Contributo Sanedil – le risposte ai vs. quesiti

E’ un contributo a carico del Datore di Lavoro da versare per il tramite della Cassa Edile al Fondo Sanitario Nazionale – Sanedil in favore di tutti i lavoratori soggetti al contratto edilizia (operai, apprendisti ed impiegati).

Mensilmente contestualmente al versamento degli altri contributi calcolati con la presentazione della denuncia MUT.

Ad alimentare il Fondo Nazionale Sanitario – Sanedil, che eroga ai lavoratori prestazioni sanitarie integrative al servizio nazionale.

Il contributo SANEDIL è pari allo 0,60%, da versare su un minimo di 120 ore lavorate in aggiunta alle eventuali ore di sospensione in caso di ammortizzatori sociali  sulle seguenti voci retributive:

  • minimo;
  • contingenza;
  • EDR;
  • I.T.S.

Il contributo si calcola sempre sulle 120 ore minime lavorate.

Laddove le 120 ore effettivamente lavorate non raggiunte da un lavoratore a chiamata, il contributo sarà comunque calcolato sul minimo delle 120 ore.

Il contributo si calcola per tutti i lavoratori dichiarati attraverso il modello Uniemes, compresi quelli in malattia, maternità o in sospensione a seguito di attivazione di ammortizzatori sociali.

Rimane fermo che, nel caso in cui lo stesso lavoratore con ore lavorate inferiori a 120 (quindi soggetto al pagamento del minimo previsto) ha lavorato su  più provincia , si adotta la seguente procedura:

  • su ognuna delle casse competenti vanno denunciate le ore lavorate di competenza della stessa cassa, sulla base dell’attuale vigente normativa;
  • in una delle casse competenti va denunciata l’integrazione ovvero la differenza tra 120 e le ore effettivamente lavorate (la scelta della cassa dove denunciare e versare l’integrazione sarà a discrezione dell’impresa o del suo consulente);
  • nelle casse in cui non è denunciata l’integrazione va indicata la cassa presso la quale è stata denunciata l’integrazione stessa.

L’obbligo di contribuzione è riferito a tutto il mese.

No, non va ricompreso.

Si, gli accordi delle parti sociali fanno riferimento ad una base di calcolo ad hoc per il Fondo Sanitario e il Fondo incentivo occupazione.

Il lavoratore deve essere sospeso e l’obbligo di contribuzione è sospeso e riprende al riprendere dell’attività lavorativa dell’iscritto.

Il contributo è pari allo 0,26% sulle seguenti voci retributive:

  • minimo;
  • contingenza;
  • EDR;
  • premio di produzione.

Il contributo contrattuale è calcolato su base mensile, con riferimento a 12 mensilità.

Il contributo è dovuto per tutte le mensilità in cui il lavoratore è presente nella denuncia fino ad un massimo di 12 mensilità.

Il contributo è riproporzionato sulla base del minor orario di lavoro effettuato.

L’obbligo decorre dal mese in corso, se l’assunzione avviene entro i primi 15 giorni del mese;

Se l’assunzione avviene nei secondi 15 giorni del mese, l’obbligo decorre da primo giorno del mese successivo.

L’obbligo di contribuzione è riferito a tutto il mese.

Le imprese possono, a loro discrezione, versare la contribuzione afferente gli impiegati tramite la Cassa Edile mediante il MUT ovvero direttamente al Fondo sanitario al seguente IBAN:

CREDIT AGRICOLE

SANEDIL FONDO DI ASSISTENZA SANITARIA

IBAN IT 94 C 06230 03203 0000 36181659

avendo cura di rendicontare i pagamenti con l’invio di un modulo completo con i dati del lavoratore e dell’impresa, secondo i modelli reperibili sul sito di SANEDIL (www.fondosanedil.it).

Gli uffici territoriali delle singole Casse o gli uffici della CNCE

Alle Casse – secondo le modalità indicate dalle singole Casse

Alla CNCE (c/c provvisorio) – causale: – competenza mese/anno – importo contributo – ragione sociale e CF dell’impresa – Codice Cassa o provincia
(con contestuale invio agli uffici CNCE di un file di rendicontazione con i dati dei lavoratori e dell’impresa).

L’approvazione del Regolamento del Fondo potrà prevedere diverse modalità per i suddetti versamenti.

No, il calcolo del contributo va effettuato sulle seguenti voci retributive:

  • Minimo
  • Contingenza
  • Edr
  • Premio di produzione,

come sancito nei Verbali di accordo nazionali

L’iscrizione al fondo dei lavoratori cui è applicato il CCNL edilizia dipendenti di imprese iscritte presso la Cassa Edile è automatica e si perfezione con il versamento che l’azienda effettua alla Cassa edile, ovvero al fondo in caso di lavoratori impiegati.

La copertura decorre dalla data di decorrenza del piano sanitario. Nel caso di neo assunzione di lavoratori con qualifica operaia o impiegatizia, che comporti l’iscrizione in una fase successiva a quella di decorrenza del piano sanitario, la copertura decorre dalla data dell’assunzione del lavoratore.

Il Fondo SANEDIL ha ottenuto in data 23 ottobre 2021 la certificazione dell’iscrizione all’Anagrafe dei Fondi del Ministero della Salute, con Protocollo n. 0021502-23/10/2021-DGPROGS-DGPROGS-UFF02-P.

Tale iscrizione consente, ai sensi dell’art. 51 comma 2, lettera a) del Testo Unico sulle Imposte sui Redditi, la deducibilità in capo agli iscritti delle quote contributive versate al Fondo dal datore di lavoro a decorrere dall’annualità 2021.

Pertanto le citate quote contributive non dovranno concorrere a formare il reddito da lavoro dipendente, in quanto versate in conformità a disposizioni di contratto collettivo nazionale.

In precedenza i datori di lavoro erano tenuti ad includere i contributi versati al Fondo fra i redditi soggetti a ritenute alla fonte a titolo di acconto dell’IRPEF e delle relative addizionali.

A far data dal 23 ottobre 2021, i datori di lavoro possono escludere dalle predette imposte i contributi versati prima della predetta data a seguito di conguaglio delle ritenute applicabili a carico dei dipendenti per l’anno precedente.

I contributi versati nel periodo contributivo 2019 dai datori di lavoro al Fondo Sanitario Sanedil, sono assoggettabili al contributo di solidarietà del 10% di cui all’articolo 9- bis del decreto-legge n. 103.

E ciò sia nel periodo anteriore al 23 ottobre 2021 (fase preliminare al perfezionamento da parte del Fondo dell’iscrizione all’Anagrafe dei Fondi Sanitari) sia nel periodo successivo in quanto tale disposizione non attribuisce rilevanza all’iscrizione a tale Anagrafe trattandosi di “contributi e somme a carico del datore di lavoro versate… a casse, fondi, gestione previsti da contratti collettivi […] al fine di erogare prestazioni integrative previdenziali o assistenziali a favore del lavoratore e dei suoi familiari”.

Pertanto, per la predisposizione delle buste paga a decorre dal mese di gennaio 2019 (avvio della prestazione) occorre:

  • aggiungere all’imponibile fiscale di ogni dipendente l’importo dei contributi destinati al Fondo sanitario versati in base alle differenti disposizioni contrattuali;
  • versare al fondo di solidarietà istituito presso l’Inps il contributo del 10% dell’importo dei contributi destinati al fondo sanitario e versati per tutti i dipendenti in base alle differenti disposizioni contrattuali.