Indennità per lavori speciali disagiati – Art. 20 C.C.N.L.

Ultimo aggiornamento 06/06/2023

Agli operai che lavorano nelle condizioni di disagio in appresso elencate vanno corrisposte, in aggiunta alla retribuzione, le indennità percentuali sotto indicate da computarsi sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3 dell’art. 24 e, per gli operai lavoranti a cottimo, anche sul minimo contrattuale di cottimo:

codiceDescrizionetabella unica naz. (%)situazioni extra (%)
1Lavori eseguiti sotto la pioggia o neve quando le lavorazioni continuino 
oltre la prima mezz’ora (compresa la prima mezz’ora)
 45
2Lavori eseguiti con martelli pneumatici demolitori non montati 
su supporti (limitatamente agli operai addetti alla manovra dei martelli)
55
3Lavori di palificazione o trivellazione limitatamente agli operai addetti 
o normalmente sottoposti a getti d’acqua o fango
 512
4Sgombero della neve o del ghiaccio nei lavori per armamento ferroviario815
5Lavori su ponti a castello installati su natanti, con o senza motore, in mare, lago o fiume815
6Lavori di scavo in cimiteri in contatto di tombe817
7Lavori di pulizia degli stampi metallici negli stabilimenti di prefabbricazione,
quando l’elevata temperatura negli  stampi stessi, per il riscaldamento prodotto 
elettricamente, con vapore o con altri analoghi mezzi, crei per gli operai addettivi 
condizioni di effettivo disagio
1010
8Lavori eseguiti negli stabilimenti di prefabbricazione, con l’impiego di aria compressa 
oppure con l’impiego di sostanze nocive per la lubrificazione di stampi portati ad elevata 
temperatura con conseguente nebulizzazione dei prodotti impiegati tale da determinare 
per gli operai addettivi condizioni di effettivo disagio
1010
14Lavori in acqua (per lavori in acqua debbono intendersi quelli nei quali, malgrado 
i mezzi protettivi disposti dall’impresa,  l’operaio è costretto a lavorare  con i  piedi 
immersi dentro l’acqua o melma di altezza superiore a cm 12)
1628
15Lavori su scale aeree tipo Porta1735
16Costruzione di camini in muratura senza l’impiego di ponteggi esterni con lavorazione
 di sopramano, a partire dall’altezza di m 6 dal piano terra, se isolato o dal piano superiore 
del basamento, ove esista, o dal tetto del fabbricato se il camino è incorporato nel fabbricato stesso
1735
17Costruzione di pozzi a profondità da 3,50 a 10 m1935
18Lavori per fognature nuove in galleria1935
19Spurgo di pozzi bianchi preesistenti con profondità superiore a m 32035
20Lavori di riparazione e spurgo di fognature preesistenti2140
21Costruzione di pozzi a profondità oltre i 10 mt2240
22Lavori in pozzi neri preesistenti2755

In situazione extra si trovano le seguenti province:

– Bologna, Ferrara, Genova, La Spezia, Lecce, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna e Savona. (*)

Le percentuali previste per le suddette situazioni extra restano in vigore fino a nuove determinazioni delle Organizzazioni territoriali provinciali di cui al precedente comma.

Nel caso di esecuzione di getti di calcestruzzo plastico, all’operaio che sia costretto a lavorare con i piedi dentro il getto, l’impresa deve fornire gli zoccoli o gli stivali di gomma.

(*) Rimossa dall’elenco dall‘Art. 6 indennità di disagio del CCPL Savona

Al personale addetto a lavori in galleria è dovuta, in aggiunta alla retribuzione, un’indennità la cui misura percentuale è determinata dalle Organizzazioni territoriali, per la circoscrizione di propria competenza, entro i valori massimi sotto indicati:

  1. per il personale addetto al fronte di perforazione, di avanzamento o di allargamento, compreso il personale addetto al carico del materiale; ai lavori di riparazione straordinaria in condizioni di difficoltà e di disagio: 46;
  2. per il personale addetto ai lavori di rivestimento, di intonaco o di rifinitura di opere murarie; ai lavori per opere sussidiarie; al carico ed ai trasporti nell’interno delle gallerie anche durante la perforazione, l’avanzamento e la sistemazione;  per il personale addetto  ai lavori di consolidamento e/o impermeabilizzazione dei terreni in  fase di costruzione di gallerie: 26;
  3. per il personale addetto alla riparazione o manutenzione ordinaria delle gallerie e degli impianti nei tratti o nelle gallerie ultimate, compresi i lavori di armamento delle linee ferroviarie; per il personale addetto ai lavori di ristrutturazione o ripristino conservativo di preesistenti gallerie mediante consolidamenti, drenaggi e simili: 18.

Fino a nuove determinazioni delle Organizzazioni territoriali a norma del comma precedente, restano in vigore le indennità percentuali previste per le singole circoscrizioni dal C.C.N.L. 3 dicembre 1969.

Nel caso in cui i lavori in galleria si svolgano in condizioni di eccezionale disagio (presenza di forti getti d’acqua sotto pressione che investano gli operai addetti ai lavori stessi; gallerie o pozzi attaccati dal basso in alto con pendenza superiore al 60%; gallerie di sezione particolarmente ristretta o con fronte di avanzamento distante oltre un chilometro dall’imbocco), le parti direttamente interessate possono promuovere la determinazione, da parte delle Organizzazioni territoriali competenti, di un’ulteriore indennità non superiore al  20%.

Qualora vi sia concorrenza di condizioni di disagio fra quelle sopra previste, oppure il fronte di avanzamento superi i cinque chilometri dall’imbocco, la misura della predetta indennità può essere elevata fino al 30%.

Nel caso di gallerie che si estendano in più circoscrizioni territoriali con differenti percentuali dell’indennità di cui al 1° comma, le parti direttamente interessate possono promuovere la determinazione, da parte delle Organizzazioni territoriali competenti, di misure percentuali sulla base di criteri ponderali ritenuti dalle Organizzazioni medesime appropriati al caso di specie.

Le indennità percentuali da corrispondersi, in aggiunta alla retribuzione, al personale addetto ai lavori in cassoni ad aria compressa sono quelle di cui alla seguente tabella:

  1. da 0 a 10 metri: 54;
  2. da oltre 10 a 16 metri: 72;
  3. da oltre 16 a 22 metri: 120;
  4. oltre 22 metri: 180.

Agli effetti dell’indennità da corrispondere, la pressione indicata in atmosfere dal manometro applicato sui cassoni si considera equivalente a quella sopra espressa in metri anche quando la pressione indicata dal manometro differisca, in più o meno, sino al 15%, da quella corrispondente all’altezza della colonna d’acqua (uguale alla quota del tagliente) in metri.

Personale imbarcato su natanti con o senza motore – Al personale imbarcato su natanti con o senza motore che escono fuori dal porto vanno corrisposte, per rischio mine, lavori fuori porto e trasferimento natanti, le indennità già stabilite nei contratti regionali o provinciali, sulla base di situazioni di fatto locali.

Lavori sotto acqua: palombari – Indennità del 100% da calcolarsi sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3 dell’art. 24 e da corrispondere per l’intera giornata qualora la durata complessiva delle immersioni non sia inferiore ad un’ora e mezza.

Lo stesso  trattamento sarà corrisposto qualora  le  immersioni, anche di minor  durata complessiva,  siano distribuite nel corso della giornata.

Nel caso di una sola immersione di durata inferiore ad un’ora e mezza, il trattamento di cui sopra sarà corrisposto nella misura di mezza giornata, pari a quattro ore.

Restano ferme le condizioni di miglior favore in atto.

Le percentuali di cui al presente articolo – eccezione fatta per quella relativa alla pioggia o neve – non sono cumulabili e, cioè, la maggiore assorbe la minore e vanno corrisposte, nonostante i mezzi protettivi forniti dall’impresa, ove necessario, soltanto per il tempo di effettiva prestazione d’opera nei casi e nelle condizioni previste dal presente articolo.

* * *

Nel caso in cui siano ravvisate condizioni di disagio non considerate nel presente articolo, la questione sarà segnalata alle Organizzazioni territoriali per il deferimento alle Associazioni nazionali contraenti che decideranno sulla eventuale integrazione della disciplina nazionale.

Salvo impedimenti, le Associazioni nazionali si riuniranno entro 15 giorni dalla segnalazione, con l’eventuale partecipazione delle Organizzazioni territoriali segnalanti.

Qualora le Associazioni nazionali concordino che le condizioni di disagio sussistano limitatamente alle specifiche situazioni locali segnalate, esse demanderanno la questione alle Organizzazioni territoriali competenti, per la determinazione di un’indennità nella misura massima del 20% da computarsi sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3 dell’art. 24.

L’indennità di cui al comma precedente sarà corrisposta agli operai per i quali sussistono le condizioni di disagio riconosciute, per tutte le ore di lavoro effettivamente prestate.

Pagine collegate:

Il glossario dei contratti (CCNL e CCPL)