Periodo di prova — Art. 42 C.C.N.L.

(nor­ma per impiegati)

(Alle­ga­to 10 all’Ac­cor­do Nazio­na­le di rin­no­vo del CCNL Edi­li­zia Indu­stria sot­to­scrit­to il 03/03/2022)

L’assunzione può avve­ni­re con un perio­do di pro­va non supe­rio­re a:

Qua­li­fi­caGior­ni perio­do di prova
O4 30
O3 30
O2 25
Altri ope­rai 15

Tale perio­do di pro­va deve risul­ta­re dal­la let­te­ra di assunzione.

Non sono ammes­se né la pro­tra­zio­ne, né la rin­no­va­zio­ne del perio­do di prova.

La malat­tia sospen­de il perio­do di pro­va pur­ché non abbia una dura­ta supe­rio­re al perio­do di pro­va stes­so;
nel caso inve­ce di infor­tu­nio sul lavo­ro o di malat­tia pro­fes­sio­na­le, il perio­do di pro­va resta sospe­so fino alla gua­ri­gio­ne clinica. 

Duran­te l’assenza per malat­tia o infor­tu­nio non è dovu­to alcun trat­ta­men­to economico.

Sal­vo quan­to diver­sa­men­te dispo­sto dal pre­sen­te con­trat­to, nel cor­so del perio­do di pro­va sus­si­sto­no fra le par­ti i dirit­ti e gli obbli­ghi pre­vi­sti dal con­trat­to stesso.

La riso­lu­zio­ne del rap­por­to può esse­re richie­sta da cia­scu­na del­le par­ti in qual­sia­si momen­to, sen­za pre­av­vi­so né indennità.

In caso di riso­lu­zio­ne del rap­por­to per volon­tà dell’impresa deve esse­re cor­ri­spo­sto all’impiegato il trat­ta­men­to eco­no­mi­co dovu­to sino alla metà o alla fine del mese in cor­so, a secon­da che la riso­lu­zio­ne avven­ga entro la pri­ma o la secon­da quin­di­ci­na del mese stesso.

L’impiegato che in epo­ca pre­ce­den­te di non oltre un anno abbia pre­sta­to ser­vi­zio nel­la stes­sa impre­sa con le stes­se man­sio­ni per le qua­li vie­ne assun­to, è eso­ne­ra­to dal perio­do di pro­va già prestato.

Qua­lo­ra alla sca­den­za del perio­do di pro­va l’impresa non pro­ce­da alla disdet­ta scrit­ta del rap­por­to, l’im­pie­ga­to si inten­de­rà con­fer­ma­to in ser­vi­zio con anzia­ni­tà dal­la data di ini­zio del perio­do di pro­va stesso.

L’assunzione può avve­ni­re con un perio­do di pro­va non supe­rio­re a:

Tale perio­do di pro­va deve risul­ta­re dal­la let­te­ra di assunzione.

Non sono ammes­se né la pro­tra­zio­ne, né la rin­no­va­zio­ne del perio­do di prova.

La malat­tia sospen­de il perio­do di pro­va pur­ché non abbia una dura­ta supe­rio­re al perio­do di pro­va stes­so; nel caso inve­ce di infor­tu­nio sul lavo­ro o di malat­tia pro­fes­sio­na­le, il perio­do di pro­va resta sospe­so fino alla gua­ri­gio­ne cli­ni­ca. Duran­te l’assenza per malat­tia o infor­tu­nio non è dovu­to alcun trat­ta­men­to economico.

Sal­vo quan­to diver­sa­men­te dispo­sto dal pre­sen­te con­trat­to, nel cor­so del perio­do di pro­va sus­si­sto­no fra le par­ti i dirit­ti e gli obbli­ghi pre­vi­sti dal con­trat­to stesso.

La riso­lu­zio­ne del rap­por­to può esse­re richie­sta da cia­scu­na del­le par­ti in qual­sia­si momen­to, sen­za pre­av­vi­so né indennità.

In caso di riso­lu­zio­ne del rap­por­to per volon­tà dell’impresa deve esse­re cor­ri­spo­sto all’impiegato il trat­ta­men­to eco­no­mi­co dovu­to sino alla metà o alla fine del mese in cor­so, a secon­da che la riso­lu­zio­ne avven­ga entro la pri­ma o la secon­da quin­di­ci­na del mese stesso.

L’impiegato che in epo­ca pre­ce­den­te di non oltre un anno abbia pre­sta­to ser­vi­zio nel­la stes­sa impre­sa con le stes­se man­sio­ni per le qua­li vie­ne assun­to, è eso­ne­ra­to dal perio­do di pro­va già prestato.

Qua­lo­ra alla sca­den­za del perio­do di pro­va l’impresa non pro­ce­da alla disdet­ta scrit­ta del rap­por­to, l’impiegato si inten­de­rà con­fer­ma­to in ser­vi­zio con anzia­ni­tà dal­la data di ini­zio del perio­do di pro­va stesso.