vo (CSC) Edi­le, deb­ba­no esse­re iscrit­te ad alme­no una Cas­sa Edi­le ai fini del rila­scio del­la Cer­ti­fi­ca­zio­ne di Rego­la­ri­tà Con­tri­bu­ti­va

Si met­te a dispo­si­zio­ne il link per rag­giun­ge­re il moto­re di ricer­ca del sito ISTAT attra­ver­so il qua­le è pos­si­bi­le con­sul­ta­re le atti­vi­tà rien­tran­ti nel­l’a­rea di com­pe­ten­za del­la Cas­sa Edi­le.

Rac­cor­do codi­ci Ateco/CSC

Al fine di age­vo­la­re l’Utenza a com­pren­de­re se la pro­pria azien­da rien­tra in tal obbli­go in que­sta sezio­ne del sito abbia­mo mes­so a dispo­si­zio­ne il Manua­le di rac­cor­do tra la clas­si­fi­ca­zio­ni ATECO e l’inquadramento PREVIDENZIALE INPS.

Casi particolari

E’ sta­to chia­ri­to che le impre­se che in gene­ra­le appli­ca­no il CCNL edi­le, ad esem­pio quel­le per la pro­du­zio­ne del cal­ce­struz­zo, dell’armamento fer­ro­via­rio e del set­to­re marit­ti­mo, pur essen­do clas­si­fi­ca­te con un CSC pro­pria­men­te Indu­stria­le, sono obbli­ga­te all’i­scri­zio­ne in Cas­sa Edi­le e al rela­ti­vo con­trol­lo di rego­la­ri­tà con­tri­bu­ti­va.

Classificazione delle attività economiche Ateco 2007 (Costruzioni)

FCOSTRUZIONI
41.00.00COSTRUZIONE DI EDIFICI
41.10.00Svi­lup­po di pro­get­ti immo­bi­lia­ri sen­za costru­zio­ne
41.20.00Costru­zio­ne di edi­fi­ci resi­den­zia­li e non resi­den­zia­li
42.00.00INGEGNERIA CIVILE
42.11.00Costru­zio­ne di stra­de, auto­stra­de e piste aero­por­tua­li
42.12.00Costru­zio­ne di linee fer­ro­via­rie e metro­po­li­ta­ne
42.13.00Costru­zio­ne di pon­ti e gal­le­rie
42.21.00Costru­zio­ne di ope­re di pub­bli­ca uti­lit? per il tra­spor­to di flui­di
42.22.00Costru­zio­ne di ope­re di pub­bli­ca uti­lit? per l’e­ner­gia elet­tri­ca e le tele­co­mu­ni­ca­zio­ni
42.91.00Costru­zio­ne di ope­re idrau­li­che
42.99.01Lot­tiz­za­zio­ne dei ter­re­ni con­nes­sa con l’ur­ba­niz­za­zio­ne
42.99.09Altre atti­vit? di costru­zio­ne di altre ope­re di inge­gne­ria civi­le nca
43.00.00LAVORI DI COSTRUZIONE SPECIALIZZATI
43.11.00Demo­li­zio­ne
43.12.00Pre­pa­ra­zio­ne del can­tie­re edi­le e siste­ma­zio­ne del ter­re­no
43.13.00Tri­vel­la­zio­ni e per­fo­ra­zio­ni
43.21.01Instal­la­zio­ne di impian­ti elet­tri­ci in edi­fi­ci o in altre ope­re di costru­zio­ne (inclu­sa manu­ten­zio­ne e ripa­ra­zio­ne)
43.21.02Instal­la­zio­ne di impian­ti elet­tro­ni­ci (inclu­sa manu­ten­zio­ne e ripa­ra­zio­ne)
43.21.03Instal­la­zio­ne impian­ti di illu­mi­na­zio­ne stra­da­le e dispo­si­ti­vi elet­tri­ci di segna­la­zio­ne, illu­mi­na­zio­ne del­le piste degli aero­por­ti (inclu­sa manu­ten­zio­ne e ripa­ra­zio­ne)
43.22.01Instal­la­zio­ne di impian­ti idrau­li­ci, di riscal­da­men­to e di con­di­zio­na­men­to del­l’a­ria (inclu­sa manu­ten­zio­ne e ripa­ra­zio­ne) in edi­fi­ci o in altre ope­re di costru­zio­ne
43.22.02Instal­la­zio­ne di impian­ti per la distri­bu­zio­ne del gas (inclu­sa manu­ten­zio­ne e ripa­ra­zio­ne)
43.22.03Instal­la­zio­ne di impian­ti di spe­gni­men­to antin­cen­dio (inclu­si quel­li inte­gra­ti e la manu­ten­zio­ne e ripa­ra­zio­ne)
43.22.04Instal­la­zio­ne di impian­ti di depu­ra­zio­ne per pisci­ne (inclu­sa manu­ten­zio­ne e ripa­ra­zio­ne)
43.22.05Instal­la­zio­ne di impian­ti di irri­ga­zio­ne per giar­di­ni (inclu­sa manu­ten­zio­ne e ripa­ra­zio­ne)
43.29.01Instal­la­zio­ne, ripa­ra­zio­ne e manu­ten­zio­ne di ascen­so­ri e sca­le mobi­li
43.29.02Lavo­ri di iso­la­men­to ter­mi­co, acu­sti­co o anti­vi­bra­zio­ni
43.29.09Altri lavo­ri di costru­zio­ne e instal­la­zio­ne nca
43.31.00Into­na­ca­tu­ra e stuc­ca­tu­ra
43.32.01Posa in ope­ra di cas­se­for­ti, for­zie­ri, por­te blin­da­te
43.32.02Posa in ope­ra di infis­si, arre­di, con­tro­sof­fit­ti, pare­ti mobi­li e simi­li
43.33.00Rive­sti­men­to di pavi­men­ti e di muri
43.34.00Tin­teg­gia­tu­ra e posa in ope­ra di vetri
43.39.01Atti­vit? non spe­cia­liz­za­te di lavo­ri edi­li (mura­to­ri)
43.39.09Altri lavo­ri di com­ple­ta­men­to e di fini­tu­ra degli edi­fi­ci nca
43.91.00Rea­liz­za­zio­ne di coper­tu­re
43.99.01Puli­zia a vapo­re, sab­bia­tu­ra e atti­vit? simi­li per pare­ti ester­ne di edi­fi­ci
43.99.02Noleg­gio di gru ed altre attrez­za­tu­re con ope­ra­to­re per la costru­zio­ne o la demo­li­zio­ne
43.99.09Altre atti­vit? di lavo­ri spe­cia­liz­za­ti di costru­zio­ne nca

Codici CSC instradadati alla Cassa Edile

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Costru­zio­ne di edi­fi­ci resi­den­zia­li e non resi­den­zia­li

  • costru­zio­ne di tut­ti i tipi di edi­fi­ci resi­den­zia­li: case mono­fa­mi­lia­ri, case plu­ri­fa­mi­lia­ri, inclu­si edi­fi­ci mul­ti­pia­no
  • costru­zio­ne di tut­ti i tipi di edi­fi­ci non resi­den­zia­li: fab­bri­ca­ti ad uso indu­stria­le 
  • (ad esem­pio fab­bri­che, offi­ci­ne, capan­no­ni), ospe­da­li, scuo­le, fab­bri­ca­ti per uffi­ci, alber­ghi, nego­zi, cen­tri
    com­mer­cia­li, risto­ran­ti, aero­por­ti, impian­ti spor­ti­vi al coper­to, par­cheg­gi coper­ti, inclu­si i par­cheg­gi
    sot­ter­ra­nei, magaz­zi­ni, edi­fi­ci reli­gio­si
  • assem­blag­gio e mon­tag­gio di strut­tu­re pre­fab­bri­ca­te in can­tie­re
  • rico­stru­zio­ne e ristrut­tu­ra­zio­ne di strut­tu­re resi­den­zia­li già esi­sten­ti, inclu­so il restau­ro di edi­fi­ci  sto­ri­ci e monu­men­ta­li

Altre atti­vi­tà di costru­zio­ne di altre ope­re di inge­gne­ria civi­le n.c.a.

  • costru­zio­ne di strut­tu­re per impian­ti indu­stria­li qua­li: raf­fi­ne­rie, impian­ti chi­mi­ci (esclu­si gli edi­fi­ci)
  • lavo­ri di costru­zio­ne (esclu­si gli edi­fi­ci) qua­li: impian­ti spor­ti­vi all’aperto sta­di, cam­pi da ten­nis, cam­pi da golf ecce­te­ra (esclu­se le pisci­ne)
  •  

Rea­liz­za­zio­ne di coper­tu­re 

  • costru­zio­ne di tet­ti
  • coper­tu­ra di tet­ti
  • instal­la­zio­ne di gron­da­ie e plu­via­li

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Costru­zio­ne di stra­de, auto­stra­de e piste aero­por­tua­li

  • costru­zio­ne di auto­stra­de, stra­de, altri pas­sag­gi per vei­co­li e mar­cia­pie­di
  • lavo­ri di super­fi­cie per stra­de, auto­stra­de, pon­ti o gal­le­rie: asfal­ta­tu­ra di stra­de, pavi­men­ta­zio­ne in pie­tra, posa di por­fi­do, ver­ni­cia­tu­ra del­la segna­le­ti­ca oriz­zon­ta­le e di altri segna­li, instal­la­zio­ne di bar­rie­re di sicu­rez­za, car­tel­li segna­le­ti­ci stra­da­li non lumi­no­si e simi­li
  • costru­zio­ne di piste di cam­pi di avia­zio­ne

 

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Costru­zio­ne di linee fer­ro­via­rie e metro­po­li­ta­ne

Costru­zio­ne di pon­ti e gal­le­rie 

  • costru­zio­ne di pon­ti, inclu­si quel­li per auto­stra­de soprae­le­va­te (via­dot­ti) Costru­zio­ne di ope­re di pub­bli­ca uti­li­tà per il tra­spor­to di flui­di 
  • costru­zio­ne di ope­re di inge­gne­ria civi­le per con­dut­tu­re urba­ne e per lun­ghe distan­ze via ter­ra o subac­quee, reti e con­dot­te idri­che, siste­mi di irri­ga­zio­ne (cana­li), cister­ne
  • costru­zio­ne di: siste­mi di fogna­tu­ra, inclu­sa la ripa­ra­zio­ne, impian­ti di sca­ri­co del­le acque reflue, sta­zio­ni di pom­pag­gio
  • per­fo­ra­zio­ne di poz­zi d’acqua
  • costru­zio­ne di strut­tu­re per impian­ti depu­ra­to­ri Costru­zio­ne di ope­re di pub­bli­ca uti­li­tà per l’e­ner­gia elet­tri­ca e le tele­co­mu­ni­ca­zio­ni
  • costru­zio­ne di ope­re di inge­gne­ria civi­le per: linee di comu­ni­ca­zio­ne ed elet­tri­che urba­ne e per lun­ghe distan­ze via ter­ra o subac­quee, cen­tra­li elet­tri­che Costru­zio­ne di ope­re idrau­li­che 
  • costru­zio­ne di: idro­vie, por­ti ed ope­re flu­via­li, por­tic­cio­li per imbar­ca­zio­ni da dipor­to, chiu­se  ecce­te­ra, dighe e sbar­ra­men­ti dra­gag­gio di idro­vie Tri­vel­la­zio­ni e per­fo­ra­zioni
  • tri­vel­la­zio­ni, per­fo­ra­zio­ni di son­dag­gio e caro­tag­gio per le costru­zio­ni edi­li per sco­pi geo­fi­si­ci, geo­lo­gi­ci o simi­li
  • Altre atti­vi­tà di lavo­ri spe­cia­liz­za­ti di costru­zio­ne n.c.a. 
  • lavo­ri di costru­zio­ne da par­te di impre­se spe­cia­liz­za­te in un aspet­to comu­ne a vari tipi di costru­zio­ne, che richie­do­no capa­ci­tà o attrez­za­tu­re par­ti­co­la­ri: lavo­ri di fon­da­zio­ne, inclu­sa l’infissione di pali, lavo­ri di iso­la­men­to e di imper­mea­bi­liz­za­zio­ne, deu­mi­di­fi­ca­zio­ne di edi­fi­ci, sca­vo di poz­zi di aera­zio­ne, posa in ope­ra di ele­men­ti d’acciaio non fab­bri­ca­ti in pro­prio, pie­ga­tu­ra dell’acciaio effet­tua­to in can­tie­re, posa in ope­ra di mat­to­ni e pie­tre, mon­tag­gio e smon­tag­gio di pon­teg­gi e piat­ta­for­me di lavo­ro (inclu­so il loro noleg­gio), costru­zio­ne di cami­ni e for­ni indu­stria­li
  • lavo­ri di acces­so spe­cia­liz­za­to che richie­do­no abi­li­tà di sca­la­to­re e l’im­pie­go di attrez­za­tu­re ade­gua­te, ossia lavo­ri in altez­za su strut­tu­re ele­va­te
  • lavo­ri sot­ter­ra­nei da par­te di impre­se spe­cia­liz­za­te
  • costru­zio­ne di pisci­ne
  • posa in ope­ra di arti­co­li di arre­do urba­no

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  • Demo­li­zio­ne
    • demo­li­zio­ne o sman­tel­la­men­to di edi­fi­ci e di altre strut­tu­re Pre­pa­ra­zio­ne del can­tie­re edi­le e siste­ma­zio­ne del ter­re­no
      • sgom­be­ro dei can­tie­ri edi­li
      • movi­men­to ter­ra: sca­vo, ripor­to, spia­na­men­to e ruspa­tu­ra dei can­tie­ri edi­li, sca­vo di fos­si, rimo­zio­ne di mate­ria­le roc­cio­so, abbat­ti­men­to con l’esplosivo ecce­te­ra
      • pre­pa­ra­zio­ne del sito per l’estrazione di mine­ra­li: rimo­zio­ne dei mate­ria­li di ster­ro e altri lavo­ri di siste­ma­zio­ne e di pre­pa­ra­zio­ne dei ter­re­ni e siti mine­ra­ri (esclu­si quel­li desti­na­ti all’estrazione di petro­lio e gas)
      • dre­nag­gio del can­tie­re edi­le
      • dre­nag­gio di ter­re­ni agri­co­li e fore­sta­li
      • pre­pa­ra­zio­ne del­le risa­ie
      • imper­mea­bi­liz­za­zio­ne dei ter­re­ni
      • pre­pa­ra­zio­ne di piste da sci
      • sca­vi archeo­lo­gi­ci

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Into­na­ca­tu­ra e stuc­ca­tu­ra 

  • lavo­ri di into­na­ca­tu­ra e stuc­ca­tu­ra inter­na ed ester­na di edi­fi­ci o di altre ope­re di costru­zio­ne, inclu­sa la posa in ope­ra dei rela­ti­vi mate­ria­li di stuc­ca­tu­ra Posa in ope­ra di cas­se­for­ti, for­zie­ri, por­te blin­da­te
  • instal­la­zio­ne di cas­se­for­ti Posa in ope­ra di infis­si, arre­di, con­tro­sof­fit­ti, pare­ti mobi­li e simi­li
  • instal­la­zio­ne di por­te (esclu­se quel­le auto­ma­ti­che e gire­vo­li e i can­cel­li auto­ma­ti­ci), fine­stre, inte­la­ia­tu­re di por­te e fine­stre in legno o in altri mate­ria­li
  • instal­la­zio­ne di cuci­ne su misu­ra, sca­le, arre­di per nego­zi e simi­li
  • com­ple­ta­men­ti di inter­ni come con­tro­sof­fit­ti, pare­ti mobi­li ecce­te­ra Rive­sti­men­to di pavi­men­ti e di muri 
  • posa in ope­ra, appli­ca­zio­ne o instal­la­zio­ne, in edi­fi­ci o in altre ope­re di costru­zio­ne, di: pia­strel­le in cera­mi­ca, cal­ce­struz­zo o pie­tra da taglio per muri o pavi­men­ti, acces­so­ri per stu­fe in cera­mi­ca, par­quet e altri rive­sti­men­ti in legno per pavi­men­ti e pare­ti, moquet­te e rive­sti­men­ti di lino­leum, gom­ma o pla­sti­ca per pavi­men­ti, rive­sti­men­ti alla vene­zia­na, in mar­mo, gra­ni­to o arde­sia, per pavi­men­ti o muri, car­ta da para­ti
  • appli­ca­zio­ne di stuc­chi orna­men­ta­li
  • trat­ta­men­to di pavi­men­ti: levi­ga­tu­ra, luci­da­tu­ra, rasa­tu­ra ecce­te­ra Tin­teg­gia­tu­ra e posa in ope­ra di vetri
  • tin­teg­gia­tu­ra inter­na ed ester­na di edi­fi­ci
  • ver­ni­cia­tu­ra di strut­tu­re di genio civi­le
  • ver­ni­cia­tu­ra di infis­si già instal­la­ti
  • posa in ope­ra di vetra­te, spec­chi, pel­li­co­le per vetri ecce­te­ra Atti­vi­tà non spe­cia­liz­za­te di lavo­ri edi­li (mura­to­ri)
  • pic­co­li lavo­ri edi­li cimi­te­ria­li Altri lavo­ri di com­ple­ta­men­to e di fini­tu­ra degli edi­fi­ci n.c.a. 
  • instal­la­zio­ne di cami­net­ti
  • costru­zio­ne di sot­to­fon­di per pavi­men­ti
  • puli­zia di nuo­vi edi­fi­ci dopo la costru­zio­ne Puli­zia a vapo­re, sab­bia­tu­ra e atti­vi­tà simi­li per pare­ti ester­ne di edi­fi­ci

 

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Durata

L’interrogazione tele­ma­ti­ca ed il rela­ti­vo docu­men­to car­ta­ceo han­no  vali­di­tà 120 gior­ni  a decor­re­re dal­la richie­sta (inter­ro­ga­zio­ne).

Qua­lo­ra, in rife­ri­men­to al sog­get­to per il qua­le si chie­de la veri­fi­ca, sia gia’ sta­to emes­so il Docu­men­to di rego­la­ri­tà in pdf in cor­so di vali­di­ta’, la pro­ce­du­ra rin­via allo stes­so Docu­men­to.

Procedura

Il Durc on-line si ottie­ne dai sog­get­ti auto­riz­za­ti che devo­no esse­re muni­ti di spe­ci­fi­che cre­den­zia­li (pas­sword) attra­ver­so una uni­ca sem­pli­ce inter­ro­ga­zio­ne tele­ma­ti­ca indi­can­do sem­pli­ce­men­te il Codi­ce Fisca­le del sog­get­to da veri­fi­ca­re.

Se la inter­ro­ga­zio­ne agli archi­vi dell’INPS, dell’INAIL e del­le Cas­se edi­li che sono col­le­ga­ti, anche in coo­pe­ra­zio­ne appli­ca­ti­va, è:

Positiva

e, cioè, nel caso la posi­zio­ne di ver­sa­men­to nei con­fron­ti dei tre Enti del­la Impre­sa risul­ti rego­la­re, vie­ne resti­tui­to subi­to un Docu­men­to in for­ma­to .pdf (che sosti­tui­sce ad ogni effet­to il DURC).

Negativa

E, cioè, man­chi­no i requi­si­ti di rego­la­ri­tà con­tri­bu­ti­va pres­so uno o più dei tre Enti (l’INPS, l’INAIL e Cas­se Edi­li) lo/gli Ente/i coinvolto/i  trasmette/ono tra­mi­te PEC all’interessato o al sog­get­to dele­ga­to l’invito a rego­la­riz­za­re la pro­pria posi­zio­ne con indi­ca­zio­ne ana­li­ti­ca del­le cau­se di irre­go­la­ri­ta’.

L’in­te­res­sa­to, avva­len­do­si del­le pro­ce­du­re in uso pres­so cia­scun Ente, può rego­la­riz­za­re la pro­pria posi­zio­ne entro un ter­mi­ne non supe­rio­re a 15 gior­ni dal­la noti­fi­ca del­l’in­vi­to.

L’in­vi­to a rego­la­riz­za­re pro­du­ce impor­tan­ti effet­ti: esso impe­di­sce ulte­rio­ri veri­fi­che e ha effet­to per tut­te le inter­ro­ga­zio­ni inter­ve­nu­te duran­te il pre­det­to ter­mi­ne di 15 gior­ni e comun­que per un perio­do non supe­rio­re a 30 gior­ni dal­l’in­ter­ro­ga­zio­ne che lo ha ori­gi­na­to.

Se ad esi­to del­la richie­sta la posi­zio­ne:

  • non vie­ne rego­la­riz­za­ta vie­ne rila­scia­to un DURC irre­go­la­re con indi­ca­zio­ne degli impor­ti a debi­to e del­le cau­se di irre­go­la­ri­tà.
  • vie­ne rego­la­riz­za­ta vie­ne emes­so il docu­men­to DURC rego­la­re che ha vali­di­tà dal­la data in cui l’impresa ha sana­to l’irregolarità, ma sca­den­za fis­sa­ta ai 120 gior­ni con­teg­gia­ti dal­la richie­sta.

Di fat­to i Sog­get­ti che si tro­va­no in una situa­zio­ne di irre­go­la­ri­tà —  rice­vu­to il pre­av­vi­so per siste­ma­re le sco­per­tu­re (con 15 gior­ni di tem­po) — potran­no comun­que far gene­ra­re il Durc onli­ne con esi­to rego­la­re, qua­lo­ra effet­tui­no i paga­men­ti dovu­ti pri­ma del 30° gior­no dal­la data del­la pri­ma richie­sta.

Infat­ti, pri­ma di tale sca­den­za gli Isti­tu­ti non potran­no dichia­ra­re l’ir­re­go­la­ri­tà.

L’istruttoria della Cassa Edile

La BNI-DOL è la ban­ca dati nazio­na­le che con­tie­ne le impre­se irre­go­la­ri che risul­ta­no ina­dem­pien­ti agli obbli­ghi con­tri­bu­ti­vi ed ammi­ni­stra­ti­vi nei con­fron­ti di una o più Cas­se Edi­li.

La BNI-DOL è ali­men­ta­ta da flus­si gior­na­lie­ri invia­te dal­le Cas­se Edi­li.

Regolarità in BNI

Con rife­ri­men­to alla BNI-DOL (veri­fi­ca nazio­na­le) l’impresa è:

  1. in rego­la, se risul­ta che nes­su­na Cas­sa Edi­le ha segna­la­to l’impresa irre­go­la­re;
  2. non è in rego­la, se risul­ta che alme­no una Cas­sa Edi­le ha segna­la­to l’impresa irre­go­la­re.

L’Impresa vie­ne con­si­de­ra­ta in rego­la in caso di par­zia­le ver­sa­men­to dei con­tri­bu­ti e degli accan­to­na­men­ti qua­lo­ra lo sco­sta­men­to tra som­me dovu­te e le som­me ver­sa­te rispet­to ad cia­scu­na Cas­sa Edi­le è non supe­rio­re a 150 euro.

Consultazione

La BNI-DOL vie­ne con­sul­ta­ta dai por­ta­le INPS e INAIL per tut­te le inter­ro­ga­zio­ni di veri­fi­ca di rego­la­ri­tà con­tri­bu­ti­va (DURC-Onli­ne) riguar­dan­ti Impre­se la cui atti­vi­tà è inqua­dra­ta nel set­to­re edi­le.

In par­ti­co­la­re quan­do il siste­ma INPS di inter­ro­ga­zio­ne del­la ban­ca dati rile­va:

  • Un codi­ce UNIEMENS attri­bui­to ai dato­ri di lavo­ro che han­no dipen­den­ti
  • Un codi­ce sta­ti­sti­co con­tri­bu­ti­vo C.S.C. rife­ri­bi­le ad una atti­vi­tà edi­li­zia

indi­pen­den­te­men­te dal con­trat­to di lavo­ro appli­ca­to prov­ve­de ad inter­ro­ga­re la BNI e coin­vol­ge­re nel rila­scio del Durc-onli­ne anche le Cas­se Edi­li.

Flusso di regolarizzazione

La Cas­sa Edi­le invia quo­ti­dia­na­men­te la segna­la­zio­ne del­le Impre­se che han­no rego­la­riz­za­to (essen­do oppor­tu­no appli­ca­re la stes­sa rego­la per situa­zio­ni ana­lo­ghe, vie­ne comu­ni­ca­ta la data di avve­nu­ta rego­la­riz­za­zio­ne con­tri­bu­ti­va che cor­ri­spon­de a quel­la del quin­to gior­no ante­ce­den­te la data di accre­di­to).

Flusso delle Imprese irregolari

La Cas­sa Edi­le effet­tua men­sil­men­te un flus­so alla BNI-DOL segna­lan­do le Impre­se Irre­go­la­ri.

I prin­ci­pa­li ele­men­ti che deter­mi­na­no la NON REGOLARITA’ dell’Impresa e con­se­guen­te­men­te la segna­la­zio­ne d’Irregolarità alla B.N.I.-DOL:

1) ver­sa­men­to con­tri­bu­ti­vo (man­can­te, effet­tua­to “oltre il ter­mi­ne” o par­zia­le)
“Ai fini dell’accertamento del­la data di effet­ti­vo ver­sa­men­to dei con­tri­bu­ti alla Cas­sa Edi­le si fa rife­ri­men­to alla data di accre­di­to comu­ni­ca­ta dall’istituto ban­ca­rio alla Cas­sa. Sono con­si­de­ra­ti rego­la­ri i ver­sa­men­ti accre­di­ta­ti non oltre il gior­no suc­ces­si­vo a quel­lo di sca­den­za dell’obbligo di ver­sa­men­to (entro il mese suc­ces­si­vo a quel­lo di com­pe­ten­za).
Inol­tre, l’inadempienza di impor­to non supe­rio­re a 150 € non vie­ne segna­la­ta alla B.N.I.-DOL, sia nel caso in cui l’importo dovu­to non sia ver­sa­to per inte­ro, sia nel caso in cui si trat­ti di dif­fe­ren­za tra dovu­to e ver­sa­to. L’impresa deve comun­que prov­ve­de­re al paga­men­to del­la som­ma non ver­sa­ta.

Nel com­pu­to dei 150 € rile­va­no anche gli inte­res­si di mora”.

2) Denun­cia men­si­le (man­can­te, tra­smes­sa “oltre il ter­mi­ne”)
“il ter­mi­ne di pre­sen­ta­zio­ne del­la denun­cia è entro il mese suc­ces­si­vo a quel­lo di com­pe­ten­za. Qua­lo­ra fos­se sta­to effet­tua­to il ver­sa­men­to sen­za rela­ti­vo invio del­la denun­cia vie­ne con­ces­sa ulte­rio­re pro­ro­ga di 15 gg. dal­la sca­den­za ordi­na­ria”.

3) Ore denun­cia­te
“Con­di­zio­ne per la rego­la­ri­tà dell’impresa è che la stes­sa dichia­ri nel­la denun­cia un nume­ro di ore – lavo­ra­te e non – non infe­rio­re a quel­lo con­trat­tua­le (com­mi­su­ra­to all’orario di lavo­ro).
Nel caso di ecces­si­vo ricor­so a per­mes­si non retri­bui­ti, ferie e per­mes­si, qua­lo­ra l’impresa non for­ni­sca alla Cas­sa Edi­le esau­rien­ti spie­ga­zio­ni in meri­to al non rispet­to dell’orario con­trat­tua­le, la posi­zio­ne potrà esse­re rego­la­riz­za­ta median­te il paga­men­to di una san­zio­ne”.

4) Inte­res­si di Mora (per impor­to supe­rio­re a 150 €)

5) Sospen­sio­ne di atti­vi­tà
“la sospen­sio­ne di atti­vi­tà deve esse­re segna­la­ta dall’impresa alla Cas­sa Edi­le pri­ma pos­si­bi­le (…) qua­lo­ra ciò non avven­ga la Cas­sa Edi­le invi­ta l’impresa a moti­va­re, entro 15 gg. dal­la sca­den­za ordi­na­ria, il man­ca­to invio del­la denun­cia: ove l’impresa non pre­sen­ti tale dichia­ra­zio­ne, sarà con­si­de­ra­ta ina­dem­pien­te e segna­la­ta alla B.N.I.”. Con Deter­mi­na n. 1/2014 il Comi­ta­to di Bila­te­ra­li­tà ha sta­bi­li­to che la man­ca­ta comu­ni­ca­zio­ne del­la sospen­sio­ne sia con­si­de­ra­ta qua­le irre­go­la­ri­tà non gra­ve.

Il contenuto del documento

Il Durc-onli­ne è un docu­men­to in for­ma­to «pdf» (non modi­fi­ca­bi­le) che con­tie­ne i seguen­ti dati:

  1. i dati essen­zia­li del sog­get­to veri­fi­ca­to;
  2. la dichia­ra­zio­ne di rego­la­ri­tà;
  3. il nume­ro iden­ti­fi­ca­ti­vo
  4. la data di effet­tua­zio­ne del­la veri­fi­ca
  5. la data di di sca­den­za di vali­di­tà del Docu­men­to.

Il nume­ro di iden­ti­fi­ca­ti­vo è uti­liz­za­bi­le per veri­fi­ca­re la auten­ti­ci­tà del docu­men­to car­ta­ceo attra­ver­so la inter­ro­ga­zio­ne del por­ta­le.

I casi particolari

1) Concordato con continuità aziendale

L’Imprenditore deve pre­sen­ta­re una pro­po­sta di Con­cor­da­to accom­pa­gna­ta da un pia­no di assol­vi­men­to dei debi­ti del­la impre­sa, inclu­si quel­li con­tri­bu­ti.

Se il Tri­bu­na­le omo­lo­ga la pro­po­sta l’impresa ha un anno di tem­po per sal­da­re tut­ti i debi­ti elen­ca­ti nel­la pro­po­sta.

Per garan­ti­re la pro­se­cu­zio­ne dell’attività azien­da­le, L’Impresa in Con­cor­da­to pre­ven­ti­vo “in con­ti­nui­tà” può rice­ve­re il Durc posi­ti­vo.

Le con­di­zio­ni neces­sa­rie sono:

  •  la “sospen­sio­ne” dei paga­men­ti riguar­di esclu­si­va­men­te le ina­dem­pien­ze matu­ra­te pri­ma dell’apertura del­la pro­ce­du­ra e con­for­me­men­te indi­ca­te nel pia­no di risa­na­men­to;
  • il pia­no di con­cor­da­to pre­ve­da espres­sa­men­te la mora­to­ria di cui all’articolo 186-bis, com­ma 2, let­te­ra c) L.F.;
  • il pia­no di con­cor­da­to sia omo­lo­ga­to dal Tri­bu­na­le e sta­bi­li­sca l’integrale sod­di­sfa­zio­ne dei cre­di­ti con­tri­bu­ti­vi muni­ti di pri­vi­le­gio.

In tal caso la rego­la­ri­tà può esse­re dichia­ra­ta solo per un perio­do di un anno dal­la data di omo­lo­ga­zio­ne, tra­scor­so il qua­le la mora­to­ria di cui all’art. 186-bis, indi­ca­ta nel pia­no di risa­na­men­to, ces­sa di ave­re effet­to. A par­ti­re da tale ter­mi­ne, in man­can­za di sod­di­sfa­zio­ne inte­gra­le dei cre­di­ti con­tri­bu­ti­vi muni­ti di pri­vi­le­gio, dovrà esse­re atte­sta­ta l’irregolarità dell’impresa.

L’Impresa deve con­se­gna­re il pia­no e l’omologa alla Cas­sa Edi­le.

In pre­sen­za di una richie­sta di con­cor­da­to pre­ven­ti­vo in con­ti­nui­tà non anco­ra accol­ta dal Tri­bu­na­le, la Cas­sa Edi­le può valu­ta­re esclu­si­va­men­te la con­ces­sio­ne di una ratea­zio­ne del debi­to con­tri­bu­ti­vo per il perio­do neces­sa­rio all’omologazione del pia­no di rien­tro.

I rife­ri­men­ti nor­ma­ti­vi:

  • Inter­pel­lo al Mini­ste­ro del Lavo­ro e del­le Poli­ti­che Socia­li n. 41/2012.
  • Nota del Mini­ste­ro del Lavo­ro e del­le Poli­ti­che Socia­li del 4 mar­zo 2013
  • Comu­ni­ca­zio­ne CNCE n. 508 del 17 gen­na­io 2013
  • Comu­ni­ca­zio­ne CNCE n. 514 del 18 mar­zo 2013

A) Concordato non ancora omologato

In pre­sen­za di una richie­sta di con­cor­da­to pre­ven­ti­vo in con­ti­nui­tà non anco­ra accol­ta dal Tri­bu­na­le, la Cas­sa Edi­le può valu­ta­re esclu­si­va­men­te la con­ces­sio­ne di una ratea­zio­ne del debi­to con­tri­bu­ti­vo per il perio­do neces­sa­rio all’omologazione del pia­no di rien­tro.

B) Concordato omologato dal Tribunale

L’impresa si con­si­de­ra rego­la­re nel perio­do inter­cor­ren­te tra la pub­bli­ca­zio­ne del ricor­so nel regi­stro del­le impre­se e il decre­to di omo­lo­ga­zio­ne, a con­di­zio­ne che nel pia­no sia pre­vi­sta l’integrale sod­di­sfa­zio­ne dei cre­di­ti dell’INPS, dell’INAIL e del­le Cas­se edi­li e dei rela­ti­vi acces­so­ri di leg­ge.

L’Impresa deve comun­que esse­re rego­la­re con rife­ri­men­to agli obbli­ghi con­tri­bu­ti­vi rife­ri­ti ai perio­di decor­ren­ti dal­la data di pub­bli­ca­zio­ne del ricor­so nel regi­stro del­le impre­se.

Per garan­ti­re la pro­se­cu­zio­ne dell’attività azien­da­le, L’Impresa in Con­cor­da­to pre­ven­ti­vo “in con­ti­nui­tà” omo­lo­ga­to può rice­ve­re il Durc posi­ti­vo.

Le con­di­zio­ni neces­sa­rie sono:

  •  la “sospen­sio­ne” dei paga­men­ti riguar­di esclu­si­va­men­te le ina­dem­pien­ze matu­ra­te pri­ma dell’apertura del­la pro­ce­du­ra e con­for­me­men­te indi­ca­te nel pia­no di risa­na­men­to;
  • il pia­no di con­cor­da­to pre­ve­da espres­sa­men­te la mora­to­ria di cui all’articolo 186-bis, com­ma 2, let­te­ra c) L.F.;
  • il pia­no di con­cor­da­to sia omo­lo­ga­to dal Tri­bu­na­le e sta­bi­li­sca l’integrale sod­di­sfa­zio­ne dei cre­di­ti con­tri­bu­ti­vi muni­ti di pri­vi­le­gio.

In tal caso la rego­la­ri­tà può esse­re dichia­ra­ta solo per un perio­do di un anno dal­la data di omo­lo­ga­zio­ne, tra­scor­so il qua­le la mora­to­ria di cui all’art. 186-bis, indi­ca­ta nel pia­no di risa­na­men­to, ces­sa di ave­re effet­to. A par­ti­re da tale ter­mi­ne, in man­can­za di sod­di­sfa­zio­ne inte­gra­le dei cre­di­ti con­tri­bu­ti­vi muni­ti di pri­vi­le­gio, dovrà esse­re atte­sta­ta l’irregolarità dell’impresa.

L’Impresa deve con­se­gna­re il pia­no e l’omologa alla Cas­sa Edi­le.

2) Fallimento con esercizio provvisorio

La rego­la­ri­ta’ sus­si­ste con rife­ri­men­to agli obbli­ghi con­tri­bu­ti­vi nei con­fron­ti di INPS, INAIL e Cas­se edi­li sca­du­ti ante­rior­men­te alla data di auto­riz­za­zio­ne all’esercizio prov­vi­so­rio a con­di­zio­ne che risul­ti­no esse­re sta­ti insi­nua­ti.

L’Impresa deve comun­que esse­re rego­la­re con rife­ri­men­to agli obbli­ghi con­tri­bu­ti­vi rife­ri­ti ai perio­di decor­ren­ti dal­la data di auto­riz­za­zio­ne all’esercizio prov­vi­so­rio.

3) Amministrazione straordinaria

L’impresa si con­si­de­ra rego­la­re a con­di­zio­ne che i debi­ti con­tri­bu­ti­vi nei con­fron­ti di INPS, INAIL e Cas­se edi­li sca­du­ti ante­rior­men­te alla data del­la dichia­ra­zio­ne di aper­tu­ra del­la mede­si­ma pro­ce­du­ra risul­ti­no esse­re sta­ti insi­nua­ti.

L’Impresa deve comun­que esse­re rego­la­re con rife­ri­men­to agli obbli­ghi con­tri­bu­ti­vi rife­ri­ti ai perio­di decor­ren­ti dal­la data di ammis­sio­ne all’amministrazione straor­di­na­ria

L’Impresa deve comun­que esse­re rego­la­re con rife­ri­men­to agli obbli­ghi con­tri­bu­ti­vi rife­ri­ti ai perio­di decor­ren­ti dal­la data di pre­sen­ta­zio­ne del­la pro­po­sta di accor­do sui cre­di­ti con­tri­bu­ti­vi.

4) Accordo di ristrutturazione del debito

Le impre­se che pre­sen­ta­no una pro­po­sta di accor­do sui cre­di­ti con­tri­bu­ti­vi nell’ambito del con­cor­da­to pre­ven­ti­vo ovve­ro nell’ambito del­le trat­ta­ti­ve per l’accordo di ristrut­tu­ra­zio­ne dei debi­ti si con­si­de­ra­no rego­la­ri per il perio­do inter­cor­ren­te tra la data di pub­bli­ca­zio­ne dell’accordo nel regi­stro del­le impre­se e il decre­to di omo­lo­ga­zio­ne dell’accordo stes­so, se nel pia­no di ristrut­tu­ra­zio­ne e’ pre­vi­sto il paga­men­to par­zia­le o anche dila­zio­na­to dei debi­ti con­tri­bu­ti­vi nei con­fron­ti di INPS, INAIL e Cas­se edi­li e dei rela­ti­vi acces­so­ri di leg­ge, nel rispet­to del­le con­di­zio­ni e dei limi­ti pre­vi­sti per i cre­di­ti di INPS e INAIL dagli arti­co­li 1 e 3 del decre­to mini­ste­ria­le 4 ago­sto 2009.

5) Imprese con crediti certificati

Vista l’at­tua­le situa­zio­ne di cri­si eco­no­mi­ca, nel 2012 è sta­ta appro­va­ta la pos­si­bi­li­tà di rila­scio di un DURC posi­ti­vo nei casi in cui l’impresa, pur in pre­sen­za di un debi­to con­tri­bu­ti­vo nei con­fron­ti di INPS, INAIL  e  Cas­se  Edi­li,  pos­sa  van­ta­re  un  cre­di­to  cer­ti­fi­ca­to,  nei  con­fron­ti  di pub­bli­che ammi­ni­stra­zio­ni, di impor­to alme­no pari al debi­to con­tri­bu­ti­vo stes­so.


L’utilizzo

Il DURC in que­stio­ne può esse­re uti­liz­za­to per  tut­te le fina­li­tà attual­men­te pre­vi­ste, com­pre­se quel­le rela­ti­ve alla veri­fi­ca dell’autodichiarazione, ma non per il paga­men­to dei SAL o del­le pre­sta­zio­ni rela­ti­ve a ser­vi­zi e for­ni­tu­re poi­ché, in tali casi, “si appli­ca esclu­si­va­men­te la pro­ce­du­ra di inter­ven­to sosti­tu­ti­vo di cui all’art. 4, com­ma 2, del DPR n.207/2010”.

Il Durc vie­ne rila­scia­to “con l’indicazione che il rila­scio è avve­nu­to ai sen­si del com­ma 5 dell’art. 13-bis del decre­to-leg­ge 7 mag­gio 2012, n. 52, […] pre­ci­san­do l’importo del rela­ti­vo debi­to con­tri­bu­ti­vo e gli estre­mi del­la cer­ti­fi­ca­zio­ne esi­bi­ta per il rila­scio del Durc mede­si­mo”.


La procedura

La cer­ti­fi­ca­zio­ne deve esse­re richie­sta dal sog­get­to cre­di­to­re tra­mi­te Piat­ta­for­ma infor­ma­ti­ca e la sus­si­sten­za del cre­di­to va dichia­ra­ta alla PA all’avvio di qual­sia­si pro­ce­di­men­to che pre­ve­de la richie­sta di un DURC. In quel caso “il sog­get­to tito­la­re dei cre­di­ti cer­ti­fi­ca­ti deve comu­ni­ca­re gli estre­mi del­le cer­ti­fi­ca­zio­ni di cre­di­to (ammi­ni­stra­zio­ne che le ha rila­scia­te, data di rila­scio del­la cer­ti­fi­ca­zio­ne, nume­ro di pro­to­col­lo, impor­to a cre­di­to dispo­ni­bi­le, even­tua­le data del paga­men­to) e il codi­ce attra­ver­so il qua­le potrà esse­re veri­fi­ca­ta la cer­ti­fi­ca­zio­ne nel­la Piat­ta­for­ma infor­ma­ti­ca. Tale codi­ce, con vali­di­tà tem­po­ra­nea, è rila­scia­to al tito­la­re del cre­di­to per con­sen­ti­re l’accesso alla Piat­ta­for­ma infor­ma­ti­ca”.


La durata

La vali­di­tà del pre­det­to Durc è fis­sa­ta in 120 gior­ni dal­la data del rila­scio


Precisazione

Il rila­scio del Durc posi­ti­vo non ini­bi­sce la facol­tà degli Isti­tu­ti e/o del­le Cas­se edi­li  le facol­tà ine­ren­ti il pote­re san­zio­na­to­rio e di riscos­sio­ne coat­ti­va, fino al paga­men­to del debi­to.

La responsabilità solidale

Con la disci­pli­na in mate­ria di Durc On Line risul­ta al Com­mit­ten­te impos­si­bi­le accer­ta­re la rego­la­ri­tà di una impre­sa per gli eventi/pagamenti sca­den­ti duran­te il perio­do di vali­di­tà del Durc stes­so e nei due mesi pre­ce­den­ti.

E, difat­ti, il docu­men­to Durc onli­ne:

  1. ha per ogget­to la veri­fi­ca dei paga­men­ti sca­du­ti sino all’ultimo gior­no del secon­do mese ante­ce­den­te a quel­lo in cui la veri­fi­ca è effet­tua­ta.
  2. può esse­re uti­liz­za­to, ai sen­si del­la vigen­te nor­ma­ti­va, entro il perio­do di 120 gior­ni del­la sua vali­di­tà e, quin­di, man­tie­ne la vali­di­tà per i suc­ces­si­vi 120 gior­ni dal­la data di effet­tua­zio­ne del­la veri­fi­ca.

Infi­ne,  in caso di suc­ces­si­va richie­sta di veri­fi­ca per un sog­get­to per il qua­le risul­ti già pre­sen­te un Durc On Line in cor­so di vali­di­tà, la pro­ce­du­ra rin­via allo stes­so Docu­men­to già rila­scia­to e resta ini­bi­ta per tut­to il perio­do del­la sua vali­di­tà la pos­si­bi­li­tà di atti­va­re per lo stes­so codi­ce fisca­le una nuo­va inter­ro­ga­zio­ne per il rila­scio di un nuo­vo Durc On Line con una nuo­va veri­fi­ca.

Appu­ra­to che il Durc-onli­ne non è uno stru­men­to vali­do per evi­ta­re di incor­re­re nel­la respon­sa­bi­li­tà soli­da­le, si sug­ge­ri­sce alle Impre­se di inse­ri­re nei con­trat­ti di appalto/subappalto clau­so­le che subor­di­ni­no il paga­men­to degli Sta­ti d’Avanzamento e del­lo Sta­to fina­le alla esi­bi­zio­ne del­le Denun­ce men­si­li all’Inps e alla Cas­sa Edi­le, dei model­li di denun­cia all’Inail non­ché del­le rela­ti­ve atte­sta­zio­ni di paga­men­to.

Per quan­to riguar­da, inve­ce, la que­stio­ne rego­la­ri­tà in meri­to alla cor­ret­tez­za nel paga­men­to del­le retri­bu­zio­ni, l’Im­pre­se per tute­lar­si devo­no chie­de­re la docu­men­ta­zio­ne pro­ba­to­ria già pri­ma richie­sta (paga­men­ti F24, bol­let­ti­ni frec­cia, Libro uni­co, ecc.).

Anche se la nor­ma­ti­va non impo­ne ai Com­mit­ten­ti, nel caso di lavo­ri pri­va­ti, di richie­de­re all’Impresa l’esibizione un Durc pri­ma dei paga­men­ti, si sug­ge­ri­sce cal­da­men­te i Com­mit­ten­ti di pre­ten­de­re dal loro Appal­ta­to­re, comun­que, la con­se­gna di un suo Durc in ori­gi­na­le aggior­na­to e dei suoi even­tua­li Subap­pal­ta­to­ri pri­ma di prov­ve­de­re al paga­men­to di ogni fat­tu­ra; e per Durc aggior­na­to inten­dia­mo un Durc rila­scia­to in data suf­fi­cien­te­men­te poste­rio­re a quel­la del perio­do di ese­cu­zio­ne dei lavo­ri in modo che il docu­men­to pos­sa cer­ti­fi­ca­re la rego­la­ri­tà del sog­get­to nel perio­do di sua per­ma­nen­za in can­tie­re.

Diver­sa­men­te il paga­men­to del Com­mit­ten­te all’Impresa potrà rite­ner­si incau­to in caso di situa­zio­ni di ina­dem­pien­za da par­te di quest’ultima e/o dei suoi Subap­pal­ta­to­ri.
Il Com­mit­ten­te rischia di dove­re esse­re suc­ces­si­va­men­te chia­ma­to dal­la Cas­sa Edi­le a prov­ve­de­re ad effet­tua­re i ver­sa­men­ti dovu­ti dall’Impresa e/o dai suoi Subap­pal­ta­to­ri.

E ciò indi­pen­den­te­men­te dal fat­to che il Com­mit­ten­te sia o meno anco­ra debi­to­re dell’impresa.
In altri ter­mi­ni il paga­men­to alla Cas­sa Edi­le sarà dovu­to in base al prin­ci­pio di respon­sa­bi­li­tà soli­da­le anche nel caso in cui il Com­mit­ten­te abbia in pre­ce­den­za inte­gral­men­te liqui­da­to all’Impresa il cor­ri­spet­ti­vo di appal­to sta­bi­li­to dal­lo Sta­to di avan­za­men­to dei lavo­ri.

Il pos­ses­so di un Durc in ori­gi­ne ed aggior­na­to costi­tui­sce, per­tan­to, l’unica for­ma di tute­la per il Com­mit­ten­te.

Seb­be­ne il Durc abbia attual­men­te dura­ta di 90 gg. l’unica for­ma inte­gral­men­te cau­te­la­ti­ca per il Com­mit­ten­te è quel­la di richie­de­re al suo Appal­ta­to­re la con­se­gna di una cer­ti­fi­ca­zio­ne Durc con caden­za men­si­le.

Solo, infat­ti, in que­sto modo il Com­mit­ten­te ha modo di veri­fi­ca­re gli aggior­na­men­ti men­si­li del­le posi­zio­ni con­tri­bu­ti­ve dell’Impresa e, soprat­tut­to, di veri­fi­ca­re per tem­po che que­sta prov­ve­de ai ver­sa­men­ti con­tri­bu­ti­vi alle rego­la­ri sca­den­ze (entro il gior­no 16 per INPS e fine mese (30 o 31) per Cas­sa Edi­le).

I rife­ri­men­ti nor­ma­ti­vi

  • D.Lgs. n. 81/2008 – art. 90, com­mi 9° e 10° / D.Lgs. cor­ret­ti­vo 106/2009 – art. 59
  • D.Lgs. 251/2004 – art. 6 / D.Lgs. 276/2003 – art. 29
  • Codi­ce dei Con­trat­ti Pub­bli­ci D.Lgs 12 apri­le 2006 n. 163 – art. 118 pun­to 6)
  • T. U. su salu­te e sicu­rez­za sui luo­ghi di lavo­ro
  • D.L. 223/2006 – art. 35 (Decre­to Ber­sa­ni) – Leg­ge n. 296 del 27/12/2006
  • L. 248/2006 – art. 35 (Decre­to Visco-Ber­sa­ni)
  • L. 55/1990 – art. 18
  • L. 1369/1960 – art. 3
  • Codi­ce Civi­le – artt. 1655–1677

Schemi operativi

La manualistica