Art. 96 — Distacco

Nel­l’am­bi­to di quan­to con­sen­ti­to dal siste­ma legi­sla­ti­vo e dal­la pras­si giu­ri­di­ca, il lavo­ra­to­re edi­le può esse­re tem­po­ra­nea­men­te distac­ca­to, pre­vio suo con­sen­so e con man­sio­ni equi­va­len­ti, da un’im­pre­sa edi­le ad un’al­tra, qua­lo­ra esi­sta l’in­te­res­se eco­no­mi­co pro­dut­ti­vo del­l’im­pre­sa distac­can­te, anche con riguar­do alla sal­va­guar­dia del­le pro­prie pro­fes­sio­na­li­tà, a che il lavo­ra­to­re svol­ga la pro­pria atti­vi­tà a favo­re […]

Segnalazione distacco estero

I pre­sup­po­sti Per­ché si pos­sa par­la­re di distac­co occor­re che esi­sta un con­cre­to col­le­ga­men­to tra l’ impre­sa stra­nie­ra e lo sta­to di pro­ve­nien­za, cioè un’abituale e signi­fi­ca­ti­va atti­vi­tà impren­di­to­ria­le del­la stes­sa sul ter­ri­to­rio del­lo sta­to comu­ni­ta­rio. Inol­tre deve sus­si­ste­re la pre­sen­za di un rap­por­to giu­ri­di­co tri­la­te­ra­le tra: il dato­re di lavo­ro distac­can­te con sede in […]