Regolamento Fondo prepensionamento

REGOLAMENTO FONDOPREPENSIONAMENTI

(PRESTAZIONE PER FAVORIRE L’ACCESSO AL PENSIONAMENTO)

Art. 1 — COSTITUZIONE E REGOLAMENTO

  1. In attua­zio­ne di quan­to pre­vi­sto dai Ccnl del set­to­re edi­le 18 luglio 2018, 31 gen­na­io 2019, 12 mar­zo 2019, a decor­re­re dal 1° otto­bre 2018, è isti­tui­to, pres­so la CNCE, il Fon­do nazio­na­le “pre-pen­sio­na­men­ti”, ali­men­ta­to da un con­tri­bu­to a cari­co dei dato­ri di lavo­ro del­lo 0,20% del­la Mas­sa Sala­ri denun­cia­ta e le cui pre­sta­zio­ni saran­no ero­ga­te ai lavo­ra­to­ri per il tra­mi­te del­le Cas­se Edili/Edilcasse.
  2. Le risor­se ver­sa­te saran­no desti­na­te ai lavo­ra­to­ri pros­si­mi a:
  • pen­sio­ne di vecchiaia;
  • pen­sio­ne anticipata;
  • pen­sio­ne anti­ci­pa­ta precoci;
  • pen­sio­ne di anzia­ni­tà per lavo­ri usuranti;
  • quo­ta 100 (lad­do­ve prorogata);
  • ape socia­le (lad­do­ve prorogata);

entro le date rispet­ti­va­men­te pre­vi­ste dal­le nor­ma­ti­ve vigen­ti ed entro i limi­ti di coper­tu­ra annua­le del fon­do nazio­na­le. Per­tan­to, le istan­ze vol­te a richie­de­re le pre­sta­zio­ni per acce­de­re ai sud­det­ti isti­tu­ti che abbia­no limi­ti tem­po­ra­li di vigen­za saran­no accol­te solo lad­do­ve la sud­det­ta sca­den­za sia suc­ces­si­va alla data pre­sun­ta di
acces­so allo spe­cifi­co “pen­sio­na­men­to”.

3. Le som­me già accan­to­na­te nel­le Cas­se Edili/Edilcasse ter­ri­to­ria­li a decor­re­re dal 1° otto­bre 2010 qua­le con­tri­bu­to per i lavo­ri usu­ran­ti (0,05% del­la retri­bu­zio­ne di cui agli spe­cifi­ci arti­co­li dei pre­det­ti Ccnl, dal­la sud­det­ta data e 0,10% dal 1° otto­bre 2012 e fino al 30 set­tem­bre 2018, al Fon­do lavo­ri usu­ran­ti), saran­no inte­ra­men­te desti­na­te al “Fon­do pre­pen­sio­na­men­ti” ter­ri­to­ria­le, per finan­zia­re le doman­de di pre­pen­sio­na­men­to di ogni sin­go­lo ter­ri­to­rio, fino ad esau­ri­men­to del­l’im­por­to accantonato.

4. Il pre­sen­te Rego­la­men­to det­ta le rego­le e le pro­ce­du­re per i soli lavo­ra­to­ri inqua­dra­ti con la qua­lifi­ca di ope­rai, da valer­si per il fun­zio­na­men­to del fon­do pre­pen­sio­na­men­ti nazio­na­le e del fon­do pre­pen­sio­na­men­ti ter­ri­to­ria­le, fino ad esau­ri­men­to di quest’ultimo.

Art. 2 — CARATTERISTICHE DELLA PRESTAZIONE

  1. Pos­so­no acce­de­re ai trat­ta­men­ti di cui al pun­to 2 dell’art. 1, i lavo­ra­to­ri che si tro­va­no esclu­si­va­men­te nel­le seguen­ti ipotesi: 
    1. Fine del con­trat­to a tem­po determinato;
    2. sti­pu­la­zio­ne di un accor­do col­let­ti­vo nel­l’am­bi­to di una pro­ce­du­ra ex artt. 4 e 24 L. n. 223/91 segui­to da appo­si­to atto tran­sat­ti­vo, limi­ta­to al solo impe­gno del lavo­ra­to­re a non impu­gna­re il licenziamento;
    3. sti­pu­la­zio­ne di un accor­do indi­vi­dua­le in rela­zio­ne ad un licen­zia­men­to per G.M.O. con i lavo­ra­to­ri inte­res­sa­ti, segui­to da appo­si­to atto tran­sat­ti­vo, anche limi­ta­to al solo impe­gno del lavo­ra­to­re a non impu­gna­re il licenziamento;
    4. riso­lu­zio­ne con­sen­sua­le del rap­por­to di lavo­ro che dia acces­so alla Naspi ai sen­si del­l’art. 1, com­ma 40, L. n. 92/2012.

2. Per otte­ne­re le pre­sta­zio­ni di cui al suc­ces­si­vo pun­to 4 i lavo­ra­to­ri deb­bo­no rag­giun­ge­re i requi­si­ti mini­mi per il pen­sio­na­men­to, anche anti­ci­pa­to, al net­to del­la Naspi spet­tan­te, entro i limi­ti tem­po­ra­li sta­bi­li­ti dal suc­ces­si­vo pun­to 4.

3. Il lavo­ra­to­re dovrà pre­sen­ta­re appo­si­ta doman­da alla Cas­sa Edile/Edilcassa nel­la qua­le risul­ta­va iscrit­to al momen­to del­la ces­sa­zio­ne del rap­por­to di lavo­ro, cor­re­da­ta del­la seguen­te documentazione:
  • Eco­cert o spe­ci­fi­ca cer­tifi­ca­zio­ne Inps;
  • sti­ma ipo­te­ti­ca del­la Naspi spettante;
  • ipo­te­si data pre­sun­ta di pensionamento.

4. Lad­do­ve sus­si­sta­no i requi­si­ti di cui ai pun­ti pre­ce­den­ti, il lavo­ra­to­re potrà richie­de­re una del­le seguen­ti opzio­ni alternative:

  • 12 mesi di inte­gra­zio­ne al red­di­to + 12 mesi di con­tri­bu­zio­ne volon­ta­ria, da con­si­de­rar­si contestuali;
  • 24 mesi di con­tri­bu­zio­ne volon­ta­ria, nel­l’i­po­te­si che tali mesi con­sen­ta­no la matu­ra­zio­ne del requi­si­to pensionistico;
  • 18 mesi di inte­gra­zio­ne al red­di­to, nel­l’i­po­te­si che, al net­to del­la Naspi, tali mesi con­sen­ta­no il rag­giun­gi­men­to del requi­si­to ana­grafi­co per la pen­sio­ne di vecchiaia.

5. La misu­ra del­la pre­sta­zio­ne di inte­gra­zio­ne al red­di­to è equi­pa­ra­ta al mas­si­ma­le men­si­le net­to pre­vi­sto per la fascia del­la cas­sa inte­gra­zio­ne gua­da­gni ordi­na­ria, per even­ti diver­si da quel­li meteo­ro­lo­gi­ci, in vigo­re alla data del­la richiesta.

6. La pre­sta­zio­ne con­tri­bu­ti­va, nei limi­ti tem­po­ra­li di cui al pun­to 4, sarà rico­no­sciu­ta ai lavo­ra­to­ri che, in pos­ses­so dei requi­si­ti, e pre­via richie­sta, abbia­no otte­nu­to l’au­to­riz­za­zio­ne del­l’Inps alla pro­se­cu­zio­ne volon­ta­ria del­la contribuzione.
L’im­por­to sarà pari al trat­ta­men­to pre­vi­sto per la pro­se­cu­zio­ne volon­ta­ria del­la % con­tri­bu­zio­ne (33%, sal­vo modi­fi­che legi­sla­ti­ve, del­la retri­bu­zio­ne di rife­ri­men­to del­le ulti­me 52 set­ti­ma­ne di lavo­ro, anche se non col­lo­ca­te temporalmente
% nel­l’an­no imme­dia­ta­men­te pre­ce­den­te la data di pre­sen­ta­zio­ne del­la doman­da) e sarà ver­sa­to al lavo­ra­to­re in anti­ci­po per paga­re i rela­ti­vi bol­let­ti­ni tri­me­stra­li rila­scia­ti dal­l’Inps. Al lavo­ra­to­re ver­rà anti­ci­pa­ta la suc­ces­si­va rata solo alla con­se­gna in Cas­sa Edile/Edilcassa del bol­let­ti­no che testi­mo­nia l’avvenuto paga­men­to del­la rata precedente.

Resta­no fer­mi i requi­si­ti di leg­ge per l’ac­ces­so e auto­riz­za­zio­ne del­l’Inps alla pro­se­cu­zio­ne volon­ta­ria del­la con­tri­bu­zio­ne, ovvero:

  • alme­no 5 anni di con­tri­bu­ti (260 con­tri­bu­ti set­ti­ma­na­li ovve­ro 60 con­tri­bu­ti men­si­li) indi­pen­den­te­men­te dal­la col­lo­ca­zio­ne tem­po­ra­le dei con­tri­bu­ti versati;
  • alme­no 3 anni di con­tri­bu­zio­ne nei cin­que anni che pre­ce­do­no la data di pre­sen­ta­zio­ne del­la domanda.

7. Le pre­sta­zio­ni di cui al pun­to 4 saran­no ero­ga­te esclu­si­va­men­te pre­via auto­cer­ti­fi­ca­zio­ne da par­te del lavo­ra­to­re alla Cas­sa Edile/Edilcassa sul com­ple­to uti­liz­zo di tut­to il perio­do di Naspi, non­ché dell’apposito Model­lo C2 e saran­no cor­ri­spo­ste diret­ta­men­te dal­la Cas­sa Edile/Edilcassa.

Art. 3 — REQUISITI E CRITERI PER L’ACCESSO ALLA PRESTAZIONE

Fer­mo restan­do quan­to pre­vi­sto dal pun­to 2 del­l’art. 2 e fer­mi restan­do i requi­si­ti per l’ac­ces­so alla con­tri­bu­zio­ne volon­ta­ria di cui al pun­to 6 del­l’art. 2, i lavo­ra­to­ri inte­res­sa­ti dovran­no rag­giun­ge­re gli ulte­rio­ri requi­si­ti pre­vi­sti per le pre­sta­zio­ni di cui al pun­to 2 dell’art. 1, sul­la base dell’Ecocert rila­scia­to dall’Inps, entro i 12 o 18 o 24 mesi suc­ces­si­vi all’e­sau­ri­men­to degli ammor­tiz­za­to­ri socia­li (Naspi 0 trat­ta­men­to equi­va­len­te), a secon­da del­la scel­ta effet­tua­ta dal lavo­ra­to­re. I requi­si­ti di cui al pre­sen­te Rego­la­men­to dovran­no esse­re per­fe­zio­na­ti sul­la base del­le con­di­zio­ni defi­ni­te dal­la nor­ma­ti­va in vigo­re al momen­to del­la richie­sta al Fondo.

I lavo­ra­to­ri, per acce­de­re alla pre­sta­zio­ne, dovran­no ave­re, sul­la base del­la ban­ca dati APE, un mon­tan­te con­tri­bu­ti­vo com­ples­si­vo di alme­no 2.100 ore negli ulti­mi 24 mesi pre­ce­den­ti la ces­sa­zio­ne del rap­por­to di lavo­ro, bien­nio da cal­co­lar­si al net­to dei perio­di di cas­sa inte­gra­zio­ne che, comun­que, ter­rà con­to del­la dura­ta mas­si­ma com­ples­si­va (30 mesi nel quin­quen­nio mobi­le) di cigo e cigs pre­vi­sta per­le impre­se edi­li dal­l’art. 4 com­ma 2 del D.Lgs n. 148/2015.

Art. 4 — PRESENTAZIONE DOMANDAEROGAZIONE

  1. Il lavo­ra­to­re dovrà pre­sen­ta­re appo­si­ta doman­da (Fac—simile doman­da alle­ga­to 1), alla Cas­sa Edile/Edilcassa di cui al pun­to 3 del­l’art. 2.
  2. La Cas­sa Edile/Edilcassa che rice­ve la doman­da verifi­ca preliminarmente:
  • la sus­si­sten­za dei requi­si­ti di cui al pun­to 2 dell’art. 3 pres­so la ban­ca dati APE;
  • la sus­si­sten­za del­la docu­men­ta­zio­ne di acces­so al requi­si­to pen­sio­ni­sti­co non­ché quel­la rila­scia­ta dal­l’Inps, di cui al pun­to 3 del­l’art. 2.

3. La Cas­sa Edile/Edilcassa rice­ven­te la doman­da com­pi­la l’apposita sche­da (Alle­ga­to 2) e la tra­smet­te in via tele­ma­ti­ca alla CNCE.

4. Sarà com­pi­to del­la CNCE sti­la­re una gra­dua­to­ria nazio­na­le tri­me­stra­le (con i cri­te­ri defi­ni­ti all’al­le­ga­to n. 3), in base alle sche­de per­ve­nu­te da ogni sin­go­la Cas­sa Edile/Edilcassa, ed accan­to­na­re le som­me dovu­te al lavo­ra­to­re pres­so la Cas­sa Edile/Edilcassa da cui è per­ve­nu­ta la richie­sta, entro le seguen­ti date: 1° gen­na­io; 1° apri­le; 1° luglio; 1° ottobre.

5. Le richie­ste non rien­tran­ti nel­la gra­dua­to­ria del sin­go­lo tri­me­stre avran­no la prio­ri­tà nel tri­me­stre successivo.

6. La Cas­sa Edile/Edilcassa com­pe­ten­te ero­ghe­rà al lavo­ra­to­re, al ter­mi­ne del perio­do di Naspi, men­sil­men­te, entro la fine del sin­go­lo mese di com­pe­ten­za, la dovu­ta inden­ni­tà eco­no­mi­ca di cui al pun­to 5 del­l’art. 2.

7. La Cas­sa Edile/Edilcassa ero­ghe­rà la pre­sta­zio­ne con­tri­bu­ti­va al lavo­ra­to­re secon­do le moda­li­tà sta­bi­li­te al pun­to 6 del­l’art. 2.

8. Entro il 31 dicem­bre 2020 le Cas­se Edili/Edilcasse dovran­no ver­sa­re le risor­se affe­ren­ti lo 0,20% accan­to­na­to dal 1° otto­bre 2018 alla CNCE, che prov­ve­de­rà ad accan­to­nar­le nel­l’ap­po­si­to fon­do dedicato.

9. Il fon­do ini­zie­rà ad ero­ga­re le pre­sta­zio­ni dal 1° apri­le 2021.

Art. 5 — FONDO TERRITORIALE

1. Le risor­se accu­mu­la­te fino al 30 set­tem­bre 2018 pres­so cia­scu­na Cas­sa Edile/Edilcassa nel Fon­do lavo­ri usu­ran­ti, saran­no desti­nan­te alle pre­sta­zio­ni di cui al pre­sen­te Rego­la­men­to fino al loro esau­ri­men­to e secon­do le rego­le in esso
esposte.

2. Il lavo­ra­to­re dovrà pre­sen­ta­re appo­si­ta doman­da alla Cnce per indi­vi­dua­re la Cas­sa Edile/Edilcassa nel­la qua­le risul­ta­no più con­tri­bu­zio­ni, ai fini Ape, nel­l’ul­ti­mo bien­nio; a tale Cas­sa Edile/Edilcassa dovrà quin­di invia­re l’istanza, cor­re­da­ta del­la seguen­te documentazione:

  • Eco­cert o spe­cifi­ca cer­ti­fi­ca­zio­ne Inps;
  • sti­ma ipo­te­ti­ca del­la Naspi spettante;
  • ipo­te­si data pre­sun­ta di pensionamento.

3. A tal fine, la CNCE indi­che­rà al richie­den­te la Cas­sa Edile/Edilcassa competente.

4. Il fon­do ter­ri­to­ria­le ini­zie­rà ad ero­ga­re le pre­sta­zio­ni dal 1° gen­na­io 2021 e, a tal fine, dal 1° dicem­bre 2020 le Cas­se Edili/Edilcasse prov­ve­de­ran­no ad effet­tua­re le gra­dua­to­rie, sul­la base del­le istan­ze che saran­no pre­sen­ta­te dai lavo­ra­to­ri, tra­mi­te il Patro­na­to, a decor­re­re dal 1° otto­bre 2020.

5. Even­tua­li resi­dui potran­no esse­re desti­na­ti, pre­vio accor­do ter­ri­to­ria­le, ad ana­lo­ghe pre­sta­zio­ni vol­te ad age­vo­la­re il prepensionamento.

6. Ai fini del­la pre­sa in cari­co, da par­te del fon­do nazio­na­le, del­le istan­ze tra­smes­se dal­le Cas­se Edili/Edilcasse, le stes­se dovran­no effet­tua­re una ren­di­con­ta­zio­ne, anche pro­spet­ti­ca, del­le risor­se uti­liz­za­te per i pre­pen­sio­na­men­ti di spet­tan­za del fon­do ter­ri­to­ria­le, da tra­smet­te­re alla CNCE entro il 31 gen­na­io 2021.

In assen­za di det­ta ren­di­con­ta­zio­ne, pre­via segna­la­zio­ne alle par­ti socia­li ter­ri­to­ria­li, le istan­ze tra­smes­se non potran­no esse­re pre­se carico.

7. E’ fat­to divie­to alla sin­go­la Cas­sa Edile/Edilcassa di uti­liz­za­re oltre il 50% del­le risor­se accan­to­na­te nel fon­do ter­ri­to­ria­le per il pre­pen­sio­na­men­to, a favo­re dei lavo­ra­to­ri di un’u­ni­ca impresa.

Art. 6 — NORME GENERALI

1. ll fon­do nazio­na­le ope­re­rà tra­mi­te le Cas­se Edili/Edilcasse che han­no invia­to le domande.

2. Le pre­sta­zio­ni si sospen­do­no nel caso in cui il lavo­ra­to­re lavo­ri duran­te il perio­do tem­po­ra­le inte­gra­to e rico­no­sciu­to dal fon­do. A tal fine, il lavo­ra­to­re dovrà pre­sen­ta­re, ogni tre mesi dal­l’i­ni­zio del­l’e­ro­ga­zio­ne del­la pre­sta­zio­ne, pres­so la
Cas­sa Edile/Edilcassa che ero­ga la pre­sta­zio­ne, appo­si­ta autocertificazione.
3. Le pre­sta­zio­ni ces­sa­no in caso di deces­so del lavo­ra­to­re e non sono rever­si­bi­li ai superstiti.

4. Le pre­sta­zio­ni di cui al pre­sen­te Rego­la­men­to sono rico­no­sciu­te dal­le Cas­se Edili/Edilcasse per age­vo­la­re l’ac­com­pa­gna­men­to alla pen­sio­ne dei lavo­ra­to­ri ma non per garan­tir­ne il rag­giun­gi­men­to. Per­tan­to, qua­lo­ra a fron­te di modifi­che nor­ma­ti­ve o a cau­sa di docu­men­ta­zio­ne incom­ple­ta e/o erra­ta, il lavo­ra­to­re non pos­sa acce­de­re alla pre­sta­zio­ne nei tem­pi pre­vi­sti, il Fon­do e lo le Cas­se Edili/Edilcasse non potran­no garan­ti­re il rico­no­sci­men­to auto­ma­ti­co del­la prestazione.

Art. 7 — VIGENZA

1. Il pre­sen­te Rego­la­men­to è spe­ri­men­ta­le ed è vali­do fino al 30 giu­gno 2022.

2. In ogni caso le Par­ti si incon­tre­ran­no perio­di­ca­men­te per moni­to­ra­re l’an­da­men­to del Fon­do e per veri­fi­ca­re la sus­si­sten­za del­la nor­ma­ti­va pen­sio­ni­sti­ca vigen­te e, in caso di varia­zio­ni, appor­ta­re gli oppor­tu­ni correttivi.

Addi, 10 set­tem­bre 2020, in Roma

PREMESSA

Il mec­ca­ni­smo di gra­dua­to­ria si appli­ca a quei lavo­ra­to­ri che abbia­no pre­sen­ta­to la richie­sta di inter­ven­to del F onda pen­sio­ni­sti­co e che sod­di­sfi­no i requi­si­ti sta­bi­li­ti dall’articolo 3 dell’apposito Regolamento.

Ai fini del­la defi­ni­zio­ne del­la gra­dua­to­ria tri­me­stra­le dei lavo­ra­to­ri edi­li che han­no dirit­to all’ac­ces­so all’an­ti­ci­po pen­sio­ni­sti­co rego­la­men­ta­to con l’accordo sot­to­scrit­to in data 6 Ago­sto 2020; le par­ti han­no defi­ni­to il seguen­te mec­ca­ni­smo che rico­no­sce ad ogni lavo­ra­to­re i rela­ti­vi punti.

La gra­dua­to­ria, in ordi­ne decre­scen­te, ver­rà defi­ni­ta a par­ti­re dai lavo­ra­to­ri che abbia­no per­fe­zio­na­to il mag­gior pun­teg­gio. Essi avran­no dirit­to ad acce­de­re alla pre­sta­zio­ne fino a capien­za del­le risor­se dispo­ni­bi­li nel tri­me­stre di competenza.
Qua­lo­ra le risor­se del mese di com­pe­ten­za fos­se­ro infe­rio­ri a quel­le neces­sa­rie per sod­di­sfa­re le richie­ste del­la gra­dua­to­ria sti­la­ta dal fon­do nazio­na­le anti­ci­po pen­sio­ni­sti­co; le pre­sta­zio­ni ver­ran­no ero­ga­te il tri­me­stre suc­ces­si­vo a quei lavo­ra­to­ri che non han­no avu­to il rico­no­sci­men­to nel tri­me­stre di pre­sen­ta­zio­ne del­la domanda.

Mec­ca­ni­smo

Ad ogni lavo­ra­to­re ver­rà attri­bui­to un pun­teg­gio secon­do i seguen­ti criteri:

  • mag­gio­re età anagrafica;
  • per­cen­tua­le di inva­li­di­tà rico­no­sciu­ta dall’Inail.

MAGGIORE ETAANAGRAFICA (anni com­piu­ti alla presentazione
del­la domandaj
PUNTI ETA
6 oltre 66 anni
5 oltre 64 anni
4 oltre 62 anni
3 oltre 60 anni
2 oltre 58 anni un —
1 oltre 56 anni ?>“?! { %…

/ ‘ \

INVALIDITA
PUNTI

rico­no­sciu­ta dall’INAIL
%
80
60

40

33 %jQ.-\JL
16

.at—auf… % /’(/a\ 25– 1

 

PARITADI PUNTI PERFEZIONATI
A pari­tà di pun­ti per­fe­zio­na­ti tra lavo­ra­to­ri, di cui alla alle­ga­ta tabel­la, per deter­mi­na­re la
pre­ce­den­za nel rico­no­sci­men­to del­la pre­sta­zio­ne del fon­do., si aggiun­go­no i pun­ti in
rela­zio­ne alla data di pre­sen­ta­zio­ne del­la doman­da al fon­do (che deve esse­re cor­re­da­ta da
tut­ti i docu­men­ti neces­sa­ri), secon­do il seguen­te meccanismo:

DATA PRESENTAZIONE DOMANDA
PUNTI DECADI TRIMESTRALI
4,5 Pri­ma decade
4,0 Secon­da decade
3,5 Ter­za decade
3,0 Quar­ta decade
2,5 Quin­ta decade
2,0 Sesta decade
1,5 Set­ti­ma decade
1,0 Otta­va decade
0,5 Nona decade

In caso di ulte­rio­re pari­tà, la data di nasci­ta del lavo­ra­to­re che deter­mi­na la mag­gio­re età tra
i due costi­tui­rà l’elemento che deter­mi­na la pre­ce­den­za di acces­so alla prestazione.

Aci­di. 10 set­tem­bre 2020. in Roma