2023/09/21 Accordo sindacale nazionale unitario su prepensionamento

Ultimo aggiornamento 08/02/2024

  • ANCE, rappresentata da
  • CNA Costruzioni, rappresentata da
  • ANAEPA Confartigianato Edilizia, rappresentata da
  • FIAE Casartigiani, rappresentata da
  • CLAAI Edilizia, rappresentata da
  • LEGA COOP Produzione e Servizi, rappresentata da
  • CONFCOOPERATIVE Lavoro e Servizi, rappresentate da
  • AGCL Produzione e Lavoro, rappresentata da

e

  • FENEAL – Uil, rappresentata da
  • FILCA – Cisl, rappresentata da
  • FILLEA – Cgil, rappresentata da

PREMESSO CHE:

  1. la congiuntura economica favorevole nel settore edile degli ultimi anni non ha favorito l’utilizzo del Fondo Prepensionamenti e quindi pochi operai hanno richiesto, ai fini del prepensionamento, l’intervento sia dei Fondi Territoriali Prepensionamento, afferenti alle Casse edili/Edilcasse territoriali, che del Fondo Nazionale Prepensionamento, afferente presso la CNCE;
  2. conseguentemente tali Fondi hanno conservato o accumulato notevoli risorse economiche;
  3. le parti hanno l’obiettivo di razionalizzare le risorse a disposizione e individuare nuovi canali di intervento per favorire l’uscita dal mondo del lavoro degli operai edili più anziani e fragili;
  4. le parti hanno altresì l’obiettivo di favorire l’adesione volontaria da parte degli operai edili, in modo particolare i più giovani, ai Fondi Pensionistici Integrativi Contrattuali (Prevedi e Previdenza Cooperativa)
  1. Le Premesse sono parte integrante dell’Accordo;
  2. Le risorse accumulate nel Fondo Prepensionamento presso le Casse edili/Edilcasse territoriali (da intendersi come quelle accantonate sino al 30 settembre 2018 come da C.C.N.L. vigenti) saranno utilizzate, fino ad esaurimento, in ciascuna Cassa edile/Edilcassa, secondo le disposizioni del regolamento, novellato, che si allega alla presente intesa e ne formerà parte integrante (allegato 1 ).
  3. Una volta esaurite le risorse da parte degli Enti territoriali, le richieste di Prepensionamento dovranno essere inviate al Fondo Nazionale.
  4. Il 70% delle risorse del fondo Nazionale Prepensionamento, accantonate al 31 .12.2023, presenti nel fondo presso la CNCE, è destinato all’incremento di un ulteriore 1% mensile della retribuzione lorda (secondo il regolamento Prevedi/Previdenza Cooperativa) per gli operai già iscritti o che aderiranno volontariamente con il proprio contributo, qualsiasi esso sia, ai Fondi previdenziali. Pertanto per gli stessi la contribuzione sarà minimo al 3%. Tale previsione avrà la durata sperimentale di 3 anni
    a decorrere dal primo gennaio 2024.
  5. Il 30% delle risorse del Fondo Nazionale Prepensionamenti, accantonate al 3 1. 1 2.2023, è destinato alle richieste di Prepensionamento degli operai, secondo il Regolamento allegato al presente Accordo;
  6. Le modalità di versamento delle risorse di cui agli artt. 4 sul montante di ogni singolo operaio saranno concordate con i due Enti (Prevedi e Previdenza Cooperativa) nel rispetto della normativa fiscale in vigore.
  7. Le somme attualmente accantonate presso le Casse edili/Edilcasse sul fondo anticipo pensionistico, derivanti dallo 0,20 ex CCNL vigenti, dovranno essere trasferite alla CNCE entro e non oltre il 31.12.2023. Le parti danno mandato alla CNCE di attivare tutti gli strumenti necessari al recupero delle suddette somme.
  8. A partire dal primo gennaio 2024 la contribuzione dello 0,20 prevista dai CCNL vigenti continuerà ad essere destinata alle finalità previste per il “Fondo anticipo pensionistico” secondo le previsioni del regolamento allegato al seguente accordo.
  9. Le Parti istituiranno una Commissione permanente di vigilanza sull’andamento finanziario del Fondo per monitorarne la sostenibilità finanziaria. Nei primi tempi di attuazione dell’Accordo, la Commissione si riunirà una volta ogni due mesi. La CNCE si impegna a mettere a disposizione della Commissione tutti i flussi finanziari relativi alle movimentazioni del Fondo Prepensionamenti. In caso di rischio di sostenibilità finanziaria del Fondo, saranno immediatamente coinvolte le Parti firmatarie del presente Accordo per trovare le adeguate soluzioni che comunque non potranno comportare oneri aggiuntivi per le imprese.
  10. Il presente accordo entrerà in vigore partire dal giorno 01.10.2023.