Distacco estero. Quanto e come va comunicato alla Cassa Edile?

Riferimenti normativi #

L’art. 3 del D. Lgs. 72/2000 (attuativo della normativa comunitaria) che al rapporto di lavoro tra imprese distaccanti e lavoratori distaccati “, le condizioni di lavoro previste da disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, nonché dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali applicabili ai lavoratori che effettuano prestazioni lavorative subordinate analoghe nel luogo in cui i lavoratori distaccati svolgono la propria attività in posizione di distacco “.

Presupposti #

Perché si possa parlare di distacco occorre che esista un concreto collegamento tra l’impresa straniera e lo stato di provenienza, cioè un’abituale e significativa attività imprenditoriale della stessa sul territorio dello stato comunitario.

Inoltre deve sussistere la presenza di un rapporto giuridico trilaterale tra:

  • il datore di lavoro distaccante con sede in un altro paese;
  • il lavoratore distaccato, che mantiene un legame organico con l’impresa di staccante;
  • l’imprenditore terzo che beneficia concretamente della prestazione lavorativa.

Imprese italiane all'estero #

Lavori in Francia, Germania e Austria

Il sistema nazionale delle Casse edili italiane ha sottoscritto convenzioni con analoghi enti di Francia, Germania e Austria che, verificata la parità di trattamento economico e normativo per i lavoratori, commerciare alle imprese italiane che distaccano i propri lavoratori presso uno di questi paesi di restare iscritte alla propria Cassa Edile italiana e, quindi, di continuare a versare la contribuzione dovuta alla stessa.

Lavori in altre nazioni

In tale caso si prefigura l’obbligo per le imprese italiane di iscrizione all’Ente competente della nazione ove si distaccano i lavoratori.

Imprese straniere in Italia #

Imprese francesi, tedesche ed austriache

Il sistema nazionale delle Casse edili italiane ha sottoscritto convenzioni con analoghi enti di Francia, Germania e Austria che, verificata la parità di trattamento economico e normativo per i lavoratori, consentono alle imprese provenienti da questi paesi e per lavori eseguiti in Italia, di continuare a versare la contribuzione dovuta nei rispettivi paesi di provenienza.

Imprese di altre Nazioni

In tale caso si prefigura l ‘obbligo per le imprese comunitarie di iscrizione alla competente Cassa Edile locale (art. 2 1 CCNL) venendo meno l’esistenza di un organismo pubblico o di fonte contrattuale (come, invece, in Francia, Germania e Austria), in grado di garantire ai lavoratori distaccati gli stessi standards di tutela derivati dagli accantonamenti imposti dalla disciplina contrattuale vigente in Italia.

La regolarità delle imprese straniere #

Qualora l’Impresa straniera non abbia aperto posizioni INAIL e INPS, il Durc non potrà essere rilasciato.

Il Committente dovrà egualmente richiedere all’Impresa per il tramite della Cassa Edile competente presso il luogo di svolgimento dei lavori una documentazione attestante la sua regolarità contributiva e, cioè, la  sua regolarità presso la medesima Cassa Edile e presso gli Organi competenti del Paese di origine. Ai sensi del Protocollo di Intesa del 9/4/2013 sottoscritto dal Ministero del Lavoro, le Associazioni Imprenditori e le Associazioni sindacali, la Cassa Edile rilascerà la certificazione ad esito positivo di una istruttoria eseguita dopo avere ricevuto dalla Impresa:

  1. Il contratto di appalto o subappalto che giustifica il distacco
  2. la visura camerale dell’Impresa rilasciata secondo la normativa del Paese ove ha sede legale la società
  3. le certificazioni di regolarità contributiva rilasciate dagli Enti competenti Comunitari all’Impresa distaccante attestanti gli adempimenti di natura assicurativi

e con riferimento a tutti gli operai operanti in distacco:

  1. i cosiddetti modelli portatili: formario modello A1 (certificato alla legislazione di sicurezza sociale) ed altre certificazioni che le istituzioni pubbliche del Paese di origine devono rilasciare alle imprese che distaccano lavoratori all’estero

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