(all. B all’Accordo Sin­da­ca­le di rin­no­vo del C.Int. 2014)

MODIFICHE E INTEGRAZIONI DA INSERIRE NEL REGOLAMENTO DELLA CASSA EDILE 

Adem­pi­men­ti del­le Impre­se

Le Impre­se iscrit­te alla Cas­sa Edi­le di Savo­na sono tenu­te ai seguen­ti adem­pi­men­ti:

ADEMPIMENTI DI TIPO A

  1. Pre­sen­ta­re la doman­da di iscri­zio­ne com­ple­ta di tut­ti gli alle­ga­ti pre­vi­sti entro il gior­no 10 del mese suc­ces­si­vo al pri­mo impie­go in can­tie­re di dipen­den­ti edi­li. Si inten­de com­ple­ta la doman­da pre­sen­ta­ta con fir­ma del titolare/legale rap­pre­sen­tan­te e tim­bro del­la dit­ta, e cor­re­da­ta di visu­ra came­ra­le vigen­te, copia del­la car­ta di iden­ti­tà, modu­lo pri­va­cy, modu­lo IBAN, e‑mail PEC.
  2. Comu­ni­ca­re con pro­ce­du­ra D.N.L. l’apertura di un nuo­vo can­tie­re entro il gior­no 10 del mese suc­ces­si­vo a quel­lo di pri­mo impie­go in can­tie­re dei dipen­den­ti.
  3. Nel cor­so del lavo­ro, inte­gra­re con pro­ce­du­ra D.N.L. i dati del can­tie­re indi­can­do le varia­zio­ni inter­ve­nu­te rela­ti­ve alle impre­se ope­ran­ti, com­pre­si i subap­pal­ta­to­ri.
  4. Per­met­te­re l’accesso al can­tie­re al per­so­na­le del­la Cas­sa Edi­le di Savo­na e ai tec­ni­ci dell’Ente Uni­fi­ca­to per la Sicu­rez­za e la For­ma­zio­ne, non­ché al RLST ove pre­vi­sto dal POS.
  5. Comu­ni­ca­re le varia­zio­ni socie­ta­rie rile­van­ti nei rap­por­ti con la Cas­sa Edi­le entro tren­ta gior­ni dall’avvenuto rece­pi­men­to del­le stes­se da par­te del­la Came­ra di Com­mer­cio. Si inten­do­no rile­van­ti: l’indirizzo, il lega­le rap­pre­sen­tan­te e l’indirizzo e‑mail pec
  6. In caso di ricor­so, nel­la denun­cia MUT, di ore non lavo­ra­te appar­te­nen­ti a cate­go­rie sog­get­te alla pre­ven­ti­va auto­riz­za­zio­ne da par­te del­la Cas­sa Edi­le, invia­re la richie­sta di abi­li­ta­zio­ne entro il 5 del mese suc­ces­si­vo a quel­lo di lavo­ra­zio­ne. L’adempimento si inten­de per­fe­zio­na­to solo se le doman­de risul­ta­no com­ple­te degli alle­ga­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi la richie­sta.
  7. Per le sole Impre­se in situa­zio­ne di pro­trat­ta sospen­sio­ne dell’attività per oltre 6 mesi, eva­de­re entro 30 gior­ni la richie­sta di chia­ri­men­to per­ve­nu­ta dal­la Cas­sa Edi­le in meri­to alla pro­lun­ga­ta atti­vi­tà sen­za dipen­den­ti o  inat­ti­vi­tà del­la dit­ta, for­nen­do ido­nee moti­va­zio­ni.
  8. Per le sole Impre­se con sede fuo­ri Pro­vin­cia ope­ran­ti con ope­rai tra­sfer­ti­sti, pre­sen­ta­re ido­nea docu­men­ta­zio­ne atte­stan­te lo sta­to di tra­sfer­ta dei dipen­den­ti entro il gior­no 10 del mese suc­ces­si­vo.
  9. Con­ser­va­re le cre­den­zia­li di acces­so ai ser­vi­zi onli­ne (codi­ce uten­za e pas­sword) for­ni­te all’atto del­la iscri­zio­ne.
  10. Tra­smet­te­re con pro­ce­du­ra tele­ma­ti­ca nei ter­mi­ni comu­ni­ca­ti dal­la Cas­sa Edi­le, le scel­te e le taglie dei lavo­ra­to­ri in for­za bene­fi­cian­ti del­la pre­sta­zio­ne vestia­rio.
  11. Per le sole Impre­se este­re ope­ran­ti in distac­co comu­ni­ta­rio, con­se­gna­re all’atto del­la doman­da di iscri­zio­ne tut­ta la docu­men­ta­zio­ne com­pro­van­te l’esistenza dei requi­si­ti di distac­co e, suc­ces­si­va­men­te, ogni 120 gior­ni aggior­na­re la mede­si­ma.
  12. Comu­ni­ca­re entro il gior­no 20 del mese suc­ces­si­vo la sospen­sio­ne dell’attività lavo­ra­ti­va con dipen­den­ti.
  13. Comu­ni­ca­re il nomi­na­ti­vo del RLS azien­da­le, se nomi­na­to, entro 10 gior­ni dal­la avve­nu­ta ele­zio­ne, alle­gan­do la rela­ti­va docu­men­ta­zio­ne (ver­ba­le di ele­zio­ne e attri­bu­zio­ne del ruo­lo azien­da­le).
  14. Comu­ni­ca­re il nomi­na­ti­vo del nuo­vo RSL azien­da­le in caso di sosti­tu­zio­ne del­la cari­ca.
  15. Rispon­de­re nei ter­mi­ni indi­ca­ti dal­la Socie­tà di Revi­sio­ne del Bilan­cio del­la Cas­sa Edi­le, qua­lo­ra la Socie­tà stes­sa, in sede di veri­fi­ca a cam­pio­ne del sal­do debi­ti e dei ver­sa­men­ti e accan­to­na­men­ti ope­ra­ti nel cor­so dell’esercizio con­ta­bi­le, richie­da all’Impresa la con­fer­ma dei dati.

ADEMPIMENTI DI TIPO B

  1. Pre­sen­ta­re le denun­ce men­si­li (MUT) entro il ven­te­si­mo gior­no del mese suc­ces­si­vo al perio­do di paga cui si rife­ri­sce. Nel caso in cui la sca­den­za coin­ci­des­se con un gior­no festi­vo, o di saba­to, il ter­mi­ne vie­ne posti­ci­pa­to al pri­mo gior­no lavo­ra­ti­vo uti­le.
  2. In caso di richie­sta di rim­bor­so per malattia/infortunio, indi­ca­re le date degli even­ti (ini­zio e fine) con­for­mi ai cer­ti­fi­ca­ti medi­ci, fat­te sal­ve le dif­fe­ren­ze dovu­te a suc­ces­si­vi non acco­gli­men­ti o par­zia­li acco­gli­men­ti da par­te dell’INPS/INAIL
  3. In caso in cui il ruo­lo di RSL sia rico­per­to da un impie­ga­to, comu­ni­ca­re la ces­sa­zio­ne del­la cari­ca in caso di licen­zia­men­to del sog­get­to e la sua even­tua­le sosti­tu­zio­ne.
  4. Prov­ve­de­re ai ver­sa­men­ti dovu­ti tra­mi­te Bol­let­ti­no-frec­cia.

ADEMPIMENTI DI TIPO C

  1. Indi­ca­re nel­le denun­ce MUT tut­ti i lavo­ra­to­ri dipen­den­ti uti­liz­za­ti e le rela­ti­ve ore sud­di­vi­se nel­le spe­ci­fi­che cate­go­rie.
  2. Ver­sa­re il con­tri­bu­to Con­trat­tua­le Pre­ve­di per tut­ti i dipen­den­ti, com­pre­si gli impie­ga­ti assun­ti con con­trat­to edi­le.
  3. Effet­tua­re tut­ti i ver­sa­men­ti di cui al pre­sen­te arti­co­lo, uni­ta­men­te a quel­li indi­ca­ti all’articolo 18, entro il mese suc­ces­si­vo alla sca­den­za del perio­do di paga al qua­le il ver­sa­men­to stes­so si rife­ri­sce. Nel caso in cui la sca­den­za coin­ci­des­se con un gior­no festi­vo, o di saba­to, il ter­mi­ne vie­ne posti­ci­pa­to al pri­mo gior­no lavo­ra­ti­vo uti­le.

San­zio­ni

In caso di man­ca­to o non cor­ret­to rispet­to degli adem­pi­men­ti in Cas­sa Edi­le entro i ter­mi­ni sta­bi­li­ti, è pre­vi­sto un siste­ma san­zio­na­to­rio varia­bi­le in rela­zio­ne alla tipo­lo­gia ed alla gra­vi­tà dell’inadempienza.

Il siste­ma san­zio­na­to­rio pre­ve­de, nel caso di ina­dem­pien­ze di lie­ve enti­tà (tipo­lo­gia A), un  richia­mo for­ma­le da par­te del­la Cas­sa Edi­le. Se ripe­tu­to, il richia­mo darà luo­go al tem­po­ra­neo bloc­co dell’accesso al bene­fi­cio pre­mia­le even­tual­men­te godu­to.

In casi par­ti­co­la­ri, il Comi­ta­to di Pre­si­den­za del­la Cas­sa Edi­le, a suo insin­da­ca­bi­le giu­di­zio, potrà appli­ca­re una san­zio­ne pecu­nia­ria in misu­ra fis­sa pari a €. 160,00.

Nel caso in cui l’Impresa incor­ra con­te­stual­men­te in più ina­dem­pi­men­ti di tipo­lo­gia A, il Comi­ta­to di Pre­si­den­za valu­te­rà la cumu­la­bi­li­tà o meno del­le sin­go­le san­zio­ni, anche ai fini dell’accesso ai bene­fi­ci pre­mia­li.

L’applicazione del­la san­zio­ne da par­te del Comi­ta­to di Pre­si­den­za è con­te­sta­bi­le da par­te dell’Impresa, appel­lan­do la deci­sio­ne di fron­te al Comi­ta­to di Gestio­ne dell’Ente, solo in caso di dimo­stra­to erro­re (assen­za del­la ina­dem­pien­za).

Tut­te le ina­dem­pien­ze rela­ti­ve a man­ca­to o ritar­da­to paga­men­to di con­tri­bu­ti ed accan­to­na­men­ti in Cas­sa Edi­le si inten­do­no:

  • di media gra­vi­tà (tipo­lo­gia B) se l’importo del dovu­to (capi­ta­le più inte­res­si) risul­ta infe­rio­re o ugua­le a €. 150,00.
  • di mag­gio­re gra­vi­tà (tipo­lo­gia C) se l’importo del dovu­to (capi­ta­le più inte­res­si) è supe­rio­re a €. 150,00.

Le ina­dem­pien­ze di tipo­lo­gia B com­por­ta­no l’applicazione di una san­zio­ne del­lo 0,75%  cal­co­la­ta sull’imponibile con­tri­bu­ti­vo.

Le ina­dem­pien­ze di tipo­lo­gia C com­por­ta­no l’applicazione di una san­zio­ne dell’1,50% cal­co­la­ta sull’imponibile con­tri­bu­ti­vo.

In man­can­za di pre­sen­ta­zio­ne del­la denun­cia, e quin­di in caso di debi­to inde­ter­mi­na­bi­le, la san­zio­ne ver­rà prov­vi­so­ria­men­te cal­co­la­ta con­si­de­ran­do la  base impo­ni­bi­le dell’ultimo mese dispo­ni­bi­le, fat­ti sal­vi i suc­ces­si­vi accer­ta­men­ti.

In caso di più ina­dem­pi­men­ti di tipo­lo­gia diver­sa, ver­rà appli­ca­ta la sola san­zio­ne di mag­gior valo­re eco­no­mi­co.

Rien­tra­no nel­la clas­si­fi­ca­zio­ne di media gra­vi­tà (tipo­lo­gia B) anche tut­te le omis­sio­ni di bas­sa gra­vi­tà (tipo­lo­gia A) quan­do ripe­tu­te per tre vol­te in dodi­ci mesi. Ana­lo­ga­men­te, le omis­sio­ni di media gra­vi­tà (tipo­lo­gia B) diven­ta­no di mag­gio­re gra­vi­tà (tipo­lo­gia C) se ripe­tu­te per tre vol­te nei dodi­ci mesi.

Rien­tra­no nel­la clas­si­fi­ca­zio­ne di mag­gio­re gra­vi­tà (tipo­lo­gia C) anche quel­le ricon­du­ci­bi­li alle tipo­lo­gie A e B, quan­do, a insin­da­ca­bi­le giu­di­zio del­la Cas­sa Edi­le, que­ste pre­sen­ta­no carat­te­re di dolo e sono fina­liz­za­te all’occultamento di noti­zie ed infor­ma­zio­ni uti­li al recu­pe­ro del­le som­me dovu­te, a nul­la rile­van­do la buo­na fede dei pro­fes­sio­ni­sti even­tual­men­te dele­ga­ti.

A mero tito­lo esem­pli­fi­ca­ti­vo, sono con­si­de­ra­te ina­dem­pien­ze di mag­gio­re gra­vi­tà (tipo­lo­gia C) la man­ca­ta  indi­ca­zio­ne di un can­tie­re ripe­tu­ta per più di una men­si­li­tà; l’indicazione di can­tie­ri e/o Com­mit­ten­ti  fal­si o ine­si­sten­ti; l’indicazione di can­tie­ri pro­trat­ti­si per perio­di poste­rio­ri al rea­le ter­mi­ne di ulti­ma­zio­ne del lavo­ro;  la pro­trat­ta indi­ca­zio­ne di lavo­ra­to­ri pres­so magaz­zi­ni, depo­si­ti e sedi del­le Impre­se, che, sot­to­po­sta a richie­sta di chia­ri­men­to da par­te del­la Cas­sa Edi­le, non ven­ga giu­sti­fi­ca­ta con ele­men­ti ogget­ti­vi.

Nel caso di ina­dem­pien­ze di mag­gio­re gra­vi­tà (tipo­lo­gia C), qua­lo­ra l’Impresa denun­ci spon­ta­nea­men­te la situa­zio­ne debi­to­ria pri­ma del­la con­te­sta­zio­ne o del­la richie­sta da par­te del­la Cas­sa Edi­le, e comun­que non oltre 30 gior­ni dal­la sca­den­za del debi­to con­tri­bu­ti­vo, prov­ve­den­do a ver­sa­re quan­to dovu­to entro i 30 gior­ni suc­ces­si­vi alla auto­de­nun­cia, la san­zio­ne ver­rà ricon­dot­ta alla tipo­lo­gia di gra­vi­tà infe­rio­re (tipo­lo­gia B).

Nel caso di ver­sa­men­ti ese­gui­ti oltre la sca­den­za sta­bi­li­ta, sul­le som­me dovu­te sarà appli­ca­to l’interesse lega­le annuo aumen­ta­to di set­te pun­ti.

Nel caso di recu­pe­ro retroat­ti­vo per omes­sa, erra­ta o incom­ple­ta denun­cia men­si­le MUT, la san­zio­ne vie­ne appli­ca­ta rela­ti­va­men­te a tut­ti i can­tie­ri e ai lavo­ra­to­ri limi­ta­ta­men­te al perio­do di dura­ta del can­tie­re.

Vestia­rio

Moda­li­tà del­la pre­sta­zio­ne di cui all’art 16 del Con­trat­to Inte­gra­ti­vo al CCNL

La Cas­sa Edi­le di Savo­na, nell’ambito dei pro­pri com­pi­ti isti­tu­zio­na­li, garan­ti­sce ai lavo­ra­to­ri in pos­ses­so dei requi­si­ti pre­vi­sti dall’art. 16 del Con­trat­to Inte­gra­ti­vo al CCNL la for­ni­tu­ra, due vol­te all’anno, del vestia­rio e del­le cal­za­tu­re antin­for­tu­ni­sti­che.

In occa­sio­ne del­le distri­bu­zio­ni, l’Impresa iscrit­ta alle cui dipen­den­ze ope­ri­no lavo­ra­to­ri in pos­ses­so dei requi­si­ti richie­sti inol­tra alla Cas­sa Edi­le l’ordine di acqui­sto del mate­ria­le antin­for­tu­ni­sti­co.

La Cas­sa Edi­le, veri­fi­ca­ti i sud­det­ti requi­si­ti, inol­tra al for­ni­to­re da essa indi­vi­dua­to pre­via ricer­ca di mer­ca­to l’ordine di acqui­sto del mate­ria­le in for­ma cumu­la­ti­va di tut­ti gli ordi­ni per­ve­nu­ti.

Il for­ni­to­re prov­ve­de alla con­se­gna dei mate­ria­li diret­ta­men­te all’Impresa, con con­te­stua­le emis­sio­ne di una fat­tu­ra di acqui­sto del­la mer­ce, oltre IVA, inte­sta­ta all’Impresa, la qua­le pro­ce­de alla sua con­ta­bi­liz­za­zio­ne e alla detra­zio­ne dell’imposta.

Il paga­men­to cumu­la­ti­vo lor­do del­le fat­tu­re di acqui­sto vie­ne inte­gral­men­te anti­ci­pa­to dal­la Cas­sa Edi­le di Savo­na.

Con­te­stual­men­te, la Cas­sa Edi­le, nell’ambito del­le pro­prie atti­vi­tà isti­tu­zio­na­li, attri­bui­sce alle sin­go­le Impre­se, per ogni lavo­ra­to­re che ha bene­fi­cia­to del­la pre­sta­zio­ne, la for­ni­tu­ra del vestia­rio, per un valo­re pari all’importo net­to del­la for­ni­tu­ra, IVA esclu­sa. Tale pre­sta­zio­ne, assi­mi­la­bi­le a un con­tri­bu­to a favo­re del lavo­ra­to­re, non è sog­get­ta a IVA ai sen­si dell’art. 2, com­ma 3, let­te­ra a) del D.P.R. 633/1972.

La Cas­sa Edi­le, in occa­sio­ne del­la denun­cia men­si­le suc­ces­si­va al perio­do di con­se­gna, prov­ve­de­rà a impu­ta­re all’Impresa il cre­di­to rela­ti­vo all’importo dell’IVA espo­sto in fat­tu­ra e da essa cor­ri­spo­sto.

Tale impor­to vie­ne espli­ci­ta­to dal­la Cas­sa Edi­le, nel­la denun­cia con­tri­bu­ti­va, tra le voci di com­pen­sa­zio­ne.