Part-time – Le risposte ai vs. quesiti

Che cosa è il rapporto di lavoro part-time? #

Il contratto di lavoro part-time è un normale contratto di lavoro subordinato quindi può essere sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato. Deve essere redatto in forma scritta ai fini della prova e deve contenere l’indicazione precisa della durata della prestazione lavorativa e dell’orario di lavoro, con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all’anno.

Il lavoro part-time (o contratto di lavoro a tempo parziale) è caratterizzato da un orario di lavoro, fissato dal contratto individuale di lavoro, inferiore rispetto all’orario di lavoro normale (full-time) previsto dalla legge (40 ore settimanali) o dal contratto collettivo.

Il ricorso al lavoro a tempo parziale (part-time) è considerato “eccezionale” ed è soggetto a limitazioni da parte dei CCNL del settore edile

Come si distinguono i rapporti di lavoro part-time? #

Il part-time si distingue in:

  • orizzontale quando l’orario ridotto di lavoro si attua con riferimento a tutti i giorni della settimana.
  • verticale quando l’attività lavorativa si svolge solo in alcuni giorni predeterminati della settimana.

Come si sottoscrive un rapporto di lavoro part-time? #

L’instaurazione del rapporto di lavoro part–time deve avvenire con atto scritto che precisa l’orario di lavoro.

Come viene retribuito un rapporto di lavoro part-time? #

La retribuzione diretta ed indiretta, nonché tutti gli istituti contrattuali, sono proporzionati all’orario di lavoro concordato, con riferimento al trattamento contrattuale dei lavoratori a tempo pieno.

Esistono dei limiti di assunzione per rapporti di lavoro part-time? #

 

Contratto applicato Numero dipendenti a tempo indeterminato Numero massimo di lavoratori part-time
Artigianato da 0 a 3 1
Industria da 0 a 3 0
Artigianato o Industria da 3 a 65 1
Artigianato o Industria da 66 a 99 2
Impresa artigiana da 0 a 3 operai

Può assumere 1 LAVORATORE a tempo parziale fino a un tetto massimo usufruibile pari a 912 ore annue dal momento dell’assunzione (art. 97 del vigente CCNL Artigianato).

Per questo tipo di assunzione occorre rispettare le procedure previste dal comma 9 dell’articolo 97 del CCNL che si riepilogano di seguito:

Il datore di lavoro comunicherà alle OO.SS. l’intenzione di assumere a tempo parziale l’operaio, trascorsi 10 giorni dalla comunicazione, nel silenzio della risposta, potrà procedere alla assunzione.”

Impresa artigiana o industriale con più di 3 operai

Le Imprese che occupano più’ di 3 OPERAI a tempo indeterminato, indipendentemente dal contratto applicato, possono assumere con contratto PART-TIME almeno un operaio.

Il limite per l’assunzione del primo operaio part-time è fissato nel 30% degli operai a tempo indeterminato.

Possono assumere ulteriori operai part-time, ma nel limite del 3% degli operai a tempo indeterminato.

Ciò comporta che per assumere un secondo operaio con contratto part-time devono avere almeno 66 operai a tempo pieno.

Quali sono i lavoratori esclusi dai limiti di assunzione? #

Non rientrano nel conteggio i seguenti casi di contratto part-time:

  • Operai
    • che usufruiscono di trattamento pensionistico;
    • occupati in lavori di restauro e archeologici;
    • non adibiti alla produzione (es.: addetti alle pulizie, cuochi, ecc.);
    • di 4° livello;
    • assunti con contratto a tempo pieno, poi trasformato in contratto part-time a causa di:
      1. gravi e comprovati problemi di salute dell’operaio
      2. comprovata necessità di assistenza del coniuge o dei parenti di primo grado per malattia o disabilità che richiedono assistenza continua;
  • Impiegati
    • Tutti

Quali sono le conseguenze del mancato rispetto dei limiti di assunzione dei part-time? #

Le imprese che non rispettano la norma contrattuale che limita il ricorso al lavoro part-time vengono considerate irregolari dalla Cassa Edile e segnalate alla BNI ai fini del rilascio del Durc.

La Cassa Edile richiede all’impresa un’integrazione degli accantonamenti e dei contributi dovuti , calcolata sull’orario ordinario di lavoro, in favore del o degli operai erroneamente dichiarati a tempo parziale.

La disposizione punta a combattere fenomeni di evasione parziale degli obblighi contributivi in un settore già` prostrato dalla crisi, nel quale può accadere che per contenere il costo del lavoro l’impresa assicuri come lavoratore part time l’operaio occupato di fatto a tempo pieno.

 

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