Durc online

L’istruttoria della Cassa Edile

La BNI-DOL è la ban­ca dati nazio­na­le che con­tie­ne le impre­se irre­go­la­ri che risul­ta­no ina­dem­pien­ti agli obbli­ghi con­tri­bu­ti­vi ed ammi­ni­stra­ti­vi nei con­fron­ti di una o più Cas­se Edi­li.

La BNI-DOL è ali­men­ta­ta da flus­si gior­na­lie­ri invia­te dal­le Cas­se Edi­li.

Regolarità in BNI

Con rife­ri­men­to alla BNI-DOL (veri­fi­ca nazio­na­le) l’impresa è:

  1. in rego­la, se risul­ta che nes­su­na Cas­sa Edi­le ha segna­la­to l’impresa irre­go­la­re;
  2. non è in rego­la, se risul­ta che alme­no una Cas­sa Edi­le ha segna­la­to l’impresa irre­go­la­re.

L’Impresa vie­ne con­si­de­ra­ta in rego­la in caso di par­zia­le ver­sa­men­to dei con­tri­bu­ti e degli accan­to­na­men­ti qua­lo­ra lo sco­sta­men­to tra som­me dovu­te e le som­me ver­sa­te rispet­to ad cia­scu­na Cas­sa Edi­le è non supe­rio­re a 150 euro.

Consultazione

La BNI-DOL vie­ne con­sul­ta­ta dai por­ta­le INPS e INAIL per tut­te le inter­ro­ga­zio­ni di veri­fi­ca di rego­la­ri­tà con­tri­bu­ti­va (DURC-Onli­ne) riguar­dan­ti Impre­se la cui atti­vi­tà è inqua­dra­ta nel set­to­re edi­le.

In par­ti­co­la­re quan­do il siste­ma INPS di inter­ro­ga­zio­ne del­la ban­ca dati rile­va:

  • Un codi­ce UNIEMENS attri­bui­to ai dato­ri di lavo­ro che han­no dipen­den­ti
  • Un codi­ce sta­ti­sti­co con­tri­bu­ti­vo C.S.C. rife­ri­bi­le ad una atti­vi­tà edi­li­zia

indi­pen­den­te­men­te dal con­trat­to di lavo­ro appli­ca­to prov­ve­de ad inter­ro­ga­re la BNI e coin­vol­ge­re nel rila­scio del Durc-onli­ne anche le Cas­se Edi­li.

Flusso di regolarizzazione

La Cas­sa Edi­le invia quo­ti­dia­na­men­te la segna­la­zio­ne del­le Impre­se che han­no rego­la­riz­za­to (essen­do oppor­tu­no appli­ca­re la stes­sa rego­la per situa­zio­ni ana­lo­ghe, vie­ne comu­ni­ca­ta la data di avve­nu­ta rego­la­riz­za­zio­ne con­tri­bu­ti­va che cor­ri­spon­de a quel­la del quin­to gior­no ante­ce­den­te la data di accre­di­to).

Flusso delle Imprese irregolari

La Cas­sa Edi­le effet­tua men­sil­men­te un flus­so alla BNI-DOL segna­lan­do le Impre­se Irre­go­la­ri.

I prin­ci­pa­li ele­men­ti che deter­mi­na­no la NON REGOLARITA’ dell’Impresa e con­se­guen­te­men­te la segna­la­zio­ne d’Irregolarità alla B.N.I.-DOL:

1) ver­sa­men­to con­tri­bu­ti­vo (man­can­te, effet­tua­to “oltre il ter­mi­ne” o par­zia­le)
“Ai fini dell’accertamento del­la data di effet­ti­vo ver­sa­men­to dei con­tri­bu­ti alla Cas­sa Edi­le si fa rife­ri­men­to alla data di accre­di­to comu­ni­ca­ta dall’istituto ban­ca­rio alla Cas­sa. Sono con­si­de­ra­ti rego­la­ri i ver­sa­men­ti accre­di­ta­ti non oltre il gior­no suc­ces­si­vo a quel­lo di sca­den­za dell’obbligo di ver­sa­men­to (entro il mese suc­ces­si­vo a quel­lo di com­pe­ten­za).
Inol­tre, l’inadempienza di impor­to non supe­rio­re a 150 € non vie­ne segna­la­ta alla B.N.I.-DOL, sia nel caso in cui l’importo dovu­to non sia ver­sa­to per inte­ro, sia nel caso in cui si trat­ti di dif­fe­ren­za tra dovu­to e ver­sa­to. L’impresa deve comun­que prov­ve­de­re al paga­men­to del­la som­ma non ver­sa­ta.

Nel com­pu­to dei 150 € rile­va­no anche gli inte­res­si di mora”.

2) Denun­cia men­si­le (man­can­te, tra­smes­sa “oltre il ter­mi­ne”)
“il ter­mi­ne di pre­sen­ta­zio­ne del­la denun­cia è entro il mese suc­ces­si­vo a quel­lo di com­pe­ten­za. Qua­lo­ra fos­se sta­to effet­tua­to il ver­sa­men­to sen­za rela­ti­vo invio del­la denun­cia vie­ne con­ces­sa ulte­rio­re pro­ro­ga di 15 gg. dal­la sca­den­za ordi­na­ria”.

3) Ore denun­cia­te
“Con­di­zio­ne per la rego­la­ri­tà dell’impresa è che la stes­sa dichia­ri nel­la denun­cia un nume­ro di ore – lavo­ra­te e non – non infe­rio­re a quel­lo con­trat­tua­le (com­mi­su­ra­to all’orario di lavo­ro).
Nel caso di ecces­si­vo ricor­so a per­mes­si non retri­bui­ti, ferie e per­mes­si, qua­lo­ra l’impresa non for­ni­sca alla Cas­sa Edi­le esau­rien­ti spie­ga­zio­ni in meri­to al non rispet­to dell’orario con­trat­tua­le, la posi­zio­ne potrà esse­re rego­la­riz­za­ta median­te il paga­men­to di una san­zio­ne”.

4) Inte­res­si di Mora (per impor­to supe­rio­re a 150 €)

5) Sospen­sio­ne di atti­vi­tà
“la sospen­sio­ne di atti­vi­tà deve esse­re segna­la­ta dall’impresa alla Cas­sa Edi­le pri­ma pos­si­bi­le (…) qua­lo­ra ciò non avven­ga la Cas­sa Edi­le invi­ta l’impresa a moti­va­re, entro 15 gg. dal­la sca­den­za ordi­na­ria, il man­ca­to invio del­la denun­cia: ove l’impresa non pre­sen­ti tale dichia­ra­zio­ne, sarà con­si­de­ra­ta ina­dem­pien­te e segna­la­ta alla B.N.I.”. Con Deter­mi­na n. 1/2014 il Comi­ta­to di Bila­te­ra­li­tà ha sta­bi­li­to che la man­ca­ta comu­ni­ca­zio­ne del­la sospen­sio­ne sia con­si­de­ra­ta qua­le irre­go­la­ri­tà non gra­ve.

Il contenuto del documento

Il Durc-onli­ne è un docu­men­to in for­ma­to «pdf» (non modi­fi­ca­bi­le) che con­tie­ne i seguen­ti dati:

  1. i dati essen­zia­li del sog­get­to veri­fi­ca­to;
  2. la dichia­ra­zio­ne di rego­la­ri­tà;
  3. il nume­ro iden­ti­fi­ca­ti­vo
  4. la data di effet­tua­zio­ne del­la veri­fi­ca
  5. la data di di sca­den­za di vali­di­tà del Docu­men­to.

Il nume­ro di iden­ti­fi­ca­ti­vo è uti­liz­za­bi­le per veri­fi­ca­re la auten­ti­ci­tà del docu­men­to car­ta­ceo attra­ver­so la inter­ro­ga­zio­ne del por­ta­le.

I casi particolari

1) Concordato con continuità aziendale

L’Imprenditore deve pre­sen­ta­re una pro­po­sta di Con­cor­da­to accom­pa­gna­ta da un pia­no di assol­vi­men­to dei debi­ti del­la impre­sa, inclu­si quel­li con­tri­bu­ti.

Se il Tri­bu­na­le omo­lo­ga la pro­po­sta l’impresa ha un anno di tem­po per sal­da­re tut­ti i debi­ti elen­ca­ti nel­la pro­po­sta.

Per garan­ti­re la pro­se­cu­zio­ne dell’attività azien­da­le, L’Impresa in Con­cor­da­to pre­ven­ti­vo “in con­ti­nui­tà” può rice­ve­re il Durc posi­ti­vo.

Le con­di­zio­ni neces­sa­rie sono:

  •  la “sospen­sio­ne” dei paga­men­ti riguar­di esclu­si­va­men­te le ina­dem­pien­ze matu­ra­te pri­ma dell’apertura del­la pro­ce­du­ra e con­for­me­men­te indi­ca­te nel pia­no di risa­na­men­to;
  • il pia­no di con­cor­da­to pre­ve­da espres­sa­men­te la mora­to­ria di cui all’articolo 186-bis, com­ma 2, let­te­ra c) L.F.;
  • il pia­no di con­cor­da­to sia omo­lo­ga­to dal Tri­bu­na­le e sta­bi­li­sca l’integrale sod­di­sfa­zio­ne dei cre­di­ti con­tri­bu­ti­vi muni­ti di pri­vi­le­gio.

In tal caso la rego­la­ri­tà può esse­re dichia­ra­ta solo per un perio­do di un anno dal­la data di omo­lo­ga­zio­ne, tra­scor­so il qua­le la mora­to­ria di cui all’art. 186-bis, indi­ca­ta nel pia­no di risa­na­men­to, ces­sa di ave­re effet­to. A par­ti­re da tale ter­mi­ne, in man­can­za di sod­di­sfa­zio­ne inte­gra­le dei cre­di­ti con­tri­bu­ti­vi muni­ti di pri­vi­le­gio, dovrà esse­re atte­sta­ta l’irregolarità dell’impresa.

L’Impresa deve con­se­gna­re il pia­no e l’omologa alla Cas­sa Edi­le.

In pre­sen­za di una richie­sta di con­cor­da­to pre­ven­ti­vo in con­ti­nui­tà non anco­ra accol­ta dal Tri­bu­na­le, la Cas­sa Edi­le può valu­ta­re esclu­si­va­men­te la con­ces­sio­ne di una ratea­zio­ne del debi­to con­tri­bu­ti­vo per il perio­do neces­sa­rio all’omologazione del pia­no di rien­tro.

I rife­ri­men­ti nor­ma­ti­vi:

  • Inter­pel­lo al Mini­ste­ro del Lavo­ro e del­le Poli­ti­che Socia­li n. 41/2012.
  • Nota del Mini­ste­ro del Lavo­ro e del­le Poli­ti­che Socia­li del 4 mar­zo 2013
  • Comu­ni­ca­zio­ne CNCE n. 508 del 17 gen­na­io 2013
  • Comu­ni­ca­zio­ne CNCE n. 514 del 18 mar­zo 2013

A) Concordato non ancora omologato

In pre­sen­za di una richie­sta di con­cor­da­to pre­ven­ti­vo in con­ti­nui­tà non anco­ra accol­ta dal Tri­bu­na­le, la Cas­sa Edi­le può valu­ta­re esclu­si­va­men­te la con­ces­sio­ne di una ratea­zio­ne del debi­to con­tri­bu­ti­vo per il perio­do neces­sa­rio all’omologazione del pia­no di rien­tro.

B) Concordato omologato dal Tribunale

L’impresa si con­si­de­ra rego­la­re nel perio­do inter­cor­ren­te tra la pub­bli­ca­zio­ne del ricor­so nel regi­stro del­le impre­se e il decre­to di omo­lo­ga­zio­ne, a con­di­zio­ne che nel pia­no sia pre­vi­sta l’integrale sod­di­sfa­zio­ne dei cre­di­ti dell’INPS, dell’INAIL e del­le Cas­se edi­li e dei rela­ti­vi acces­so­ri di leg­ge.

L’Impresa deve comun­que esse­re rego­la­re con rife­ri­men­to agli obbli­ghi con­tri­bu­ti­vi rife­ri­ti ai perio­di decor­ren­ti dal­la data di pub­bli­ca­zio­ne del ricor­so nel regi­stro del­le impre­se.

Per garan­ti­re la pro­se­cu­zio­ne dell’attività azien­da­le, L’Impresa in Con­cor­da­to pre­ven­ti­vo “in con­ti­nui­tà” omo­lo­ga­to può rice­ve­re il Durc posi­ti­vo.

Le con­di­zio­ni neces­sa­rie sono:

  •  la “sospen­sio­ne” dei paga­men­ti riguar­di esclu­si­va­men­te le ina­dem­pien­ze matu­ra­te pri­ma dell’apertura del­la pro­ce­du­ra e con­for­me­men­te indi­ca­te nel pia­no di risa­na­men­to;
  • il pia­no di con­cor­da­to pre­ve­da espres­sa­men­te la mora­to­ria di cui all’articolo 186-bis, com­ma 2, let­te­ra c) L.F.;
  • il pia­no di con­cor­da­to sia omo­lo­ga­to dal Tri­bu­na­le e sta­bi­li­sca l’integrale sod­di­sfa­zio­ne dei cre­di­ti con­tri­bu­ti­vi muni­ti di pri­vi­le­gio.

In tal caso la rego­la­ri­tà può esse­re dichia­ra­ta solo per un perio­do di un anno dal­la data di omo­lo­ga­zio­ne, tra­scor­so il qua­le la mora­to­ria di cui all’art. 186-bis, indi­ca­ta nel pia­no di risa­na­men­to, ces­sa di ave­re effet­to. A par­ti­re da tale ter­mi­ne, in man­can­za di sod­di­sfa­zio­ne inte­gra­le dei cre­di­ti con­tri­bu­ti­vi muni­ti di pri­vi­le­gio, dovrà esse­re atte­sta­ta l’irregolarità dell’impresa.

L’Impresa deve con­se­gna­re il pia­no e l’omologa alla Cas­sa Edi­le.

2) Fallimento con esercizio provvisorio

La rego­la­ri­ta’ sus­si­ste con rife­ri­men­to agli obbli­ghi con­tri­bu­ti­vi nei con­fron­ti di INPS, INAIL e Cas­se edi­li sca­du­ti ante­rior­men­te alla data di auto­riz­za­zio­ne all’esercizio prov­vi­so­rio a con­di­zio­ne che risul­ti­no esse­re sta­ti insi­nua­ti.

L’Impresa deve comun­que esse­re rego­la­re con rife­ri­men­to agli obbli­ghi con­tri­bu­ti­vi rife­ri­ti ai perio­di decor­ren­ti dal­la data di auto­riz­za­zio­ne all’esercizio prov­vi­so­rio.

3) Amministrazione straordinaria

L’impresa si con­si­de­ra rego­la­re a con­di­zio­ne che i debi­ti con­tri­bu­ti­vi nei con­fron­ti di INPS, INAIL e Cas­se edi­li sca­du­ti ante­rior­men­te alla data del­la dichia­ra­zio­ne di aper­tu­ra del­la mede­si­ma pro­ce­du­ra risul­ti­no esse­re sta­ti insi­nua­ti.

L’Impresa deve comun­que esse­re rego­la­re con rife­ri­men­to agli obbli­ghi con­tri­bu­ti­vi rife­ri­ti ai perio­di decor­ren­ti dal­la data di ammis­sio­ne all’amministrazione straor­di­na­ria

L’Impresa deve comun­que esse­re rego­la­re con rife­ri­men­to agli obbli­ghi con­tri­bu­ti­vi rife­ri­ti ai perio­di decor­ren­ti dal­la data di pre­sen­ta­zio­ne del­la pro­po­sta di accor­do sui cre­di­ti con­tri­bu­ti­vi.

4) Accordo di ristrutturazione del debito

Le impre­se che pre­sen­ta­no una pro­po­sta di accor­do sui cre­di­ti con­tri­bu­ti­vi nell’ambito del con­cor­da­to pre­ven­ti­vo ovve­ro nell’ambito del­le trat­ta­ti­ve per l’accordo di ristrut­tu­ra­zio­ne dei debi­ti si con­si­de­ra­no rego­la­ri per il perio­do inter­cor­ren­te tra la data di pub­bli­ca­zio­ne dell’accordo nel regi­stro del­le impre­se e il decre­to di omo­lo­ga­zio­ne dell’accordo stes­so, se nel pia­no di ristrut­tu­ra­zio­ne e’ pre­vi­sto il paga­men­to par­zia­le o anche dila­zio­na­to dei debi­ti con­tri­bu­ti­vi nei con­fron­ti di INPS, INAIL e Cas­se edi­li e dei rela­ti­vi acces­so­ri di leg­ge, nel rispet­to del­le con­di­zio­ni e dei limi­ti pre­vi­sti per i cre­di­ti di INPS e INAIL dagli arti­co­li 1 e 3 del decre­to mini­ste­ria­le 4 ago­sto 2009.

5) Imprese con crediti certificati

Vista l’attuale situa­zio­ne di cri­si eco­no­mi­ca, nel 2012 è sta­ta appro­va­ta la pos­si­bi­li­tà di rila­scio di un DURC posi­ti­vo nei casi in cui l’impresa, pur in pre­sen­za di un debi­to con­tri­bu­ti­vo nei con­fron­ti di INPS, INAIL  e  Cas­se  Edi­li,  pos­sa  van­ta­re  un  cre­di­to  cer­ti­fi­ca­to,  nei  con­fron­ti  di pub­bli­che ammi­ni­stra­zio­ni, di impor­to alme­no pari al debi­to con­tri­bu­ti­vo stes­so.


L’utilizzo

Il DURC in que­stio­ne può esse­re uti­liz­za­to per  tut­te le fina­li­tà attual­men­te pre­vi­ste, com­pre­se quel­le rela­ti­ve alla veri­fi­ca dell’autodichiarazione, ma non per il paga­men­to dei SAL o del­le pre­sta­zio­ni rela­ti­ve a ser­vi­zi e for­ni­tu­re poi­ché, in tali casi, “si appli­ca esclu­si­va­men­te la pro­ce­du­ra di inter­ven­to sosti­tu­ti­vo di cui all’art. 4, com­ma 2, del DPR n.207/2010”.

Il Durc vie­ne rila­scia­to “con l’indicazione che il rila­scio è avve­nu­to ai sen­si del com­ma 5 dell’art. 13-bis del decre­to-leg­ge 7 mag­gio 2012, n. 52, […] pre­ci­san­do l’importo del rela­ti­vo debi­to con­tri­bu­ti­vo e gli estre­mi del­la cer­ti­fi­ca­zio­ne esi­bi­ta per il rila­scio del Durc mede­si­mo”.


La procedura

La cer­ti­fi­ca­zio­ne deve esse­re richie­sta dal sog­get­to cre­di­to­re tra­mi­te Piat­ta­for­ma infor­ma­ti­ca e la sus­si­sten­za del cre­di­to va dichia­ra­ta alla PA all’avvio di qual­sia­si pro­ce­di­men­to che pre­ve­de la richie­sta di un DURC. In quel caso “il sog­get­to tito­la­re dei cre­di­ti cer­ti­fi­ca­ti deve comu­ni­ca­re gli estre­mi del­le cer­ti­fi­ca­zio­ni di cre­di­to (ammi­ni­stra­zio­ne che le ha rila­scia­te, data di rila­scio del­la cer­ti­fi­ca­zio­ne, nume­ro di pro­to­col­lo, impor­to a cre­di­to dispo­ni­bi­le, even­tua­le data del paga­men­to) e il codi­ce attra­ver­so il qua­le potrà esse­re veri­fi­ca­ta la cer­ti­fi­ca­zio­ne nel­la Piat­ta­for­ma infor­ma­ti­ca. Tale codi­ce, con vali­di­tà tem­po­ra­nea, è rila­scia­to al tito­la­re del cre­di­to per con­sen­ti­re l’accesso alla Piat­ta­for­ma infor­ma­ti­ca”.


La durata

La vali­di­tà del pre­det­to Durc è fis­sa­ta in 120 gior­ni dal­la data del rila­scio


Precisazione

Il rila­scio del Durc posi­ti­vo non ini­bi­sce la facol­tà degli Isti­tu­ti e/o del­le Cas­se edi­li  le facol­tà ine­ren­ti il pote­re san­zio­na­to­rio e di riscos­sio­ne coat­ti­va, fino al paga­men­to del debi­to.

La responsabilità solidale

Con la disci­pli­na in mate­ria di Durc On Line risul­ta al Com­mit­ten­te impos­si­bi­le accer­ta­re la rego­la­ri­tà di una impre­sa per gli eventi/pagamenti sca­den­ti duran­te il perio­do di vali­di­tà del Durc stes­so e nei due mesi pre­ce­den­ti.

E, difat­ti, il docu­men­to Durc onli­ne:

  1. ha per ogget­to la veri­fi­ca dei paga­men­ti sca­du­ti sino all’ultimo gior­no del secon­do mese ante­ce­den­te a quel­lo in cui la veri­fi­ca è effet­tua­ta.
  2. può esse­re uti­liz­za­to, ai sen­si del­la vigen­te nor­ma­ti­va, entro il perio­do di 120 gior­ni del­la sua vali­di­tà e, quin­di, man­tie­ne la vali­di­tà per i suc­ces­si­vi 120 gior­ni dal­la data di effet­tua­zio­ne del­la veri­fi­ca.

Infi­ne,  in caso di suc­ces­si­va richie­sta di veri­fi­ca per un sog­get­to per il qua­le risul­ti già pre­sen­te un Durc On Line in cor­so di vali­di­tà, la pro­ce­du­ra rin­via allo stes­so Docu­men­to già rila­scia­to e resta ini­bi­ta per tut­to il perio­do del­la sua vali­di­tà la pos­si­bi­li­tà di atti­va­re per lo stes­so codi­ce fisca­le una nuo­va inter­ro­ga­zio­ne per il rila­scio di un nuo­vo Durc On Line con una nuo­va veri­fi­ca.

Appu­ra­to che il Durc-onli­ne non è uno stru­men­to vali­do per evi­ta­re di incor­re­re nel­la respon­sa­bi­li­tà soli­da­le, si sug­ge­ri­sce alle Impre­se di inse­ri­re nei con­trat­ti di appalto/subappalto clau­so­le che subor­di­ni­no il paga­men­to degli Sta­ti d’Avanzamento e del­lo Sta­to fina­le alla esi­bi­zio­ne del­le Denun­ce men­si­li all’Inps e alla Cas­sa Edi­le, dei model­li di denun­cia all’Inail non­ché del­le rela­ti­ve atte­sta­zio­ni di paga­men­to.

Per quan­to riguar­da, inve­ce, la que­stio­ne rego­la­ri­tà in meri­to alla cor­ret­tez­za nel paga­men­to del­le retri­bu­zio­ni, l’Imprese per tute­lar­si devo­no chie­de­re la docu­men­ta­zio­ne pro­ba­to­ria già pri­ma richie­sta (paga­men­ti F24, bol­let­ti­ni frec­cia, Libro uni­co, ecc.).

Anche se la nor­ma­ti­va non impo­ne ai Com­mit­ten­ti, nel caso di lavo­ri pri­va­ti, di richie­de­re all’Impresa l’esibizione un Durc pri­ma dei paga­men­ti, si sug­ge­ri­sce cal­da­men­te i Com­mit­ten­ti di pre­ten­de­re dal loro Appal­ta­to­re, comun­que, la con­se­gna di un suo Durc in ori­gi­na­le aggior­na­to e dei suoi even­tua­li Subap­pal­ta­to­ri pri­ma di prov­ve­de­re al paga­men­to di ogni fat­tu­ra; e per Durc aggior­na­to inten­dia­mo un Durc rila­scia­to in data suf­fi­cien­te­men­te poste­rio­re a quel­la del perio­do di ese­cu­zio­ne dei lavo­ri in modo che il docu­men­to pos­sa cer­ti­fi­ca­re la rego­la­ri­tà del sog­get­to nel perio­do di sua per­ma­nen­za in can­tie­re.

Diver­sa­men­te il paga­men­to del Com­mit­ten­te all’Impresa potrà rite­ner­si incau­to in caso di situa­zio­ni di ina­dem­pien­za da par­te di quest’ultima e/o dei suoi Subap­pal­ta­to­ri.
Il Com­mit­ten­te rischia di dove­re esse­re suc­ces­si­va­men­te chia­ma­to dal­la Cas­sa Edi­le a prov­ve­de­re ad effet­tua­re i ver­sa­men­ti dovu­ti dall’Impresa e/o dai suoi Subap­pal­ta­to­ri.

E ciò indi­pen­den­te­men­te dal fat­to che il Com­mit­ten­te sia o meno anco­ra debi­to­re dell’impresa.
In altri ter­mi­ni il paga­men­to alla Cas­sa Edi­le sarà dovu­to in base al prin­ci­pio di respon­sa­bi­li­tà soli­da­le anche nel caso in cui il Com­mit­ten­te abbia in pre­ce­den­za inte­gral­men­te liqui­da­to all’Impresa il cor­ri­spet­ti­vo di appal­to sta­bi­li­to dal­lo Sta­to di avan­za­men­to dei lavo­ri.

Il pos­ses­so di un Durc in ori­gi­ne ed aggior­na­to costi­tui­sce, per­tan­to, l’unica for­ma di tute­la per il Com­mit­ten­te.

Seb­be­ne il Durc abbia attual­men­te dura­ta di 90 gg. l’unica for­ma inte­gral­men­te cau­te­la­ti­ca per il Com­mit­ten­te è quel­la di richie­de­re al suo Appal­ta­to­re la con­se­gna di una cer­ti­fi­ca­zio­ne Durc con caden­za men­si­le.

Solo, infat­ti, in que­sto modo il Com­mit­ten­te ha modo di veri­fi­ca­re gli aggior­na­men­ti men­si­li del­le posi­zio­ni con­tri­bu­ti­ve dell’Impresa e, soprat­tut­to, di veri­fi­ca­re per tem­po che que­sta prov­ve­de ai ver­sa­men­ti con­tri­bu­ti­vi alle rego­la­ri sca­den­ze (entro il gior­no 16 per INPS e fine mese (30 o 31) per Cas­sa Edi­le).

I rife­ri­men­ti nor­ma­ti­vi

  • D.Lgs. n. 81/2008 – art. 90, com­mi 9° e 10° / D.Lgs. cor­ret­ti­vo 106/2009 – art. 59
  • D.Lgs. 251/2004 – art. 6 / D.Lgs. 276/2003 – art. 29
  • Codi­ce dei Con­trat­ti Pub­bli­ci D.Lgs 12 apri­le 2006 n. 163 – art. 118 pun­to 6)
  • T. U. su salu­te e sicu­rez­za sui luo­ghi di lavo­ro
  • D.L. 223/2006 – art. 35 (Decre­to Ber­sa­ni) – Leg­ge n. 296 del 27/12/2006
  • L. 248/2006 – art. 35 (Decre­to Visco-Ber­sa­ni)
  • L. 55/1990 – art. 18
  • L. 1369/1960 – art. 3
  • Codi­ce Civi­le – artt. 1655–1677